Al ministro della Difesa, convinto che FdI “deve occupare, dimostrandosi sempre più aperto e inclusivo, anche il centro” consigliamo di rileggere “Il richiamo della foresta” di Jack London. Sia perché convinti che ami […]

(di Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano) – “Peraltro io un partito l’ho già fondato insieme alla Meloni e sta diventando il grande partito conservatore che avevamo in mente”. Guido Crosetto al “Corriere della Sera”
Al ministro della Difesa, convinto che FdI “deve occupare, dimostrandosi sempre più aperto e inclusivo, anche il centro” consigliamo di rileggere “Il richiamo della foresta” di Jack London. Sia perché convinti che ami le buone letture, sia perché Crosetto ha radici molto diverse (prima la Dc, poi Forza Italia) dalla Sorella e dai fratellastri con i quali ha fondato il partito che oggi guida la maggioranza di governo. Essere conservatori e di centro sono formule indubbiamente suggestive (ancorché alquanto usurate), ma del tutto fuorvianti se usate come lo spot di un prodotto che ha contenuti opposti. Un po’ come promettere ai consumatori vegani una confezione smart di carne in scatola. Ci dica gentile ministro cosa c’è di così aperto e inclusivo nel partito conservatore che “avevate in mente” se è lo stesso che ha sottoscritto (subìto) il diktat veteroleghista sui migranti: condizioni più rigide per ottenere la protezione speciale con lo stop alla possibilità di convertire lo status in un permesso di soggiorno? Una politica anti-immigrazione che non riduce gli sbarchi e aumenta solo gli irregolari. Una visione, oltre che becera, antieconomica in misura desolante poiché nega lo stesso dibattito aperto sul Documento di economia e finanza secondo cui più immigrazione sarebbe più funzionale a ridurre il debito pubblico. Non pretendiamo certo che Matteo Salvini (oltre alle istruzioni del cellulare) legga anche Paul Krugman, che a lei ministro è sicuramente familiare quando sottolinea come la crescita migliore delle stime negli Stati Uniti si deve soprattutto ai nuovi arrivati. Poiché l’America (proprio come l’Italia) “invecchia e servono più flussi in entrata”. Ma poi non ritiene che quel vagheggiato “centro” – che ci sia ciascun lo dice dove sia nessun lo sa – dovrebbe, in forza della sua collocazione proclamarsi antifascista senza se e senza ma? Quando invece, alla vigilia del 25 Aprile, il massimo sforzo in questa direzione che Ignazio Benito Maria La Russa annuncia è il silenzio. Visto che alla domanda del nostro Giacomo Salvini in merito alla mozione dell’opposizione sull’antifascismo ha risposto: “Sono il presidente del Senato e non prendo posizione”? Visto che il giorno della festa della Liberazione a Boves (Cuneo) per commemorare l’eccidio di civili innocenti da parte delle SS, accanto al Capo dello Stato, sarà presente lei gentile ministro? Mentre, leggiamo, che la premier “farà un post”? Allora, onorevole Crosetto, prima di annunciare l’avvento di un “grande partito conservatore”, non sarebbe il caso di verificare perché il richiamo della foresta della destra – quello dell’intolleranza, della diffidenza verso i diritti, quello dell’assenza di parole definitive di condanna del fascismo – continui a influenzare l’azione politica dei suoi Fratelli acquisiti?
Padellaro , anche basta con l antifascismo di Crosetto ! Sappiamo benissimo chi è sto povero miliardario che vive di armi da tutta la vita ! Morirà pure lui e forse per un arma
E. per avere diffuso le armi ovunque * Ucraina inclusa *e solo r comunque per il semplice profitto personale ( un altra vergogna di questo governo) penseranno mica che crediamo alle finte del gove
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Rno ! Sono tutti ancora ladri e collusi ! Tutti con le manone in pasta come prima ! Nulla è cambiato, i ladri continueranno a rubarci i contributi per pagarsi i loro e appena al potere si faranno comprare da chiunque!
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“i ladri continueranno a rubarci i contributi per pagarsi i loro e appena al potere si faranno comprare da chiunque!” Chapeau.
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Vivono di questo tra le altre malefatte, dei pesanti contributi pagati per anni ! E siccome se lo sono intascati loro non intendono restituire!
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Ecco ancora Padellaro con la crescita e i flussi. Si insiste a far finta di non sapere che la ” crescita” è un numero su di uno schermo elettronico troppo spesso slegato dalla realtà economica – come l’insieme della finanza organizzata, a partire dalle società di ” rating”, a finire con la Borsa e le sue perenni attese. Se TUTTA la produzione industriale è in Cina di cosa si potranno occupare i migranti ?
– nuovi schiavi per campagne, cucine, pulizie, laboratori artigianali, ( tutto in nero)
– manovalanza criminale per spaccio e prostituzione
– accattonaggio con regolare cappello in mano di fronte ai supermercati
Saranno loro a pagare le pensioni di qui a 10/20 anni?
Lo racconti ad altri, per favore.
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Perfetta deduzione! Forse stanno a giustificare tutto il lavoro nero ( che esiste da 40 anni !! Per le cooperative rosse , che ” agevolate ” non pagavano contributi da allora ! ) i vergognosi bastardi si succhiavano contributi e non li pagavano! Ne conosco molti , me inclusa!
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Ps . Me inclusa , che non li incassavo!!
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Comunque alle riflessive domande di Padellaro in un paese serio vi sarebbe obbligo di risposta pubblica.
Prossimo titolo per un articolo ” la fascio-destra rintanata”.
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Secondo un report di Unicredit, che nell’Europa centro-orientale è la prima banca in assoluto e sta trovando un nuovo eden di redditività, le imprese italiane delocalizzate a Est sono 7.100, ossia una cifra pari al quintuplo di quelle presenti in un mercato immenso come quello cinese. Ecco perché gli imprenditori spostano le aziende in Europa orientale.
In pratica, i capitali prendono sempre più la via dell’oriente europeo, dove alla nostra crisi e alla nostra desertificazione industriale corrisponde un pieno boom economico
Il primo ministro della Polonia Mateusz Morawiecki in visita ufficiale negli Stati Uniti, in risposta ai recenti commenti del presidente della Francia Emmanuel Macron sulla necessità di una «autonomia strategica europea» ha dichiarato:
«La Vecchia Europa ha fallito, la Polonia è leader della Nuova Europa».
e della “Nuova Europa” di Mateusz Morawiecki la nostra ducetta patriota Meloni è fervida paladina.
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Il pdino in pectore non fa mancare i suoi consigli assurgendo al solito esempio Usa dimendicando il muro costruito da Obama sul confine messicano. Questo governo ci sta rovinando,sta facendo macelleria sociale, ma Padellaro non trova di meglio che rispolverare il vecchio e logoro conflitto fascismo-antifascismo come se negli altri paesi del mondo, non patrie di Mussolini, non esistessero gli stessi comportamenti xenofobi ma fossero un ‘esclusiva italiana. Non si fanno figli in Italia da 40 anni ma si allevano cani e gatti . E allora? Facciamo arrivare le unità mancanti dal sud del mondo e tutto è risolto ! Bravo Padellaro !
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Srek lo considero una visciola ma per me padellaro è un incartatotano anche se fa’ parte del fatto Quotidiano
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