L’altra sera, Milena Gabanelli, mentre al tg La7 riempiva di nomi e di storie il Dataroom del Corriere della Sera dedicato a “tutti gli uomini di Putin”, ribadiva che di fronte al massacro dell’Ucraina […]

(ANTONIO PADELLARO – Il Fatto Quotidiano) – L’altra sera, Milena Gabanelli, mentre al tg La7 riempiva di nomi e di storie il Dataroom del Corriere della Sera dedicato a “tutti gli uomini di Putin”, ribadiva che di fronte al massacro dell’Ucraina “sarebbe coerente per la Francia ritirare la Legion d’onore conferita a Putin”. E, per l’Italia “revocare le 30 onorificenze al merito della Repubblica conferite dal 2014 in poi, anno dell’invasione della Crimea, ai maggiorenti del regime russo: le ultime a dicembre 2021, a un passo dalla guerra”. Come ulteriore sanzione, Gabanelli auspicava che i più prestigiosi e costosi college americani, inglesi e svizzeri dove studiano i rampolli (almeno un migliaio) dell’oligarchia russa “li rispedissero in Patria per spingere i loro padri a prendere posizione contro il presidente”.
Davanti a questa seconda opzione ho pensato a quella massima secondo cui non è giusto che le colpe dei padri ricadano sui figli. Mentre, a proposito di commende, cavalierati e profluvi di gran croci distribuiti sul Cremlino e dintorni dal Quirinale sotto le presidenze Napolitano e Mattarella, forse prima di revocarle sarebbe il caso di farsi spiegare perché sono state conferite, e con tale entusiasmo. Visto e considerato che ben prima dell’attuale tempesta di bombe scatenata sui civili ucraini, il simpatico Vlad the Mad e i suoi scagnozzi di crimini contro l’umanità avevano riempito pile di corposi dossier. E che nelle olimpiadi del terrore se la giocavano con le peggio dittature psicopatiche dell’universo mondo. Gli stermini in Cecenia e in ogni altra regione da “normalizzare”, meglio se attraverso l’uso indiscriminato di armi chimiche. Gli oppositori eliminati col polonio, o altrimenti rapiti con la complicità dello sgherro bielorusso per poi essere murati vivi in una cella. La repressione sistematica e violenta del dissenso. La limitazione, fino alla soppressione, dei più elementari diritti individuali.
Una farsa la libertà di stampa e di parola. Per limitarci alla storia scritta. Conoscere le motivazioni grazie alle quali certi fiorellini di campo (tra cui un ex Kgb) sono stati onorati e ossequiati a nome e per conto della Repubblica italiana potrebbe sicuramente meglio definire il carattere della nostra bandiera nazionale. Non il tricolore, bensì l’ipocrisia.
Applsuso
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A p p l a u s o
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“Una farsa la libertà di stampa e di parola”. Vuoi vedere che i tifosi del democratico putin ti prendono in parola e applicano l’assioma all’Occidente?
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È proprio così. Bravo Padellaro. Ma sull’argomento ci sarebbe da scrivere un romanzo a puntate.
Uno dei vertici, dopo l’inarrivabile Salvini, lo raggiunge ad esempio Manlio di Stefano, oggi sottosegretario agli Esteri, in pratica il vice di Di Maio.
Per Di Stefano la linea della Russia “rappresenta un passaggio purtroppo irreversibile della crisi in corso e, oltre a determinare il collasso degli Accordi di Minsk, costituisce un attacco frontale alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina”.
Ma nel 2016 lo stesso identico Di Stefano definiva l’Ucraina uno “stato fantoccio della Nato (Usa e Ue)”. Diceva che le persone hanno “iniziato a comprendere chiaramente quello che è accaduto nel Donbass, a Kiev e in Crimea. Hanno capito che il colpo di stato in Ucraina nel febbraio del 2014, finanziato dall’Ue e dagli Usa, non è quello che la ‘libera’ informazione ha venduto: una grande battaglia di libertà e di democrazia. E’, invece, il creatore di un mostro istituzionale senza precedenti, un governo composto da convinti neo-nazisti e la peggior tecnocrazia finanziaria internazionale”.
Sempre nel 2016 infine volava a Mosca per rappresentare il M5S al congresso di Russia Unita, il partito di Putin.
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in effetti mandare dei razzi Točka-U (gittata 120 km) con munizionamento a frammentazione
sulla propria popolazione che è prigioniera dei separatisti è veramente degno dell’epopea democratica
e non sono i primi, e lo sono da otto anni
ps
sul fatto che vengano rimossi i gestori delle zone che loro, i russi, dicono liberate, di cui ho letto
è cosa analoga avvenuta dopo i fatti sulla maidan a Kyev
tanto che esiste, o esisteva, un filmato di uno di questi fermaposto che, durante un comizio,
diceva che tutto sommato i nazisti hanno fatto anche cose giuste combattendo contro i comunisti
(la piazza dove teneva il comizio era stata tra quelle invase nella II guerra mondiale)
al che una ragazza, con un bambino in braccio, s’è alterata e gli ha strappato il microfono di mano
scacciandolo dal palco e non era nel Donbass)
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se per questo io gli toglierei pure il merito di aver liberato i campi di concentramento
e di aver preso il Reichstag issandoci sopra la bandiera rossa…
ah! no queste cose sono già state fatte
la prima da quel mazzucco di attore/regista nel film smielato sui campi.
la seconda da TW, o FB, non mi ricordo chi ha proibito la pubblicazione della foto relativa
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La Russia è una enorme potenza. Come mentalità e stile di vita è più vicina all’Europa che alla Cina. La dissennata politica europea da una parte ha permesso che dipendessimo sempre più dalla Russia per la nostra economia, dall’altra ha continuato a trattarla secondo i canoni americani del grande nemico. Il risultato è che la Russia invece che rivolgersi all’Ue si rivolgerà alla Cina. Ma Biden questo se lo può permettere? E noi questo ce lo possiamo permettere? A chi ha giovato peggiorare i rapporti dell’Ue con la Russia? A chi gioverà aumentare il blocco Russia-Cina? E non mi si parli della mancanza di democrazia in Russia, quando nell’Ue abbiamo accolto paesi privi di democrazia, e da 6 Paesi siamo arrivati a 30, accogliendo le repibbliche ex sovietiche e gli americani ci spingevano a far entrare nell’ue la Turchia ed Israele!
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“e non mi si parli dell’assenza della democrazia in Russia”…… fossi in te mi prenderei una pausa
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Paolabl
Ma da davanti la TV ti sei mai mossa? Sei mai stata in Russia?
Oppure sei quel che moltissimi sostengono chi tu sia.
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Adesso fammi la traduzione……
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Mi sembra tutto fantastico: si vorrebbero togliere le onoreficenze senza processi o sentenze. È la stessa logica che spinge a far votare a giugno prox. per un referendum che abolisce la legge Severino in modo che possano di nuovo ottenere cariche pubbliche i condannati per reati.
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Presidente , ce la riprendiamo la Corsica ?
https://www.ligurianotizie.it/manifestazioni-in-tutta-la-corsica-e-guerriglia-usate-le-molotov/2022/03/13/489245/
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https://m.facebook.com/ilFattoQuotidiano/posts/4141788445835370/?refsrc=deprecated&_rdr
Berlusconi è ancora Cavaliere del lavoro ed il “Colle” dovrebbe ritirare le onorificenze ai maggiorenti Russi? Aripjateve!!!!!
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