
(dell’inviato Paolo Cappelleri – ANSA) Ciò che non cambierà, e anzi si è rafforzata in queste ore, è la convinzione di Giorgia Meloni che la giustizia vada riformata. Perché, è il senso dei pensieri irritati ai piani alti di Palazzo Chigi, non è possibile che un indagato sappia di esserlo leggendo un giornale, come accaduto in mattinata con il titolo di prima pagina del Domani. E’ c’è già chi pronostica un iter rapidissimo per approvare la riforma Nordio, non appena il ddl, ancora fermo al Mef per la verifica delle coperture, arriverà in Parlamento.
La premier non ha seguito in diretta l’intervento di Santanchè, era di ritorno a Roma da Varsavia. Ma scorrendo i resoconti delle agenzie, raccontano nella maggioranza, sembra non sia rimasta entusiasta da come la sua ministra abbia impostato l’informativa. Tutti i colleghi hanno voluto starle vicino in Senato, la appoggiano e alla fine i commenti sono tendenzialmente positivi. “Non si è sottratta alla legittima richiesta delle opposizioni, è entrata nel dettaglio, per noi il caso è chiuso, per ora”.
E ancora ricorre la precisazione temporale, di chi già immagina scenari alternativi (da giorni circola il nome del forzista Valentino Valentini come piano B per il Turismo). Quella puntualizzazione è però accompagnata da un’altra: “Non può essere un articolo di giornale a determinare scelte drastiche”. Nell’esecutivo c’è chi arriva a rievocare l’avviso di garanzia recapitato nel ’94 all’allora premier Silvio Berlusconi, in pieno G7 a Napoli, dopo che la notizia era già arrivata al Corriere della sera. Come è possibile che questo tipo di informazioni arrivino dai magistrati prima ai media, “è il vero inquietante interrogativo”, si sottolinea in ambienti di governo.
Il problema sono i giornalisti pochi per la verità perché la maggior parte sono incartatotani asserviti al governo.Ma avere ministri truffaldini per la patria e chi con la bocca e solo con la bocca la difende non rappresenta un problema.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Infatti non è possibile Gioggia! La Santa lo sapeva già da novembre 2022, come del resto i suoi avvocati.
La recita valla a fare ai tuoi amichetti fasci della Garbatella
"Mi piace"Piace a 5 people
Il problema non è il ladro, ma chi addita, avvisando che il ladro sta rubando.
"Mi piace"Piace a 2 people
…come sempre in Italia. Inostri corrotti politici sono specialisti nel dirottare l’attenzione su un bersaglio irrilevante per salvaguardare il lestofante beccato con le mani nella marmellata
"Mi piace"Piace a 3 people
Si, la tecnica è sempre la stessa: si, ma anche voi…
"Mi piace""Mi piace"
…sembra non sia rimasta entusiasta da come la sua ministra abbia impostato l’informativa…
Avevo letto ieri che ( D.S.) si era consultata anche con il presidente del Senato…
"Mi piace""Mi piace"
questi scherani della mafia dei colletti bianchi, fanno leggi porcata per difendere i loro picciotti. il problema è che la pseudo sinistra, quando va al governo, si guarda bene dal cancellarle.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Comunque l’ANSA ormai è sui livelli di Libero e Giornale
"Mi piace"Piace a 1 persona
Ma che razza di giornalisti hanno all’Ansa? Il problema non è se la Santanché abbia saputo o meno dai giornali (quasi tutti favorevoli al regime fascio-melonista) di essere indagata. Il problema è che lei ha avuto – e continua ad avere – una condotta incompatibile con la Costituzione e col suo status di persona delle Istituzioni. L’Urlatrice seriale e la Pitonessa fecero dimettere Sefi Idem (Pd), allora ministro del Turismo per mooooolto meno!!
"Mi piace"Piace a 1 persona