
(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Vista la magra riuscita delle liste di “putiniani”, gli scemi di guerra ne sperimentano di nuove. Non più all inclusive, ma sfuse, a rate: un nome al giorno (quasi tutti del Fatto, rara testata non edita dal Pentagono) per educarne cento. “Travaglio e il Fatto ormai in campagna aperta per Putin e la sua guerra”, […]
Scemi di guerra: il sequel
(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Vista la magra riuscita delle liste di “putiniani”, gli scemi di guerra ne sperimentano di nuove. Non più all inclusive, ma sfuse, a rate: un nome al giorno (quasi tutti del Fatto, rara testata non edita dal Pentagono) per educarne cento. “Travaglio e il Fatto ormai in campagna aperta per Putin e la sua guerra”, twitta Riotta a proposito di un mio pezzo sulla “giusta solidarietà col popolo ucraino aggredito dai russi” e l’insofferenza Usa per Zelensky. Ma il cortigiano Johnny va capito: Biden scopre che Putin ha l’atomica e potrebbe usarla prima della famosa vittoria ucraina, Blinken chiede di trattare e la Cia invia pizzini a Zelensky perché si dia una calmata. Che fare? Non potendo dare dei putiniani pure a Biden&C., i nostri Nando Mericoni insultano i giornali che danno la notizia anziché censurarla come loro. Che oscurano pure il decreto Zelensky che vieta di trattare con Putin (il Fatto ne parla e Cappellini di Rep grida all’“orrore” e al “marciume”). E nascondono le proteste del consigliere di Zelensky, Podolyak, contro il Nobel per la Pace a un dissidente bielorusso detenuto, all’Ong russa ant-Putin Memorial (fondata da Sacharov) e al Centro Libertà Civili ucraino che monitora i crimini di guerra russi, perché “rappresentanti di un Paese attaccato e dei due Paesi che l’hanno attaccato”. Questo genio confonde i cittadini col loro governo: avrebbe contestato anche i Nobel a Sacharov (un favore a Breznev), a Walesa (un regalo a Jaruzelski) e a Mandela (un premio all’apartheid). Per dire quali cretini consigliano Zelensky. Ma su queste imbarazzanti proteste sorvolano tutti, tranne Stampa e Foglio che le sposano a firma Anna Zafesova: il Nobel “equipara due dittature e una democrazia, due aggressori e un aggredito”, anziché premiare per la Pace “il candidato più ovvio: Zelensky”, capo di un governo che massacra i russofoni nel Donbass e fa esplodere una donna di 29 anni a Mosca.
L’equazione degli scemi di guerra è chiara: chi chiede negoziati è putiniano. Alcuni eurodeputati Pd votano con M5S e sinistra una risoluzione (bocciata) che impegna “Ue e Stati membri a vagliare tutte le potenziali vie per la pace”? È “l’ala filo-Putin” (Giornale). Conte invoca un corteo pro negoziati? Il pompierino della sera Massimo Franco si spettina tutto perché “emerge una nebulosa che fa della ‘pace’ e del ‘dialogo’ un manifesto antieuropeo e anti Nato” e vuole “la resa ai russi” (peraltro mai chiesta da alcuno), “suona come smentita alla decisione del governo” (lesa draghità) e mira a “costringere il Pd all’estremismo antibellico”. Quindi chi è contro la guerra di Putin non è solo putiniano, ma anche estremista. Da non confondere con quelli che vogliono la guerra e pure l’atomica, cioè i moderati.
"Mi piace"Piace a 7 people
Grazie Raf2…e buona domenica
"Mi piace""Mi piace"
Adesso i pappagiornalisti diranno che la Cia e Bidet sono Putaniani.
ha hahaahaaa che ridere non sanno più quale bucoleccare .
Era ora che nei suoi rideditoriali,Travaglio, non parlasse del partito dei settenomi dei bimbi minchia
"Mi piace""Mi piace"
Terribile, dopo essersi cambiato il pannolone zuppo a causa del prostatone ribelle, si precipita su queste pagine non per leggere Travaglio ma, bensì, per criticarlo. Veramente vita misera.
"Mi piace""Mi piace"
Per En so’ di me..da..Che puzza di bimbo minchia.
"Mi piace""Mi piace"
Visto il tipo di lettori che si ritrovano, ne abbiamo un lampante esempio su questo blog dai commenti demenziali che postano a sostegno dei prestiti non possono che continuare a prostituirsi.
"Mi piace""Mi piace"
Prestiti= prestituti
"Mi piace""Mi piace"
In realtà una trattativa, sia pure per telefono, è già stata avviata tra Biden e Putin, ma all’insaputa di Zelensky, che riceverà l’esito via e-mail. Questi non è stato invitato perché ha fatto un decreto che gli vieta qualsiasi negoziato con Putin. Un bell’ingorgo neuronale per i giornalisti italiani mainstream che non ci stanno capendo niente. Tra un po’, niente di strano che accuseranno Putin di putinismo, non potendo rivolgere la stessa accusa al trattivista Biden. E inviteranno Zelensky, in mancanza di un interlocutore con cui negoziare, a trattare davanti a uno specchio. Non è la stessa cosa in quanto sono due immagini speculari di 180°. Infatti, una volta concluso il negoziato, come da consuetudine, Zelensky 1 tenterà con la mano destra di stringere la mano destra di Zelensky 2 senza però riuscirci. Terrà sospesa la sua mano destra, mentre la mano destra di Zelensky 2 non si muoverà per niente. Praticamente i due non riusciranno a mettersi d’accordo, e si accuseranno a vicenda di disfattismo e persino di filo-putinismo.
Non mi stupirei se si sputassero contemporaneamente in faccia.
Della serie: cronache dal mondo del sottosopra!
"Mi piace"Piace a 5 people
il Nobel per la Pace a un dissidente bielorusso detenuto, all’Ong russa ant-Putin Memorial (fondata da Sacharov) e al Centro Libertà Civili ucraino che monitora i crimini di guerra russi, perché “rappresentanti di un Paese attaccato e dei due Paesi che l’hanno attaccato”. Questo genio confonde i cittadini col loro governo: avrebbe contestato anche i Nobel a Sacharov (un favore a Breznev), a Walesa (un regalo a Jaruzelski) e a Mandela (un premio all’apartheid).
Cioé: hanno dato il premio igNobel a tre organizzazioni e attivisti tutti contro Putin.
Bella roba, quasi come il premio a Baraccka uMana nel 2009.
Ma ASSANGE? Ah, no speriamo che crepi prima possibile, altro che premi.
"Mi piace"Piace a 3 people
Travaglio da quando è scoppiata la guerra in Ucraina evidenzia e denuncia puntualmente e giustamente gli errori compiuti da chi ha subito l’aggressione. È nota la sua teoria ed i motivi da lui ritenuti validi per cui l’Ucraina avrebbe dovuto subito issare bandiera bianca e far accomodare i gentiluomini dell’esercito del democratico dittatore Putin. Onestà intellettuale vorrebbe che Travaglio si girasse pure dall’altra parte e ci raccontasse con la stessa puntualità dei massacri di civili, stupri di donne a bambini, devastazione dei bombardamenti, deportazione di sindaci e civili ucraini, fosse comuni, minacce di uso di bombe atomiche, minacce ad altri paesi confinanti, oligarchi russi suicidati, ecc. ecc. compiuti dai democratici aggressori.
"Mi piace"Piace a 3 people
@Miess
Evidentemente sei un servo di Zelensky, amico dello scorreggione guerrafondaio Biden, che disprezza la libera stampa, odia il popolo russo e non vuole la pace e non ti preoccupa la Bomba.
Chi ti paga, la CIA?
Scusa Miess, volevo vedere l’effetto che fa: è come andare in sala pesi e sollevarne uno da un chilo, con due mani.
"Mi piace""Mi piace"
Gentile Andreaex, nella savana è ancora presto. Lasci che i leoni e le leonesse da tastiera si sveglino e ne riparliamo. Qualcuna sta già dando segni in tal senso, stravolgendo a proprio uso
il contenuto dei miei pensieri. Cordialità.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Quando, alla fine e non prima, si faranno i conti spiegherete cosa ci ha guadagnato l’Ucraina da questa guerra. Vedremo se la Crimea tornerà Ucraina e anche il Dombass, vedremo se entreranno nella Nato e anche se il loro governo avrà autonomia decisionale. Guardate che tutti i soldi che gli abbiamo dato, non sono un regalo!
"Mi piace"Piace a 2 people
Gentile, ha perfettamente ragione e condivido in pieno. Aspettiamo la fine e poi tireremo le somme. Sperando che la cosa possa accadere il più presto possibile. Cordialità
"Mi piace""Mi piace"
Dimentica i denti d’oro
"Mi piace""Mi piace"
….. e fa esplodere una donna (??) di 29 anni a Mosca…. Travaglio fuori dai suoi campi a lui congeniali non sa nemmeno quello che scrive
"Mi piace"Piace a 2 people
Gentile, la vedo più semplice. Travaglio vede legittimamente ciò che vuole per sostenere la sua tesi. Dimenticando di fare una più completa analisi dei fatti. Sulla vicenda Ucraina si è cucito un abito addosso e forse soffre di torcicollo per non vedere la completezza della realtà degli accadimenti. Solo che così si omologa ai tanto perculati suoi colleghi. Guai a fare notare in modo critico le incongruenze delle sue analisi, i tifosi sono sempre in agguato. Per loro o si è con Travaglio o contro, nel loro mondo non esiste un analisi critica di ciò che scrive l’ottimo (senza alcun ironia perché per me lo rimane anche davanti ad umani scivoloni commessi sia su questa che su altre vicende) Travaglio. Cordialità
"Mi piace"Piace a 1 persona
Ah, quindi essere d’accordo con Travaglio e non condividere la tua analisi critica, e ritenere peli superflui quelle che tu chiami incongruenze, fa di te un critico analitico degno di menzione e degli altri dei tifosi.
Mò me lo segno.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Gentile Paolapci, lei evidentemente non ha correttamente inteso il mio commento. Me ne scuso. Cordialità
"Mi piace""Mi piace"
@miess
O forse è Lei che dovrebbe spiegarsi meglio. O quantomeno fornire Lei una piú completa analisi dei fatti, sono sicuro che in questo e altro Lei il direttore del Fatto cartaceo se lo mette sotto il braccio a uso ombrello, se vuole. Anche se a parte il dipingere Travaglio come un malfidato putiniano e chi ne condivide il punto di vista come una massa di tonti fanatici Lei qui non fa molto altro.
“La vedo piú semplice”? Sempliciotta, direi.
Cordialitá.
"Mi piace""Mi piace"
Gentile Antonioscannatti (complimenti per lo spassoso nome, legato ad un divertentissimo personaggio di Totò) lei (come Paolapci) non ha correttamente inteso il mio pensiero e lo stravolge a suo uso. Me ne scuso. Cordialità.
"Mi piace""Mi piace"
miess7b110d6159
Giusto per “completezza della realtà degli accadimenti” mi permetto di segnalare un articolo del New York Times scritto da quattro giornalisti che hanno riportato dichiarazioni di funzionari del Dipartimento di Stato Americano che si sono lamentati della “mancanza di trasparenza”(sic) da parte del governo ucraino in merito a “piani militari e sotto copertura, specialmente su territorio russo”(ri-sic!). In pratica, i funzionari americani hanno incolpato i servizi segreti ucraini della uccisione della Dugina, la figlia di Dugin, che si era permesso di criticare aspramente Zelensky (chiamasi libertà di opinione).
Invece le sue fonti quali sono?? E quali sarebbero le “incongruenze” di Travaglio?? In attesa della risposta, cordiali saluti.
"Mi piace""Mi piace"
Gentile Gae, lei sull’episodio specifico ha perfettamente ragione. Gli episodi orribili compiuti in guerra vanno denunciati e condannati. Ribadisco, tutti gli episodi, e non solo quelli fatti dalla parte opposta. Cordialità.
"Mi piace""Mi piace"
La figlia di Aleksandr Dugin ( detta Dugina) era un uomo….Hai ragione, Travaglio non sa di cosa parla, o scrive…
"Mi piace"Piace a 1 persona
Palesemente sei tu che non sai quello che scrivi
"Mi piace""Mi piace"
Rivolto a Paola
"Mi piace""Mi piace"
Per fortuna ci sei tu che sembri presentissima a te stessa.
Palesemente, peraltro.
Mi segno pure questa.
"Mi piace""Mi piace"
Forse intendeva la tua omonimia bellunese.
"Mi piace""Mi piace"
Ah ecco!
Grazie Pirgo, io la mia omonima sotto Travaglio la salto sempre perché non ci voglio litigare. Già abbiamo dato abbondantemente.
Quindi scusa Angela se ti rivolgevi alla Paola che ha scelto il lato sbagliato dell’emiciclo parlamentare.
"Mi piace""Mi piace"
Perché, che è successo, in realtà? Hanno fatto esplodere un petardo e un gabbiano si è abbrustolito le penne?
"Mi piace""Mi piace"
Miess, parlando di Travaglio, non sono umani scivoloni, sono uscite presuntuose che lui elargisce a piene mani quando non conosce un argomento, sarà perché sulla guerra io sono abituata a seguire Limes e altre ricostruzioni dettagliate e pertinenti, quindi sentire Travaglio che fa passare la dugina per una povera donna, non ce la posso fare
"Mi piace"Piace a 1 persona
Gentile PaolaBl , molto tempo fa su Travaglio espressi un pensiero che poi si è rivelato analogo al suo. Ossia, quando l’ottimo Travaglio esce dai temi fuori dalle sue corde, perde di lucidità. E quando come tutti noi viene smentito dai fatti (o dalle sentenze a seconda dall’argomento trattato), non ha l’umiltà dei grandissimi di chiedere scusa per l’umano errore e perde di colpo la sua formidabile memoria. Ma è solo una mia opinione personale e nulla toglie al grande talento di Marco Travaglio. Ad avercene di più di giornalisti come lui. Cordialità.
"Mi piace"Piace a 2 people
Riferito a Paolabl.
"Mi piace""Mi piace"
Ma travaglio parli della guerra o della fake news di biden?
"Mi piace""Mi piace"
Gentile Francesco, vedo che anche lei ha visto e sentito l’imbarazzante intervento iniziale di Travaglio ad “accordi e disaccordi” per giustificare la sua infelice perculata agli avvisi USA sull’imminente invasione di Putin. Pensavo di essere il solo ad aver visto quella trasmissione. Cordialità
"Mi piace"Piace a 1 persona
Simpatico Davide, detto Miess, questa storia della “perculata” di Travaglio a Biden e agli USA, sull’imminente attacco Russo in Ucraina ha, come si dice, fatto l’acido. L’attacco c’è stato? Sì. Chi studia Geopolitica da una vita, vedi Lucio Caracciolo ed altri, riteneva attendibile o addirittura certo questo attacco? No. Fino al 18 febbraio puoi trovare articoli o interviste di Caracciolo che lo considerano improbabile. Travaglio si ritiene un esperto di Geopolitica? No. Travaglio stima e rispetta Caracciolo al punto di aver detto in più occasioni dalla Gruber quasi di “pendere dalle labbra di Caracciolo” sul tema? Sì. Nello stile di Travaglio c’è da sempre l’ironia e il “perculamento”? Sì. Se quest’attacco veniva indicato da giorni ( si disse anche la data, il 19) e non avveniva è ipotizzabile che abbia solleticato quello stile di Travaglio di cui sopra? Sì. Tutte le valutazioni sul conflitto e le sue conseguenze valutate e scritte da Travaglio vengono meno per quel “perculamento”? No. Possono essere contraddette su altre basi, con altre argomentazioni? Sì. Perché non la finiamo con questa idiozia ridicola per polemizzare su tesi e opinioni che “l’ottimo” Travaglio sostiene legittimamente? Un saluto cordiale.
"Mi piace""Mi piace"
Gentile Paolo, innanzitutto la ringrazio piacevolmente per aver ricordato il mio nome con cui postavo, cambiato con dispiacere (mi piace mettere la faccia in ciò che scrivo) solo perché usato da altri in fase di registrazione. Mai detto ne pensato che Marco Travaglio non debba scrivere ciò che pensa, ma c’è libertà di poter condividere o meno quello che sostiene e motivare le sue scivolate? Eccone una. L’altro giorno è andato in TV a Fatti e misfatti (prodotta da Loft e diretta da Luca Solmi, ossia praticamente giocando pure in casa visto che entrambi sono legati al il Fatto quotidiano) a sostenere (incredibilmente rimanendo serio) che i moniti di Biden sull’invasione dell’Ucraina erano per lui delle fake news. Infatti poi Putin non ha invaso l’Ucraina. Ma non sarebbe stato più semplice dire umilmente ho sbagliato? Travaglio ci dice inoltre che l’Ucraina doveva subito arrendersi all’esercito di Putin, per evitare i morti, dimenticandosi che se Putin non avesse mai attaccato, si sarebbero risparmiati i morti di entrambe le parti? Chiudo notando che Marco Travaglio nei suoi editoriali da’ molto spazio alle innegabili colpe ucraine e Nato, ma non leggo altrettanto risalto per gli orrori compiuti dall’esercito di galantuomini inviati dal democratico Dittatore, che ormai un giorno sì e l’altro pure ci ricorda attraverso i suoi sottoposti che può simpaticamente sganciare da un momento all’altro la bomba atomica. Dobbiamo essere per forza dei tifosi o avere la possibilità di elaborare un pensiero critico? Io credo nella seconda ipotesi, non so lei. Spero di non averla annoiata. Cordialità
"Mi piace"Piace a 1 persona
Per quello, ci sono già gli altri giornali. E il pluralismo è servito.
"Mi piace""Mi piace"
Certo che a seguire sin dall’inizio i “consigli” di travaglio, a quest’ora non ci sarebbe più l’Ucraina come la conosciamo oggi…
"Mi piace"Piace a 2 people
Ma l’ucraina di oggi è solamente un collage raffazzonato di etnie incompatibili le une con le altre gestite da mafie, nazisti, Cia, Mi6, polacchi e chi più ne ha più ne metta,
Ad uso e consumo dell’industria delle armi.
"Mi piace""Mi piace"
Il caro bollette sta mettendo in ginocchio i titolari degli hotel di montagna (già provati dal Covid e da una stagione invernale, la scorsa, non esaltante). E anche i gestori degli impianti a fune, che si aspettano un aumento dei costi cinque volte maggiore rispetto al 2019, guardano ai prossimi mesi con grande preoccupazione. Così si cerca di correre ai ripari: c’è chi ha già deciso di aumentare i prezzi dei servizi (skipass, camere) e chi risparmia dove può (ristorazione e fonti energetiche): “Ma fino a che punto possiamo aumentare le nostre tariffe? Poi in vacanza non va più nessuno”.
^^^Ci sta bene, una regolatina sulle settimane bianche …per arrivare alle settimane “Nere”… e poi vuoi mettere la soddisfazione di vincere contro la Russia?
hahahha… al momento ci stiamo rimettendo noi, ma silenzio ssss… che non si sappia ,basta fare qualche scostamento di bilancio …e siamo a posto… sento già al bruciore!
"Mi piace""Mi piace"
Perculare è fin troppo facile, trovare soluzioni fattibili un po’ meno.
Visto che la butti sul ridere, tu cosa proporresti? Aspetta, voglio indovinare: l’Italia dovrebbe smarcarsi dagli Usa e dall’UE togliendo le sanzioni alla Russia, così Putin tornerebbe a venderci il gas al prezzo di prima. Ci sono andato abbastanza vicino?
Non che fosse difficile, sono in molti a pensarla così, ma probabilmente non vale nemmeno la pena spiegare, a chi ritiene anche solo lontanamente percorribile una simile strada, i tali e tanti motivi per cui una cosa del genere è completamente fuori dalla realtà.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Newsweek, magazine filogovernativo e autorevole voce del complesso militare-industriale USA:
«We are beyond sick of Vlodymir Zelensky».
LA TRAGEDIA DI UN UOMO RIDICOLO
Pubblicato 09/10/2022
DI ANTONELLO TOMANELLI
“Tiriamo un sospiro di sollievo, perché non ci sarà nessuna guerra nucleare. Con il camion bomba fatto esplodere sul ponte di Crimea, Zelensky ha azionato il countdown della sua farsesca carriera. È l’inizio della sua folle guerra solitaria contro Putin, perché gli USA lo hanno mollato. Una guerra che per evidenti motivi sarà breve.
Che gli USA ne avessero abbastanza di lui, lo si era capito da un po’. La notizia data dal New York Times sulle responsabilità dirette dei servizi segreti ucraini (leggasi Zelensky) per il barbaro assassinio di Darya Dugina, e rilanciata più che volentieri dalle filo-atlantiste testate giornalistiche di tutto il mondo, lo ha trasformato da allievo prediletto degli americani in un moccioso cresciuto senza amore dai genitori, sempre più imbarazzati per le sue sgradevoli performance alle cene scolastiche di fine anno.
Forse gli USA non hanno mai digerito quei suoi atteggiamenti da Primadonna, quelle scorribande nei parlamenti di mezzo mondo, quelle esibizioni arrivate persino a varcare la soglia della mostra internazionale del cinema di Venezia, quella scelleratezza nell’annunciare che i soldati russi catturati saranno uccisi uno per uno, in barba alla Convenzione di Ginevra.
Ma soprattutto, quella tracotanza nel decidere per decreto che con Putin non si tratta. Ma come si permette, avranno tuonato da Washington. Siamo noi a decidere se trattare o no con un gigante come Putin, non tu, pezzo di cretino, gli avranno sicuramente detto. Tant’è che gli USA stanno trattando sottobanco con Putin.
Del resto, suona più che profetico il tweet inviato soltanto due giorni fa da Josh Hammer, direttore di Newsweek, magazine filogovernativo e autorevole voce del complesso militare-industriale USA: «We are beyond sick of Vlodymir Zelensky».
Con l’attentato al ponte di Crimea, Zelensky può ambire a diventare al massimo una spina nel fianco di Putin, non di più. Ma anche un personaggio inviso all’opinione pubblica, se ha deciso di emulare l’ISIS passando agli attentati kamikaze, come parrebbe dal drammatico video postato nel primo commento.
Ora però vi sono due incognite. La prima riguarda Putin. Che farà ora? Aspetterà quel mezzo milione di soldati che si stanno scaldando per affrontare un esercito ucraino che prima o poi esaurirà quelle armi attualmente in dotazione, e che non saranno rimpiazzate? Oppure vorrà chiudere subito la partita, sganciando piccole Hiroshima su suolo ucraino, risparmiando così tempo e denaro? Qualunque opzione scelga, se userà la forza in modo da mantenere nella sola Ucraina, e nemmeno tutta, il raggio d’azione bellico, la Nato non interverrà.
La seconda incognita è la UE, che da giorni va avanti a proclami a dir poco incendiari. Affrontare una guerra contro Putin sarebbe una follia, perché l’Europa diventerebbe un arido campo dove neanche i crisantemi crescerebbero. Vi è poi una spaccatura nella stessa Nato, di cui fanno parte quasi tutti i Paesi europei.
Alla fine, quindi, il massimo che farà la UE, giusto per non perdere la faccia e fino a quando non imploderà, sarà proseguire fino al trentaseiesimo pacchetto di sanzioni a Russia, parenti, affini e amanti, facendo crogiolare la Russia nell’ilarità.
E Zelensky, che fine farà? Pur privo dello scioccamente agognato premio Nobel, è ricco, quindi farebbe bene ad andarsene in pensione anticipata, vendendo la villa di Forte dei Marmi e sparendo dalla circolazione per sempre, magari optando per le moderne tecniche di plastica facciale, o mandando una lettera di sentite scuse a Putin, che probabilmente le accetterebbe.
Se invece deciderà di rimanere calato nella brutta copia del personaggio del film che l’ha lanciato, allora morirà.”
"Mi piace"Piace a 3 people
Questa sera alle 22.39 spegnerò tutte le luci della mia casa e le terrò spente per un minuto.
Il 9 Ottobre 1963, quel maledetto mercoledì, ero a metà della mia seconda settimana di quella novità assoluta almeno per me denominata prima elementare.
Troppe cose insieme in poco tempo: i bastoncini e i circoletti del primo giorno, quella specie di divisa blu con quel grado sul braccio alto e il colletto bianco da femmina, il banco chiuso con il piano inclinato su cui non potevi poggiare nulla, il compagno assegnato in base all’altezza, la pipì da tenere anche se scoppiavi, le ore ritmate da un suono che sarebbe diventato epico, la ricreazione (ma cosa era ?) e quella signora che ci avrebbe fatto fare di tutto e che non la smetteva mai di parlarci.
In uno di quei giorni ci avevano istruito, si fa per dire, a portare a casa un foglio dove si parlava dell’imminente vaccinazione che si sarebbe dovuta svolgere a scuola nelle settimane successive.
Io ne avevo già fatte (subite) e quel nome strano che si scriveva Sabin e si doveva leggere Saben come l’insieme della cosa non mi andava proprio a genio.
Nel tempo scoprii che era il nome di uno scienziato il quale dopo lunga battaglia sulla proprietà del vaccino aveva vinto e da lì in poi il mondo intero era partito a vaccinare in massa i futuri abitanti del pianeta.
Quando l’indomani tornai a scuola ricordo un’aria strana nonostante che fosse in pieno il periodo della ottobrata romana, qualcosa che nell’aria si percepiva ma nessuno ne parlava.
Era successo qualcosa ed era successo molto lontano da noi, forse lontano da tutti in un posto d’Italia che ai piccoli ignoranti come me sembrava Austria (e chi sapeva dov’era l’Austria ?).
Il venerdì la maestra anzi, la signora maestra, ci fece piegare più volte delle strisce di carta e poi con una forbice ci fece ritagliare una figurina che era un bambino tipo quelli dei cartoni animati.
Il bello era che ad un lato del rettangolo in corrispondenza della mano del ‘bambino’ non si doveva tagliare più cosicché i rettangoli sovrapposti fossero vincolati tra loro.
Una volta eseguita l’operazione si svolgevano i rettangoli e come d’incanto ci si trovava un numero di bambini che si tenevano tra loro.
Bello.
Sembrava un girotondo.
Quando il giorno dopo tornammo in classe non trovammo più i girotondi che avevamo appeso alle pareti il giorno prima.
La maestra, la signora maestra, ci spiegò velocemente che lo avremmo rifatto in seguito ma che allora non fosse proprio il caso.
Ci disse anche che sarebbe partita e che per un po’ di giorni sino al suo ritorno saremmo stati distribuiti tra le altre classi.
Io non potevo che essere felice perché nell’operazione del tagliare non me l’ero cavata bene e se non fosse stato per Maurizio il mio compagno d’armi e di banco avrei fatto la figura dell’impedito.
I giorni successivi in casa mia c’era una strana aria ma di festa annunciata e solo allora intuii perché sin dal primo giorno di scuola quel lestofante di mio fratello mi aveva scaricato davanti alla Dante Alighieri con un perentorio quanto definitivo ‘mo la strada la sai quindi da oggi andata e ritorno la fai da solo’ aveva chiuso i giochi, regionali. nazionali, europei e olimpici.
Perché non mi aveva accompagnato mia madre anzi come dicono al nord mia mamma?
Da lì a pochi giorni la spiegazione di fatto.
Una notte fuori dai nonni perché ti accompagniamo noi a scuola, cosa che non avevo capito ma mi stava bene così (il nonno è sempre più molto migliore assai degli altri. Figurati la nonna!).
Quando due giorni dopo rientrai in caserma c’era una novità.
Alla premiata ditta si era aggiunta un’allegra brigante che passava il tempo ad urlare, dormire, mangiare e …
Non che non avessi visto in precedenza altri esemplari del genere ma tutte le volte quelli rimanevano lì dove li avevo visti.
Avevo l’impressione che questa volta la cosa si sarebbe svolta diversamente e quella nuova recluta si sarebbe collocata definitivamente da noi.
Con queste idee e dubbi quando il giorno dopo tornai a scuola la maestra era rientrata, noi tornammo nella nostra classe e venimmo fatti schierare sul muro con il braccio denudato e una specie di poliziotto bianco ci bucò con una siringa che mi sembra di ricordare fosse rosa, in un teatro di pianti urla, pipì sotto per la paura.
La maestra, la signora maestra, ci rassicurò dicendo che noi eravamo la seconda tornata di fortunati perché avevamo potuto essere salvati dalla malattia e quel dolore era quasi una manna dal cielo in confronto a cosa ci sarebbe potuto accadere.
Non tanto convinto mi chiedevo perché Maurizio non fosse presente: aveva saputo prima e quindi per paura aveva disertato?
Maurizio aveva ‘miccato’, o meglio lo avevano fatto i suoi genitori.
Egli non aveva sei anni come tutti noi bensì cinque e i suoi genitori per fargli guadagnare un anno lo avevano iscritto prima.
Purtroppo per lui fu fatale.
L’ iter di vaccinazione era legata all’età e di fatto per lui la data sarebbe venuta dopo.
La polio venne prima del vaccino, la bestia vinse la gara del tempo, Maurizio non tornò più a scuola.
Anni dopo seppi che la maledetta, gli prese prima una gamba, poi se lo prese tutto.
Quando la maestra, la signora maestra, passò il testimone al maestro, il fascista maestro, che ci avrebbe condotto per i successivi tre anni le chiesi il motivo della sua assenza in quei giorni dell’ottobre 1963.
Mi rispose che era andata presso alcuni parenti perché era successa una disgrazia.
Non andò oltre ma ricordo che mi disse che le aveva fatto piacere che qualcuno se lo fosse ricordato.
Quando l’ultimo giorno di scuola con l’immancabile magone di un tale momento dovette sillabare le parole a stento ci disse di pregare, allora la scuola non era laica, per 500 angioletti che avevano la nostra età e quel maledetto mercoledì erano volati in cielo travolti da una massa di fango e acqua che li aveva polverizzati insieme ad altre circa 1500 persone di cui in molti casi non furono ritrovati neppure i resti.
I girotondi li aveva tolti Lei perché le immagini televisive raffiguravano non bambini di carta che si tenevano per mano ma i cadaveri distesi sul terreno.
In realtà la tv aveva irradiato immagini di repertorio dell’inondazione del Polesine ma l’effetto sulle piccole menti sarebbe stato lo stesso devastante.
La signora maestra perse l’intera famiglia acquisita tramite la sorella.
Nel film che ricorda molto bene una parte dei fatti avvenuta la centralinista bionda cugina della giovane moglie del geometra raccontatore è ispirata alla figlia minore, la nipote della maestra, la signora maestra.
Io nel tempo seguii il più possibile quello che avvenne dopo, ho studiato il progetto, le scelte sbagliate del luogo, le sovvenzioni per la riapertura delle attività produttive, chi si è arricchito su quella disgrazia non certo marcata Italia del Sud.
In ultimo il film.
Quando Tina (Clementina Merlin) la giornalista, compagna comunista, partigiana e soprattutto scrittrice venne nel mio liceo a tenere una conferenza avrei voluto domandarle se aveva conosciuto la maestra, la mia signora maestra, ma mi mancò il coraggio e non proferii parola.
Il paradosso tutto italiano è che la diga resse e oggi è ancora lì integra e costituisce nell’ingegneria civile un modello di riferimento sulla solidità, costruzione, intelligenza costruttiva e tanto altro.
Lungi da auto attribuirsi meriti è un esempio di quanto gli italiani possano essere allo stesso tempo bravi, insuperabilmente bravi e al tempo stesso canaglie, vergognosamente canaglie.
Questa sera alle 22.39 spegnerò tutte le luci della mia casa e le terrò spente per un minuto.
Se volete potete farlo anche voi.
Quando dopo un minuto riaccenderemo la luce, per noi sarà tornata la vita, gli affetti, le rogne, le incazzature e quanto tendiamo a dimenticare nei momenti peggiori.
Per i 1900 e passa morti del Vajont la luce si è spenta e non si è mai più riaccesa da quel maledetto mercoledì
9 Ottobre 1963 alle 22.39.
"Mi piace"Piace a 6 people
Gentile nessuno e tutti, ricordo commovente. Chapeau. Io spegnerò le luci. Cordialità.
"Mi piace""Mi piace"
Complimenti per la super memoria, io non ero nata ma è un fatto che ho appreso già da piccola e mi ha accompagnato per tutta la vita, Longarone è vicino a casa mia, sei stato fortunato a conoscere la meravigliosa Tina Merlin, un faro che ostinatamente faceva luce contro la prepotenza dei potenti che cercavano di coprire con ulteriore fango quella brutta vicenda di storia italiana fatta sulla pelle dei poveri. “sulla pelle viva” il libro di Tina che consiglio a tutti
"Mi piace"Piace a 1 persona
Ti facevo più vecchia da come pontifichi su queste pagine.
"Mi piace""Mi piace"
L’uomo sbaglierà ancora perché ha poca memoria , complimenti Sig.Stefano per ricordare migliaia di vite spazzate via in pochi secondi,Bravo!!
"Mi piace""Mi piace"
…
"Mi piace""Mi piace"