
(Stefano Baudino – lindipendente.online) – La maggioranza lancia ufficialmente il guanto di sfida contro gli attivisti per il clima. Al Senato è infatti partito l’esame di un provvedimento, ideato dalla Lega di Matteo Salvini, che amplierebbe la possibilità di arresto in flagranza degli ambientalisti in caso di imbrattamento di beni culturali o paesaggistici. Dall’altra parte della barricata, l’organizzazione di disobbedienza civile nonviolenta contro la crisi climatica Ultima Generazione, che da due anni compie azioni dimostrative estremamente divisive (di recente, i suoi membri hanno imbrattato la Barcaccia di piazza di Spagna, palazzo Vecchio a Firenze e il Senato: abbiamo parlato direttamente con loro di tali pratiche in un’intervista) – manifesta sdegno per la nuova mossa della maggioranza e chiede un tavolo di confronto con il governo.
La proposta della Lega, giunta ieri in Commissione Giustizia al Senato, prevede nello specifico l’introduzione del reato di danneggiamento di beni culturali e artistici e l’inserimento dei reati di distruzione, dispersione, deterioramento, deturpamento, imbrattamento e uso illecito di beni che appartengono al patrimonio artistico e culturale tra quelli che prevedono l’arresto facoltativo in flagranza.
Il testo, che ha visto la luce lo scorso novembre e porta la firma del senatore leghista Claudio Borghi, punta a intervenire sull’articolo 518 duodecies del codice penale, introducendo una nuova fattispecie di reato che punisca con la reclusione fino a un anno e una multa fino a 1.500 euro chi venisse colto ad imbrattare beni culturali, consentendo il suo arresto in flagranza. Oggi, infatti, l’arresto può scattare solo in caso di accusa di danneggiamento, mentre per l’imbrattamento – accusa che molto più frequentemente viene rivolta agli attivisti per il clima – ciò non è ancora previsto.
In Commissione, il disegno di legge è stato preso in carico dalla presidente ed ex ministro Giulia Bongiorno, che ne sarà relatrice. Allegata al testo vi è una relazione in cui si legge che, essendo necessario “prevenire il reiterarsi di nuovi atti di vandalismo nei confronti del patrimonio artistico culturale italiano”, si vuole “rispondere a una precisa scelta di politica criminale: rafforzare ulteriormente la tutela, anticipando la soglia di punibilità, del bene giuridico protetto dalla norma, ossia la conservazione del nostro inestimabile patrimonio culturale”.
Sentita dall‘Indipendente, Maria Letizia Ruello, attivista di Ultima Generazione e Ricercatrice in scienze e tecnologie dei materiali presso l’Università Politecnica delle Marche, ha detto: «Commento i fatti con una mitica frase di Ghandi, che da sempre ci guida: “prima ti ignorano, poi i deridono, poi ti reprimono, e poi vinci”. Questo passaggio segna l’inizio della repressione, mescolata a tanta derisione». Rispetto ai rapporti con il mondo partitico e istituzionale, Ruello tiene a sottolineare come Ultima Generazione «continuerà a rivolgersi ai decisori politici con richieste concrete e realizzabili, sulle quali il governo si è impegnato a mettere mano ma alla fine non ha fatto nulla. Chiediamo un incontro a Giorgia Meloni, un tavolo di trattativa finalizzato alla riduzione dei finanziamenti alle fonti fossili e al no a nuove centrali a carbone e a nuove trivellazioni».
Dunque, dopo il “decreto Rave” e il “decreto Cutro“, il centro-destra sembra voler perseguire su un binario ormai nitidamente tracciato: la costante creazione di nuove fattispecie di reato. Oltre al disegno di legge contro l’imbrattamento del patrimonio pubblico, infatti, la maggioranza ha intenzione di proseguire nel suo percorso con nuove proposte: da quella contro le occupazioni e l’omicidio nautico a quella contro l’istigazione all’anoressia, da quella contro la maternità surrogata all’estero a quella contro i cellulari in carcere.
Eppure, a stonare nella narrazione “legge e ordine” del governo, ci sono ad esempio la proposta per l’abolizione del reato di tortura – concepita al fine di andare incontro agli elementi delle forze di polizia che si trovano a ricorrere a mezzi di coazione fisica – e i 12 condoni entrati nella Legge di Bilancio 2023, che favoriranno invece gli evasori fiscali. Insomma, a prescindere da quel che si possa pensare sul merito delle condotte degli attivisti per il clima, non sempre foriere di giudizi positivi da parte dell’opinione pubblica, il governo pare sapersi scegliere bene le categorie contro cui utilizzare il suo pugno di ferro.
La pacchia è finita soltanto per i colpevoli di reati bagatellari. Per gli evasori fiscali, delinquenti coi colletti bianchi e corrotti la pacchia non finisce mai.
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Lega, Borghi, chi altro poteva inventarsi una merxa del genere?
Schifosi al massimo. A gonfie vele.
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Intanto di indignati contro gli imbrattatori ci sono i cittadini che pagano le tasse e che, se potessero, prenderebbero a calci in culo gli imbrattatori come, d’istinto,ha fatto il sindaco di Firenze, anche se poi, da politicante, si è pentito.
Purtroppo, ci sono troppi che si definiscono giornalisti senza avere una minima conoscenza di come funziona la democrazia e induce altri ignoranti in errore. Per esempio non sanno che una proposta di legge, anche se presentata da un onorevole di un partito di maggioranza non può essere attribuito alla responsabilità del governo.
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Alice nel paese delle meraviglie!
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Inquinare(imbrattare) l’aria che tutti respiriamo per vivere e l’acqua che tutti beviamo per vivere sarà reato da punire a calci in qulo o facciamo finta di niente?
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Quando uno non sa di cosa parla, ma ne parla è solo un povero cristo che si atteggia a sapientone che crede di salvare il mondo.
Anche se penso sia tempo perso tentare di aprire le mente dei poveri cristi, ci tento.
Dispositivo dell’art. 452 bis Codice Penale
Fonti → Codice Penale → LIBRO SECONDO – Dei delitti in particolare → Titolo VI bis – Dei delitti contro l’ambiente
(1)È punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa da euro 10.000 a euro 100.000 chiunque abusivamente cagiona una compromissione o un deterioramento significativi e misurabili:
1) delle acque o dell’aria, o di porzioni estese o significative del suolo o del sottosuolo;
2) di un ecosistema, della biodiversità, anche agraria, della flora o della fauna.
Quando l’inquinamento è prodotto in un’area naturale protetta o sottoposta a vincolo paesaggistico, ambientale, storico, artistico, architettonico o archeologico, ovvero in danno di specie animali o vegetali protette, la pena è aumentata.
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Persone che sanno di cosa parlano e non poveri cristi che scrivono tanto per far sapere che esistono
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Gentile @Strabiliato, io la leggo volentieri perché riconduce le chiacchere ad un contesto di realtà e di legalità, il diritto ambientale esiste come esiste ingegneria civile, ma la realtà del così detto progressismo, in barba ai corridoi ecologici come alla salvaguarda dell’ambiente nelle sue parti integrali per poi affrontare il tema caldo delle risorse basilari per l’uomo, costituiscono un complesso di argomenti ormai evirato alla radice! Sarà necessario uno sforzo immane per recuperare alcune formule di tutela, anche perché ciò significherà bloccare o diminuire alcuni comparti economici e alcune produzioni, basta pensare che bastano pochi moli di acido disperde in un metro cubo di acqua, come solo qualche grado in più, per arrestare lo sviluppo di uova o avannotti, se poi ci mettiamo la perdita di flora fluviale che da cibo e ospita parte della catena trofica, non rimane molto. La tutela del paesaggio offre in parte una decontestualizzazione del problema se non vengono fatte analisi approfondite e continuative che poi, dovrebbero essere rese oggetto di pubblico dominio , altro tema cruciale. Credo che il limite si sia superato e si sia ormai in quell’agone dove le metastasi vengono prese a credito. In particolare dovrebbero essere i comuni che ad occuparsi di tutelare le aree come le specie. Molte specie vegetali sono estinte o in via di estinzione per dare lavoro o fare spazi per costruzioni, prima le strade poi il resto, in un inarrestabile movimento ruspante di manovali. Comunque la ringrazio.
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Vede, Efg, io ho cominciato a godere dell’acqua, dell’ energia elettrica e del cesso in casa a 13 anni. Quando io ero ragazzino, nel mio paese avevano la macchina, e neanche quella di lusso, solo i pochi signorotti latifondisti. Pensa che nella città in cui oggi vivo, nel 1954 solo 1200 famiglie avevano un contratto di energia elettrica per usi domestici. Poi, quando tutto questo era cambiato mi è capitato di sentir dire, in TV da uno che veniva considerato un importante ambientalista: bisogna curarsi dell’ambiente perché quando anche i cinesi impareranno a pulirsi il culo con la carta igienica il pianeta correrà grandi rischi. Un’altra considerazione. Essendo io nato in una casetta in piena campagna, poi abbandonata, qualche anno fa sono andato a rivedere quel luogo, ma non ci sono potuto arrivare perché la natura si era ripreso tutto. Quindi, quando sento sostenere che bisogna abbandonare quelle fonti di energia che hanno consentito alle masse di uscire dalla miseria, mi vengono i brividi perché temo che, con la scusa del salvare il pianeta si rischi di ritornare al tempo in cui a godere delle ricchezze della terra erano in pochi. Insomma io non temo la fine del pianeta perché la natura sa difendersi e, ogni tanto ce lo dimostra. Secondo me, l’uomo forse si estinguerà non perché l’ambiente viene violentato, ma perché, prima o poi i potenti, sicuri di salvare i loro culi nei rifugi antiatomici, scateneranno l’inferno
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Certo, non potrò mai sapere cosa significhi privazioni durante l’infanzia, la mia è stata bella e non ho percepito mancanze se non in parte affettive; ognuno, Strabiliato, ha i suoi dolori e i suoi peccati ma, tornando al suo argomento: resta difficile fare una sintesi valevole umanamente : gli umani sono classi di generazioni e anche i miei “vecchi” non avevano né auto, né lavatrice, né acqua in casa, né frigo, in quanto il boom economico è arrivato intorno agli anni cinquanta/ sessanta con le prime industrie di elettrodomestici e l’invenzione della televisione, bell’aggeggio, non c’è che dire!
Per me non si tratterebbe di tornare indietro, quella è una scelta drastica e individuale, ma di salvare il salvabile da un inquinamento che creerà individui sempre più malati , deboli e cognitivamente deficitari; l’acqua inquinata da metalli Pesanti a meno di comperarla , (che affarone!) Con la quale ci laviamo e rigoverniamo non è neutra, ma soprattutto l’aria , le piogge acide, il terreno inquinato e impoverito su cui non cresce nulla senza dosi iper massive di fito ormoni e fertilizzanti e gli animali, allevati industrialmente solo per la carne confezionata da esposizione; mia nonna comprava polli e galline sempre vive, gli tirava il collo in cucina, sopra ad una tavola di marmo e li spennava, le sbudellava, friggeva i peluzzi e tutto in pentola! L’uomo dovrebbe arrestare la macchina di espansione urbana e investire in cultura, dare soldi ai musicisti perché rallegrano le piazze ma tutti i giorni… Attivare le linfe antiche che ci hanno abitato e non credo che all’epoca erano meno uomini e le donne meno donne di quelle di oggi solo perché non avevano una Porsche o un frullatore Moulinex.
Quello che lei racconta è uno spettro abitato, non esiste, esistono i depuratori o stive per impedire che gli acidi industriali innondino i fiumi e i mari, esiste il blocco della cementificazione selvaggia ed esiste ancora una volontà a lavorare la terra con metodi non invasivi! Poi, la mia area abitativa era un giardino con i cumuli di fieno attorno , piccoli appezzamenti di erba medica per conigli (coniglioli) , piccoli vigneti , curatissimi, con le rose all’inizio di ogni filare e frutteti. Il mondo muta il suo volto in relazione al cuore e alla mente umana che guida il suo agire e il suo pensarsi rispetto al mondo che lo circonda e poiché il nostro sistema è sempre più industriale e invasivo, basato sul modello delle città dove il capitale si accumula nei sargofagi delle sedi bancarie e delle società, questo modello dell’iper urbano sta deturpando il pianeta a gran fette; ma gli anziani sono una splendida risorsa, anche se esistono eccezioni, ed io questo l’ho sempre sostenuto e lo sosterrò sempre, ed oggi, visto che mi sto incamminando verso la terza età, sarebbe un valore aggiunto per me e la mia vita, riconoscere le competenze acquisite in una vita, non è da fessi, tutt’altro! ma fuori, purtroppo , il deserto incombe e i giovani automi saranno sempre di più.
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Guarda testina che la legge attuale punisce reati commessi!!!
Chiedi agli abitanti della Valle Agno (più di 200000 persone avvelenate da Pfas) cosa se ne fanno della legge da te citata.
Vai a ca.gare dove le ortiche sono belle alte vai
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Come si fa a spiegare ai privi di cervello che se le leggi non vengono applicate è perché nell’eterno scontro tra guardi e ladri i fans dei ladri sono più numerosi dei fans delle guardie?
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Riguardo a quest’ultimo periodo da lei scritto le propongo una domanda: come si fa ad essere fans delle guardie che coprono chi ruba? Oppure come si può essere fans delle guardie che si adoperano per incrementare il crimine e additare innocenti di colpevolezza solo in funzione della copertura dei ladri?! Vede@ Strabiliato, all’insediamento del primo governo Berlusconi, dopo un la mattanza delle bombe, molti di noi furono gratuitamente schedati e sorvegliati a distanza, molti locali storici furono stroncati dal braccio non si sa, per far posto a orride discoteche con musica a tutto volume e fiumi di alcol , mentre i piccoli e innocui centri sociali presidiati notte tempo dai carabinieri. Come avevamo i giardini avevamo anche i nostri punti tradizionali di ritrovo dove si mangiava, di suonava rigorosamente dal vivo , si ballavano danze folkloriche e gli artisti infiocchettavano situazioni già per loro binarie e allegre. ALLORA? poi non mi venga a dire che i proprietari del Martini e del campari si sono comprate ville , villini e parchi, mentre noi poveri laureati non si sa manco dove andare a sbattere la zucca!
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Bonarie, non binarie.
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Non solo, come si fa ad essere fans delle guardie che impediscono ad un territorio di perseguire nelle sue tradizioni? Un garzone indiano che impara in mestiere non è spacciare droga, eppure si permette il piccolo spaccio ma avere garzoni è vietato, lo dice la legge, come dice la legge che dare tangenti al comune per appalti ed attività legata ai clan è legale, ma si cerca il laureato disoccupato , guarda il caso poi di sinistra, che sicuramente avrà la pistola sotto al tappeto. VOI SIETE IDIOTI! come si fa a punire uno che suona la chitarra mentre si consente ad uno stronzo di rubare o togliere gli antichi stemmi signorili delle antiche famiglie? Risponda lei a queste domande .
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