
(di Lorenzo Vecchia – ilfattoquotidiano.it) – Non ho mai avuto dubbi. Nel nostro Paese (come probabilmente in tutti i Paesi del mondo occidentale, Stati Uniti in testa) la democrazia di stampo liberal-capitalista si è posta fin dal principio un obiettivo primario: tenere le masse nell’ignoranza. O meglio: coltivare alla grande l’ignoranza delle masse. Prendendo due piccioni con una fava: uno, sfruttare l’ignoranza a favore del proprio potere e dei propri comodi (quelli delle élite privilegiate, che dirigono le nostre istituzioni e assumono le decisioni più importanti). Due: sfruttare l’ignoranza sotto il profilo commerciale, oltre che politico e sociale, vendendo al popolo tutti quegli “strumenti” che servono appunto a mantenerlo ignorante.
Un doppio binario, benché poi in realtà le due “tratte” si sovrappongano e diventino la stessa cosa. Potere e commercio coincidono. Status sociale e affari economici vanno di pari passo. Accaparrarsi ruoli e funzioni di fondamentale rilievo e arricchirsi è pressoché automatico. Dunque, potere e ricchezza costruiti sulla nostra ignoranza. E noi paghiamo per essere ignoranti. Questo è il piano. È il classico discorso del popolo bue. Conta solo la pancia. Cerca di non tirare troppo la corda e fagli sempre trovare qualcosa da brucare e vedrai che non ci saranno mai problemi.
Ora, con quali strumenti siamo stati tenuti nell’ignoranza? Dipende. Dipende dai periodi storici e da quello che può offrire il “mercato”. Per decenni varie generazioni sono state tenute “buone” (e ignoranti) con il lavoro. Tu sgobba e produci. Contribuisci alla crescita e allo sviluppo, che al resto ci penso io. E le persone (i nostri padri e nonni) non avevano altro tempo da vivere che quello da dedicare al lavoro. Se sapevano leggere, comunque, alla sera, stanchi, non avevano il tempo o la voglia di farlo.
Poi le cose sono un po’ cambiate (anche perché le opportunità di lavoro sono diminuite). Oggi chi vivacchia è in difficoltà e ha un impiego precario o un lavoro ancora duro che occupa tante ore. Non ha molto tempo per informarsi, capire e approfondire. A mano a mano che è aumentato il benessere è cresciuta anche la schiera delle persone che lavorano il giusto e avrebbero tempo e modo per dedicarsi a capire, in modo da uscire dal limbo della beata ignoranza.
Ebbene, come si è pensato di riempire il tempo libero di queste nuove classi più fortunate? Con la “vendita” del divertimento assurto al rango di diritto prioritario. Con la “droga” dell’industria dell’intrattenimento: feste, spritz, calcio, televisione, viaggi, vacanze, mangiare e bere. Ecco di nuovo il popolo bue. Mangia, consuma, che al resto ci penso io.
Il fine “politico” e il fine commerciale amalgamati insieme. È il capitalismo, bellezza! E come sa “capitalizzare” tutto e bene il capitalismo non lo sa fare niente e nessun altro. Mangia, spendi, compra, impara a cucinare dalla televisione, segui la giustizia dei programmi televisivi, sogna di essere il protagonista di un reality, sfogati nel marasma dei social che tanto non resta nulla. E rimani ignorante. Perché il sapere no, quello non è un diritto, né un obbligo. E tuttavia non scordarti di andare a votare. Il voto è imprescindibile. Il voto ignorante, sia chiaro! Quelli che votano a ragion veduta meglio perderli che trovarli. Infatti li abbiamo dispersi.
Occhio però! L’elettore ignorante è un’arma a doppio taglio. Ti porta alle stelle e poi subito alla stalle. Esempi? Matteo Renzi, Beppe Grillo e Matteo Salvini. Oggi sugli altari, domani nella polvere. Perché l’elettore ignorante, in quanto tale, sarebbe un piano perfetto se non avesse un piccolo difetto: ignora, ma non è detto che sia scemo. Lo puoi tenere nell’ignoranza, però quando madre natura lo dota comunque di un minimo di intelligenza (che nemmeno il capitalismo può distruggere), allora gli basta fare uno più uno. Semplice. Capaci tutti. Anzi: uno meno uno uguale a zero. Cioè: se gli hai promesso questo e poi invece fai quello, lì l’ignorante intelligente sbotta. E come voto ti dà zero!
Ignorante intelligente 👍spero che l’intelligenza suoni la sveglia in tempo.
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Interessante teoria. La “Casalinga di Voghera” è sempre stata una delle prede preferite dei politici attuali. Nel meraviglioso film “Quel che resta del giorno” di James Ivory, durante un elegante ricevimento, un politico inglese conversando con altri convitati se la prende apertamente con la democrazia del suffragio universale, sostenendo che è deleterio garantire il diritto di voto a tutti, a prescindere, lasciando le scelte importanti che riguardano la nazione nelle mani di persone completamente ignoranti di politica https://www.youtube.com/watch?v=fakcxsHP4HA Molto provocatoriamente, come dargli torto? Molto provocatoriamente, mi piacerebbe che per avere diritto di voto uno sapesse rispondere almeno a tre domande a caso, tipo:
1) Chi è l’attuale Presidente della Repubblica?
2) Quali sono i due rami del Parlamento italiano?
3) Chi emana le leggi?
Secondo voi, tra i nostri connazionali, quanti non saprebbero rispondere?
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“Molto provocatoriamente, mi piacerebbe che per avere diritto di voto uno sapesse rispondere almeno a tre domande a caso, tipo:
1) Chi è l’attuale Presidente della Repubblica?
2) Quali sono i due rami del Parlamento italiano?
3) Chi emana le leggi?”
Molto seriamente: quindi, secondo te, e anche secondo tutti che facciamo prima, la nozionistica sostiruirebbe la consapevolezza e la comprensione? Che bella COMPRESSIONE!
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Dai che sei una persona intelligente, non banalizzare estremizzando l’esempio banale ed estremo che ho fatto. Non si tratta affatto di nozionistica (che detesto quanto e più di te). Mi spiego meglio? Mi piacerebbe solo che chi vota, non voti per simpatia o antipatia, per il taglio dei capelli o l’abbigliamento. Che dimostri di conoscere almeno il minimo sindacale. Che sia consapevole, come correttamente dici te. Se non ti ho convinto, spero almeno di essermi spiegato.
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‘Studiate, perché il potere vi vuole ignoranti’.
‘Tu conosci cento parole, il padrone ne conosce mille’. Ecco perché lui è il padrone.
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“Mi piacerebbe solo che chi vota, non voti per simpatia o antipatia, per il taglio dei capelli o l’abbigliamento”.
Secondo te, per qual motivo la propaganda in democrazia ha il successo che ha?
Vista da questa visuale (l’unica appropriata), la democrazia, oltre ad essere illusoria negli effetti che vorrebbe garantire (mentre ne sortisce altri opposti in realtà…), lo è anche nei moventi che la definiscono, cioè, insomma, non è nemmeno un’utopia.
La democrazia E’ SOLO E SOLAMENTE propaganda e persuasione e gli effetti reali che produce sono quelli di dare voce in capitolo a individui che mai potranno essere consapevoli di nulla, perché NON POSSONO (per una serie di motivi troppo lunghi da spiegare) e mai potranno.
Tralasciando l’ignoranza pura e semplice, che vale comunque infinitamente di più della falsa conoscenza, l’unica circolante oggi nelle aule scolastiche, a qualsiasi livello, tralasciando questo, dicevo, a nulla valgono tutti i tentativi di scolarizzazione, dall’asilo ai Master universitari, per rimediare a tali mancanze: apprendere le cose, non sarà mai uguale a comprenderne il senso.
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“‘Studiate, perché il potere vi vuole ignoranti’.
‘Tu conosci cento parole, il padrone ne conosce mille’. Ecco perché lui è il padrone.”
Ecco il tipico esempio di ciò che sostenevo nel commento precedente (se Pengue ha la bontà di pubblicarmelo…), riguardo l’illusorietà dei metodi e dei meriti, che la scolarizzazione, basata sulla quantità (nozioni), possa essere l’antidoto all’ignoranza, e requisito minimo indispensabile, per l’accesso al consesso civile in generale e al voto, in particolare.
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🐱, ci sono persone che vivono nel limbo tutta una vita perché non hanno avuto nessuno che li abbia aiutati ad essere consapevoli di sé stessi, vivono una vita insulsa e vuota, guardando programmi in TV vergognosi, trastullandosi con influencer più idioti di loro, non perché non intelligenti ma semplicemente dormienti.. invece ci sono persone che stimolate nel giusto modo hanno potuto vivere una vita consapevole e piena, colta veramente e saggia! Poi ci sono gli illuminati che da soli riescono ad avere consapevolezza e crescono nella pienezza della vita nel modo migliore, sviluppando il pensiero e trasmettendolo ad altri.. questi ultimi sono i più fortunati perché si sono fatti da soli ma sono proprio pochi… Questo penso..
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Pe tagliar corto Mokj, signori si nasce, non si diventa.
E’ una questione di ESSERE, non di AVERE.
Nessun potrà mai aiutarti a essere quello che non sei. Questa fola è uno dei peggiori danni che ha fatto il mito dell’uguaglianza… Questo penso…
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Diceva Mark Twain che, se votare facesse qualche differenza, non ce lo lascerebbero fare.
Penso che in questa frase si racchiuda tutto, è inutile pensare che chi vota sia ignorante o meno, quelli, i potenti, faranno sempre i fatti loro.
David Rockefeller diceva, datemi la possibilità di stampare la moneta e mettete chi vi pare a governare, quel governo farà ciò che gli ordinerò.
Bene questa politica è tutta assoggettata a questi signori, quelli del Bilderberg, il WEF, ONU, NATO, Europa, qui chi prima arriva prima fa i suoi interessi, i nostri politici, a giro, si vendono per i loro interessi facendo gli interessi per i signori li in alto, le così dette èlite.
Rothschild, Rockfeller, Warbung, Du pont, questi sono i veri proprietari del mondo…Quale governo va contro questi, gli Italiani ed i governi Italici?
Su siamo seri, non sono la casalinga di Voghera ne quello che non sa scrivere il suo nome i colpevoli dell’Italia che abbiamo ma di chi ci ha venduti a partire dalla seconda repubblica.
I nomi li sapete, basta vedere dove sono ora per chi lavorano o per chi hanno lavorato, PRODI, AMATO, DRAGHI, NAPOLITANO, MONTI, RENZI, LETTA, BERLUSCONI, GRILLO etc. etc.
Loro dovrebbero pagare le malefatte, loro ci hanno venduti, loro hanno distrutto l’Italia.
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Ma dimmi un po’ burlaGatto,
Tu sei cosi sicuro di far parte di quell’elite che dovrebbe avere più diritti di altri a partecipare alle umane decisioni?
E, se si, chi l’ha deciso? Tu?
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L’ennesimo tragico esempio di ciò che vado sostenendo (Serpe, Marina, …): avanti il prossimo, si può accedere liberamente fino a esaurimento posti (in realtà inesauribili, ma si fa per dire…)
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Il chiacchierone è bravo anche nei dribbling.
😄
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Su Beppe Grillo non sono concorde, perché se formi un elettorato consapevole, a maggior ragione non ti voterà se sgarri.
Il che non esclude che ci sia parte di ignoranza ovunque, ma una cosa é tentare e non farcela, un’altra e non averci mai neanche provato.
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L’ultima rilevazione di Euromedia Research per Porta a Porta. I dem al 17,2% superano di un soffio i grillini al 17. Nella sfida per la segreteria, il governatore dell’Emilia al 54%, mentre il 18,1 sceglierebbe Schlein
26 GENNAIO 2023 ALLE 00:10
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La campagna per le primarie, appena entrata nel vivo con l’approvazione del nuovo Manifesto dei valori, fa bene al Pd. Almeno stando all’ultimo sondaggio di Euromedia Research per Porta a Porta. Secondo l’istituto diretto da Alessandra Ghisleri il partito guidato da Enrico Letta torna a sorpassare il M5S di Conte e si piazza secondo, dietro Fratelli d’Italia che con il 29,5% (+0.5 dall’ultimo sondaggio del 14 dicembre) resta imprendibile.
Il Pd sale infatti al 17,2%, superando di un soffio i grillini al 17. Seguono Azione-Italia Viva con l’8.6 (+0.1), Lega all’8.5 (-1.2) e Forza Italia al 7.6% (-0.2). Stabili invece l’alleanza Verdi-Sinistra al 2.6, Per l’Italia con Paragone al 2.5 e +Europa al 2.4. Scendono Noi Moderati allo 0.5% (-0.1) e Impegno Civico allo 0.1% (-0.4).
Non tifo perché il PD superi i grillini, tifo perché gli ignoranti potenziali elettori dei cialtroni, del partito personale del super cialtrobuffne, nonché ipocrita ad angolo giro, gonde, facciano precipitare il partito cinquestalle dalle stelle alle stalle.
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“Se sapevano leggere, comunque, alla sera, stanchi, non avevano il tempo o la voglia di farlo.”
Se AVESSERO SAPUTO leggere, comunque, alla sera, stanchi, non AVREBBERO AVUTO il tempo o voglia di farlo.
Quando vedo violentare la lingua italiana da chi dovrebbe conoscerla tanto da scrivere sui giornali, non resisto dal correggere. Scusate.
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Io vorrei anche chiedere al cittadino che passa per strada:
“Secondo te, cos’è lo stato sociale?'”
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Ignorare non significa mancanza di intelligenza…..intelligenza è la capacità di trovare soluzioni al problema, nonostante la scarsità di strumenti/mezzi a disposizione o il limite di strumenti usuali e noti, eppure insufficienti a gestire ciò che va oltre l’ ordinario, in cui basta il semplice adeguamento ad uno schema/protocollo/algoritmo/sistema prestabilito. .. ..intelligenza è anche sensibilità, memoria, elaborazione del vissuto, esperienza, confronto…..L’ elettorato non è scemo, ma distratto, isolato, amnesico, alienato, costretto a soddisfare bisogni, indotti, superflui e falsi, oppure schiacciato dal bisogno della sopravvivenza, cui si aggiunge l’ ignoranza , che non è mancato accesso alle informazioni, ipertrofiche e pletoriche in un mondo iperconnesso, ma è ignorare i reali bisogni e distinguerli da ciò che è indotto, funzionale/utile al capitalismo consumistico, che oltre a prodotti/merci è riuscito a venderci anche chi e come dobbiamo essere e vivere, per stare sul mercato, ovviamente il suo……più che ignoranza, è mancata coscienza ed inconsapevolezza, e chi è inconsapevole, necessariamente si fida ed affida……..Nel libro ” La gabbia d’ oro”, di decenni fa, si parla di anoressia mentale, che è la mancanza della reale percezione di se stessi, del proprio corpo, dei propri bisogni, con distorsione della propria immagine corporea…..La gabbia del capitalismo neoliberista consumistico ha indotto una distorsione dell” immagine, coscienza, del singolo e della collettività…….costruisce modelli/immagini a sua somiglianza, induce/crea bisogni, ricatta/immobilizza con la paura dell’ esclusione o della morte, ed indica la salvezza solo nell’ inclusione/omologazione a sé. ….gli anabattisti direbbero che con il battesimo, atto di inclusione nel sistema ,con conseguente salvezza, senza consapevolezza e coscienza, sta lavando cani in chiesa……fedeli al padrone che magnanimo getta loro l’ osso!
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Lo stato sociale? 8 su 10 risponderebbero che è una band bolognese che ha cantato a Sanremo qualche anno fa…..
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Insegnare educazione civica dalle elementari, un passo alla volta si arriva alla meta! l’educazione e l’esempio fanno grande un essere umano.. faccio un esempio: giorni addietro parlavo con mio figlio, adducendo il fatto di non essere stata una madre perfetta ma di avercela messa tutta, non si nasce genitori ma lo si diventa mano a mano, chiedendogli scusa per gli eventuali errori compiuti, la sua replica fu: è il risultato quello che conta e mi sembra sia più che buono, ovviamente riferendosi a sé stesso… Quello che ho voluto dire con questo esempio è che, fare autocritica è sempre cosa giusta, cercare di migliorare doveroso… L’esempio che ho dato assieme a suo padre lo ha fatto diventare una buona e brava persona, è l’esempio che insegna molto.. l’esempio e gli insegnamenti che sono i fondamenti per una società sana!! A tutt’oggi invece i giovani sono allo sbando e se si continua così sarà sempre peggio.. la scuola ha una grande responsabilità e grande dovere, assieme ai genitori.. più conoscenze si hanno sono più le persone capiscono, più capiscono più sono libere..
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Nel film ” Quel che resta del giorno” l’ elemento fondamentale non è l’ ignoranza nozionistica del maggiordomo, ma la sua inesistenza come persona, al di fuori del ruolo di servizio al padrone. …..non si tratta di cultura, ma di incoscienza…….perché l’ accesso al sapere non è precluso di per sé, ma risulterebbe comunque inutile, senza la possibilità di uscire da una condizione sociale/esistenziale prestabilita ed imposta. …..il maggiordomo pur sapendo le risposte, alle domande, forse non avrebbe comunque risposto…….perché non è il suo ruolo….per questo non si sente umiliato , come da un piatto lasciato cadere a terra! Del giorno resta solo una vita non realmente vissuta, perché il sistema economico/sociale ha già stabilito quale vita devi vivere, indipendentemente da ignoranza o cultura personali…..conta la classe di appartenenza….un maggiordomo, anche se istruito, non ha possibilità di accesso alle decisioni politiche, ed il dramma del film è che il maggiordomo è convinto che ciò sia giusto!
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Film stupendo!! E sì, il maggiordomo (Anthony Hopkins, un gigante), è convinto della sua ragione, non si pone domande, ma nel contempo ha una grande interiorità che se coltivata darebbe grandi frutti.. ci sono miliardi di persone che vivono così e questo fa molto comodo ai potenti che gestiscono denaro e potere… Ma c’è una fine per tutti, la famosa livella che ci rende tutti uguali alla fine..
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Non vorrei essere frainteso. Il personaggio magistralmente interpretato da Antony Hopkins può anche aver avuto una propria idea circa l’argomento, ma ritenendo professionalmente inappropriato l’intervento di un maggiordomo, evita ripetutamente di esprimere il proprio parere. Più o meno come nel film “L’importanza di chiamarsi Ernest”; il nobile suona il piano e chiede un parere al proprio maggiordomo, il quale risponde più o meno:”ritengo inopportuno che un servitore ascolti la musica”. Il mio focus però era su quanto sostenuto dal tizio che incalzava Stevens con le domande di politica estera. Per arrivare alla conclusione che non bisognerebbe dare diritto di voto agli ignoranti.
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Quanto sei lontana dal solo sospettare che le cose non stanno affatto così, come sembrano dimostrare inequivocabilmente, la serie di deduzioni logiche a cascata che hai scritto, non derivanti che da altrettanti paralogismi, cara Alessandra.
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Aggiungo, il maggiordomo accettava la sua condizione sociale, sicuramente aveva un suo pensiero ma accettando la sua condizione sociale riteneva giusto non dare risposta se interpellato in cose che non lo riguardavano, si evidenzia nel film la dignità del personaggio, molto concentrato nel suo ruolo che a sua volta si riteneva superiore ai suoi sottoposti.. come del resto lo era la governante.. ad ognuno il proprio ruolo senza possibilità di evoluzione.. una forma mentis ottusa e notevolmente arcaica.. gli esseri umani hanno tutti eguali possibilità intellettive dipende sempre dal contesto in cui nasci e da chi trovi sul tuo cammino..
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Cara Mokj Cukj (ma da dove deriva questo nick?), non sono sicuro che il protagonista abbia avuto quella interiorità che tu noti. Quando muore il padre non mi pare che abbia tanto sofferto, così come alla fine del film si rifiuta di avere un sentimento d’amore per la governante che smaniava. Era un “servo” a tutto tondo. Sembra che la sua esistenza fosse iniziata e si concludesse (presumo fosse l’insegnamento del padre anche lui maggiordomo) esclusivamente nell’ambito del suo servizio reso al padrone. Chi nasce servo, diceva Seneca, deve accettare di buon grado la sua condizione con rassegnazione cioè senza mirare a una esistenza più soddisfacente. Deve accontentarsi del posto che la vita gli ha riservato e deve sopprimere altri eventuali desideri.
E quando non ci sono aspirazioni e neanche passioni (di qualsiasi genere)… si fa una vita quasi vegetativa. In poche parole, il film porta sulla scena una condizione inverosimile. In nessuno, in realtà, c’è un’assenza totale di qualsiasi barlume di sentimento.
Sul tema dell’articolo, a mio parere è la passione durevole della conoscenza che poi si fa comprensione della vita e del mondo, da far nascere in un bambino/adolescente/adulto e che poi mai lo abbandonerà. Seneca è da bocciare, da premiare invece è Socrate che… sapeva di non sapere, e perciò stesso, spinto dalla curiosità, approfondiva e cercava, cercava e approfondiva. Senza fine, per sempre!
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Gae(Gaetano), Mokj (Monica), Cukj(nomignolo di mio figlio), sarebbe biscottino scritto in modo errato 🥰, spero di aver soddisfatto la tua curiosità 😁! Bene detto questo, lui era stato educato in quel modo come si usava un tempo, dare del voi o lei al genitore senza affettività perché non ricevuta.. se ti ricordi bene il film in certi momenti la sua profondità si denotava.. o perlomeno l’ho denotata io.. non c’era assenza di sentimento c’era paura del sentimento perché sconosciuto!! È tutta un’altra cosa..
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Aggiungo, tutti non sappiamo, non potremmo conoscere lo scibile intero, chi è convinto di sapere e proprio colui che non sa!!
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Film tratto dal libro di Kazuo Ishiguro, superlativi…..come il libro ” Non lasciarmi” dello stesso autore, che tratta il tema dell’ esistenza e della consapevolezza di sé, da aspetti diversi……la scena del maggiordomo che non sa rispondere, avrebbe il senso del commento sul diritto al voto, se non venisse poi rivelato, dal film e dal libro, che istruzione e cultura, non hanno impedito al padrone ed amici di essere filonazisti e razzisti, senza alcuna empatia o compassione verso le due profughe ebree. ……con aberrazione ben più grave, rispetto all’ ignoranza, ed aggravata proprio dal non essere ignoranti……la disumanizzazione dei protagonisti nei due aspetti : il maggiordomo per condizione sociale imposta ed accettata, come naturale, e quella del padrone per scelta……chi non è istruito, non può contribuire con il voto a scelte politiche, e chi ha gli strumenti intellettuali li usa come aguzzino…..uno è inconsapevole della propria esistenza, salvo il ruolo prestabilito, l’ altro è consapevole solo del proprio interesse, nonostante la cultura!
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Ok brava Alessandra. Istruzione e paracultura non hanno impedito a taluni di essere filonazisti, a loro insaputa, ad esempio senza empatia e compassione verso il martoriato popolo ucraino alla mercé del terrorista Putin. Con nessuna empatia per vecchi, bambini, giovani soldati dell’una e dell’altra parte, tifando per l’annientamento di un popolo e la desertificazione di un territorio. Il mio pensiero è che una società di uomini senza empatia non merita di andare da nessuna parte e fosse dipeso da me avrei azionato il bottone non da mo’. Sarei morto anch’io? Si, ma la mia consapevolezza sarebbe ripagata dagli stolti che lascerebbero questa valle indegni della libertà di cui, grazie al pensiero occidentale, godono. Aborro l’idea di dover vivere sotto un regime mafioso in cui non c’è la più pallida idea di libertà, nemmeno la più formale. Zelensky è a capo di un regime corrotto? Si, ma non è a capo di un regime mafiocorrotto! Infatti gli intrallazzi sono venuti a galla. Quelli di Putin, mai.
Nel 2023 carri armati? Aviazione e guerra totale per annientare i satrapi! E buonanotte!
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Non bisognerebbe dare diritto al voto agli ignoranti, se gli istruiti avessero dimostrato nella storia di fare meglio per l’ umanità. ….e su questo ho qualche dubbio!
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Vediamo i nostri politici, secondo voi quanti veramente sono colti ed istruiti? Direi proprio pochi io.. diciamo che molti hanno avuto la fortuna di essere al posto giusto e nel momento giusto, con spinte o meno.. purtroppo arrivati in “alto” si credono chissà chi! E soprattutto incapaci di essere (scientemente o meno) dei bravi padri dello stato!!
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Paralogismi? L’ uguaglianza sociale intesa come stesse possibilità e condizioni di opportunità, almeno di partenza, non va letta come mancanza di diversità ….una non esclude l’ altra! Il film non tratta di questo, ma della coscienza/consapevolezza della propria esistenza. ….del suo significato in un contesto sempre più disumano….il vero capolavoro di Kazuo, almeno per me, è ” Non lasciarmi” scritto nel 2005, una storia visionaria e profetica sul progresso della scienza , che arriva al suo esatto contrario quando perde etica ed umanità……con il ruolo dei protagonisti, che servono uno scopo scientifico “nobile” , di cura/salvezza per malati, perché non considerati persone, ma semplici contenitori…….anche se poi loro si sentono persone, umani, esattamente come gli altri. ……da cui il tema della coscienza : sono io o sono ciò che società, modello, scienza, istruzione, progresso, ecc hanno deciso/stabilito che sia?
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Non mi fermo a pensare a me stessa/
non mi fermo alle banalità della vita/
la mente cerca sconfinati pensieri/
laddove può crescere e capire/
vorrei liberare la mia anima /
per cercare Dio..
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Insomma, mi pare chiaro il pensiero della nuova “sinistra”: nel ’48 avevamo sbagliato, il “popolo bue” , gli “ignoranti”, non votano più per noi…
Occorre correre ai ripari…
Cambiando strategia? Facendo autocritica? Giammai: Attuando la “democrazia compiuta”, cioè votano solo gli “ottimati”., che scelgono noi. Il popolaccio lasciamolo a casa, non sa quello che fa…
Una domanda però mi urge: sicuro che i “non ignoranti” siano così “sapienti”? Non è che solo sanno parlare meglio, sono meglio addestrati, hanno il pulpito “giusto”, con l’ immagine giusta ed il “padrone” giusto?
Leggendo quanto viene pubblicato ed ascoltando quanto viene detto, mi sorge più di un dubbio…
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” Furono i supplizi di ogni genere, la tortura, i roghi, le forche, a darci feroci abitudini. I governanti invece di educarci, ci hanno reso così barbari, perché essi lo sono.”
Gracco Babeuf
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