La trilogia dei vertici dell’Occidente, Nato, G7 e Ue, che va in scena a Bruxelles nell’anniversario dell’inizio dei bombardamenti sulla Serbia nel 1999 – “coincidenza cinica”, commenta Mosca […]

(DI GIAMPIERO GRAMAGLIA – Il Fatto Quotidiano) – La trilogia dei vertici dell’Occidente, Nato, G7 e Ue, che va in scena a Bruxelles nell’anniversario dell’inizio dei bombardamenti sulla Serbia nel 1999 – “coincidenza cinica”, commenta Mosca – produce dichiarazioni d’unità e fermezza, ma non accende speranze di pace in Ucraina. Ci sono più armi a Kiev, più sanzioni a Mosca, più aiuti umanitari, ma nessuna iniziativa diplomatica.
L’import d’energia dalla Russia continua a dividere gli europei: secondo il Financial Times, gli Usa sono pronti a fornire all’Ue 15 miliardi di metri cubi di gas liquefatto, a fronte della riduzione di un terzo dell’import dalla Russia (50 miliardi di metri cubi su 150). L’accordo dovrebbe essere chiuso oggi dopo un incontro tra il presidente Usa, Joe Biden, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ospite fisso dei tre vertici, chiede agli alleati aiuti senza restrizioni e l’1% dei loro 20 mila carri armati. Gli rispondono picche. Ma molti gli offrono qualcosa: Biden fa sapere che gli Usa accoglieranno 100.000 rifugiati ucraini e promette “un altro miliardo di aiuti umanitari”; il presidente francese Emmanuel Macron propone al G7 e all’Ue un piano di emergenza alimentare (“senza semina in Ucraina, sono ineluttabili carestie”).
Il segretario generale Nato, Jens Stoltenberg, annuncia che gli alleati hanno deciso di “fornire più assistenza all’Ucraina, anche militare”. E cita armi anti-carro, sistemi anti-missili e droni, “che si sono dimostrati molto efficaci”. E intima l’altolà alla Cina perché non dia aiuto militare a Mosca. I 30 Paesi della Nato hanno pure deciso di dislocare altri quattro battaglioni sul fronte Est, in particolare in Bulgaria, Romania, Slovacchia e Ungheria. E Biden aggiunge: “Siamo impegnati a identificare ulteriori strumenti, inclusi sistemi di difesa aerea e anti-nave, per aiutare l’Ucraina”. Ma il premier britannico Boris Johnson giudica “difficile” l’invio a Kiev di carri ed aerei: “Più armi letali sì, ma non truppe né no-fly zone”. Stoltenberg conferma, “perché si vuole evitare una escalation”.
Il G7, dal canto suo, è pronto ad adottare nuove sanzioni e continua a lavorare per evitare che quelle già decise vengano aggirate anche con la vendita di oro da parte della banca centrale russa. I leader dei Paesi del G7 mettono inoltre in guardia il presidente russo Vladimir Putin dal ricorso ad armi chimiche o nucleari. Per Johnson, “più dure sono le sanzioni, più potremo aiutare gli ucraini e meno la crisi durerà”. Mosca replica alle sanzioni insistendo per il pagamento in rubli del gas, che – osserva il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov – “potrebbe creare problemi ai Paesi a noi ostili”. Per i Paesi europei, Italia e Germania in testa, equivale “a una violazione dei contratti”. Nel comunicato finale, il G7 sottolinea la volontà di fare subire “severe conseguenze” alla Russia. I Sette Grandi continueranno a mantenere una stretta cooperazione e cercheranno di coinvolgere anche altri governi. Il premier britannico avverte che l’eventuale ricorso alle armi chimiche da parte della Russia scatenerebbe un’ondata “d’orrore viscerale”, con “conseguenze catastrofiche” per lo stesso Putin.
Mentre Biden è a Bruxelles, il Dipartimento del Tesoro fa sapere che gli Usa mettono altre sanzioni su 328 membri della Duma russa, su 48 aziende della difesa e su altre persone ed entità. E Biden propone che la Russia sia rimossa dal G20 e che, invece, l’Ucraina possa prendervi parte.
Apertura a “inasprire le sanzioni, se necessario” arriva anche da Mario Draghi. Circa l’aumento delle spese militari, il premier conferma “l’impegno storico verso la Nato” per portarle al 2% del Pil, livello ribadito ieri dai Paesi dell’Alleanza atlantica. Oggi, il vertice europeo proseguirà, dopo l’incontro Biden-Von der Leyen. Il presidente Usa andrà poi in Polonia.
Intanto ieri, con 150 sì, cinque no e 38 astenuti, l’Assemblea generale dell’Onu ha adottato una risoluzione sulla situazione umanitaria in Ucraina che chiede “l’immediata cessazione delle ostilità da parte della Russia, in particolare di eventuali attacchi contro civili”, l’accesso umanitario e la protezione dei civili, del personale medico, dei giornalisti e degli operatori umanitari. Un testo ‘pro-russo’ presentato dal Sudafrica è stato respinto. I cinque no sono venuti da Russia, Bielorussia, Siria, Eritrea e Nord Corea (gli stessi Paesi che avevano bocciato la condanna dell’invasione il 2 marzo). La Cina è tra i 38 astenuti, saliti dai 35 di venti giorni fa, mentre i sì sono scesi di uno. Variazioni marginali, la realtà è che la diplomazia russa non sta facendo proseliti.
I documenti dell’Assemblea generale dell’Onu non hanno valore vincolante, ma hanno valore politico e simbolico.
Se se se , risulta che la Russia le abbia gia’ eliminate da parecchio , loro invece ancora no . Minacce ridicole , propaganda mediatica distruttiva . Ci parlino invece dei laboratori di armi batteriologiche in Ucraina , dei quali la stessa donna dagli occhi malvagi ne ha ammesso l’ esistenza , e tutto il sistema mediatico fa finta di nulla .
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Ombra
Tutte queste roboanti dichiarazioni sono ad uso e consumo dei polli d’allevamento riempiti di propaganda come nei regimi totalitari,
Se la Russia volesse spianare l’ucraina lo avrebbe già fatto, invece se ne sta comoda e fa il tiro al piccione con gli ucronazi, e sembra che al momento ne abbia spennati un bel numero.
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Il giochino e’ gia’ stato sperimentato in Siria , poi si e’ visto che erano false flag . Se lo ripetono spesso vuol dire che lo faranno anche in Ucraina , magari con qualche bottiglia di borotalco . Sempre se non utilizzano qualche diavoleria tirata fuori da qualche loro laboratorio ancora in piedi .
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brrrrrr , che paura .
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Ops… Il criceto rotante è stato bannato dal Kremlin Organ.
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Cagliostro, sperando che nel frattempo tu sia uscito dal trip del rublo (che esiste solo nella tua zucca), aspettiamo le cazzole pro Russia quotidiane
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Come volevasi dimostrare
Ecco a noi giunta la zucca senza semi riempita di escrementi di cane.
Patetica.
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Gli USA sono molto esperti in armi chimiche o di distruzione di massa: ricordo benissimo nel 2002 il Segretario di Stato gen. Powell mentre all’ONU mostrava una fialetta che diceva contenesse un campione delle armi chimiche in mano a Saddam. Poi, dopo, si seppe che era tutta una ENORME BUGIA. Inoltre, mandarono a fare quella bella figura un Afroamericano…
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Certo che ne hanno di fantasia gli ameri-cani! Sempre il solito copione: quello usato per Saddam Hussein e quello usato per Bashar Al Assad in Siria, non c’è due senza tre.
I finanziatori occulti, di Zelensky, non hanno nessun interesse ad arrivare ad un accordo in breve termine, sosterranno l’Ucraina che costerà agli ucraini molte vite umane che Zelensky non si sente neppure sulla coscienza, perchè il caprone umanoide, coscienza non ne ha.
Il progetto degli usa e getta è quello di avere una colonia in Europa dalla quale dominare il continente, comandarci a bacchetta e vessarci.
Progetto che non molleranno mai. perchè solo da lì si può arrivare alla Russia e distruggerla.
L’indebolimento progressivo, la distruzione della Russia la razzia di tutte le sue risorse energetiche è il loro sogno (utopistico, dico io) che ha inizio con lo storytelling delle armi chimiche. Non a caso la stessa storiella viene da giorni rimbalzata in Francia e ripresa dai media asserendo che certamente se così sarà, seguirà un conflitto di natura epocale.
IL discorso di Blinken inoltre non fa presagire niente di buono perchè inizia già con le fake news sull’ospedale di maternità di Mariupol e quindi tutto quello che dovremo aspettarci saranno solo le loro menzogne camuffate da verità.
A quando ci diremo fra di noi “taci il nemico ti ascolta” a vedere il caso del prof. Orsini. molto presto….
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Da quale pulpito!
usa, unico paese al mondo ad avere usato la bomba atomica per sterminare i civili.
Gli usa hanno irrorato il Vietnam con 20 milioni di galloni di agente arancione, cioè diossina, per defoliare la foresta
1 gallone = 3.785 litri
Facendo la conversione risulta che
75 milioni e 700 mila litri di defoliante sono stati versati sul terreno del Vietnam.
https://www.technologynetworks.com/applied-sciences/news/vietnam-still-suffering-with-pollutants-from-agent-orange-316112
Chi è interessato vada a vedere le conseguenze della diossina e le mostruose deformità dei nati successivamente, oltre a tumori e disturbi di varia natura. Ci sono siti dove è vietata la pesca causa inquinamento, dopo 50 anni.
Risparmio anche la pubblicazione degli effetti del fosforo bianco nei corpi umani, usato dagli usa nella battaglia di Falluja.
Esiste il club dei criminali di guerra e gli usa sono soci onorari.
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Il tipo ridanciano sopra
non vede l’ora di dire
“at my signal unleash hell”
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Noi ci stiamo suicidando nel nome di questo vecchio sociopatico pervertito, dove l’unico credo e’ il “produci,consuma e crepa” a suon di odio e bombe, e il grave e drammatico e’ che non ce ne stiamo nemmeno rendendo conto, assecondati dai media di tv e giornalacci complici e asserviti a questo disegno CRIMINALE.
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Vi ricordate la diretta da Bagdad di Lilly Gruber??le prime bombe dei criminali di guerra americana furono lanciate sul palazzo presidenziale di Saddam, continuarono i bombardamenti per due mesi prima che i soldati americani entrassero a Bagdad.Putin è un angioletto in confronto a Bush e a tutti i presidenti americani.Se fosse come loro il palazzo di Zelenski, assieme a lui, non esisterebbe più da tanti giorni
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Sì, me le ricordo molto bene, con la gruber che immancabilmente iniziava il suo intervento con “il mostro di Bagdad”. Erano le prime volte che sentivo definire dispregiativamente e così acriticamente un capo di stato estero, al di là di quello che definirà la storia, ricevuto fino a pochi mesi prima dalle cancellerie di tutto il mondo, compreso l’incontro con the queen Elisabetta II
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