Russia: chiesti 20 anni di reclusione per Navalny

(ANSA) – La pubblica accusa ha chiesto 20 anni di reclusione con l’accusa di “estremismo” per Alexey Navalny: lo riferisce Ivan Zhdanov, uno dei principali collaboratori dell’oppositore, precisando che la sentenza è prevista il 4 agosto. Navalny è considerato il principale rivale di Vladimir Putin e si trova in carcere dal gennaio del 2021. Le accuse nei suoi confronti sono ritenute di matrice politica. La notizia è riportata da diversi media russi, tra cui le testate online Meduza e Mediazona.
https://meduza.io/en/feature/2023/07/20/everyone-has-to-make-some-kind-of-sacrifice
“…Io amo la Russia. Il mio intelletto mi dice che è meglio vivere in un paese libero e prospero che in uno corrotto e impoverito. E mentre sto qui e guardo questo tribunale, la mia coscienza dice che non ci sarà giustizia in un tale tribunale né per me né per nessun altro. Un paese senza un giusto processo non sarà mai prospero. Quindi – ora dice di nuovo l’intelletto – sarà ragionevole e giusto da parte mia lottare per un tribunale indipendente, elezioni eque, essere contro la corruzione, perché allora raggiungerò il mio obiettivo e potrò vivere nella mia Russia libera e prospera.
Forse ora ti sembra che io sia pazzo e tu sei tutto normale, perché non sai nuotare controcorrente. E penso che tu sia fuori di testa. Hai l’unica vita data da Dio, e per cosa hai deciso di spenderla? Per metterti le vesti sulle spalle e queste maschere nere sulla tua testa e proteggere quelli che ti stanno anche derubando? Per aiutare qualcuno che ha dieci palazzi a costruirne un undicesimo?
Affinché una nuova persona venga al mondo, due persone devono concordare in anticipo che faranno una sorta di sacrificio. Una nuova persona dovrà partorire dolorante, quindi trascorrere notti insonni con lui e poi iniziare un cane con lui. Quindi porta a spasso il cane.
E allo stesso modo, perché nasca un Paese nuovo, libero, ricco, deve avere dei genitori. Quelli che lo vogliono. Chi la sta aspettando e chi è pronto a fare dei sacrifici per il bene della sua nascita. Sapendo che ne vale la pena. Non tutti devono andare in prigione. È più simile a una lotteria e ho tirato fuori un biglietto del genere. Ma ognuno deve fare qualche sacrificio, qualche sforzo.
Sono accusato di incitamento all’odio nei confronti di rappresentanti delle autorità e dei servizi speciali, giudici e membri del partito Russia Unita. No, non incito odio. Ricordo solo che una persona ha due gambe: coscienza e intelletto. E quando ti stancherai di scivolare con questo potere, ferendoti la fronte e il futuro, quando finalmente capirai che il rifiuto della coscienza alla fine porterà alla scomparsa dell’intelletto, allora, forse, starai su quelle due gambe su cui dovrebbe stare una persona, e insieme possiamo avvicinare la Bella Russia del Futuro.”
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Scusami Brad, ma davvero ti bevi queste “analisi”? (semicit.)
PS: hai poi preso il libro che ti ho consigliato?
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Navalny è un nazi e non nasconde di esserlo. Il panegirico riportato sopra lo può firmare anche col nome adolf. La stronzata dell’ansa è illeggibile come le altre che propaga a profusione da quasi due anni a questa parte
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Navalny è considerato il principale rivale di Vladimir Putin solo dai nostri media, lo conoscono più da noi che in Russia. Navalny è attualmente in carcere per truffa, è noto che sia finanziato da una fondazione statunitense, ed è altrettanto noto che intrattenga stretti legami con gli Stati Uniti. Uno così in tempo di guerra viene considerato alla stregua di una spia sempre meglio degli ucraini che i dissidenti li fanno fuori.
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Certo che come ” lotta agli oppositori” Putin è veramente strano.
Guardiamo i fatti: Navalny (oligarca sedicente ” massimo oppositore” ) viene avvelenato. Non si sa come né da chi, le circostanze sono strane ma lo si immagina.: è stato Putin che lo teme.
Subito viene curato nel migliore dei modi e persino trasferito, per la convalescenza, in una clinica privata tedesca.
Non solo, gli viene pure permesso, a sua richiesta, di tornare in patria dove ovviamente viene poi processato.
Prima, dopo e durante il processo gli viene – anche attraverso i suoi avvocati ei suoi sostenitori – data ampia possibilità di comunicare con chiunque e ampio spazio mediatico, anche con la stampa estera.
Questi sono i fatti.
Penso che negli US o anche da noi se fosse stato così pericoloso gli sarebbe andato peggio.
Sarebbe bastato un ” ritardo nei primi soccorsi” o qualcosa di ” storto” durante i trasferimenti.
Sempre ammesso e non concesso che i Servizi Segreti russi non sappiano dosare bene il veleno o farlo sparire in altro modo…
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Lo immaginiamo uno strenuo oppositore di Biden, finanziato da Russia o Cina? Lo immaginiamo in Italia, una persona finanziata da Russia o Cina, opporsi duramente al governo italiano -a capo si un partito o un sindacato- argomentando sulle cose che non funzionano?
Lo immaginiamo, o ormai è un pensiero talmente distante che risulta difficile anche da pensare?
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“Per garantirsi il potere perpetuo, basta tenere in galera gli oppositori ” da noi invece basta pagarli.
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Complimenti vivissimi ai sedicenti paladini dei diritti umani, che si scandalizzano giustamente per Assange e non fanno una piega per Navalny, Jashin, Kara Murza e mille altri, che si stracciavano le vesti per il B. italiano e fanno la ola acritica al B. (all’ ennesima potenza) russo, che cercano con il microscopio gli ucronazi dell’unovirgola, e sono così diversamente vedenti da non accorgersi di un regime tecnicamente fascista al potere da oltre vent’anni sulla pelle e sul sangue del proprio popolo.
Avanti così gente, alla riscossa verso la catastrofe.
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