È la quarta edizione, la prima con la destra al governo. Apre la premier giovedì. La segretaria dem sceglie RepIdee a Bologna e il GayPride di Roma

Forum Masseria, Meloni e 8 ministri nella tenuta di Vespa: c'è Conte, Schlein non va

(di Lorenzo De Cicco – repubblica.it) – La Terza Camera trasloca a Manduria. C’è il Forum in Masseria, nella tenuta tarantina di Bruno Vespa. Plotone di ministri, in testa la premier Giorgia MeloniGiuseppe Conte in quota opposizione, a chiudere. Una grande assente, pur invitata: Elly Schlein. Che non ci sarà. Nonostante il corteggiamento del conduttore di Porta a Porta, che da tre mesi, dalla sera in cui è stata eletta segretaria del Pd, la invita nella striscia 5 Minuti. Ma, per ora, niente.

Il programma comunque è ricco. È la quarta edizione, la prima con la destra al governo. Location, sempre la stessa: la tenuta salentina “Li Reni”, tra Manduria e Avetrana, una distesa di vitigni targati Vespa che, consigliato dall’amico enologo Riccardo Cotarella, sforna bottiglie stellate: spumantino Brut Rosè, primitivi di Manduria doc, passito di Puglia e ovviamente il bianco, “Bianco dei Vespa”. Quattro giorni in cui la politica trasloca nel tacco dello Stivale. Apre Meloni, giovedì, a tu per tu sul palco col tenutario della Terza Camera, segue il ministro cognato Francesco Lollobrigida, che s’interfaccerà col presidente di Confagricoltura. E poi in batteria: il ministro della Sanità, Orazio Schillaci, e quello della Difesa, Guido Crosetto, venerdì pomeriggio; sabato tocca al vice-premier Matteo Salvini, e al ministro forzista dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin; domenica ecco il responsabile del Pnrr, Raffaele Fitto, che gioca in casa, e poi il titolare della Cultura, Gennaro Sangiuliano e quello del Made in Italy, Adolfo Urso (mentre il capo di Confindustria, Carlo Bonomi, alla fine dovrebbe dare forfait).

Per le minoranze c’è Giuseppe Conte. Il leader dei 5 Stelle domenica terrà le conclusioni, sempre con Vespa di fianco, e forse, prima o dopo, farà tappa nella sua Volturara Appula. C’è poco Pd, invece. Fatta eccezione per i maggiorenti locali, cioè il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, e il governatore Michele Emiliano, che ha patrocinato la kermesse. Schlein no. Un po’ perché l’agenda della segretaria dem è oggettivamente fitta: venerdì sarà a Bologna, per la Repubblica delle Idee, così come domenica sera, quando dialogherà con la scrittrice e studiosa femminista Lisa Levenstein, l’autrice di “Non ci hanno visto arrivare”, diventato slogan del nuovo Nazareno. E sabato sarà al Gay Pride, diventato ancora più politico, stavolta, perché appena privato del sigillo della Regione Lazio del meloniano Francesco Rocca. Ma forse non solo per quello. È stata anche un po’ una scelta, raccontano nel suo staff, dove c’è chi la mette giù così: “Non è mica un obbligo andarci”.