Arrivate decine di militari: Schlein resta in silenzio, Fratoianni contro le armi, imbarazzo in Forza Italia. “È il segno della partecipazione sempre più attiva dell’Italia nel conflitto”. Il giorno dopo l’articolo del Fatto […]

(DI LORENZO GIARELLI – Il Fatto Quotidiano) – “È il segno della partecipazione sempre più attiva dell’Italia nel conflitto”. Il giorno dopo l’articolo del Fatto che ha raccontato l’addestramento militare dei soldati ucraini in Italia, il Movimento 5 Stelle si mostra preoccupato dal rischio di una “ulteriore escalation”, marcando fin d’ora una differenza col Pd che emergerà in maniera ancor più netta in Parlamento nei prossimi due giorni, quando si voteranno le risoluzioni prima del Consiglio europeo a cui parteciperà Giorgia Meloni.
Mentre Elly Schlein, contattata dal Fatto, preferisce non commentare la notizia dell’addestramento, il leader M5S Giuseppe Conte coglie il segnale: “L’addestramento militare dei soldati ucraini in Italia – scandisce al nostro giornale – conferma un’ulteriore escalation militare del conflitto e la partecipazione sempre più attiva del nostro Paese. Ci è stato raccontato che avremmo messo in ginocchio la Russia con le sanzioni, poi che il sostegno militare ci avrebbe spianato una risolutiva vittoria. La verità è che passo dopo passo, armamenti su armamenti, ci stiamo ritrovando totalmente immersi in questa guerra senza che il nostro governo e l’Europa tentino una strategia alternativa per percorrere una via negoziale e arrivare a una soluzione di pace”. E ancora: “Bisogna concentrare tutti gli sforzi sul piano diplomatico perché stiamo rischiando di ritrovarci in una terza guerra mondiale”.
Concetti, appunto, che anticipano la linea del Movimento in Parlamento. Al loro fianco, i 5 Stelle avranno l’Alleanza Verdi Sinistra, da sempre contraria all’invio di armi in Ucraina. Nicola Fratoianni non sembra meravigliarsi dell’addestramento agli ucraini: “Purtroppo, una volta che forniamo tecnologie così avanzate, non mi stupisco che i militari di Kiev arrivino in Italia. Il problema è che a questo punto non ci dovevamo arrivare e questa vicenda dimostra come la strada dell’escalation si auto-alimenti. Da parte dell’Italia c’è un coinvolgimento di fatto nel conflitto. Mi sembra evidente che in assenza assoluta di qualsiasi iniziativa diplomatica, si porti avanti solo la strada delle armi. Si è detto che gli aiuti militari servivano per trattare la pace in una condizione di equilibrio: ma questo equilibrio quando lo raggiungiamo?”.
Su questi temi, per il momento, il Pd tentenna. La nuova segretaria ha sottolineato più volte la necessità di rinforzare la ricerca di una mediazione, ma finora i suoi atti e le sue votazioni non si sono mai discostati dalla linea impostata ai tempi di Enrico Letta. L’allarme di Movimento e sinistra non trova perciò altre sponde nell’opposizione, considerando la storica comunanza di idee tra il cosiddetto Terzo Polo e Fratelli d’Italia sul conflitto. Semmai i problemi, per Giorgia Meloni, sono spesso arrivati da dentro la coalizione.
Lo ricorda anche oggi il forzista Maurizio Gasparri, che non critica il governo sull’addestramento ma ci tiene a ribadire i distinguo berlusconiani: “Mi sembra prevedibile che, se c’è un sostegno a un Paese in guerra, gli si dia anche gli strumenti per utilizzare questi aiuti. Anche perché parliamo di scudi anti-missili piuttosto complessi, è normale. Che poi sia in corso un’escalation non lo scopriamo ora, sposo totalmente la posizione di Silvio Berlusconi”. E cioè: “Sarebbe meglio concentrarsi di più sul dialogo. Come FI ci siamo battuti affinché gli aiuti militari restassero difensivi e su questo ci impegneremo ancora”. Poi, una battuta sul mandato di cattura internazionale per Putin: “Come abbiamo fatto a non pensarci prima? Bastava arrestare Putin per fermare la guerra”. Fratelli d’Italia, dal canto suo, minimizza: “Non mi stupisce di certo che militari ucraini possano venire in Italia– dice al Fatto il capogruppo in Senato Lucio Malan – Non ci vedo alcun rischio di escalation, anzi, semmai dimostra che a farsi carico dell’azione di guerra sono e saranno soltanto gli ucraini”.
“a farsi carico dell’azione di guerra sono e saranno soltanto gli ucraini”
Notizia recente:
Ambasciatore polacco in Francia: “O Kiev difenderà indipendenza o saremo costretti a entrare in guerra”
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Bene, bravi ! Ma non ci sarà un bis ! L unico dispiacere è sterminare gli innocenti animali , per il resto è meglio che tutti gli umani spariscano dalla terra sono solo dannosi ! Votare non serve a nulla ! ( cit)
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Anche in Polonia Wagner ha attecchito
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Più che altro ha attecchito Azov!
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Pensare che parte delle imposte che pago servono perché la Meloni sia un po’ meno disprezzata dai guerrafondai Biden e Stoltenberg mi fa letteralmente star male. Ma temo che bisognerà abituarci, quella cialtrona ha già dimostrato che al peggio non c’è limite. Ne vedremo delle belle
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Per quanto riguarda la Polonia, c’è un bel numero di Limes in edicola.
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Si Conte, grazie anche a te, FENOMENO.
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“Ci è stato raccontato che avremmo messo in ginocchio la Russia con le sanzioni, poi che il sostegno militare ci avrebbe spianato una risolutiva vittoria. La verità è che passo dopo passo, armamenti su armamenti, ci stiamo ritrovando totalmente immersi in questa guerra senza che il nostro governo e l’Europa tentino una strategia alternativa per percorrere una via negoziale e arrivare a una soluzione di pace”. E ancora: “Bisogna concentrare tutti gli sforzi sul piano diplomatico perché stiamo rischiando di ritrovarci in una terza guerra mondiale”.
Questo genio cosa pensava quando raccomandava più e più sanzioni e votava la fiducia per l’invio delle armi, forse che forse non è quel genio che vuol fare credere di essere?
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Altra carne da canone in arrivo a fronte….
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Paradossalmente diceva bene Enrico Letta quando affermava, senza ridere, che si aspettava di peggio dalla Meloni. Dal suo punto di vista (di minus habens) Donna Giorgia aveva stretto un’alleanza di ferro con Biden (ah, cosa non si fa per ottenere la poltrona di premier, nda) e con la supinamente suicida Ue. E, a fronte di sfracelli in tutti gli altri campi, a Letta tanto bastava per dare il suo sostanziale placet alla Pulzella della Garbatella.
Ma anche la ELLY – o meglio dire la YLLE, cioè il suo contrario – potrebbe dire cose analoghe : armi ab libitum all’Ucraina seguite da auspici miracolosi di tregua e negoziato di pace che solo un Dio dall’alto dei cieli potrebbe mandare in quell’angolo di mondo, in attesa di un quasi certo allargamento del conflitto anche a causa dell’accoglimento di truppe ucraine nel Belpaese per addestrarle all’uso di armamenti offerti per non scontentare la metà del suo partito che le rema contro, altrimenti tempo due mesi verrebbe defenestrata in barba al voto di elettori e simpatizzanti del Pd che l’hanno incoronata segretaria. Come dire : gli apparati di partito battono 3 a 0 gli elettori considerati troppo emotivi e quindi incompetenti e inabili a decidere su come si deve fare politica, che è roba da professionisti non certo di elettori senz’arte né parte. La fanciulla si è messa al servizio di “nobilissimi” motivi di giustizia internazionale. E poco importa se il Donbass, subito dopo il colpo di stato di p.zza Maidan in quel 2013, fu regolarmente bombardato per 8 anni da truppe ucraine regolari e truppe di neonazi che sparavano e/o passavano a fil di coltello le gole di tutti coloro che si permettevano di parlare la lingua russa appresa dai loro padri e madri. Anche Mussolini fece la stessa cosa, allora per la lingua tedesca degli abitanti del sud Tirolo ricevuto in regalo dopo avere vinto la prima guerra mondiale. Il nazionalismo esasperato (sciovinismo) non prevede alcun bilinguismo (oggi Bolzano è una provincia pacificata per via dello statuto speciale concesso dai governi italiani post guerra). Ma che caxxo ne sanno di queste cose quei furbacchioni di pidioti-maligni, che alle contestazioni persino del papa fanno orecchio da mercante.
Intanto la Schlein di tutto ciò in pratica se ne strafotte, mentre ieri in piazza ha offerto anima e corpo alla regolare diffusione futura della gravidanza surrogata come il non plus ultra dei diritti (in)civili. Ma questa è un’altra storia.
Certo che è da medaglia al (de)merito quella pratica politica contrassegnata dal detto TUTTA CHIACCHIERE E DISTINTIVO. Per giunta con l’aggravante della spinta al mercanteggiamento di uteri da affittare con la speranza della definizione di un tariffario sindacale. E’ IL MERCATO, BELLEZZA! Il covid è stato sconfitto. Ma il MERCATO di tutti gli aspetti della vita umana, sentimenti compresi, non sarà mai sconfitto con questa gentaglia pagata coi soldi di chi paga tutte le tasse.
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La Schelin è la versione al femminile di Letta…
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Sbagliato, la schelin è la versione feminile di shwab.
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Ma se veramente, e dico veramente, Conte e Fratoianni ( e ci metto anche Berslusconi, tho!) credono che stiamo andando verso la terza guerra mondiale, possibile che non possono fare nulla? (anche in modo indipendente e separato tra loro ovviamente)
hanno parlamentari in UE e a Roma possibile che non posso fare niente niente?!?!?
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Frantoianni dopo che ha posizionato la moglie di cosa dovrebbe)ro) parlare di pubblico dominio? Delle ricette, del colore delle poltrone o delle mattonelle del bagno della nuova tenuta? E la elly (ittica) che dice che all’opposizione c’è lei, la summa oltre il divino divenire , che recide sulle sue posizioni, il dibattito a sinistra; bella forza! Il gruppo parlamentare del PD ormai scolarizzato dal Renzi /Letta si adegua con applausi, sorrisi, baci e amore, alle parole del leader, tranne qualche capo mastro, che pur veleggia ancora, truppe da riporto nei vari talk. Non si vergognano; in compenso io non mi vergogno perché non li ho mai votati, ma mi vergogno di questa Italia.
Invece di occuparsi delle questioni nazionali, che hanno i loro enormi grattacapi , ecco che appare l’esercito di zelenski in addestramento . Le ragazze faranno la calza mentre guardano il grande fratello, ormai tutti i grandi cuochi sono maschi, nemmeno un posto d’onore fra le pentole! Ma la elly(ittica) penserà a tutto, fuochi e fiamme comprese.
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