
(Stefano Rossi) – Ieri il senatore Marco Lombardo del gruppo Azione-ItaliaViva-RenewEurope è intervenuto in Aula con un discorso alla fine del quale ha ammesso che nessuna persona lo aveva scritto perché frutto di un algoritmo (infatti mi sembrava perfetto).
È una provocazione, forse, per richiamare l’attenzione sui rischi che si corre con la nuova frontiera dell’intelligenza artificiale.
Ma i rischi per chi?
Io invece prevedo buone nuove.
Per esempio, mi chiedo, a che serviranno tutti questi parlamentari e politici che per lo più non ci risolvono i problemi e quando lo fanno li aggravano?
Vuoi vedere che finalmente abbiamo trovato il modo per risolverli tutti in una volta semplicemente chiedendo ad un computer le soluzioni?
Niente tangenti, niente ritardi, niente favori agli amici ma solo una distaccata e imparziale risposta ad una domanda.
E le mafie? Mute!
Il discorso sarebbe troppo lungo…
Certo che per scrivere una comparsata in Parlamento, l'” intelligenza” è sempre troppa. Anche quando artificiale. Si sentono delle robe…
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