
(Fabio Pavesi – Milano Finanza) – Ha rimesso in carreggiata, in tempi rapidi, la corazzata dei media italiani, quella Rcs che quando la rilevò nell’estate del 2016, presentava conti disastrosi con perdite cumulate per oltre 1,3 miliardi e un indebitamento finanziario per mezzo miliardo di euro.
Negli anni della sua gestione la casa madre del Corriere e della Gazzetta ha prodotto oltre 380 milioni di utili netti e azzerato l’indebitamento finanziario. Un’opera di ristrutturazione e rilancio da manuale.
Del resto Urbano Cairo, l’editoria la conosce bene. […] Non è un caso che anche il suo antico business da cui è partito, quello dell’editoria periodica sotto il segno di Cairo Editore e poi di Cairo Communications, abbia retto alla crisi decennale della carta stampata. Nel periodo più tragico dell’editoria italiana le attività di Cairo Communications non hanno mai chiuso un bilancio in perdita dal 2009 in poi. Anzi sfornando utili medi per oltre 20 milioni l’anno. A fronte degli indubbi successi. […] c’è un’impasse che anche Cairo non riesce per ora a superare. È quella della sua Tv, la7, comprata nel 2013 da Telecom Italia Media, che non riesce a fare utili. Per Cairo è un cruccio. Certo nulla a che vedere con la precedente gestione disastrosa di Telecom.
Quando la rilevò dieci anni fa la7 era un bagno di sangue, con perdite per oltre 50 milioni. Oggi la nave corsara di Cairo, stretta nel possente e inattaccabile duopolio di Rai e Mediaset, è di fatto in equilibrio nei conti. Ogni anno porta a casa ricavi per poco più, poco meno, di 110 milioni di euro […] Il problema è che li spende pressoché tutti. Nel 2022 su un fatturato di 119 milioni i costi operativi sono stati di 66 milioni e i quasi 500 dipendenti sono costati 38 milioni di euro. Il margine industriale è stato positivo per poco più di 15 milioni, ma poi Cairo deve spesare gli ammortamenti e così il risultato operativo finisce in perdita per poche centinaia di migliaia di euro, cosi come quello netto. Prima o poi l’utile si farà vivo dalle parti de la7 ma per ora si sono viste solo perdite già a livello operativo […] Nel 2020 e nel 2021 il rosso di bilancio è stato complessivamente di oltre 7 milioni. Nel 2019 e nel 2018 il bilancio ha mostrato perdite nel biennio oltre 9 milioni. E risalendo indietro nel tempo ecco che dal 2014 al 2017 le perdite sono state in totale di oltre 30 milioni.
Dall’anno successivo all’acquisto della rete televisiva, nel 2013, la7 ha così cumulato perdite per oltre 45 milioni. Certo nessun paragone con la gestione Telecom che perdeva oltre 50 milioni all’anno. Cairo ha anche qui rimesso in equilibrio i conti, ma la Tv evidentemente è mercato difficile: pesano i forti costi soprattutto per le produzioni, i diritti e gli stipendi dei grandi nomi dell’intrattenimento e dei talk show. Pesa sul piano dei ricavi la cannibalizzazione che Rai, Mediaset (oggi Mfe) e in parte Sky fanno del mercato pubblicitario televisivo […] La7 intercetta solo il 5% di quel mercato. In linea con l’audience media che per la7 nel 2022 era del 3,85% nel giorno medio e del 5% nel prime time televisivo, quello più ghiotto per gli inserzionisti. Non è un caso che, data la qualità dell’offerta informativa, che non differisce molto da quanto offrano a livello di Tg e di intrattenimento Rai e Mediaset, Cairo chieda da tempo che parte del canone pagato alla Rai possa venir distribuito alle altre emittenti. Non ha tutti i torti guardando alla qualità media dell’offerta tv, ma difficile che il suo appello venga recepito […] Il patron di Rcs si può consolare però: da ottimo negoziatore strappò nella trattativa di acquisto del canale da Telecom dieci anni fa condizioni più che ottime, a fronte del dissesto dei conti. Pagò un prezzo simbolico e ricevette una dote di liquidità di oltre 100 milioni. Una riserva liquida che gli ha permesso di tamponare le perdite cumulate nella sua gestione. Oggi può ancora contare su oltre 70 milioni di patrimonio netto, consumato in parte dalle perdite ma ancora molto capiente per fronteggiare in tranquillità i prossimi anni. E prima o poi anche l’utile si farà vivo.
se continua a scritturare stransfughi della RAI e di Mediaset non riuscirà ad andare da nessuna parte.
La Tv generalista continuirà a perdere, riesce a sopravvivere solo per gli spettatori anziani.
Dovrebbe occuparsi meno di politica e più di sinergie con il resto del suo gruppo, LA7 dovrebbe essere parte integrante del progetto editoriale. invece Cairo è un imprenditore nuovo 30-20 anni fa, ora le sue strategie sono vecchie, a comparti stagni, ci deve essere contaminazione. esempio perchè la redazione sportiva della 7 è divisa dalla gazzetta????
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Mammina santa che faccia di 💩 c’ha Urbano…meglio che nessuno ce l’abbia dietro… 🥶😵💫
Oggi mi va di commentare solo le foto sugli articoli, scelte da quel genio di Raffaele.
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RCS, tramite la Gazzetta dello Sport, organizza il Giro d’Italia, la Tirreno-Adriatico e la Milano Sanremo. Incassa abbastanza, ma meno di 1/3 rispetto al Tour de France.
Pensasse a valorizzare ulteriormente tali manifestazioni con le sue TV, invece di accontentarsi degli incassi una tantum che gli passa la Rai.
Ma credo che il difetto sia all’orgine, avere una struttura snella, con costi fissi ridotti all’osso, non gli consente di avere le presenze necessarie.
Potrebbe ovviare come fanno nel calcio DAZN e Helbiz, con i telecronisti precari.
In tal modo potrebbe costruirci tutta una narrazione sulla crsa e sul contorno, come località attraversate, storie, personaggi, partecipazione interattiva del telespettatore e degli utenti social. E creare un effetto trasinamento per accaparrarsi gli spettatori nel resto dell’anno.
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