Rivela Rasmussen. L’ex segretario generale del Patto atlantico è certo: “La Polonia e i Baltici potrebbero intervenire”. Truppe di Paesi Nato schierate sul terreno ucraino? Il tabù potrebbe essere rotto, aprendo scenari difficilmente […]

(DI GIAMPIERO CALAPÀ – ilfattoquotidiano.it) – Truppe di Paesi Nato schierate sul terreno ucraino? Il tabù potrebbe essere rotto, aprendo scenari difficilmente immaginabili. A minacciarlo non è un passante qualunque, ma l’ex segretario generale della Nato Anders Rasmussen, già consigliere ufficiale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riporta il Guardian: “Se la Nato non concorderà un chiaro percorso per l’Ucraina, c’è la chiara possibilità che alcuni Paesi possano agire da soli. Sappiamo che la Polonia è molto impegnata nell’assistenza concreta all’Ucraina. E non escluderei che la Polonia s’impegni di più seguita dai baltici, magari con proprie truppe sul terreno”.
Rasmussen ha detto chiaro e tondo: “Penso che i polacchi prenderebbero seriamente in considerazione l’idea di mettere insieme una coalizione di volenterosi se l’Ucraina non ottenesse nulla a Vilnius”. Nella capitale della Lituania, infatti, si terrà a luglio il vertice della Nato con all’ordine del giorno l’ingresso dell’Ucraina nella Nato. Ingresso che Zelensky vorrebbe immediato. Ancora Rasmussen: “Non dovremmo sottovalutare i sentimenti polacchi, i polacchi ritengono che per troppo tempo l’Europa occidentale non abbia prestato ascolto ai loro avvertimenti rispetto alle vere intenzioni russe”. Per Rasmussen una tale iniziativa militare sarebbe del tutto legale anche se l’unità della Nato verrebbe frantumata. Per evitare questo scenario, quindi, sarebbe necessaria la definizione di un ingresso dell’Ucraina nella Nato non troppo avanti nel tempo, cosa che permetterebbe all’Alleanza atlantica di muoversi direttamente e diventare parte attiva del conflitto sul terreno per difendere un proprio membro. Una guerra totale con la minaccia nucleare sul capo di ogni singolo cittadino d’Europa, quindi. Contro questi scenari pare si stia muovendo la Germania, col cancelliere Olaf Scholz, che ieri ha incontrato il presidente francese Emmanuel Macron, impegnato nel cercare di evitare mosse che risulterebbero gravi provocazioni per Mosca. Rasmussen starebbe anche pretendendo “garanzie messe nero su bianco” per l’Ucraina prima del vertice di Vilnius: condivisione dell’intelligence, addestramento congiunto dei militari ucraini, maggiore produzione di munizioni e un massiccio incremento della fornitura di armi. Ma non basterebbe. “Non credo siano sufficienti queste garanzie di sicurezza – ha aggiunto Rasmussen –, ho parlato con diversi leader dell’Europa centro-orientale e vorrebbero almeno un percorso chiaro per l’adesione dell’Ucraina alla Nato”, se non immediato a Vilinus almeno per l’appuntamento di Washington del 2024. E non ci dovrebbero essere neppure condizioni preliminari da imporre a Kiev, come non ci sono state per Svezia e Finlandia, avverte Rasmussen.
Tutto questo mentre il crollo della diga di Kakhovka sarebbe avvenuto, scrive il New York Times, per l’esplosione di mine piazzate all’interno, quindi dai russi che controllano l’impianto dall’inizio dell’invasione. Ma Putin respinge le accuse: “Disastro ambientale su vasta scala. Un’azione barbara degli ucraini”, ha detto al presidente turco Erdogan nel corso di un colloquio telefonico. Erdogan ieri è stato molto impegnato sul fronte della mediazione, parlando anche con Zelensky. La Casa Bianca specifica che “gli Usa stanno ancora stabilendo cosa sia successo”, ma “la responsabilità è russa”. Zelensky alla Bild afferma senza mezzi termini: “I russi hanno fatto saltare la diga per timore della nostra controffensiva”. Ma Natalia Gumenyuk, capo del centro stampa delle Forze di Difesa Sud di Kiev, ha spiegato una fattore che sembrerebbe far pensare al contrario o almeno a un grave errore di calcolo russo: “Questo ha complicato la capacità dell’esercito russo di bombardare la riva destra del Dnipro controllata dagli ucraini ma gli attacchi continuano” e sulla riva sinistra, nella regione di Kherson, le truppe russe stanno arretrando di 5-15 chilometri, in seguito alle inondazioni provocate dall’esplosione della diga.
“Non dovremmo sottovalutare i sentimenti polacchi”
Penso che i polacchi e il sig. Rasmussen dovrebbero andare a quel paese e rimanerci.
"Mi piace"Piace a 3 people
Già, i sacrosanti sentimenti polacchi…
Peccato che con i sentimenti di italiani, greci, etc. ci si sciacquano sempre le palle 🙂
"Mi piace"Piace a 3 people
Insomma, i polocchi e gli ammeri-cani sono proprio decisi a fare sterminare tutta la popolazione maschile dell’ucronazistan,
E gli ucraini non si ribellano?
"Mi piace""Mi piace"
Bene, ci vediamo tra un po’… (al fronte).
Maa… siccome la misericordia, non ricordia…
(Lettere dal fronte).
Mamma… mamma: è l’Europa che ce lo chiede
(Lettere sono obsolete, videomessaggio, così la mamma è più tranquilla, l’Europa anche, l’algoritmo modifica, cambia, lo stato d’animo della mamma).
Voi siete qui (incapaci a fare del bene… rimane il male)
"Mi piace""Mi piace"
Poi dice che a uno non gli vien voglia di invadere la polonia
"Mi piace"Piace a 1 persona
E sarebbero stati i russi a fare saltare la diga sotto il sedere dei loro soldati, distruggendo le loro postazioni difensive e costringendosi ad arretrare per 10/15 km,auto infliggendosi chissà quante perdite di soldati. Si perché la piena, visto che il lato destro ucraino è più alto, si è dimosttata più devastante su quello sinistro occupato dai russi… Oramai ci hanno preso gusto al gioco hanno stato i russi.
"Mi piace"Piace a 4 people
Sembra che questa volta non sarà come Bucha
“La nostra fonte nell’OP ha affermato che l’Ufficio del Presidente è stato costretto a classificare tutti i materiali video del controllo visivo del Kakhovskaya HPP, a causa dei requisiti dell’intelligence occidentale.
La situazione con la distruzione della diga è ambigua, sono in corso trattative tra l’amministrazione Biden e il Cremlino.
In questa pista, la parte russa ha fornito le sue prove agli Stati Uniti, motivo per cui l’Ucraina non ha ricevuto un sostegno inequivocabile dall’Occidente, come è stato dopo la tragedia di Bucha.”
"Mi piace"Piace a 1 persona
“RFK Jr. rivela una terribile verità sul Pentagono ucraino “nascosto agli americani”
“” Quello che stiamo facendo in Ucraina ora è solo un massiccio assalto agli ucraini. Abbiamo intrappolato l’Ucraina in una guerra per procura contro [la Russia] e sono stati divorati dalle macchinazioni geopolitiche dei neocon alla Casa Bianca che hanno questa rappresentazione da fumetto che molti americani hanno inghiottito su ciò che sta accadendo”, ha detto RFK Jr. , parlando con lo psicologo canadese e commentatore dei media Jordan Peterson.
“Spiegando ciò che separa la sua posizione sull’Ucraina da quella dell’incumbent, Joe Biden, RFK Jr. ha affermato che sebbene abbia compreso il sostegno di molti americani comuni all’Ucraina per “compassione” e come “missione umanitaria”, in realtà “ogni passo che abbiamo preso, ogni decisione che abbiamo preso sembra essere stata intesa a prolungare la guerra e ad aumentare lo spargimento di sangue”.
RFK Jr. ha ricordato il lapsus di Joe Biden secondo cui il vero obiettivo degli Stati Uniti in Ucraina era provocare un cambio di regime a Mosca – un’aspirazione che, ha ricordato, i consiglieri neoconservatori di Washington stanno spingendo ormai da “decenni”.
“”Zbigniew Brzezinski…il loro decano e filosofo ha detto che la strategia degli Stati Uniti dovrebbe essere quella di risucchiare la Russia in una serie di guerre in piccoli paesi dove poi possiamo esaurirli. Lloyd Austin, che è il segretario alla difesa del presidente Biden, nell’aprile 2022 ha affermato che il nostro scopo nell’essere in Ucraina è degradare l’esercito russo, esaurirlo e degradare la sua capacità di combattere in qualsiasi parte del mondo. Bene, questo è l’opposto di una missione umanitaria. Questa è una guerra di logoramento, ed è quello che si è rivelato essere. Ora abbiamo trasformato l’Ucraina in un mattatoio che ha divorato 350.000 giovani ucraini…”
"Mi piace"Piace a 1 persona
“L’ex segretario generale della NATO Anders Rasmussen ha avvertito il 7 giugno che i membri dell’Europa orientale dell’alleanza potrebbero dispiegare attivamente forze in Ucraina. Intervenendo al vertice della NATO a Vilnius, ha affermato riguardo ai pericoli di non riuscire a raggiungere un piano chiaro per fornire ulteriore sostegno allo sforzo bellico ucraino: “Se la NATO non può concordare un chiaro percorso per l’Ucraina, c’è una chiara possibilità che alcuni singoli paesi potrebbero agire individualmente. Sappiamo che la Polonia è molto impegnata nel fornire assistenza concreta all’Ucraina. E non escluderei la possibilità che la Polonia si impegni ancora di più in questo contesto su base nazionale e sia seguita dagli Stati baltici, magari compresa la possibilità di truppe sul terreno… Penso che i polacchi prenderebbero seriamente in considerazione l’idea di riunire una coalizione di volenterosi se l’Ucraina non ottiene nulla a Vilnius”. La Polonia ha in particolare donato enormi quantità di armamenti all’Ucraina, e nel frattempo ha gravemente esaurito la sua armatura di prima linea e in particolare le sue scorte di artiglieria. La sua attrezzatura occidentale e sovietica lo èrapidamente sostituito , tuttavia, da attrezzature qualitativamente di gran lunga superiori provenienti dalla Corea del Sud, tra cui carri armati coreani, artiglieria, artiglieria a razzo e aerei da combattimento tra le altre risorse.
Carro armato Leopard 2 dell’esercito polacco
I commenti di Rasmussen arrivano tra notizie non confermate secondo cui la tanto attesa controffensiva dell’Ucraina sta seriamente vacillando, con le sue forze che subiscono pesanti perdite in prima linea. Segue anche molteplici incursioni nel territorio russo da parte di piccoli gruppi di combattenti non solo dall’Ucraina, ma anche dalla Polonia, con il Corpo dei volontari polacchi che ha pubblicato annunci e prove video delle loro operazioni . Insieme agli Stati baltici e alla Gran Bretagna , la Polonia ha adottato la linea più dura all’interno del mondo occidentale sul conflitto ucraino, con alti politici che chiedono la balcanizzazione della Russia in stati separati. Il primo ministro Mateusz Morawiecki si è criticato qualsiasi mossa verso il dialogo con la Russia, equiparandolo a “negoziare con Hitler, Stalin o Pol Pot” per sottolineare che “non si negozia con i criminali”. Gli appaltatori militari polacchi, secondo diversi rapporti, hanno già svolto un ruolo centrale nello sforzo bellico, con il paese che è la principale fonte di manodopera straniera che combatte per l’Ucraina.
Armatura del corpo dei volontari polacchi durante l’assalto alla Russia
L’ex consigliere senior del Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, il colonnello dell’esercito americano (in pensione) Douglas McGregor, ha riferito della presenza di circa 20.000 appaltatori polacchi che svolgono ruoli chiave nello sforzo bellico, comprese posizioni di prima linea come Bakhmut. Il capo della forza paramilitare russa del gruppo Wagner, Yevgeny Prigozhin, ha riferito a fine aprile in merito agli schieramenti di un gran numero di forze polacche a Bakhmut: “Unità nemiche ben addestrate vengono ora lanciate a Bakhmut. Si parla tutto il giorno in polacco. Mentre dicevo che c’erano pochi mercenari, ora ce n’è un gran numero”. Poiché gran parte dell’Ucraina occidentale è stata storicamente territorio polacco, diverse fonti hanno indicato per oltre un anno che Varsavia potrebbe avere intenzione di reintegrare il territorio, in particolare se la spartizione dell’Ucraina sarà resa più permanente o se una vittoria russa totale dovesse apparire plausibile. fornitore di armamenti per lo sforzo bellico e per la fornitura di armi di fabbricazione occidentale come i carri armati tedeschi Leopard 2, e ha persino minacciato di fornirli illegalmente.”
PS sembra che i russi trovino i carri armati occidentali eccezionali come bersagli mobili con la loro forma squadrata.
"Mi piace""Mi piace"
Polonia e Ucraina: tra nazisti ci si intende…
Ma la Polonia ha anche un altro scopo: rimettere le zampe sui suoi ex territori.
Nazisti e anche sciacalli.
Ben gli sta, a chi si fida di loro e li mette al centro dell’Eu, dopo tanto tempo passato ai margini.
Quanti sottocani alla riscossa…
"Mi piace""Mi piace"
Rasmussen è la riprova che ad una certa età l alcool danneggia seriamente il cervello …
"Mi piace""Mi piace"
La Polonia è la nuova ” preferita” US. Non a caso il famoso discorso di Biden fu a Varsavia. Utile più che mai, a tappetino e sarà ben ricompensata.
Alla Polonia sarà concesso e perdonato tutto, quindi. Già non si dà più del Nazista al governo polacco ( ricordate quanti anatemi contro gli Hitler gemelli sui nostri giornaloni di ” sinistra”?) adesso tutti zitti: il cattivo è solo Orban che ancora resiste… Prossimo primavera in Ungheria?
"Mi piace""Mi piace"