Biglietti di concerti ed eventi rivenduti a prezzi folli: sanzione da 12,2 milioni per la piattaforma di secondary ticketing. Su tutti il caso del live veronese di aprile 2022: chiesti 1,2 milioni per sedersi sotto il palco della band romana

maneskin

(di Laura Tedesco – corrieredelveneto.corriere.it) – La folle richiesta di un milione e 200 mila euro per godersi il ciclone-Maneskin in primissima fila all’Arena di Verona? «Siamo fuori di testa», venne da commentare a più di qualcuno riecheggiando il brano cult con cui Damiano & C. trionfarono a Sanremo. Eppure, sul web, per la gettonatissima data dei Maneskin del 28 aprile 2022 a Verona girarono incredibilmente cifre del genere: un caso-limite che arrivò in procura con un esposto del Codacons in cui si sollecitava il sequestro dei ticket «incriminati» e dei siti online che li mettevano in vendita. Una vicenda emblematica finita anche sotto la lente dell’Agcom (Autorità garante delle comunicazioni) che dispose immediati accertamenti sfociati adesso, a quasi un anno di distanza, nella «condanna» a una sanzione da 12,2 milioni di euro nei confronti di Viagogo, marketplace per «ricollocare» biglietti di concerti nella cui condotta l’Autorità garante per le comunicazioni ha ravvisato «la violazione della legislazione vigente in tema di contrasto al fenomeno bagarinaggio online».

L’Agcom condanna

Secondo Agcom, «le evidenze istruttorie, verificate con indagini tecnico-investigative della Guardia di Finanza, hanno consentito di accertare la vendita o comunque il collocamento sul sito web della società di titoli di accesso per 68 eventi tenutisi nel 2022, anche a prezzi superiori di dieci volte rispetto a quelli nominali». Tra gli spettacoli su cui ha «indagato» Agcom c’erano Blanco, Renato Zero, Cirque du Soleil. Ma tra le motivazioni della maxi-sanzione spicca proprio l’inarrivabile cifra di 1,2 milioni di euro chiesta online per godersi dal vivo all’Arena di Verona il «glam rock» dei Maneskin, l’amatissima band romana che ha conquistato le platee di Regno Unito e Usa dopo essersi imposta a Sanremo nel 2021.

Il Codacons 

«Questa condanna del famigerato fenomeno del secondary ticketing – esulta il Codacons con il presidente Carlo Rienzi – rappresenta una vittoria per tutti i consumatori e amanti della musica, un successo sancito da Agcom accogliendo esposti della nostra associazione che denunciava biglietti venduti fino a prezzi fino a 1,2 milioni di euro per un concerto nell’anfiteatro scaligero». Biglietti «venduti sul web a prezzi dopati »: a Verona era già accaduto per Adele, One Direction, Robbie Williams, Elton John. Ma il record si è toccato con i Maneskinproprio il Codacons, associazione che per prima in Italia ha avviato una battaglia contro «l’odioso fenomeno del secondary ticketing», aveva infatti presentato una serie di esposti all’Autorità e in Procura chiedendo di aprire una indagine sulle «speculazioni a danno di utenti e appassionati di musica che, non trovando biglietti disponibili sui canali di vendita ufficiali, si ritrovano a dover sborsare somme astronomiche su siti di rivendita secondari». Tra i casi più recenti segnalati dal Codacons, quello «paradossale del concerto dei Maneskin del 28 aprile 2022 all’Arena di Verona, dove i biglietti andati esauriti in pochi minuti sui canali ufficiali, erano ricomparsi sulle piattaforme del secondary ticketing a prezzi record fino a 1.182.999 euro per un posto in prima fila», mentre nelle rivendite ufficiali il prezzo massimo di un biglietto era di 86,25 euro.

Vittoria del pubblico

«La sanzione rappresenta una vittoria del Codacons e di tutti i cittadini e appassionati di musica che non possono essere costretti a sborsare somme astronomiche per assistere ad un concerto – afferma il presidente Carlo Rienzi – Una speculazione che sfrutta proprio la passione degli utenti per cantanti, artisti e musica dal vivo e che prosegue indisturbata nonostante le norme introdotte nel tempo nel nostro paese». Chissà ora come finirà con l’unica data italiana nel 2023 della 35enne star americana Kendrick Lamar, attesissimo a Verona il 17 luglio: i biglietti partono dai 103,50 euro in gradinata non numerata e arrivano ai 253 euro di una «poltronissima 1 numerata». E online?