(ANSA) – Un prossimo pacchetto di aiuti militari italiani all’Ucraina, ora in fase di preparazione da parte del governo, “probabilmente” includerà “armi di difesa contro gli attacchi missilistici russi”: lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, senza fornire dettagli, durante un’intervista al Financial Times (FT).

Lunedì scorso la Francia ha annunciato la conclusione dell’accordo con l’Italia per la fabbricazione di altri 700 missili antiaerei Aster di media portata per il sistema di difesa aerea Samp-T. Ieri, ricorda l’FT, parlando a Parigi il ministro della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov ha detto di aver accolto con favore “i progressi sul sistema Samp-T”. Kyiv ha chiesto all’Italia e alla Francia di fornirle il sistema Samp-T per proteggere le infrastrutture critiche e le città dagli attacchi missilistici russi.

“L’Italia risponderà alle richieste dell’Ucraina nei limiti delle sue possibilità e dei mezzi di cui dispone”, ha affermato Crosetto. “Daremo tutto quello che possiamo dare senza mettere a rischio la difesa italiana. L’Ucraina e i nostri alleati ne saranno felici”, ha aggiunto. “Se smettessimo di aiutare l’Ucraina, probabilmente – tra non so quanto tempo – la Russia conquisterebbe tutta l’Ucraina”, ha commentato il ministro.

“Avremmo i carri armati russi al confine con i Paesi europei”, ha aggiunto sottolineando che lui e Fratelli d’Italia vedono al momento poco spazio per i colloqui di pace, data la continua aggressione della Russia. “Invece di cercare… la pace, la Russia ha aumentato le sue truppe e i suoi carri armati”, ha detto. Il ministro si è inoltre detto solidale con il cancelliere tedesco Olaf Scholz, la cui esitazione nel trasferire all’Ucraina i carri armati Leopard 2 di fabbricazione tedesca è stata fonte di frustrazione e di angoscia all’interno dell’Ucraina e tra i suoi alleati, scrive l’FT.

“È giusto che la Germania abbia avuto il tempo di decidere”, ha affermato detto: “Ogni Paese deve avere il tempo necessario per un processo democratico… per prendere decisioni”. Tuttavia, nonostante l’Occidente abbia intensificato la fornitura di armi all’Ucraina, Crosetto ha espresso pessimismo sulle prospettive di Kiev di riconquistare tutto il territorio catturato, data la volontà del presidente Vladimir Putin di assorbire ingenti perdite per mantenere i territori occupati.

“Penso che Putin sarebbe disposto a sacrificare tutti i suoi giovani uomini pur di non ritirarsi più di quanto si sia già ritirato finora”, ha detto Crosetto aggiungendo che il mancato sostegno dell’Occidente alle Forze Armate ucraine sarebbe un pericoloso segnale del fatto che i Paesi occidentali non sono più in grado di “garantire il rispetto delle regole internazionali” e che le nazioni canaglia e altri cattivi attori sarebbero in grado di farsi strada. “È già successo in Afghanistan”, ha concluso il ministro: “Se dovesse accadere nel cuore dell’Europa, sarebbe la fine dell’Occidente”.