
(editorialedomani.it) – La segretaria del Pd ha cambiato linea e ha deciso di partecipare all’apertura del corteo contro la precarietà organizzato dal M5s. Fino a ieri sembrava che sarebbe rimasta in Emilia-Romagna
Cambio di programma per Elly Schlein: la segretaria Pd ha deciso di partecipare all’inizio della manifestazione Vite precarie, organizzata dal Movimento 5 stelle.
Inizialmente, Schlein aveva scelto di non presentarsi, inviando però una delegazione composta dal deputato Marco Furfaro e da Alfredo D’Attore, ex Articolo Uno. Ora, invece, Schlein si affaccerà in piazza della Repubblica, da dove prende il via il corteo sabato alle 14: il chiarimento tra i due leader d’opposizione sarebbe avvenuto grazie a una telefonata notturna.
LE REAZIONI
La sinistra del partito, che da sempre guarda con simpatia alle iniziative del Movimento e di Giuseppe Conte, ha già espresso la sua approvazione. «Fa bene Elly Schlein ad andare al corteo organizzato dal M5S oggi a Roma. Bisogna lavorare a unire attorno a un progetto credibile delle opposizioni. L’alternativa alla destra si costruisce se un nuovo campo progressista riprende in mano la bandiera della giustizia sociale».
Non sono però mancate le critiche. Dal terzo polo si alza la voce di Enrico Borghi, fino a poche settimane fa membro di rilievo della fetta riformista del Pd, che non perde l’occasione per girare il coltello nella piaga di chi, tra i dem, soffre la linea movimentista della segretaria: «Non s’era mai visto il leader della sinistra italiana rincorrere così un altro partito, intrupparsi nel corteo di altri sostenendo tesi altrui, rendersi subalterno. La mia solidarieta’ ai riformisti del Pd, che spero prendano atto di questa deriva».
Poteva anche starsene a casa, invece ha preferito inquinare la manifestazione con la sua presenza.

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@Re Salmone, l’acrimonia fa male, (!) basta con il vedere il negativo delle questioni e restare con l’immagine fissa del bianco in nero e viceversa per unico grigio pensiero. Anche il movimento soffre di frange estreme e quindi tendenti al separatismo interno e a creare contrafforti guerreggianti, interne ed esterne, che chiedono guerra e mai dialogo. è buffo come la storia risalga alla luce in piccoli frammenti di un antico mosaico anch’esso della stessa sostanza, cioè frammenti di un mosaico ancora più antico.
La Schlein non ha le capacità di un leader , la sua è una figura costruita e congenita ad un equilibrismo fasullo ma in apparenza vincente, ma ha degli ideali e questo, le andrebbe almeno riconosciuto come i suoi tentativi di portare alla ribalta le sue politiche, sulle quali si può benissimo dirsi contrari o a favori in quanto elementi concreti. Ma nel PD, la sua voce viene inquinata da forze maggiori , da resistenze parassitarie che hanno reso questo paese un negozio per i capitalisti di ogni forma e colore, creando le rendite che permettono a molti di galleggiare e villeggiare. Way not? Mi verrebbe da dire, chi può permettersi il lusso di non lavorare , sparando le solite arie fritte, non credo che vi rinunci per una Schlein di turno. Almeno sia obiettivo e se, riuscisse a portare voti ad una coalizione le dispiacerebbe?
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L’acrimonia è reciproca.
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Oggi mi piacerebbe essere a Roma, un bagno di folla , di suoni urla e colori, risveglierebbero da un annoso torpore. Ma lei si rende conto di quanto si è soli? E di come i partiti si rendano entità sempre più fluide inafferrabili e fantasmagoriche? Dove il potere si metastatizza con il denaro occultato in vesti private e sempre più distante dalla vita comune? Il M5S* ha risvegliato delle speranza che sono state in parte tradite e si è detto dalla parte del popolo sin da subito promuovendo politiche sociali e ridando vita ad una giustizia surclassata dalla corruzione, non è poco, ma nonostante tutto i poteri esterni ed esterni in connubio, non permetteranno che si raggiungano altri obiettivi con facilità, per questo a mio avviso, è e sarebbe necessario trovare o cercare un altro modo civile di rappresentare le istanze dei cittadini(?) Che a suo tempo non vuol dire quasi più nulla in quanto il potere pubblico si è incancrenito tra servizi elementari alla cittadinanza e voli pindarici nella sfera del privato e quindi speculazioni, al ribasso e vili occultamenti negli ingaggi a costi stratosferici.
Come si cambia la Storia? La storia non si cambia da sola e abbiamo imparato che le guerre, ciascuna guerra, si renderebbe un male troppo grande per tutti. Auguri.
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I riformisti del PD sono quelli che intendono riformare lo Stato in base alle esigenze del capitale. 👍
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Nel PD sono tutti riformisti\progressisti, un partito neoliberista dalla testa ai piedi.
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Progressismo e liberismo sono concetti diversi.
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