Il leader M5S: No all patrimoniale di guerra. Chiediamo al governo interventi radicali e coraggiosi

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(Emanuele Buzzi – corriere.it) – Se sul superbonus «ci sono dei meccanismi fraudolenti siamo i primi a chiedere di intervenire con contromisure, ma non è possibile abbandonare una prospettiva così importante per il paese e faremo scudo contro i tentativi di snaturare questa misura». Lo ha detto il leader M5S, Giuseppe Conte, intervenendo al convegno «Transizione energetica: proposte e strumenti per rilanciare il comparto produttivo», organizzato dai Cinque Stelle in Senato con i rappresentanti delle associazioni di categoria.

«Di fronte a questa particolare difficoltà non bisogna consentire che la transizione energetica si fermi ai box. Ci preoccupiamo se gli autotrasportatori vanno in difficoltà, dei rider, dei pescatori, dobbiamo porci i problemi di tutti i comparti. Ma dobbiamo coniugare la transizione energetica curvandola con l’emergenza, che non nasce dal conflitto ucraino», ha precisato Conte. «Dobbiamo investire massicciamente sulle rinnovabili, dobbiamo snellire le procedure, la rivoluzione non si può fermare a burocrazia e scartoffie».

«Leggo su qualche giornale che Conte vuole la patrimoniale di guerra. Sono sciocchezze: non c’è nessuna patrimoniale di guerra, noi proponiamo un meccanismo di solidarietà sugli extra profitti generati in un periodo particolare di rincari. Colpiamo le speculazioni, non i profitti. I profitti sono sacrosanti».

«Abbiamo proposto un energy recovery fund: di fronte a una emergenza così forte nel mercato comune europeo, dobbiamo mettere a fattor comune quello strumento del recovery fund, lo dobbiamo adattare rispetto a questa emergenza». ha detto il leader. E ha aggiunto:« Bisogna ricorrere a finanziare questo strumento, ricorrere al debito pubblico europeo, per stoccaggi comuni, programmare acquisti di energia comune. Serve un fondo di compensazione per contenere l’impatto delle sanzioni sul nostro tessuto produttivo».

«Una mattinata proficua con i settori produttivi, chiediamo al Governo interventi radicali e coraggiosi», dice Conte a margine dell’incontro sulla transizione energetica organizzato dal senatore Gianni Girotto. Conte ha delineato una strategia complessiva frutto del lavoro dei parlamentari e dei comitati del Movimento 5 Stelle.

Conte e il M5S c«provano a fare asse on stakeholders, associazioni e imprese contro il caroenergia, il carobollette e la transizione energetica verso le fonti rinnovabili. «E’ necessario trasferire risorse da settori che in questa fase di emergenza hanno conseguito guadagni extra, fuori dalla logica ordinaria di mercato. Non parliamo di patrimoniali, non diciamo sciocchezze. Quelle risorse vanno date a famiglie e imprese che altrimenti non vanno avanti». Sugli aiuti, secondo Conte, bisogna fare presto e «lo scostamento di bilancio non è opinabile, è necessario».

Nel corso dell’incontro Confindustria è sembrata venire incontro ad alcune delle ricette proposte dal M5S e in particolare sull’electricity release che è uno strumento concreto che determina la riduzione del costo dell’energia per le industrie attraverso l’impiego di nuova capacità di energia rinnovabile. Le associazioni di categoria e le imprese fanno quadrato sul Superbonus 100%: un coro unanime da Confcommercio a Confededilizia che con Spaziani Testa sottolinea: «Con il Superbonus 110% il Governo Conte ha rilanciato l’economia, promosso il risparmio energetico e il miglioramento sismico degli edifici».