La donna ha denunciato e l’uomo è stato rimosso

(di Elisa Sola – repubblica.it) – Un corteggiamento, secondo la procura, «ossessivo e fastidioso». Un «bacio sulla guancia». Approcci fisici – mani sulle braccia e un presunto «strusciamento» – che sarebbero avvenuti senza il consenso di lei.
In generale, atteggiamenti di «attenzioni e lusinghe» troppo pressanti, uniti alla «reiterazione di tentativi di contatto invasivi dell’altrui sfera privata». In una parola, molestie.
È il reato di cui dovrà rispondere non un comune cittadino, ma l’ex comandante della polizia locale di Bardonecchia, Alessandro Lovera, 52 anni. La parte offesa, in questa storia delicata che ha dato vita a un’inchiesta complessa, è la sindaca in persona: Chiara Rossetti, 54 anni, eletta nel 2021 con il 62 per cento dei voti e candidata nella lista civica Bardonecchia sempre.

La vicenda, su cui c’è stato finora il massimo riserbo, non solo perché l’indagine era ancora in corso (è stata chiusa pochi giorni fa dalla procura di Torino), ma anche per la sofferenza che inevitabilmente ha coinvolto più di una persona, è emersa con la notifica dell’avviso di conclusione indagini.
La titolare dell’inchiesta è la pm Giulia Rizzo, che contesta reati a sei persone. Lovera è rimasto in carica fino a pochi mesi fa. Ma non è stato riconfermato dalla sindaca per il 2023 in qualità di comandante. Il pubblico ufficiale – che continua a lavorare nella polizia locale del paese ed è difeso dall’avvocata Maria Grazia Ferrini Strambi – deve rispondere, oltre che di molestie aggravate, anche di fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e di peculato. Quest’ultimo reato si riferisce all’uso personale di due monopattini che – secondo l’accusa – sarebbero appartenuti alla polizia locale. Mentre la “truffa” all’assicurazione sarebbe stata ideata dopo che un parente di Lovera era caduto sulle piste da sci. Siccome il familiare infortunato non era assicurato, l’ex comandante avrebbe «falsificato gli elementi di prova del sinistro» (è quanto scrive la procura), con la presunta complicità del responsabile del soccorso piste di Bardonecchia (Carlo Rossetti), del responsabile dell’ufficio vendita ski pass della Colomion spa (Enrico Rossi) e di un medico (Guglielmo Torri). Tutti hanno ricevuto avvisi di garanzia.
Gli indagati, a partire da Lovera, hanno la possibilità, in questi giorni, di farsi interrogare, per ribadire la loro presunta innocenza, che ovviamente resta tale fino alla pronuncia di una sentenza definitiva.
Ma la parte più spinosa dell’indagine, che nasce da un esposto della sindaca – assistita dall’avvocato Riccardo Salomone – riguarda proprio le presunte molestie che si sarebbero susseguite, a danno della prima cittadina, dal 13 agosto al 12 dicembre del 2022, quando Lovera era il capo dei vigili.
Tra gli episodi al centro dell’attenzione della procura, c’è quanto si sarebbe verificato il 13 agosto 2022, giorno della tradizionale festa del Comune. L’ex comandante dei vigili, secondo quanto scritto nell’atto di chiusura indagini, dopo «avere trascorso l’intera giornata accanto alla Rossetti», le avrebbe inviato un messaggio: «Oggi eri stupenda». Una frase scritta con un «registro comunicativo inopportuno e conturbante», secondo la pm Rizzo, che contesta all’indagato l’aggravante di «avere agito con abuso di poteri, o con violazione dei doveri inerenti a una pubblica funzione, nella sua qualità di pubblico ufficiale».
A Lovera sono contestati altri episodi: un bacio sulla guancia, uno «strusciamento» avvenuto davanti alle colleghe della sindaca. Persino un appostamento davanti all’uscio del Comune. Mentre la prima cittadina stava aprendo la porta perché aveva dimenticato la fascia tricolore, l’allora comandante l’avrebbe trattenuta esigendo in maniera «petulante» spiegazioni in merito al suo comportamento, che esprimeva rifiuto, e forse anche timore (la parte offesa viene descritta, in un passaggio dell’atto giudiziario, “irrigidita”) di fronte a una serie di approcci.
In un’occasione Rossetti, all’interno del palazzo di via Medail, sarebbe stata costretta a chiudersi in ascensore e poi a chiave in una stanza, per poi chiamare il comandante dei carabinieri, pur di non essere trattenuta dall’indagato che l’avrebbe seguita.
Lovera però, non avrebbe desistito. Pur di parlare a Rossetti, avrebbe telefonato all’ex sindaco Francesco Avato (persona del tutto estranea alla vicenda), chiedendogli di combinare un incontro per «chiarire la situazione», definita dallo stesso Lovera «tesa». Oltre a Chiara Rossetti, intende costituirsi parte civile – se si andrà a processo – il Comune di Bardonecchia (assistito dall’avvocato Riccardo Salomone) e la Reale mutua assicurazioni (legale Federico Morbidelli), per la presunta «truffa» dell’incidente sulle piste da sci.
Riba forte (Cit MT). Repubblica ha scritto più su questa cosa che sulla Santanchè
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prova
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