
(ilfattoquotidiano.it) – “Normalmente quando muore una persona, si fanno le condoglianze ai parenti e si aspettano i funerali prima di dire cose negative. Purtroppo oggi abbiamo assistito a una giornata imbarazzante di beatificazione che ha completamente tralasciato la realtà dei fatti. Non si può dire di una persona morta il contrario di quello che se ne diceva da vivo“. Sono le parole del direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, che, intervenendo a Otto e mezzo (La7) nel giorno del decesso di Silvio Berlusconi, aggiunge: “Evitiamo questa ipocrisia. Io penso che il peggiore dei servizi che si possano rendere a Berlusconi sia trasformarlo nel santino che abbiamo visto per tutta la giornata a reti unificate. Berlusconi non ha fatto mai niente per dipingersi come un santino, anche perché, se lo avesse fatto, non avrebbe preso un voto”.
Travaglio cita una battuta ironica di Giulio Andreotti (“Disse che sul suo epitaffio voleva solo il nome, la data di nascita e la data di morte, perché ‘le parole delle epigrafi sono tutte uguali. A leggerle uno si chiede: ma scusate, se sono tutti buoni, dov’è il cimitero dei cattivi?’”). E ribadisce: “Berlusconi, come diceva Montanelli, ha incarnato al meglio tutto il peggio dell’Italia e degli italiani. E i suoi elettori lo votavano per questo: sapevano che era una simpatica canaglia e lui non ha mai fatto niente per smentirlo”.
Travaglio racconta un aneddoto: “Quando noi al Fatto lo riempivamo di improperi sui processi, lui telefonava a Padellaro per dire: ‘Ma avete scritto che ho i capelli finti. Venga a Palazzo Grazioli e le faccio toccare con mano che i miei capelli sono veri’. Non gli importava niente dell’aspetto morale. Ed è questo il danno peggiore che Berlusconi ha fatto. Non solo ha fatto un sacco di cose riprovevoli, dal finanziamento alla mafia- continua – alle frodi fiscali, alle corruzioni (ha pagato chiunque e infatti oggi se ne sono visti i risultati). È che ha sdoganato quei comportamenti. Quello che prima molti facevano di nascosto lui ha proclamato che era giusto farlo e rivendicarlo”.
Il direttore del Fatto conclude: “Il famoso slogan ‘porco e bello’ (porco non nel senso sessuale ma nel senso delle cose che non si devono fare) lui l’ha portato alla ennesima potenza. Berlusconi ha esaltato l’evasione fiscale alla Festa Nazionale della Guardia di Finanza. Sono questi i danni che gli sopravvivranno purtroppo. E ha anche screditato il buon nome della destra, per cui una destra civile non l’avevamo con lui per causa sua – chiosa- e non ce l’avremo neppure adesso, perché il berlusconismo ha corrotto anche quelle parti di destra che non erano berlusconiane e che da legalitarie sono diventate illegalitarie. Sono questi i danni che oggi sono stati completamente rimossi. Mi dispiace ricordarli questa sera, perché bisognerebbe aspettare almeno i funerali ma non possiamo farlo perché è già partita una beatificazione, addirittura a dispetto del morto“.
Travaglio sublime.
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Dalle mie parti si dice: meglio avere affari con un delinquente che con un ignorante! Il delinquente ti porta via i soldi ma ti lascia la vita l’ignorante ti toglie anche quella.
L’unico merito di Berlusca.
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Parole sante. A parte la “beatificazione” che secondo me avrebbe gradito
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Ineccepibile Travaglio. L’ho ascoltato ieri dalla Gruber. E mi sono piaciuti molto gli aneddoti di Santoro ( che ho visto comunque rattristato).
Il mio pensiero l’ho già espresso altrove.
Non è in contraddizione con Travaglio ma aggiunge quella “sensazione” interiore che un Protagonista ( lo è stato) della vita italiana, nella dimensione di uomo percepito, uomo nella sua vulnerabilità, uomo nel suo essere sociale, ti imprime. Non ho mai “odiato” l’uomo Berlusconi. Disprezzato sì. Ma odiato no.
Ci sono invece tanti personaggi politici e no che “odio” ( e vorrei non farlo, ma il sentimento c’e).
Chissà forse mi passerà.
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Anche io ho una strana sensazione e credo sia simile alla tua.. è stato un protagonista della storia italiana (purtroppo) e ha segnato un’epoca! È logico provare sentimenti contrastanti! Un abbraccio 💝
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Io , a differenza sua, ho odiato Berlusconi, proprio nei primi annacqua del suo insediamento a Roma, orrore terrore raccapriccio. La mafia si è mangiata pure l’aria!
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Anni.
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Il fatto di doversi esprimere con forme istituzionali, canoniche , non rende la trasformazione che lui, con il suo primo manipolo , ha ingenerato in aree rosse, già i problemi di natura sociale a causa dei rossi, erano abbastanza gravi. Berlusconi si è imposto come l’uomo che doveva sterminare i rossi, il comunismo, portando il sentimento popolare, attraverso la propaganda e le alternanze di governo , all’odio meschino che è riapparso in più occasioni. Ma forse lei della camorra conosce solo la feccia più profonda, non quella mascherata. La mafia uccide. La politica per il potere uccide . Berlusconi si è reso intoccabile e mi vengono in mente le montagne di soldi di scare face.. in un paese di terroni a mezza piazza e di analfabetismo trottante il gioco , dopo aver epurato a dovere, è stato semplice e abbastanza a diritto. I casi non sono mai isolati , nel mondo sub lunare tutto ha un senso anche se in apparenza non ce l’ha. …
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