Francia-Italia, clamorose affermazioni di Alain Minc, consigliere ombra del presidente francese che conosce molto bene anche Mario Draghi

(Di Alberto Maggi – affaritaliani.it) – Attenzione alle parole di Alain Minc, consigliere ombra del presidente francese che conosce molto bene anche Mario Draghi. “Il primo Recovery è stato fatto sul Covid, ora potrebbe essere la Difesa comune uno dei grandi temi che Macron vuole portare avanti”. E l’Eliseo guarda con attenzione proprio alle prospettive italiane: “Tutti sono preoccupati per il dopo Draghi e i mercati lo dimostrano già — afferma il braccio destro di Emmanuel Macron (a margine della cena il premier italiano) —. L’Italia poteva permettersi giochi politici finché la Bce creava denaro ogni giorno. Se lo spread sale al 4 o al 5% l’Italia non potrà più permetterselo. Un Recovery 2, con una maggiore integrazione dell’Eurozona, potrebbe blindare anche il rischio Italia che l’avvicinarsi delle elezioni politiche fa temere”.

Dopo Goldman Sachs, che ha lanciato l’allarme Italia per un possibile governo di Centrodestra dopo le prossime elezioni politiche, arrivano le parole del consigliere di Macron: il tema è sempre lo stesso, l’Italia non può fare a meno di Draghi. L’Eliseo va addirittura oltre Goldman Sachs e parla di allarme spread se SuperMario lasciasse Palazzo Chigi. La Francia, che si prepara a chiudere il semestre di presidenza dell’Unione europea, esce allo scoperto e parte così un movimento che nei prossimi mesi è certamente destinato a crescere in maniera esponenziale: l’Europa, i mercati, le istituzioni finanziarie internazionali, le banche d’affari fanno il tifo affinché Draghi resti presidente del Consiglio anche nella prossima legislatura, annullando di fatto le elezioni (o comunque rendendole pressoché ininfluenti) e la sovranità che – Costituzione alla mano – appartiene al popolo.

Il messaggio è chiaro, l’Italia si è indebitata moltissimo con Bruxelles (Pnrr) e ora c’è anche il possibile Recovery per la Difesa comune, in cambio non faccia scherzi e lasci al potere l’uomo (Draghi) che tanto piace a mercati e cancellerie. In Italia c’è già chi gioca di sponda con Macron e Goldman Sachs. Carlo Calenda e Matteo Renzi sono usciti allo scoperto annunciando la volontà di costruire un fronte che porti alla riconferma dell’attuale assetto di larghe intese. L’obiettivo è il pareggio elettorale, nessun vincitore come nel 2018 (per questo il Rosatellum non verrà cambiato) in modo tale che il presidente della Repubblica, dopo il voto, sia costretto a rilanciare l’unità nazionale. Per la gioia di Eliseo, banche, mercati e con buona pace di Meloni, Salvini, Conte la parte meno draghiana di Pd e Forza Italia