
(Gianni Rosini – ilfattoquotidiano.it) – Il dibattito che si è innescato dopo la decisione degli Stati Uniti di inviare bombe a grappolo all’Ucraina nasconde in sé nient’altro che la necessità di risolvere un ormai secolare quesito: “Il fine giustifica i mezzi”? Perché, nonostante si cerchi di offrire una giustificazione che suoni plausibile alla scelta della Casa Bianca di mettere in mano all’esercito di Volodymyr Zelensky armi dall’impatto devastante sulla popolazione civile, la domanda rimane solo una: quale prezzo siamo disposti a (far) pagare per provare a vincere questa guerra?
Washington ha già dato la sua risposta. Né gli Stati Uniti, né la Russia, né l’Ucraina hanno mai ratificato la Convenzione di Oslo del 2008 sull’abolizione delle cluster bombs o bombe a grappolo. In tutto il mondo, sono 111 i Paesi che hanno detto ‘basta’ all’uso di queste armi letali. Bombe lanciate da velivoli o sistemi di artiglieria che, dopo una prima detonazione, rilasciano in un’area più o meno ampia centinaia di piccole munizioni pronte a esplodere all’impatto col terreno o con edifici, che essi siano militari o civili. Una percentuale di esse rimane invece inesplosa, trasformando l’area in un campo minato pronto a uccidere o mutilare uomini, donne e bambini anche negli anni a venire. Per usare un macabro eufemismo, potremmo definirle delle bombe democratiche: non fanno distinzione tra militari o civili, tra trincee o piazze, tra basi o abitazioni, tra carri armati o auto. Colpiscono con incredibile imprecisione qualsiasi cosa si trovi nel loro ampio raggio d’azione.
Quanto la decisione americana sia estrema lo testimoniano le reazioni degli alleati europei. La Spagna si è detta fermamente contraria, così come la Francia e la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock. Perfino la Gran Bretagna, uno dei falchi pro-Kiev, si è opposta. La tristemente debole Italia, invece, per bocca del suo ministro della Difesa Guido Crosetto, ha ricordato di aver aderito alla Convenzione, ma ha voluto rimarcare che la Russia quelle bombe le usa già.
“La Russia quelle bombe le usa già”. È proprio questo l’appiglio di babilonese memoria di chi giustifica la mossa di Washington: occhio per occhio, dente per dente. È vero, la Russia è un Paese governato da un dittatore che non si è fatto scrupoli a bombardare con ogni mezzo l’innocente popolazione ucraina, anche con le cluster bomb. Di più: lo ha già fatto in Siria al fianco di un altro dittatore sanguinario, Bashar al-Assad, per mantenere in vita un regime alleato. Le immagini le abbiamo viste tutti: palazzi sventrati e intere famiglie travolte dalle esplosioni. Tralasciando il fatto che bombe a grappolo americane sono state sparate, ad esempio, in Iraq (più di 13mila in un mese e mezzo e oltre mille civili uccisi), la domanda-chiave sta proprio in questi parallelismi: vogliamo metterci sullo stesso piano di Putin? Vogliamo metterci sullo stesso piano di Assad?
Noi che ci siamo fregiati del ridicolo (e falso) titolo di esportatori della democrazia vogliamo combattere con le stesse armi delle più feroci dittature del mondo? È necessario scendere al livello dell’invasore Putin per respingerlo? E se domani usasse armi chimiche? E se usasse armi batteriologiche? E se sganciasse un ordigno nucleare tattico? Risponderemmo con la stessa moneta? Situazioni come queste mettono i Paesi come il nostro, che si reputano baluardo del rispetto dei diritti umani, di fronte a una scelta esistenziale. Dobbiamo scegliere se rimanere almeno un gradino al di sopra dei peggiori regimi o calarci nel fango, al loro livello, in una discesa che potrebbe diventare senza ritorno.
Vista l’aria che tira tra gli alleati, da Washington hanno voluto precisare: “Kiev ha garantito che non userà bombe a grappolo in aree civili”. Anche se fosse, quelle aree, una volta terminato il conflitto, rimarranno comunque infestate di ordigni pronti a esplodere. Ed è bene ricordare che Zelensky ha già disatteso in passato i diktat di Washington: basta ricordare le diverse reprimende ricevute dopo gli attacchi ormai quotidiani effettuati oltre il confine russo o le incursioni in territorio della Federazione per compiere omicidi mirati. La verità è che, dal momento in cui cedi un’arma, perdi il controllo su di essa, sul suo utilizzo e su chi la maneggerà in futuro.
Il cosiddetto ‘mondo occidentale’ si racconta sempre più spesso di essere il miglior posto al mondo dove vivere. Ed è vero: non abbiamo paura di subire ritorsioni quando ci rechiamo alle urne, le nostre libertà religiose, sessuali, d’espressione sono mediamente rispettate. Non temiamo improvvisi colpi di Stato, dittature militari o la mano pesante delle teocrazie. Ma questo sembra non valere se si tratta di diritti umani al di fuori dei nostri confini. Lo dimostrano quest’ultima decisione americana, le false prove fornite per invadere l’Iraq, il fosforo bianco su Fallujah, l’uranio impoverito nei Balcani, Guantanamo, Abu Ghraib, i black sites della Cia, gli occhi chiusi sulla Palestina e il tradimento dei curdi del Rojava: in questi casi il fine giustifica i mezzi.
Ma cerrrtoooo… vogliono che la “bilancia” della guerra sia pari.. i due piatti in perfetto equilibrio!
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Come quei tizi al tavolo del poker… in perfetto equilibrio la posta fra i contendenti …l’ultimo al giro per vincere il piatto decide di aggiungere un “birra>” … hahha……okkio perchè è tutto un bluff.. c ‘è solo di mezzo il denaro!
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facciamoci ammazzare,ma con che caxxo di cervello ragionate,la russia le usa e dunque è giusto che l’ucraina le usi e basta con difendere la russia, purtin e il suo club è un assassino,sono criminali paragonabili ad hitler
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hai detto bene facciamoci ammazzare,ma per colpa di chi?Chi ci ha infilato in questo casino…Putin o Meloni,Usa,e vonder?
Ci ammazzeranno certamente…perchè gli Usa questa volta non mandano uomini ,ma armi…. evvia Bideth … che è per la pace, e i suoi predecessori …tutti pacifisti, peccato che la più ghrande attività economica degli USA sia l’armiero non il pacifismo!
Ma va a cagher!
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. “È un segno di disperazione che la Casa Bianca abbia autorizzato l’uso illegale di munizioni a grappolo, ma poi tutte le guerre condotte da Washington sono crimini di guerra. Sembra che non abbiano niente di meglio. Non ne consegue che tali munizioni saranno mai dispiegate e potrebbero essere distrutte non appena entrano in Ucraina.”
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“Bombe a grappolo a Kiev, davvero vogliamo scendere al livello di Putin?” magari fossimo a livello di Putin, ormai siamo ben sotto a quello.
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È dal 2014 che Kiev usa bombe a grappolo sulla popolazione del dombas e questo co&lione di giornalaio non se n’è mai accorto.
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E chi lo ha detto che i russi le usano,Zelenski ? I russi hanno usato il guanto di velluto con gli ucraini altrimenti avrebbero fatto terra bruciata di Kiev,come chiedeva progozhin. Invece Zel va e viene per il mondo e i nostri capi fanno altrettanto con la capitale ucraina.Gli atti mostruosi li hanno compiuto loro da Maidan in poi .
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Mi sfugge in tutto questo il ruolo della popolazione ucraina: sono veramente così disponibili a farsi ammazzare sul loro territorio, trasformato per procura in un campo di battaglia internazionale? Sono consapevoli di non avere nessuna voce in capitolo ed essere solo sangue e carne da macello? Dov’è il famoso popolo di cui si parla? Non v’è traccia salvo il quotidiano report dei TG che, oltre alla conta spicciola dei morti, ci ripete il mantra dell’aggressore e dell’aggredito?
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Quando al comando c’è uno solo e pure nano …..c’è da aspettarsi di tutto… una storia da noi già vissuta!
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Non mi risulta che gli Ucraini buttino mazzi di fiori mentre i Russi lanciano bombe a grappolo o singolarmente, quindi siamo già ai livelli di Putin .Poco cambia
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Oggi fanno vedere lo scambio di prigionieri… dalle facce non erano tanto convinti della bontà delle loro azioni passate prima di essere stati imprigionati,ma la presenza di Z,..(..zzzzz… zanzara indisponente) è servita per la solita propaganda: se pur liberati continueranno a combatte.. ? sicuri o avete già capito come andrà a finire?
Tutto avanspettaccolo questi prigionieri son convinto che ne hanno le @@ piene.
Altra nota i nostri quotidiani… Erdogan contro Putin !! No era solo lo scambio di prigionieri!
Lo spettacolo continua da parte dell’occidente inconsapevole a cosa va incontro…ma siamo alleati e certooo ,ma coglioni!
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Questo di tal Rosini è un articolo che spruzza arroganza stupida, dice e nega, “siamo migliori” ma in fondo…
Già l’idea che uno che vince le elezioni sia un dittatore, pure sanguinario, è un’idea bislacca “di pronto uso” per i suprematisti d’Occidente.
Rosini insomma contribuisce zero a capire il conflitto, a fotografare geopoliticamente la realtà internazionale. Insomma è il nulla.
Preferisco PinkPonk e il suo commento.
Almeno nella sua idiozia fa molto ridere.
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👏👏👏👏👏👏👏👏
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👏👏👏👏👏👏👏👏👏
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Ma queste bombe a grappolo della Russia dove si sono viste, io ho visto le immagini delle mine antiuomo a forma di tortine col tricolore recuperate su territorio ucraino, e nessuno ha saputo dire da dove le avessero prese gli ucraini.
Il signor Rosini potrebbe favorire le prove delle bombe a grappolo russe o va a fiducia di quello che dicono gli ucraini?
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Ecco @Carmen, quella col poster di Prigozhin in cameretta, quella che prima di addormentarsi sogna di essere la Zakharova.
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👏👏👏
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Meglio di te che sogni di essere Zelesnky…
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(Agenzia Nova) – Il governo siriano di Bashar al Assad e la Russia sono responsabili della morte di almeno 1.435 civili, tra cui 518 bambini, uccisi in seguito all’utilizzo di bombe a grappolo. È quanto emerso dall’organizzazione non governativa della Rete siriana per i diritti umani in un rapporto. L’ong ha documentato l’utilizzo di almeno 496 bombe a grappolo tra il luglio del 2012 e il gennaio del 2023. L’uso di bombe a grappolo, il cui effetto è la dispersione su una certa area di submunizioni, è vietato dalla convenzione di Oslo delle Nazioni Unite.
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E tu sogni di Ringo Star senza Star. Cioè un biscotto
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Ecco un altro che si arruola volontarmente tra le file dei combattenti ucronazi contro l’invasore russo.
https://t.me/stranaua/113421
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@Fanclub S Loquasto: meglio sognare di esser Ringo Starr, un bravo batterista, che il tuo idolo fallito..
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Ringo star come Zele: due drogati marci.
Contento tu
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Il Fatto, beh questo Rosini lo e’ di sicuro.
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“armi dall’impatto devastante sulla popolazione civile”
Qui qualcosa non torna.
L’amico Friz ci dice che queste armi sono devastanti. Ci dice che la Russia le usa (gliel’ha detto Crosetto). Ma allora com’è che in un anno e mezzo non c’è un notiziario che è uno che ha mai parlato di gente saltata in aria su queste bombe devastanti?
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I gangster
Date: 8 Luglio 2023Author: ilsimplicissimus
L’occidente è così, una banda di gangster senza regole e per giunta senza testa che agisce come una specie di dinosauro che ha il cervello nella coda: dopo aver passato un anno a dire che i russi stavano esaurendo le munizioni ecco che è la Nato ad aver esaurito le granate da 155 millimetri, il suo standard, per cui adesso verranno fornite all’Ucraina munizioni a grappolo dello stesso calibro. Si tratta di ordigni che, quando esplodono in aria, rilasciano tutt’intorno piccole munizioni esplosive, progettate per esplodere quando colpiscono il suolo. Tuttavia queste piccole bombe contenute nel proiettile principale non sempre esplodono, il 40 per cento di esse rimane intatta e costituisce una insidiosa minaccia negli gli anni a venire per la popolazione civile. In Afghanistan per esempio si stanno ancora bonificando aree dove gli Usa hanno usato queste armi, ma addirittura se ne trovano ancora in Cambogia e Laos. Proprio per questo nel 2008 164 Paesi hanno firmato una convenzione per la messa al bando di questa armi e che ne vieta persino la produzione e lo stoccaggio e due anni dopo nel 2010 è stata siglata la convenzione Onu che mette al bando queste armi .
Non sorprenderà sapere che uno dei Paesi firmatari della convenzione del 2008 sono proprio gli Usa che comunque producono e hanno in arsenale queste armi dimostrando ancora una volta di essere degli inaffidabili bugiardi, come del resto accade per le armi chimiche, anch’esse vietate da altre da altre convenzioni e che gli Usa avrebbero dovuto distruggere da anni, ma che invece conservano gelosamente, salvo poi avvisare tutti che non si azzardino ad usare armi chimiche. E’ dai loro arsenali che arrivano i gas che servono per le operazioni di falsa bandiera. Questa sarebbe l’alleanza delle regole. Naturalmente questa decisione di Washington viene coperta dalla solita menzogna del tutto fantasiosa e mai espressa prima che anche i russi hanno usato queste munizioni. Prove? Come al solito zero, pura merd4 di giornale. Ed in fondo proprio questo il problema: il corto circuito tra media e potere provoca di fatto l’immersione totale in una narrazione totalmente al di fuori della realtà. Per cui anche a Washington, dove sarebbe più importante avere una visione lucida delle cose, ci sono frotte di cretini bipartisan che davvero credono che l’Ucraina stia vincendo contro qualunque evidenza. Persino gli esperti di cose militari disposti a forzare la realtà, ormai si sono rassegnati a dare l’Ucraina per persa. Se si pensa al ruolo che l’informazione ebbe durante la guerra del Vietnam nello svolgere un ruolo fondamentale nel sensibilizzare l’opinione pubblica americana sull’inutilità della guerra, si comprende bene l’estremo degrado della situazione di oggi.
Sul piano militare l’adizione di questo tipo di proiettili non dovrebbe portare particolati vantaggi , tanto più che a questo punto i russi potrebbero ricominciare a produrre queste armi e usarle per rendere l’Ucraina un campo minato, per la gioia di BlackRock che si intestato di fatto la proprietà del Paese, ma soprattutto potrebbero intraprendere azioni contro i Global Hawk, gli aerei radar che operano ai confini dello spazio aereo russo e che hanno spianato la strada agli attacchi terroristici contro il territorio russo: finora Putin non li ha toccati, ma visto che le regole e le convenzioni sono tutte saltate anche l’azione contro gli aerei spia può essere contemplato. Purtroppo dentro l’alleanza rimane un’atmosfera da choc: erano tutti così sicuri di spuntarla in poco tempo con Mosca che non hanno nemmeno pensato a un piano B: così agiscono alla giornata, come viene, all’impronta, ma senza alcuna visione se non quella miserabile di non voler ammettere la sconfitta. La situazione è tale che persino il settimanale Newsweek accenna al grossolano inganno costruito da Biden secondo il quale gli americani non entrano direttamente nel conflitto fingendo assurdamente che il personale militare statunitense che di fatto usa buona parte del materiale americano, non sia in Ucraina e che Washington non stia dirigendo una guerra contro la Russia. Quindi sono del tutto ignari che le truppe Usa potrebbero essere direttamente investite dal conflitto e trovarsi in prima linea.
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👍👍👍
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Illuminante copia incolla, come al solito 👏👏👏
Mitico!
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Da salariato
Gli Stati Uniti non hanno accusato la Russia di usare bombe a grappolo (probabilmente perché l’Ucraina le usava già da anni sui civili del Donbass) fino a questa settimana. Guarda la clip diffusa di Jen Psaki che dice che non c’erano prove che la Russia li stesse usando.
Ma quella era la battuta di ieri. Ora che gli Stati Uniti stanno inviando bombe a grappolo in Ucraina, il Pentagono “valuta” che la Russia le stia usando. La conoscenza precedente viene fatta scivolare giù nel Buco della Memoria.
E gli scagnozzi del partito della guerra, e i troll della NAFO, ripetono diligentemente la nuova linea.
“Siamo sempre stati in guerra con l’Eurasia”.
Ecco un’altra sfacciata bugia raccontata dalle teste strillanti degli Stati Uniti questa settimana. “L’Ucraina ha promesso di mappare il loro utilizzo, in modo da poterlo sminare dopo il conflitto”. Gli Stati Uniti stanno per sminare l’Ucraina? Chi sarebbe così stupido da credere a una simile affermazione?
Il presidente della Cambogia ha perso l’occasione per sottolineare che gli Stati Uniti non hanno sminato il suo paese, 60 anni dopo le azioni sporche.
Forse il presidente del Laos dovrebbe farsi avanti e indicare i milioni di mine inesplose che ancora oggi non sono state sgombrate dal colpevole.
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Le prove che le stia usando in Ucraina non ci sono, in Siria bombardavano a tappeto in Ucraina invece seguono un’altra strategia, più mirata coi missili. Gli Usa ne hanno ancora tante in magazzino mentre scarseggiano le altre, hanno deciso di approvarle così le smaltiscono
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Ma chi è il deficiente che scrive su il FQ? Ma chi è che il cretino che glielo ha fatto fare?
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Peter Gomez l’ amerikano…
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