Il presidente M5S: «La manovra è contro i poveri, mette il lavoro a rischio e aiuta gli evasori. Protesteremo nelle piazze d’Italia contro questa ingiustizia che produce precariato selvaggio»

(ANDREA MALAGUTI – lastampa.it) – Presidente, secondo Alessandra Ghisleri cala la fiducia in Giorgia Meloni. È la prima volta dal voto.
«Non mi stupisce. Dall’opposizione in campagna elettorale Meloni aveva creato molte aspettative. Le sta deludendo una a una».
Ha messo 21 miliardi sul caro bollette. Che altro poteva fare?
«Ora ci arriviamo. Prima ricordo che durante la pandemia proponeva di dare mille euro a tutti semplicemente con un click. Adesso si accorge di non avere risposte per famiglie e imprese, ma anzi taglia gli aiuti contro il caro-benzina e il reddito a chi è in difficoltà. In compenso ha trovato il modo per compiacere corrotti ed evasori. Questa manovra è iniqua, aggredisce i più poveri, e rischia di scatenare la rabbia sociale».
Sembra Landini.
«Constato quello che chiunque può vedere. Meloni ha cambiato idea su tutto. Prima era contro le trivelle, ora è a favore. Prima voleva il blocco navale, ora capisce che non si possono impedire gli sbarchi».
Parla di sé o di lei?
«Sapevo che l’avrebbe detto e a questa domanda, e sui decreti sicurezza, ho risposto mille volte».
Risponda per la milleunesima.
«Salvini aveva una posizione. Io un’altra. Lui, da ministro dell’Interno, faceva proclami roboanti. Io lavoravo per fare sbarcare tutti e trovare accordi con l’Europa e con i Paesi da cui partono gli imbarchi clandestini».
Non dava quell’impressione.
«Eppure è stato il mio governo a imporre il principio per cui chi sbarca in Italia sbarca in Europa e ad avviare un meccanismo comunitario di gestione e accoglienza, anche se su base volontaria».
Giusto fare attraccare le Ong?
«Guardi che l’immigrazione non può essere ridotta a un problema di Ong, che nell’ultimo anno hanno consentito lo sbarco di undicimila persone su quasi centomila arrivate in Italia».
Vero. Ma è giusto aprire i porti alle Ong?
«Tenere in mare le persone che hanno bisogno di soccorso significa produrre inutili sofferenze a esseri umani disperati. L’Italia chieda un meccanismo di gestione europeo sul fronte delle politiche migratorie piuttosto che affidarsi a slogan ed esibizioni muscolari che ingannano i cittadini».
Tornando alla flessione nei consensi di Meloni?
«Voleva imporre ordine e disciplina sui rave party e ha dovuto fare marcia indietro. Così come ha fatto marcia indietro su opzione donna una volta compreso che stavano solo aumentando le discriminazioni. Il governo sta finendo nelle sabbie mobili delle sue contraddizioni. Non esprime nessuna visione. Neppure quella di una destra coerentemente conservatrice».
Landini vuole mobilitare i sindacati.
«Auguro ai sindacati la migliore fortuna per le sfide che hanno di fronte. L’attacco al mondo del lavoro è preoccupante e il ritorno dei voucher non farà che produrre precariato selvaggio. Tra le loro battaglie e quelle del Movimento 5 Stelle può certamente esserci una consonanza nella distinzione dei rispettivi ruoli».
In molti pensano che il leader della Cgil voglia candidarsi a guidare la sinistra.
«Io vedo Landini molto concentrato sulle battaglie sindacali».
Sarebbe concorrenza diretta.
«Non mi sento in concorrenza con nessuno. Il Movimento prosegue il suo percorso e personalmente non ho alcuna ansia da prestazione, glielo posso assicurare. Ma posso dire una cosa a proposito delle piazze?».
Domanda retorica.
«Su questa manovra che ci scaraventa nel passato noi non scenderemo in una sola piazza, ma ne organizzeremo diverse in varie città, da Nord a Sud. Il filo conduttore sarà sempre lo stesso: denunciare le ingiustizie del governo, la follia dell’aggressione al reddito di cittadinanza, raccontare chi sono davvero i famigerati ‘occupabili’. Facendo parlare direttamente loro».
Persino Bonomi boccia la legge di bilancio.
«Ovvio. Alle imprese Meloni propone zero risorse e zero investimenti. In compenso distrugge tutto quello che di buono era stato fatto fino ad ora: da transizione 4.0 al Superbonus, che dai banchi dell’opposizione difendeva a spada tratta. Scelte, fatte dal mio governo, che hanno portato il Pil al + 6,7%».
Merito suo, non di Draghi.
«È evidente. La legge di bilancio per il 2021 l’ho firmata io. Mi dica che scelte espansive ha fatto Draghi».
Discorso lungo. Guardiamo avanti.
«Guardando avanti le dico che per anni è stata raccontata la favoletta del Movimento 5 Stelle anti-imprese, adesso immagino che inizieranno a rimpiangerci».
Ci riprovo. Meloni aveva 21 miliardi bloccati dal caro bollette.
«Le misure sono insufficienti e potranno reggere al massimo l’impatto del primo trimestre, lo ha scritto anche il ministro Giorgetti. Lo dissi già a draghi e lo ripeto a meloni: non si può affrontare un incendio che coinvolge famiglie e imprese con una pistola ad acqua».
Ventuno miliardi sono tanti soldi. La premier ha sbagliato a non scassare i conti?
«È ovvio che doveva tenere in equilibrio il quadro di finanza pubblica, ma non doveva contribuire a spingere il Paese in recessione. Aveva gridato all’Europa dei frugali che con lei la “pacchia” sarebbe finita. Invece siamo passati dalla prudenza di Draghi all’austerity meloniana».
All’opposizione hanno tutti bacchetta magica. Lei quale magia avrebbe fatto?
«Nessuna magia. Scelte coraggiose di buonsenso, che ho già fatto da Palazzo Chigi. Comunque avrei cercato di ricavare risorse serie colpendo la speculazione finanziaria e gli extraprofitti delle grandi imprese, incluse quelle del comparto assicurativo e farmaceutico. Così avrei dato ossigeno a imprese e famiglie».
Lei magari no, ma i mercati hanno preso bene la manovra.
«Speriamo. Ma è successo anche con i miei governi, che hanno abbracciato manovre espansive e scongiurato procedure di infrazione. Solo col Conte II abbiamo fatto scostamenti per 130 miliardi ottenendo con la crescita una riduzione di cinque punti del rapporto debito-pil».
Molto generoso con i voti a se stesso.
«Nessuna generosità. Semplicemente fatti. Come è un fatto che Meloni si presenta in Europa ossequiosa e con il cappello in mano. Roba da fare invidia a Draghi».
Presidente, non crede che tra Cinque Stelle, Azione e Pd, uno sia di troppo?
«Rispetto ogni componente politica, anche chi ha una visione diversa dalla mia. Noto però che Calenda e Renzi abbracciano più volentieri una prospettiva distruttiva che costruttiva. Renzi ormai si vanta apertamente di voler demolire i governi. La chiamano politica, in realtà è una pratica di basso conio che crea sempre più disaffezione nei cittadini».
Con lo stesso principio lei non vuole distruggere il Pd?
«Il Movimento 5 Stelle vuole dare voce a chi crede nella giustizia sociale, ambientale e nei valori della Costituzione».
Le ho chiesto un’altra cosa.
«Distruggere il Pd? No. E chi lo pensa è schiavo di un ragionamento contorto e paradossale. Alcuni dirigenti dem hanno candidato tra le proprie fila chi voleva sfasciare il movimento: noi non abbiamo nessuna intenzione di render pan per focaccia. Abbiamo un’altra idea della politica».
Perché in Lombardia appoggia il dem Majorino?
«Non ho detto che lo appoggio».
Le idee di Majorino non sono lontane dalle vostre. Hanno capito tutti così.
«Ho chiarito che il tema delle candidature va accantonato e che prima di discutere di nomi bisogna discutere di programmi utili ai cittadini lombardi. Di sicuro non ci facciamo imporre condizioni e non faremo i notai di decisioni prese da altri».
Meglio Draghi o Meloni?
«A Meloni bastava essere sincera in campagna elettorale e non vendersi come paladina dell’interesse nazionale e di un coraggio che le manca».
Svicola.
«Si figuri. Sono due prospettive diverse. Draghi guidava un governo di larghe intese che nasceva nel chiaro segno della tecno-burocrazia. Meloni guida un governo politico con una maggioranza solida».
Quindi?
«Quindi Meloni sta tradendo i suoi elettori, dimostrando quanto fosse finta l’opposizione al governo Draghi».
Baravano?
«Hanno fatto un’opposizione di comodo».
Renzi a parte, quanto dura Meloni a Palazzo Chigi?
«Considerando l’inadeguatezza delle sue ricette rischia di non avere una prospettiva di lunga durata».
Presidente, per chi tifa ai mondiali?
«Confesso che non li sto seguendo. Ma, essendo stato un grande tifoso di Maradona, guarderei con piacere l’Argentina».
Giusto giocare in Qatar?
«La scelta è stata fatta molti anni fa. Nel frattempo, l’atteggiamento della comunità internazionale con chi viola i diritti umani è sempre stato piuttosto tiepido. Dovremmo recitare tutti il mea culpa, perché le denunce di queste ore rischiano di suonare ipocrite».
Lei non è stato tiepido con Putin?
«Al contrario. Sempre durissimo».
I Cinque Stelle in Europa si sono astenuti sul riconoscimento della Russia tra gli stati terroristi.
«La Russia si sta comportando in maniera criminale. E se io fossi al tavolo delle trattative difenderei la posizione ucraina fino allo stremo. Ma il punto è che il tavolo delle trattative non esiste. E la cosa sembra non preoccupare nessuno. Mentre io sono fortemente preoccupato».
Magari nessuno crede che si possa trattare con Putin?
«È un’idea debole e contraddittoria. Se avessimo ragionato così nella storia dell’uomo ci sarebbero state solo guerre e mai pace. E tremo pensando che la Seconda guerra mondiale, il conflitto più violento dei nostri tempi, non si è chiusa con un tavolo di trattative ma con due bombe atomiche».
Grande Giuseppe… come dire gli italiani hanno sbagliato a votare.
Andremo a sbattere.
“io sono Giorgia” la sventura italiana!
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La vera sventura sono coloro che si son fatti prendere per i fondelli per la seconda volta da quelli che sbandieravano le 5 stelle grilline nel frattempo diventate pidini, ma senza controllare il PD.
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Quindi vanno bene quelli che sono al governo!
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Quelli che sono al governo oggi prendono sempre i voti di coloro, o dei loro successori, che non hanno mai creduto nel paradiso terrestre esistente al di là del muro di Berlino e decantato dagli iscritti alla sezione italiana del pcus.
Ma tu fai parte di quei politicanti che nel 2018, non trovando spazio nel pd, saltarono sul carro grillino e presero per i fondelli circa 11 milioni di elettori o di quei quattro milioni che si son fatti prendere anche il 25 settembre scorso.?
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Direi di dare tempo al tempo. Per ora la vera sventura è ben rappresentata da te e quelli come te.
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Lombardia, Conte: “Se il Pd vuole sedersi al tavolo ci siamo. Majorino? Vicino a noi, ma prima i temi”… è chiarissimo che non lo appoggia, ossignore, ci risiamo, è sempre colpa di chi capisce male
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Su Meloni ha ragione e comunque tiene a bada il giornalista di GEDI che fa il gradasso
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Hai riportato solo quello che fa comodo a te.
Le cose che ha ripetuto in questa intervista le aveva già dette durante il suo intervento.
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Perchè dici che riporto ciò che mi fa comodo, quello è il titolo del Fatto, di cui ti riporto il corpo dell’articolo:
“Se il Pd vuole dimostrare di aver fatto tesoro di errori passati noi ci siamo, se si vuole sedere al tavolo di confronto, noi siamo disponibili, qui come altrove, ma dobbiamo farlo con criterio e metodo”. Frasi che è ancora presto interpretare, ma che evocano quella tiepida apertura che l’ex premier aveva lasciato intendere alla presentazione del libro di Goffredo Bettini per Paper First: “Se prevarrà la sua linea, sarà facile ritrovarsi”, Un’apertura che dal canto suo il candidato democratico è veloce a cogliere. “Dal M5s viene un buon contributo sul piano dei contenuti e una giusta volontà di confrontarsi sui temi prima che sulle persone. Mi pare, sinceramente, un buon approccio“, dice.
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Sintetizzo l’intervento:
1. Conte ha aperto a tutti, associazioni e non, non specificamente al PD. Poi i giornalisti gli han chiesto del PD e lui ha risposto.
2. Durante l’incontro sono stati stabiliti punti fermi a cui il M5S non può rinunciare. Uno di questi è la chiusura degli inceneritori lombardi.
3. Conte ha detto che gli hanno parlato bene di Majorino, fine. Poi ha aggiunto che il M5S non può e non vuole sostenere il candidato che vorrebbe imporre il PD.
Certo, dopo tutto quello che il PD nazionale ha cercato di fare, ossia commissionare la scissione del M5S a Di Vano, è ancora aperturista e questo irrita chi come me vorrebbe il PD ridotto in cenere.
Ma lo è, aperturista, per dettare le regole e, suppongo, umiliare il PD.
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Io ci vedo un appoggio condizionato (dai temi del M5S) non un appoggio tout court come sembra voglia dare ad intendere tu.
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Nessun appoggio, a Mezz’ora in più, Conte è stato chiarissimo.
Secondo te il PD rinuncerebbe ai propri candidati, come pretende Conte?
Sarebbe una umiliazione pubblica per dirigenti ed elettori del PD, soprattutto considerando che nei sondaggi, soprattutto in Lombardia, il PD sta al 16% e il M5S al 9%.
Nel Lazio, col M5S al 17%, non rinunciano al proprio candidato D’Amato, figuriamoci in Lombardia dove il M5S sta al 9.
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Beh, ormai dovrebbero averlo capito anche i muri: il dialogo col M5S è possibile solo partendo dai temi, NON dai candidati. Solo a te e quei geni del PD non è ancora chiaro.
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Gratificato e in parte tranquillizzato, nel Bel Paese le persone perbene sono ancora il 51%, grazie.
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Grazie Giuseppi, chiaro e preciso, avantiii
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«La Russia si sta comportando in maniera criminale. E se io fossi al tavolo delle trattative difenderei la posizione ucraina fino allo stremo”
È l’America che si sta comportando in maniera criminale, e sta pure distruggendo l’economia europea
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Beh già così presto il calo di fiducia? Pensavo che sarebbe durata almeno 5 o 6 mesi.
Inguaribile ottimista!!!!
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Difendere l’Ucraina a spadatratta non è edificante. Caro presidente ,a riguardo,dia ascolto almeno a Travaglio .
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Cesare secondo me é una difesa strumentale. Conte ha bisogno di avere in questo momento la stampa dalla sua parte per difendere RDC e BONUS 110%. Verrà anche il momento della guerra. Bisogna avere pazienza purtroppo la politica è fatta anche di queste cose.
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Cesare
… O anche a Barbara Spinelli e Jeffrey Sachs, invitati DA CONTE ad un convegno, che hanno esposto tesi e punti di vista che, quindi, lui NON PUÒ ignorare.
Mi stupisco ogni volta di queste sue dichiarazioni, proprio perché non rispecchiano quello che credo sia il suo pensiero.
Affermazioni “difensive” per evitare lo stigma di putiniano… e le prevedibili reazioni “scomposte” di tutto il mondo filonato?
Non mi piacciono lo stesso.
Dare del criminale a Putin non è diverso dal dargli dell’animale ed è altrettanto assurdo e controproducente dichiarare il sostegno incondizionato a questo governo ucronazi, arrogante e mistificatore, che cerca in tutti i modi, fin da subito, di coinvolgere l’Europa in una guerra mondiale, riuscendo comunque a far massacrare il proprio popolo.
Se l’intento è quello di indurre Putin a negoziare (posto che cerca di trattare da ben prima del 24 febbraio, ma si continua a negarlo), non credo che, con queste premesse, bypassando le cause e le vere condizioni del conflitto e dichiarandoci assolutamente di parte, possa considerarci meno ostili…certo, già se smettessimo di inviare le armi saremmo più credibili…
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L’Ucraina è il Paese aggredito pesantemente e la Russia il Paese aggressore. Lo ha sempre specificato, come ha sempre specificato che serve un tavolo negoziale.
Non ha detto nulla di nuovo.
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Mr tentenna sancho panza il bradipo è il campione dei penultimatum
Un pdiota è per sempre, non si può cambiare la natura umana,
Niente di nuovo sotto il sole
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Ca..o perchè non fondi un partito, un movimento o quel che ti pare e ci fai vedere quanto sei bravo?
Con questa frase ripetuta ossessivamente dimostri solo di essere una nullità.
Astieniti pure dal ripeterla ogni volta che leggi o senti il nome Conte. A me e penso anche a tanti altri hai solo scassato le gonadi.
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Ecco lo scemo del villaggio, un povero imbec1lle con l’anello al naso
E grazie a id!Iotti come te se ci ritroviamo simili personaggi nelle istruzioni,
Mr tentenna è esattamente uguale uguale ai vari lettamaio
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Cagliostro, scemo, imbecille ed idiota hai dimostrato di esserlo molte volte e continui a dimostrarlo, rompendo oltretutto i co…ni senza sapere aggiungere niente al tuo nulla.
Guardati allo specchio e ripeti, prima di postare il vuoto cosmico che hai nella zucca, sono una nullità, uno scemo, un imbecille, un idiota forse eviterai di attribuire ad altri le tue “brillanti qualità”.
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E ha dimenticato le zucche senza semi , il poveraccio soffre di Disturbo Ossessivo-Compulsivo con mancanza di neuroni funzionanti, un povero fallito.
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E aggiungo, invece di postare qui ossessivamente ciò che pensi sia Conte, il quale non leggerà mai il tuo pensiero così profondo e pieno di concetti interessanti, ti ricordo che Conte ha una pagina facebook, un profilo twitter, un profilo instagram, puoi esporle li le tue analisi, chissà le pernacchie che ti prenderesti, ma ovviamente non lo fai e scassi i maroni su questo blog.
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Istituzioni
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Divertenti…più di quanto pensate.
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Questi litigi con Cagliostro li trovo un po’ ridicoli. Non me ne vogliate. È vero che “il nostro” ripete come un disco rotto di Conte, il bradipo, mr.tentenna, piddino per sempre, etc. ma non scrive solo di questo. E ad ogni modo, sbaglierò, ma mi sembrava di aver capito che Cagliostro sia stato, forse nel 2013, un elettore dei 5stelle. E la svolta “progressista”, più che nei progetti, nelle affinità col PD non gli va giù. Gli ho replicato, qualche volta, che anche a me, come a tanti, una vicinanza con questo PD ci fa orrore. E che Conte finora non ha ceduto ad alcun accordo. Però va detto che in un’evoluzione politica di prospettiva, se un M5s al 40% è un’ utopia l’unica cosa da fare è sperare che nell’ambito del centrosinistra ci sia una radicale trasformazione che renda il PD o un nuovo soggetto interlocutore credibile. Perché da soli non si vince. Il centrodestra è quel che è. Compatto e trasfigurato in una coalizione a tre teste, ma tutte brutte assai, con una mission socioeconomico neoliberista e favorevole ai potentati vari, se cialtroni meglio. Io che non provengo da una Cultura di Sinistra, ma di una fantomatica Destra Sociale ( che forse era solo nella mia testa), di questa roba centrodestrista non so che farmene. Pure se col Conte I ho sperato che la Lega si rigenerasse come un movimento popolare non più nordista ed egoista ma sociale ed identitario ( identità Nazione). Ma sappiamo che così non è stato. Perciò dico a Cagliostro, indipendentemente da come la pensa culturalmente e politicamente, di tener conto della realpolitik ( che è anche il motivo per cui sulla guerra Russo Ucraina devi recitare il mantra solito come premessa, importante è poi come lo declini, e Conte sulle armi mi sembra ora netto) e che in futuro se qualcosa cambierà nell’area alternativa a questo centrodestra, qualcosa di serio e affidabile, bisognerà tenerne conto. Anche bradipamente…
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✌️
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Bravo Paolo costruttore di pace.
Condivido il tuo pensiero.
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Condivido la tua osservazione Paolo, tranne che per l’alleanza col il PD il quale ci spera e ne ha bisogno, non tanto per vincere, perchè non vincerà, quanto per tamponare l’emorragia in corso, Il Movimento ha fatto buone trasfusioni prima a favore della lega e poi del PD nel giro di soli 5anni, strategicamente non è una buona idea allearsi ora che ha preso quota, magari proprio perchè va da solo, anche perchè Conte si professa più progressista dei progressisti per attirarne l’elettorato, gli converrebbe tenere il punto; tuttavia si leggono sempre messaggi ambigui, ambivalenti, come ho spesso rilevato in campagna elettorale, un metodo oggettivamente fastidioso per chi vuole capirne le intenzioni politiche, una comunicazione studiata, non casuale, per dire due cose contemporaneamente, che io non gradisco affatto, e che lo costringe continuamente a smentire, correggere, non l’ho mai detto, non ho detto questo e così via, sempre meglip un po’ di critiche nel merito altrimenti è solo innamoramento e basta
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Io mi chiedo che bisogno c’è di interpretare sempre ciò che viene detto. Non è sufficiente il significato letterale delle parole?
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Paolo sono d’accordo con te, un’alleanza del M5S con questo PD mi disgusta e se ciò dovesse accadere Conte potrà dimenticare il mio voto. Ciò non toglie che un’alleanza dovrà essere fatta obtorto collo, di certo finchè ci sarà l’attuale legge elettorale.
A me sembra che Conte – dopo essere stato in pratica costretto per necessità ad appoggiare il governo Draghi con un pugnale alla schiena tenuto da gigino a’ poltrona, pena la dissolvenza dei 5S, una volta fatto uscire allo scoperto il traditore ha di fatto tenuto un comportamento coerente che mantiene tuttora, in pratica continua a ripetere noi dialoghiamo con tutti e ci alleeremo con quelli che condivideranno i nostri punti irrinunciabili per una svolta progressista a favore dei ceti sociali più deboli, dell’ambiente, della posizione dell’Italia all’interno dellEuropa nonchè della posizione all’interno della NATO che non sia di mera acquiescenza alle posizioni espresse da altri. E altre cose condivisibili su giustizia, fisco ecc.
Per cui continuare a leggere la stessa solfa postata dal disco rotto fa girare i co…ni da un bel po’.
Inoltre il disco rotto, incapace di commentare nel merito dell’intervista e pronto a insultare gratuitamente è molto coerente con se stesso per cui ora mette un surrogato di like al tuo commento, comportandosi come quei parlamentari che bacchettati soronomante da Napolitano e da Mattarella per la loro insipienza applaudivano.
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Per poter governare in Lazio ed in Lombardia, sarebbe opportuna una coalizione di sx definiamola così… Però con le esperienze vissute, il movimento potrebbe incappare in una nuova debacle! Insomma, o si tirano fuori gli attributi e non si cede di un millimetro sui propri programmi, con gli eventuali “alleati” o la disintegrazione del movimento sarà definitiva! Questo il presidente Conte se lo deve mettere bene in testa!! A quanto dichiara, lo ha già bene in testa però ripetere giova, fino alla perdita dei sensi!!!
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Conte non rinuncia ai suoi temi, tra cui smantellamento degli inceneritori in entrambe le regioni e vuole che il PD rinunci ai suoi candidati presidente(Majorino e D’Amato). L’intento pare abbastanza chiaro, indurre il PD alla rottura per poi addossargli tutte le responsabilità.
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Qui siamo all’esegesi dei discorsi di Conte… alla lettera di quello che dice l’alleanza sui temi la fa, però l’intenzione nel non detto, è che il PD non ceda sui candidati, così lui zac… prende il pretesto per tirarsi indietro dall’alleanza che quindi non si fa ma non per colpa sua. Interessante
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Adesso mi piacerebbe che questo tizio (ANDREA MALAGUTI ?) facesse un’intervista con lo stesso piglio a Meloni e company
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Forse alla Meloni la potrebbe fare, dubito che quella paraculeria al Potere presente a La Stampa arrivi ad accarezzare pure la destra destra. Non la farà mai ad un piddino, +Europa e forse pure a Calenda/Renzi.
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Sacrosante parole.
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Fate l’esercizio di rileggere tutte le domande del giornalaio, in fila.
Solo la disponibilità e la calma di Conte hanno trasformato questa serie di provocazioni in un’intervista.
Che personaggio indisponente…
A me è venuto in mente un detto sardo: “a domanda impertinenti, manu callenti (mano calda… per via degli schiaffi)”.
👋🏻😡
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Sono d’accordo! Personaggio arrogante ed indisponente! Conte è come sempre un signore!!
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