Il primo cittadino ha chiesto di punire l’autore del post pubblicato dopo la morte dell’ex premier e quanti lo hanno commentato. Rotondo: “Un insulto a tutta la città”

(di Clemente Pistilli – repubblica.it) – Ha letto un post pubblicato su Facebook da un suo concittadino dopo la morte di Silvio Berlusconi, in cui veniva insultato il Cav, e ha presentato una denuncia ai carabinieri. Ha ipotizzato ben quattro reati: istigazione all’odio, vilipendio a una carica dello Stato, diffamazione a mezzo Facebook e pure danno d’immagine alla città. A sporgere querela il sindaco di Pontecorvo, in provincia di Frosinone, Anselmo Rotondo, una vita passata in Forza Italia.
Il primo cittadino ha chiesto di punire l’autore del post e anche quanti hanno commentato lo stesso post. Rotondo ha inoltre inviato una copia della querela alla Prefettura di Frosinone, a Palazzo Chigi e al Quirinale.
Nel post incriminato è stato scritto: “È morto un nano mafioso. Lo aspettano Falcone e Borsellino: non può marcare visita”. Per il sindaco un comportamento “inaccettabile” e un’offesa a tutto alla città.
Leccaqlo
"Mi piace"Piace a 3 people
Povera Pontecorvo
"Mi piace"Piace a 2 people
Nel 1961 un 25enne Berlusconi (che fino a quel momento vendeva aspirapolveri) ottiene un prestito di 190 milioni di lire dalla banca Rasini, una banca un pò particolare (potevi diventare cliente solo su raccomandazione) dove casualmente lavorava suo padre (i soci erano Pippo Calo, Riina, Provenzano, Sindona e altre persone per bene) poi l’incontro nel 1974 con il boss Palermitano Stefano Bontate presentato da Marcello Dell’Utri (poi co-fondatore di Forza Italia) arrestato per associazione esterna mafiosa) per anni hanno tenuto ad Arcore un certo Vittorio Mangano pluripregiudicato e capo mandamento (ufficialmente con la qualifica di stalliere) ma in realtà testa di ponte della mafia al nord.
Il 26 giugno 1978 si iscrive alla Loggia Massonica P2 di Licio Gelli legata ai servizi segreti (deviati) tessera N° 1816 gruppo 17.
Negli anni 80 insieme a Craxi e suo cognato Paolo Pillitteri (sindaco di Milano all’epoca) fanno piovere (legalmente, si come no!) sul capoluogo lombardo una montagna di miliardi di lire frutto delle tangenti che il P.S.I. doveva ripulire e così nacque Milano 2 ecc..ecc…
E non era ancora entrato in forma per scendere in campo, si stava solo scaldando!
Dai su, “sindacuccio” bello, fai il bravo e torna a cuccia!
C’è già un osso che ti aspetta.
Una prece
"Mi piace"Piace a 3 people
Un povero orfanello del partito che fu’ del berlusca da domani a zappare la terra e a Pontecorvo ce n’è tanta.Coraggio sindaco nessuno deve rimanere indietro.
"Mi piace"Piace a 2 people
Vuole un po’ di visibilità per poter fare poi gli affari suoi, così come gli ha insegnato il suo idolo mafioso
"Mi piace"Piace a 1 persona