LUKASHENKO, ‘PRIGOZHIN È A SAN PIETROBURGO, NON QUI’

(ANSA) – ROMA, 06 LUG – “Prigozhin si trova a San Pietroburgo. Non si trova sul territorio bielorusso”. Lo ha dichiarato il presidente bielorusso Alexander Lukashenko citato da Belta. “Dov’è questa mattina? Forse è andato a Mosca in mattinata”.
Ha aggiunto il presidente bielorusso Lukashenko a proposito del luogo in cui si troverebbe il capo del Gruppo Wagner Yevgeny Prigozhin. A proposito della Wagner in generale, invece, il presidente bielorusso sostiene che, trattandosi di “una società russa”, “la domanda non è chiaramente rivolta a me”. “Per quanto ne so – aggiunge Lukashenko – i combattenti sono nei loro campi”.
LUKASHENKO, ‘NON VEDO RISCHI NELL’USO DI WAGNER IN BIELORUSSIA’
(ANSA) – ROMA, 06 LUG – “Non vedo assolutamente alcun rischio dall’impiego del Gruppo Wagner” in Bielorussia. Lo sostiene il presidente bielorusso Alexander Lukashenko, citato da Belta.
LUKASHENKO, ‘ZELENSKY HA CAPITO CHE NON VINCERÀ QUESTA GUERRA’
(ANSA) – ROMA, 06 LUG – Il presidente Alexander Lukashenko è convinto che “Zelensky ha finalmente capito che non vincerà questa guerra” e che “questo contrattacco non porterà a nulla se non alla morte di migliaia e migliaia di persone”. Lo riporta Belta.
Per questo motivo, secondo Lukashenko, Zelensky ha iniziato gradualmente a “sollevare le sue rivendicazioni contro coloro che hanno spinto l’Ucraina in questa guerra”. Prima di tutto, rivendicazioni sotto forma di denaro e nuove armi. Lukashenko ritiene inoltre che il livello dello scontro in Ucraina aumenterà, perché Kiev dispone ancora di notevoli riserve strategiche. “Entro l’11 luglio (quando ci sarà il vertice Nato a Vilnius ndr) dovrebbero dimostrare qualcosa”, ha concluso.
Il colpo di stato che sognavano i giornalai italiani è stata un semplice sceneggiata. Purtroppo i cosiddetti giornalisti in Italia sono stati schiavizzati dalla cultura del vecchio PCI che trasformava in verità certificata i suoi desideri.
Chi visse gli anni settanta ricorda di una esercitazione organizzata, probabilmente dai servizi, in previsione di una eventuale presa violenta del potere da parte della sezione italiana del PCUS , venire trasformata in un tentativo di colpo di stato fascista.
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Il PCUS non ha mai rischiato di prendere il potere in maniera violenta in Italia.
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20mila persone coinvolte nel golpe Borghese.
Informarsi prima di sparare caxxate, nella convinzione che qui siamo tutti ragazzini ignoranti.
E la mania del “PCUS” va curata, quanto tocca ‘sti livelli.
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Qui si ignora che la parola d’ordine da Stalin in poi, e non a torto, era “il socialismo in un solo paese”. Figuriamoci se l’URSS poteva accettare di mettere a repentaglio la propria sicurezza destabilizzando l’equilibrio tra i due blocchi che, alla fine, le faceva comodo.
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Ecco un altro malato di mente che non ha ancora capito che la strategia della tensione mirava a bloccare la democrazia in Italia. Gladio era fatta di vostri compari, caro il mio Rimbambito d’Italia, non lo sapeva?
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https://ilregnodeglisconti.data.blog/
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Aqiva7👏🏽👏🏽👏🏽👍👏🏽👏🏽
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