
(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Come ogni delitto “comune” (cioè estraneo al mondo del potere), anche l’omicidio di Giulia Tramontano confessato da Alessandro Impagnatiello sta mandando in cortocircuito l’impalcatura del “garantismo” all’italiana: quell’armamentario di gargarismi e slogan insensati che scatta appena viene beccato un colletto bianco. A nessuno viene in mente di ricordare che il reo confesso è un “presunto […]
Presunzione d’impunità
(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Come ogni delitto “comune” (cioè estraneo al mondo del potere), anche l’omicidio di Giulia Tramontano confessato da Alessandro Impagnatiello sta mandando in cortocircuito l’impalcatura del “garantismo” all’italiana: quell’armamentario di gargarismi e slogan insensati che scatta appena viene beccato un colletto bianco. A nessuno viene in mente di ricordare che il reo confesso è un “presunto innocente”: eppure, per la legge e la Costituzione uguali per tutti, lo è anche lui. Nessuno si sogna di protestare per la pubblicazione di verbali e chat, di invocare il segreto o la privacy dei “terzi” citati nelle carte e negli sms: infatti è materiale depositato e dunque non segreto; ma, se al posto di Impagnatiello ci fosse un Vip, la stampa traboccherebbe di sdegno e il Parlamento di interrogazioni. Dal ministero della Giustizia partirebbero ispezioni e azioni disciplinari contro i magistrati, nonché riforme urgentissime contro le pubblicazioni e le manette “facili”. E figurarsi gli alti lai delle vergini violate se una conduttrice della Rai desse del “mostro” a un tangentaro preso con le mani nel sacco: sparirebbe dal video per sempre. Invece Mara Venier l’ha detto del barista milanese, e morta lì.
Intendiamoci: se uno confessa un delitto così efferato sepolto da una montagna di prove, ciascuno è libero di giudicarlo come crede. Semmai c’è da interrogarsi sul motivo profondo del surplus di accanimento verbale, mediatico, voyeuristico che accompagna queste efferatezze. È lo stesso motivo che porta i media e i politici a inventare sostantivi, aggettivi e fattispecie di reato sempre più pesanti per qualificare la condotta che è già (e da sempre) giudicata e sanzionata come la più grave di tutte: l’omicidio volontario. Oggi, se a morire è una donna, si parla di “femminicidio”, con tanto di norme specifiche, come se la gravità dell’atto dipendesse dal sesso della vittima. E come se i parenti fossero più sollevati o meno afflitti sapendo che l’omicida è un “femminicida”, un “mostro”, una “bestia”, che “deve morire” o “marcire in galera” ecc. La verità che nessuno osa confessare è che si cerca di colmare con paroloni e riforme-spot l’abisso fra le pene previste dal Codice, quelle inflitte nelle sentenze di condanna e quelle scontate in carcere (al netto di attenuanti, indulti, scappatoie, cavilli, benefici penitenziari, liberazioni anticipate, misure alternative, sconti per buona condotta e “giustizia riparativa”). Come ha scritto il pm Sebastiano Ardita, Impagnatiello è l’ennesimo assassino che fra dieci anni uscirà dal carcere a norma di legge per rifarsi una vita. E, se sarà ancora famoso, scriverà sul Foglio o sul Riformista o sull’Unità. Perciò fanno tutti a gara nel condannarlo a parole: perché sanno che presto la farà franca nei fatti.
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Grazie Raf
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I primi a ragionare così sono quelli su Rai3,nello specifico “Chi l’ha visto?”. Sensibili antiergastolo, per una pena riabilitativa, intulti e grazie dall’umaana compassione, poi,però : il femminicidio deve essere punito a regola d’arte e per il mostro che lo commete nessuna pietà. E per la madre di Cogne ? No li è un’altra cosa. La tv è l’anticamera dell’inverno perciò li i politici e i loro servi vi si trovano a loro agio.
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Perfettamente d’accordo. La violenza non ha sesso, né religione, né colore umano o politico.
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Mi sa che oggi hai bevuto qualcosa di forte , Marchino!
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Renziota?
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Forte in che senso? Vieni al punto: cosa avrebbe detto che non condividi?
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Renziota?
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ha sputato il rospo,
si è tolto qualche macigno dalle scarpe
o meglio, ha mandato a fankulo
i vari “garantisti a senso unico”
e la retorica della “rieducazione del condannato”
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Ma se le carceri sono strapiene,spesso anche di gente che ancora aspetta di essere giudicato colpevole,non dimentichiamo anche i tantissimi errori giudiziari commessi dai magistrati, visto che ogni anno paghiamo con le nostre tasse i risarcimenti per ingiusta detenzione,la giustizia in Italia fa schifo
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La giustizia in Italia fa schifo perché le leggi fatte dai politicanti fanno schifo.
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Tantissimi tipo la condanna di Enzo Tortora?
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Quindi i colletti bianchi li mettiamo fuori, povere stelle?
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Non so se sarà fuori fra 10 mesi ma il resto è da incorniciare.
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Nell’articolo parla di 10 anni, non 10 mesi.
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@zi ti, Lègga bene, ha scritto che uscirà tra 10 anni, no 10 mesi, e mi sembra abbastanza probabile. Articolo amaro, intriso di rassegnazione e pragmatismo, ma lucidissimo, non capisco come Adele possa ventilare l’ipotesi che Travaglio lo abbia scritto sotto fumi alcoolici. Boh!…..
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Ma che ci azzecca un assassino di donne incinte con i tangentari?!?
Ci vuole tanta immaginazione (a voler essere buoni), a pensare che, se anziché chiamarsi Impagnatiello si chiamasse chessó, Renzi o Giorgetti, qualche politico o giornalaio avrebbe perseverato in un garantismo preconcetto e peloso.
Fosse solo per il fatto che sarebbe elettoralmente ed editorialmente controproducente.
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Forse non avete capito il concetto :Le pene dovrebbero valere per tutti , anche senza per forza essere un assassino ! ( che poi le pene siano persino troppo brevi , Visto che tornano spesso a delinquere , come Omar ) è un altra storia .
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C’entra c’entra.
Non ti imbatti mai in gente che considera il rdc un abominio, ma poi paga in nero un medico straricco senza colpo ferire?
Nella loro coscienza il primo è un ladro, il secondo uno che sa stare al mondo.
Questa indignazione è fuori luogo. Quello si farà l’ergastolo, sulla carta ovviamente. Che ti indigni a fare?
Sai dirmi, che so, se c’è qualcuno che ha pagato per il disastro di Viareggio? Non procura alcuna indignazione?
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“ma, se al posto di Impagnatiello ci fosse un Vip, la stampa traboccherebbe di sdegno e il Parlamento di interrogazioni. Dal ministero della Giustizia partirebbero ispezioni e azioni disciplinari contro i magistrati, nonché riforme urgentissime contro le pubblicazioni e le manette “facili”. E figurarsi gli alti lai delle vergini violate se una conduttrice della Rai desse del “mostro” a un tangentaro preso con le mani nel sacco: sparirebbe dal video per sempre”
Travaglio dice questo, ed è ben poco interpretabile. Oltre a paragonare l’omicida di donne incinte ai tangentari, sostiene essenzialmente anche che se l’omicida di donne incinte fosse stato un politico o un Vip, si sarebbe scatenato il finimondo per difenderlo.
Scusami, ma non credo proprio.
Sarò ingenuo, ma anche all’indecenza di certa stampa e di certa politica ci sarà sicuramente un limite.
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Marco Travaglio ovviamente non ha paragonato i reati, bensì le reazioni che stampa e politica hanno rispetto a comportamenti che dovrebbero essere giudicati uguali per tutti, oppure togliamo subito (sarebbero da togliere a prescindere) le scritte “La legge è uguale per tutti” dai tribunali, frase che del resto è demagogia allo stato puro della serie “anche i ricchi piangono”. Sì, però a Portofino con Dom Perignon e aragosta in attesa di consolarsi con un giretto in panfilo. “Presunzione d’innocenza” e non pubblicazione di chat o verbali sono concetti che dovrebbero valere per tutti, ma politici e buona parte della stampa se ne accorgono SOLO quando a commettere un reato – di qualsivoglia genere – è uno di loro. Inoltre, come dice Travaglio, è demagogicamente ridicolo il “dagli all’assassino” quando un pluriomicida come Maso, che uccise entrambi i genitori e avrebbe fatto fuori anche le sorelle fossero state in casa, ha potuto riprendersi completamente la sua vita nel 2012 a soli 42 anni, dopo aver trascorso anche diversi anni in semilibertà, permessi premio e gadget assortiti…
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Gentilissimo, “Sarò ingenuo, ma anche all’indecenza di certa stampa e di certa politica ci sarà sicuramente un limite.” Quale sarebbe il limite? Non so, perché sinceramente faccio fatica a trovarne, davvero… Politicamente parlando, da sempre, interessi e difesa del loro “giardinetto” hanno prevalso sul bene comune. Ha mai visto il docufilm “Vajont”, ad esempio? TUTTI sapevano, anche il contadino più ignorante (si fa per dire) che fare una diga avrebbe provocato una strage, visto che sollecitava una montagna chiamata TOC (in dialetto bellunese “pezzo”, “cadere a pezzi”) con qualcosa che non poteva sopportare. Vero, è passato tanto tempo, ma negli anni ’60 non c’erano forse i politici “bravi”, “competenti” e “onesti”? Restando nell’attualità, o quasi, penso alla Lamorgese che per giustificare un poliziotto finto contestatore parlò di “moto ondulatorio” (mass media muti o quasi)! Oppure la polizia che fabbricò prove false per far passare come black bloc le persone che semplicemente dormivano alle Diaz e successivo massacro che fecero, picchiando con ferocia inermi cittadini. Il ponte Morandi crollò non perché i Benetton sono “brutti e cattivi”, bensì per un contratto CAPESTRO che lo Stato fece tutto a favore dei concessionari (stabilito dalla Corte dei Conti nel silenzio… assenzio generale), senza che fossero previsti investimenti alle infrastrutture, controlli etc. Sa che nel contratto c’è una clausola che recitava, più o meno letteralmente, “lo Stato potrà revocare la concessione a Società Autostrade soltanto per grave colpa del concessionario ma versando allo stesso una penale di ….” che venne contabilizzata in circa 20 miliardi di euro? 😂 Ho messo l’emoticon in quanto nella sua gravità è persino ridicola, perché mi dica lei quale proprietario di un bene, di qualsiasi valore esso sia (nel caso delle autostrade parliamo di decine e decine di MILIARDI), metterebbe una clausola come “il contratto d’affitto potrà essere revocato SOLO in caso l’inquilino dovesse distruggere l’immobile però, in tal caso, verrà ampiamente compensato da una congrua buonuscita”. Sono soltanto alcuni esempi di quanto vergogna sia parola assolutamente sconosciuta, anche perché non ricordo una che sia una scusa da parte di nessuno e tanto meno processo mediatico alcuno. Processi e gogne mediatiche le riservano SOLTANTO alla gente comune, mi creda. D’altra parte questo è il Paese che ha avuto 4 volte PdC una politico che ebbe, stalliere nella sua villa, un killer di mafia. E, anche una volta condannato DEFINITIVAMENTE, entrò al Nazareno per far patti con il capo del governo allora in carica (Renzi). W l’Italia, dunque!
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Pur di proteggere loro stessi e gli amici degli amici, stiamo assistendo almeno da trent’anni allo sfascio della giustizia con leggi garantiste e a personam. Tangentopoli ci aveva illuso che finalmente la legge fosse diventata uguale per tutti, ma ci eravamo sbagliati. Il sistema politico e non solo ha reagito, creando norme garantiste per se stessi e per i delinquenti e chi se ne frega dei poveracci e delle vittime. Tanto si sa, in Italia la legge si applica per i nemici e si interpreta per gli amici.
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Eppure, nonostante questo pezzo sia magistrale, leggiamo commenti di persone che ,letteralmente, non hanno capito quello che è scritto.
Incredibile ,o forse no.
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Grazie Sig. Giovanni, mi ha preceduto. Ottimo riepilogo per i desafinado.
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La maggior parte delle persone che commentano negativamente igli editoriali di Travaglio lo fanno in modo politico per puro spregio delle verità che denincia da sempre ! Avrà pure le sue debolezze umane e avrà persino qualche suo gusto personale , ma a parte ciò è uno dei pochi onesti giornalisti che ci rimangono . Il resto è tutta fuffa pagata e l diffusori di fake !
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Articolo sostanzialmente inutile. Lo sputasentenze Travaglio fa una marmellata di delitti e colpe sempre al solito scopo: insultare giornali e politici. Ma la sua l’ennesima lagna in cosa migliora la scadente dibattito?Dire poi che un reo confesso, schiacciato da innumerevoli prove, debba godere della presunzione d’innocenza come un presunto tangentaro, è idiota e anche squallido. Ma non dovrebbe esserci una graduatoria tra delitti e colpe?
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poveretto, se ci fosse davvero una graduatoria che si dovrebbe fare ai benetton??
L’articolo mette in evidenza cristallina la merdosità del sistema politico e dell’informazione in italia.
di graduato c’è la squallida grappina che ti scoli a garganella altro che la marmellata
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@Emanuele
Perché ti butti in discussioni senza avere capito l’argomento?
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Dichiarazioni di autorità pubbliche
L’art. 2 del d.lgs. 188/2021 introduce un espresso divieto per le autorità pubbliche di indicare pubblicamente come colpevole la persona indagata o imputata, fino a che l’eventuale colpevolezza non sia accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili. In caso di violazione, accanto alle conseguenze penali, disciplinari e risarcitorie già previste dall’ordinamento, il decreto introduce la possibilità per l’interessato di richiedere alla stessa autorità dichiarante la rettifica della dichiarazione..
https://www.altalex.com/documents/news/2022/02/03/diritto-alla-presunzione-di-innocenza-e-nuovi-strumenti-di-tutela
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In pratica: se un barman reo confesso trucida la compagna incinta, si scatena anche la Venier oltre a tutto il cucuzzaro di titoli, aperture tg ecc.;
se invece viene pescato un onorevole/politico/colletto bianco con la mazzetta in tasca non si può dire che è colpevole, perché la legge (cartabia) lo vieta.
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Più che “graduatoria” (classifica) direi “gradualità” (progressività). Travaglio non fa nessuna “marmellata” in quanto NON paragona reati, bensì atteggiamenti che dovrebbero essere sempre uguali (o quasi). Non si capisce per quale motivo sia lecito pubblicare chat e verbali di un determinato reato e non di altri, dato che non esistono discriminanti di privacy secondo i delitti commessi. Cioè, si capisce bene: non è il reato ad essere determinante bensì il… “reattore”, ovvero – ironicamente – chi lo commette. D’altra parte viviamo nel Paese (Bel Paese, Galbani soprattutto) dove i ns. politici salvarono, con votazione a palazzo Madama, la cadrega a Minzolini (destra e sinistra in perfetta sintonia, alla faccia di chi scrive che votare è necessario…), Senatore condannato in via definitiva, e ciò nonostante legge Severino, Costituzione e non di meno coerenza e dignità, parole sconosciute. Ergo, viviamo in uno Stato dove bisogna esibire certificato carichi pendenti intonso – quindi senza procedimento alcuno – per partecipare ad un concorso pubblico da operatore ecologico, mentre si può restare senatori se condannati definitivi. Quanto al “presunto tangentaro”…, dorma tranquillo, rimangono sempre “presunti” anche dopo condanna definitiva, almeno in Italia. Difatti ricordiamo che Berlusconi venne condannato in via definitiva a 4 anni per frode fiscale nel 2013. Difatti, coerentemente, nonché per la gran cassa mediatica ed esplicite richieste di colleghi politici di partito e avversari, si ritirò dalla scena politica: credo abbia scontato una parte di domiciliari al Nazareno. Ah no, forse ricordo male.
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“Godere della presunzione di innocenza”, sì, anche un omicida reo confesso, lo prevede la legge.
Poi ci sono quelli che ne sono ignoranti, ma questo è un altro discorso.
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@Emanuele
Bravo!! Se avessi avuto piu tempo da impiegare per argomentare la mia esclamazione di cui sopra avrei detto le tue stesse parole. Poi fare il finto garantista a favore di un esecrabile assassino reo confesso e giocare coi termini “femminicidio” e “sesso” lo squalifica. Peccato. Molte altre volte mi sono trovata d’accordo ma stavolta no.
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Emanuele, lei fa parte degli analfabeti funzionali che non capisce cosa legge ! Nelle migliori delle ipotesi lei è sempre il solito cocomero che scrive senza saper leggere , o magari si fa pagare per scrivere cavolate ?
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Anni fa lessi una cosa piuttosto ovvia, che però se nessuno la dice non la metti a fuoco. Esistono reati “caldi”, dove tra la vittima e il carnefice non c’è distanza (assassini, stupri, furti, ecc.) e reati “freddi” (reati finanziari, ecologici, corruttivi ecc.), dove tra vittima e carnefice la distanza è siderale.
I reati caldi suscitano disdegno e rabbia nel popolo, quelli freddi sostanzialmente indifferenza, perché tra la disperazione di cento famiglie senza reddito e un signore che a mille chilometri di distanza ha fatto un falso in bilancio tre anni prima non vediamo la connessione (ma c’è).
E’ per questi reati che servirebbe un’informazione seria e puntuale, e invece ci ammorbano di dettagli solo per quelli caldi, dove non si capisce dove sia l’utilità pubblica (una volta saputo che l’assassino ha usato un coltello da cucina o un’accetta che ci cambia?).
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È solo la pubblicità dei reati di quei “mostri dei cittadini ” a tenere alla larga dai reati economici dei politici , una vecchia volpe dell informazione ” sbatti il mostro in prima pagina ” una vecchissima distrazione di massa che continua ad occuppare tutti i palisensisti per avere morbosi dettagli ! Stampa e tg vergognosi
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E’ il caso fotocopia di Salvatore Parolisi, condannato poi a 20 anni di carcere, pare che uscirà fra qualche anno intanto già gode di uscite premio per buona condotta. Certo qui c’è aggravante della donna incinta ma è lo stesso caso, uguale.
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Una lezione di educazione civica e civiltà. Grazie MT!
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Cadono lo braccia( e anche qualcos’altro…)a leggere i commenti di taluni che non sono nemmeno in grado di comprendere ciò che Travaglio ha inteso dire/proporre. Tristezza.
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La legge è uguale per tutti? Travaglio sta mettendo in risalto la legge dei ricchi con quella dei disgraziati.
Inoltre il surplus di notizie sui media sono solo per i più poveri,gli indifesi,coloro che non hanno appoggi politici.
Dei colletti bianchi interviene la legge di garanzia ,per gli altri dicano tutto,ma tutto di ciò che è avvenuto.
Alla fine risulterà utile anche come specchietto per allodole… metre giorgia fa in c@@ sui e dei suoi parenti.
Avete visto la conferenza stampa dopo la visita in Tunisia.? Quante domande e quante risposte… tutta propaganda e distintivo!
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articolo magistrale!
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Ha ragione Travaglio! Se al posto di Impagnatiello ci fosse stato un politico avrebbero strillato dai giornaloni e da Mediaset che la colpa era della fidanzata che se l’è andata a cercare. Soprattutto se ci fosse stato un politico di destra. Sono stati capaci di far votare il Parlamento sulla nipote di Mubarak, figurati….
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La Costituzione, come la legge, è uguale per tutti. Una panzana colossale così la beve solo a chi gli fà comodo.
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“ma, se al posto di Impagnatiello ci fosse un Vip, la stampa traboccherebbe di sdegno e il Parlamento di interrogazioni.”
No, sarebbe sparito proprio il caso.
Tipo Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto.
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I Vip non uccidono, Sanzionano(*)
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