Come chiamarlo? Feticismo, idiosincrasia, ossessione? L’attenzione della Stampa – e in particolare del suo sociologo Massimiliano Panarari – nei confronti di Alessandro Di Battista è così morbosa che andrebbe studiata nelle scuole. Il numero di articolesse, retroscena […]

(ilfattoquotidiano.it) – Come chiamarlo? Feticismo, idiosincrasia, ossessione? L’attenzione della Stampa – e in particolare del suo sociologo Massimiliano Panarari – nei confronti di Alessandro Di Battista è così morbosa che andrebbe studiata nelle scuole. Il numero di articolesse, retroscena, “graffi”, corsivetti e invettive varie dedicate dal Panarari all’ex deputato grillino, cresce a un ritmo a cui è difficile stare dietro. Una produzione industriale: i pezzi sono sicuramente più di 10, una dozzina, forse addirittura 15. Tutti su di lui: “Dibba prova a fare lo Jedi”; “Dibba il vendicatore è tornato”; “Dalle schegge 5s spunta il Dibba-Raggismo”; “Venghino signori venghino. E adesso Dibba ci dà lezioni di politica”. Ieri l’ultima puntata: “Dibba, l’eretico amato dagli ortodossi che può infiammare il reality 5 Stelle”; è il quarto articolo di Panarari su Di Battista nelle ultime tre settimane. Tutto questo giornalismo per uno che non fa politica attiva da una legislatura: se non è amore, che nome gli vogliamo dare?