La dicitura fascista riappare dopo quatto anni sulla montagna a Villa Santa Maria nel chietino. Ecco i lavori di recupero. Italia Viva: “Usati soldi pubblici”

(today.it) – La scritta “Dux” con calce bianca sulla roccia, è riapparsa a Villa Santa Maria (Chieti). Era stata cancellata nel 2019 dopo una polemica finita in Parlamento, ma il comune ha di nuovo dato il via libera alla scritta che campeggia accanto al sacrario dei partigiani.
Come si vede nel video nei giorni scorsi sono stati eseguiti lavori per ‘ripulire’ la scritta ‘Dux’: due pittori legati a delle corde con dei pennelli e vernice grigia, ricalcano la scritta di 4 metri d’altezza, prodotta nel 1940. I lavori rientrano negli interventi per i percorsi di arrampicata sulla punta di roccia ‘penna’ che sovrasta il paese di Villa Santa Maria.
“Nel luglio del 2019 il sindaco fece la stessa cosa, lo stesso sindaco. Ciò provocò una grande eco nazionale sollevando polemiche arrivate in Parlamento e nelle cronache nazionali”, ha denunciato l’ex deputato Camillo D’Alessandro, oggi coordinatore regionale di Italia Viva. Quattro anni fa, il caso fu qualificato come effetto collaterale dei lavori di pulizia del costone di roccia per la realizzazione di alcuni percorsi di arrampicata.
“Stiamo completando i lavori dei percorsi di arrampicata e abbiamo deciso di far ripulire la scritta” ha dichiarato il sindaco Pino Finamore meravigliato del ritorno delle polemiche: “Non c’è alcun intento nostalgico”.
“Non vorrei che per farlo siano addirittura stati impiegati fondi pubblici – incalza l’esponente di Iv D’Alessandro – Libero di farlo proprio perché non c’è più un ‘Dux’ che domina ormai solo sulla pietra – La domanda è perché? Può darsi che non ci si renda conto che proprio quel nome, proprio nel Sangro, proprio anche a Villa Santa Maria ha rappresentato dittatura, morte, dolore e fame? Quando si normalizza la vergogna che è stata, la vergogna continua a vivere”.
l’imbecille può essere perseguito per apologia del fascismo, che ci sia a Chieti un PM, visti i tempi cupi, che lo persegui? o almeno un funzionario che lo multi?
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Saranno stati usati anche soldi pubblici per commettere questo reato !!? Gli abitanti di Villa Santa Maria e dintorni non dicono niente !!?
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L’Italia è piena di scritte cancellate nel 1943/1945 e che, comunque, riaffiorano: ” È l’aratro che traccia il solco, ma è la spada che lo difende”, ” vincere !”( tutti a grattarsi), ” il Duce ha sempre ragione”, ” Taci, il nemico ti ascolta”, ” Taci, anche i muri hanno orecchie”, ” w il Re, w il Duce”.
Si può cancellare la storia, per quanto orribile ?
In un post di qualche giorno fa, facevo presente che a Napoli, Reggio Calabria, Frattamaggiore ( NA) ma anche Codevigo ( PD) esistono delle vie intitolate a Vittorio Emanuele III, quello dei colpi di Stato, delle leggi razziali e della guerra.
L’Italia è anche questa.
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Ecco il punto è proprio questo.
Con il governo delle cose inutili sono stati sdoganati tanti comportamenti che sarebbero reati in un paese normale.
E invece, con l’onda nera, sono venuti fuori tutti i vermi che prima strisciavano silenziosi e accorti sotto terra.
E sarà sempre peggio.
Ci scommetto l’agenda di Draghi!
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A questo punto ci vorrebbe un bel commando che una notte si arrampica e dipinge “MER” vicino a “DUX”.
È l’unica.
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😃non diamo la
Colpa al caldo, erano così anche prima….
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Oh sì. Merdux prima, durante e dopo.
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