
(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Da tre settimane il circoletto onanista-atlantista che se la canta e se la suona è alla disperata ricerca di qualcuno che difenda l’armata russa e giustifichi i fiumi d’inchiostro versati contro il presunto “partito italiano di Putin”. Si è provato a iscrivere al Cremlino chi ricorda le responsabilità della Nato nell’accerchiamento della Russia. Ma non […]
Censura democratica
(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Da tre settimane il circoletto onanista-atlantista che se la canta e se la suona è alla disperata ricerca di qualcuno che difenda l’armata russa e giustifichi i fiumi d’inchiostro versati contro il presunto “partito italiano di Putin”. Si è provato a iscrivere al Cremlino chi ricorda le responsabilità della Nato nell’accerchiamento della Russia. Ma non ci è cascato nessuno: pure Biden nel 1997 e Kissinger nel 2014 dicevano le stesse cose, tuttora condivise da fior di analisti occidentali; e sono proprio gli atlantisti a dire che la Nato con l’Ucraina non c’entra nulla. Allora si è inventato che chi critica l’invio delle armi alle milizie ucraine (inclusi i ceffi con la svastica del battaglione Azov) sta con Putin. Ma non ha abboccato nessuno: tutti gli esperti spiegano che le nostre armi non ribalteranno l’esito della guerra pro Ucraina, ma contro, allungando il conflitto con più perdite di civili e di territori. Figurarsi il sollievo quando le Sturmtruppen hanno finalmente trovato un intellettuale equidistante fra Ucraina e Russia: Povia (che è pure No vax, quindi vale doppio). Ecco perché i panciafichisti occidentali non si decidono a scatenare la terza guerra mondiale, malgrado gli appelli di Zelensky e della sua moderatissima vice: per via di Povia. Che però non è solo. Ieri Aldo Grasso, il Povia dei guerrafondai, ha smascherato il suo complice: Maurizio Crozza, capofila del “‘neneismo’ oltraggioso della sinistra radicale”.
E dove sarebbe l’oltraggio? Tenetevi forte: Crozza ha financo mostrato la cartina d’Europa con l’avanzata della Nato a Est dopo che nel 1990 il Segretario di Stato Usa Baker aveva promesso a Gorbaciov “non un centimetro più a Est”. Poi la Nato si mangiò dieci Paesi, fino al confine ucraino. Ma questo, spiega Grasso, fu perché quei Paesi “preferiscono vivere, di loro spontanea volontà, sotto l’ombrello della Nato”: lui è convinto che la Nato sia una bocciofila dove paghi la tessera e ti iscrivi: non sa che devi essere invitato, e solo a patto di non compromettere la sicurezza degli altri membri, come invece è avvenuto invitando Paesi che era meglio lasciare neutrali. Per chi non si sentisse abbastanza oltraggiato da una cartina, c’è di peggio: “Per rafforzare il suo antiamericanismo, Crozza ha ricordato che a Cuba nel ’62 gli Usa mica han lasciato che i russi gli mettessero i missili ai confini”. E, siccome Crozza conosce la storia meglio di Grasso, “la sua satira diventa comizio”. È lo stesso argomento usato dai berluscones contro Luttazzi e i Guzzanti che dicevano le verità proibite dal regimetto. Lo stesso argomento usato dai putiniani contro chi dice le verità proibite dal regime. Cose che càpitano nei Paesi democratici che, a furia di esportare la democrazia di qua e di là, hanno esaurito le scorte.
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Grazie Raf
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Grande Marco.. PS Perchè nessun tg parla delle rivolte in Corsica?
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Magnifico T., da incorniciare insieme all”odierno P.
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Grazie Raf2
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“Cose che càpitano nei Paesi democratici che, a furia di esportare la democrazia di qua e di là, hanno esaurito le scorte.”.
Ah ah ah!
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Un grazie sentito a Infosannio e a Marco Travaglio: il resto è deserto.
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Hai ragione,è un deserto. Da Conte è cinquestelle, escluse le posizioni scandalose del ministro Di Ma(r)io e suoi accoliti,silenzio o frasi sensa senso.Approposito, M.T. non ha annotato niente a riguardo e ciò è anch’esso strano.
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“Prima di scrivere questa nota ho lasciato passare qualche giorno (ragioni di stima). Ho rivisto il monologo più volte. Ora non ho dubbi: quella di Maurizio Crozza è stata un’esibizione infelice perché il «neneismo» della sinistra radicale (neneismo is the new qualunquismo) è oltraggioso. Più un comizio che satira. Nell’ultima puntata di «Fratelli di Crozza», Crozza si è sentito in dovere di celiare sulla situazione geopolitica della guerra cha ha spinto la Russia a invadere l’Ucraina. Putin viene
descritto come un pazzo criminale ma se ha agito così di chi è la colpa? «Ci sono degli esaltati che sanno cosa fa incazzare lo zar e glielo fanno sotto il naso… Guardate come sono cresciuti i Paesi della Nato dal 1998 ad oggi, sempre più vicini alla Russia: Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Romania, Bulgaria e Macedonia. Sono diventate tutte rosse, ci mancava solo una base Nato nei bagni del Cremlino e il cerchio si chiude».
Dunque, la colpa è della Nato, degli americani. Per rafforzare il suo antiamericanismo, Crozza ha ricordato che «a Cuba nel ‘62, gli americani mica hanno lasciato che i russi gli mettessero dei missili ai confini, giustamente si sono incazzati, è chiaro che prima o poi la Russia si sarebbe incazzata». Infine, da fine stratega, ha invitato l’Europa a diventare neutrali come la Svizzera. Crozza e i suoi autori dimenticano alcune cose fondamentali sulla democrazia. Paesi come l’Estonia o la Lettonia e tutti gli altri elencati forse preferiscono vivere, di loro spontanea volontà, sotto l’ombrello della Nato piuttosto che sotto quello della dittatura russa. Gli americani (i cui errori in politica estera non si contano) nel ’62 si sono «incazzati» con Cuba ma non hanno massacrato civili e bambini. Infine, è il caso di ricordare che la Svizzera ha compiuto un passo storico, adottando le sanzioni contro la Russia decise dall’Unione europea.”
Questo è l’articolo di Grasso, comparso sul Corriere.
Ora questo signore ha trovato un nuovo obbiettivo da colpire.
Fino a ieri attaccava un giorno sì e l’altro pure i 5*, qualsiasi cosa facessero o pensassero.
Purtroppo per lui non ha il talento di Pietra Tornabuoni.
Gianni
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Quello è un Grasso cretino, non vale neppure un’unghia del grande Crozza, che con la sua satira è un commentatore politico più acuto e divertente dei finti pensatori che pullulano negli insopportabili fake shows
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Gli americani nel 62 stavano per invadere Cuba nel 62. Si sono fermati subito perchè l’Unione Sovietica ha ritirato i missili..
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Ec Lietta Tornabuoni.
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Non hanno bombardato Cuba e la Russia perché i russi rinunciarono all’installazione dei missili.ms forse era meglio che non avessero rinunciato così adesso tu non vi saresti e noi non leggeremo le tue cazzate
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Propongo di invadere Grssso e bombardarlo.
Oppure, se non si vuole fare troppo rumore, offrirgli una tazza di tè al polonio.
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Guarda che gli americani durante il periodo della crisi cubana volavano con i loro aerei militari sopra Cuba. Fidel Castro li voleva abbattere con la contraerea, i russi gli dissero di non farlo
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Quella scenetta di Crozza ha fatto molti danni ai narratori a senso unico della guerra in Ucraina e ha fatto imbestialire molta gente che si riempie la bocca di parole come democrazia e libertà, ma le vuol forzatamente associare ad un’organizzazione di guerra come la Nato.
Le loro “verità “non vogliono che siamo messe in discussione ma l’elenco delle loro contraddizioni da parte di un Crozza e quelle sempre puntuali di Travaglio sono un omaggio alla democrazia.
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Strepitoso travaglio, in questo articolo!
Grazie a Raf, e molte grazie anche a Kayakmare, per aver riportato l’articolo di Grasso “contro” Crozza.
Almeno ho ben capito di cosa precisamente si parlasse.
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Ieri tre capi di Stato Europei si sono recati a Kiev. Ieri il presidente Ucraino ha aperto al fatto che non entreranno nella Nato. Ieri è stato annunciato un incontro a Bruxelles con tutti i capi di stato occidentali. Ieri pare che una giornalista russa dissidente sia stata arrestata. In tutto questo panorama, Travaglio ci parla di Povia, Crozza e Grasso, con l’intento di sostenere che Grasso (che mi sta simpatico come uno scarafaggio sul mio albero di noci, e scrive su un giornale che detesto, ma che di professione fa proprio quella cosa lì, critica, ma in fondo aveva detto che Anna Valle recita come un pesce lesso, ma purtroppo Anna Valle ha continuato a recitare, ossia: non è che Grasso se lo filino tanto) agisce come i putiniani (quelli russi, perché ieri Travaglio a 8e1/2 ha detto che in Italia di putiniani non ce ne sono). Grasso come i putiniani (russi), evviva.
Ecco, con tutti i fatti importanti di ieri, Povia e Grasso. Che è come se mentre affondava il Titanic ci fosse venuto a mostrare gli errori di grammatica sul giornale di bordo.
Mi sa che, se oltre Travaglio c’è il deserto, la desertificazione sta avanzando anche in lui.
PS
A dispetto di Grasso, io Crozza continuo a guardarlo perché lo adoro. Che mi succederà? Grasso mi farà arrestare? Aiuto!
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-Ieri pare che una giornalista russa dissidente sia stata (fix) multata.-
200 e qualcosa euro,
poco di più che non ottemperare l’obbligo vaccinale (però per loro è molto di più, avendo il PIL più piccolo.
(non so se questa sarà compresa)
se, ogni nazione si fa le sue leggi, e chi vi si oppone rischia qualcosa
certo, ha avuto coraggio, ma molto meno che quelli di Bolzaneto
tipo le sparate del ex Pink Floyd
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Secondo te deve seguire le direttive informative dei telepennaimculavendoli del popolo???Per tre giorni ci hanno bombardato con “guerra vicino alla nato, bombardamenti a pochi chilometri dal confine polacco” senza mai dirci che era una base nato camuffata e che i feriti erano stati trasportati negli ospedali nato per paura che i russi li prendessero e li fucilassero sul posto senza applicare le regole dei prigionieri di guerra, perché erano Mercenari.Secondo te Travaglio deve seguire la loro agenda??? Parlare delle cazzate che ci sparano tutti i giorni???
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Crozza ha liberamente fatto satira, Grasso ha liberamente esposto la sua critica, Travaglio ha liberamente scritto il suo articolo, noi siamo liberi di avere ed esprimere il nostro pensiero. Ciascuno è libero di esprimere la propria opinione, purché rispettoso delle leggi. Si chiama libertà e democrazia.
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se le opinioni fossero formate in base a notizie e non in base alla propaganda
non è questo l’argomento che viene usato per la Federazione Russa?
bene, a me pare che ora, anche noi, siamo nello stesso calderone vista la marea di
articoli a senso unico, contro, che vengono pubblicati
stesse parole, stesse foto, stessi racconti e testimonianze
(veramente ne ho scorto solo i titoli, il contenuto non lo conosco, lo immagino)
l’altra parte non esiste se non in racconti che dimostrano l’incapacità, la crudeltà militare, la malattia del capo,
le dissidenze all’interno del suo staff, tutte cose inventate di sana pianta o quasi, inverificabili
bloccati nel fango a meno 20°C, stremati alla fame, minacciati dai vecchietti con un bastone perché
spaventano i cagnolini domestici (che solitamente ti sbranano se entri nel cortile di casa non invitato)
campagne maestose dei civili nazionalisti con le armi donate che distruggono tank e li riducono
a colonne domenicali sull’adriatica
contenti voi…
almeno leggendo le loro notizie si è, mediamente, in grado di identificare la propaganda dalla notizia
di un fatto
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Travaglio è libero di fare quello che vuole. Scegliere di commentare un critico televisivo che fa un articolo su un comico-satirico in mezzo a una guerra con fatti importanti come quella che stiamo vivendo, per me, è una scelta bislacca.
Quanto al fatto che siamo inondati di pensiero unico, mi pare contraddetto dalla costante presenza di Travaglio stesso sui media, come di Crozza o di tanti altri che vedo nelle trasmissioni televisive. Se poi uno decide, con una metonimia azzardata, che il Corriere/Repubblica esauriscono il panorama informativo italiano, anche questa mi pare un’idea bislacca.
Solo la mia opinione, niente di più.
Cordiali saluti.
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Mamma mia quanta libbbertà: sei anche bbbello per caso?
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Travaglio, se davvero lei pensa che Putin attacca perché ha paura di una invasione della Nato in territorio russo, mi stupisco della sua ingenuità.
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veramente la sua visione non è che verranno invasi
lui la storia, più o meno, la conosce e sa che fine hanno fatto quelli che ci hanno provano
ma che verranno posizionati armamenti, anche atomici, ad una distanza di tiro che risulterà
inferiore alla capacita di reazione per neutralizzarli
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Travaglio ieri sera a 8e mezzo sembrava un giullare
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Sempre più labile
Paola
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A me invece i giullari sembravano Severgnini e soprattutto “l’alto rappresentante della Nato”, i quali, incalzati a più riprese sulla presunta democraticità della Turchia, stato facente parte della Nato nonostante le stragi certificate di Curdi, e un regime in tutto e per tutto simile a quello di Putin relativamente alle incarcerazioni di giornalisti(e giudici ci aggiungo), che riceve armamenti e lauti finanziamenti di continuo dall’Europa, sono rimasti pressochè muti.
Saluti
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Accidenti, i tuoi commenti sono di una profondità……tale per cui non si vede nulla.
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Per Davide
Sarebbe l’ora di piantarla con questi inni alla libertà e democrazia italiana! I media sono tutti embedded. Se qualche giornalista osa dire qualcosa di diverso dagli ordini ufficiali viene licenziato.Le voci critiche non trovano asilo in tv. Per 10 anni siamo andati avanti con la glorificazione delle guerre americane in Medio oriente dove i bambini morti non venivano mai citati e rientravano negli ‘effetti collaterali’. Nella campagna delle bandiere di pace, che cercava di esorcizzare la guerra in Irak, la bandiera di pace fu messa al veto in tv. E c’erano giornali che riportavano lenzuolate dalla Fallaci innegganti all’odio e alla guerra. Oggi se scrivi qualcosa di diverso nei commenti di Repubblica e soci vieni immediatamente censurato. Facebook sospende i suoi iscritti per mesi per delle cretinate ma puoi scrivere le atrocità che ti pare contro Putin e non fa una piega. La tv è in mano a 3 o 4 soggetti che diffondono un testo omologato, mentre i giornali sembrano tutti una pappa comune e chi ha una visione leggermente diversa dalla Bibbia comandata, vedi Massimo Fini, viene eliminato addirittura prima che cominci il suo programma o viene attaccato come Enzo Biagi o costretto ad andarsene come la Gabanelli, mentre direttori asserviti cacciano chiunque osi dire qualcosa di critico o gli rendono la vita difficile negandogli protezione legale contro le querele. personaggi peggio che mediocri e con un consenso popolare vicino allo zero, giornalistucoli protetti dal Bilderberg e direttori di giornali falliti impestano la tv, si aumentano gli stipendi già pletorici dei troppi direttori Rai, mentre al primo partito di maggioranza relativa non si dà nemmeno un posto in RAI. Solo la mancanza di pluralismo in tv è un’offesa alla democrazia. E non parliamo del diritto elettorale che viene costantemente offeso e snaturato dalle liste fisse, dalla negazione delle preferenze, dalle iscrizioni fasulle, e dai risultati elettorali dove voti un partito e ti trovi al potere il suo opposto, dai sistemi elettoriali antidemocratici scritti non per valutare i più meritevoli ma per osteggiare i nemici. Ma basterebbe l’impossibilità di un recall sugli eletti più delinquenziali o l’assenza di una opposizione parlamentare (mai sentito dire che se non c’è opposizione, non c’è democrazia?) per valutare negativamente la cosiddetta ‘democrazia’ italiana. Basterebbe guardare quanto e quanto a lungo si è calpestato la Costituzione che dopo 75 ancora non è stata attuata in tutte le sue parti!
E se poi ciò non bastasse, cerchiamo di guardare come da un anno a questa parte l’imposto Governo Draghi governi in modo dittatoriale costantemente per decreto imposto con voto alla fiducia, esautorando il Parlamento dalle sue funzione legislative e i Ministri dalle loro funzioni esecutive e la Corte dei Conti dai suo controlli finanziari, per un potere esercitato in modo totalitario da un uomo solo che non ascolta nessuno, salvo eseguire i compiti distruttivi di poteri finanziari extra italiani per fini che non sono proprio quelli di attuare un progresso del Paese e del miglioramento dei cittadini ma riguardano la sete di potere di cricche finanziarie che hanno deciso di indebolire e devastare il nostro Paese come hanno fatto con l’Argentina e con la Grecia.
Se poi ci aggiungiamo la plutocrazia, le riforme penali che salvano sempre e comunque i più ricchi, le prescrizioni rientrate sotto falsi nomi e il modo feudale di manovrare il fisco…certo non saremo nelle condizioni di illibertà della Russia, ma da qui a parlare di libertà e democrazia in Italia ce ne corre!
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Non saremo nelle condizioni di illibertà della Russia…… ma se siamo invasi di fandonie che arrivano dal web e potete scrivere qualsiasi cosa
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Peccato che i maggiori sostenitori di questo andazzo siano quelli della scatoletta di tonno. Senza il loro voto non ci sarebbe Draghi.
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Hai affermato una cosa matematicamente falsa.
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Guido&Sbando è il sale di Infosannio…
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Brava. Ben detto e spiegato.👏👏👏
E a tutti quelli che si riempiono la bocca di democrazia degli USA, GB e compagnia bella, dico di informarsi su cosa hanmo fatto e intendono fare ad Assange.
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Gentile Viviana, lei che esprime liberamente il suo pensiero ( condivisibile o meno) in merito è un esempio di libertà e democrazia. Cordialità.
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Ma perché le tue “cordialità” non te le ficchi dove sai?
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Patetico vedere tutti i media e tutti i politici piegati a 90 gradi ai desiderata ameri cani,
Tutti piegati con le mutande alle caviglie, una cosa che definirla vergognosa è dir poco,
Con questo misero comportamento l’itagglia ha svenduto quel poco di dignità residua che ancora gli restava.
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Cominciamo dal titolo…falso. Nessuna autorità, o istituzione, o editore ha “censurato ” Crozza, meno che mai poteva farlo Aldo Grasso, che lo ha semplicemente criticato, come suo diritto di giornalista. Se volessimo applicare lo stesso criterio di valutazione dovremmo scrivere che Travaglio “censura” decine di giornalisti e tutta la stampa italiana; e sarebbe tutto sommato abbastanza appropriato scriverlo, perchè ormai da tempo Travaglio dedica buona parte dei suoi editoriali e commenti a criticare i suoi colleghi, ne estrapola frasi, spesso stravolgendone anche il senso, per farne bersaglio del suo sarcasmo quotidiano. Personalmente ormai mi ha stancato, perchè antepone i suoi livori e ostilità personali alla serena e obiettiva esposizione dei fatti, che dovrebbero essere distinti dai commenti e prevalere. In questa tragica gravissima vicenda della invasione dell’Ucraina da parte della Russia, Travaglio ha perso completamente lucidità e credibilità e sta trascinando il suo giornale in una posizione distorta, ambigua, contraddittoria e nefasta per il modo in cui tenta di orientare l’opinione pubblica. Di Maurizio Belpietro e Vittorio Feltri ne avevamo già abbastanza. Quanto a Crozza, concordo con le critiche di Grasso. Io comunque avevo già smesso di ascoltarlo, o quantomeno di prenderlo sul serio come influencer politico mascherato da un pezzo, perchè mi faceva più piangere che ridere per la sua evidente faziosità pregiudiziale anche nel distorcere fatti molto gravi: precisamente dal 2016, quando pochi giorni dopo l’attentato di terroristi islamici all’aeroporto di Bruxelles se ne uscì con un intervento smaccatamente assolutorio e giustificatorio di una strage di innocenti, ripetendo la solita sfilza di slogan antiamericani e antioccidentali che ricalcava esattamente quella del comunicato di rivendicazione dell’ISIS.
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Bel commento Magda, Travaglio purtroppo non è lucido, lo penso anche io.
Forse le critiche a Crozza le avrei evitate, lui fa satira a 360°, non mi sembra risparmi qualcuno.
Possiamo contestare una battuta, anche a me lo sketch sulla Nato non è piaciuto, ma non il suo modo di fare satira.
Travaglio si è perso.
E i suoi fan lo seguono acriticamente.
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Andreaex ma si è perso rispetto a cosa. Vedi il mio commento sopra e le risposte che non ha ricevuto sulla Turchia. Mi fate impazzisco serio
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Quindi, ad esempio, io sarei un suo fan?
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Potresti essere l’eccezione che conferma la regola, ma qualcuno, tipo Terribile, non sembra d’accordo 🙂
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He (cit.): le famosissime eccezioni tanto bistrattate…
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@magdabarbieri.
Lei parla di un attentato a Bruxelles nel 2016 opera di terroristi Isis.
Beh le do un’informazione .
Sa chi ha fatto sul terreno la maggior parte del lavoro per sconfiggere l’Isis?
Non ci crederà? Sono stati Putin , Assad e i Curdi.
https://it.insideover.com/schede/guerra/le-tappe-salienti-della-guerra-siria.html
Premesso che ciò non assolve il Putin di oggi, la geopolitica e’ molto complessa e non e’ fatta di opinioni .A Kobane, noi non abbiamo mosso un dito.
Provi a documentarsi bene prima di esprimere giudizi.
Gianni
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Crozza quinta colonna dell’ISIS infiltrata in Italia mi mancava.
Magdabarbieri è sicura di star bene? Ha preso le pastiglie oggi?
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Ma mi faccia il piacere….
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Caro Davide
io non sono mai riuscita a farmi accettare un solo commento da Repubblica o dal Corriere
e ti ricordo che su Facebook ho guadagnato una querela per diffamazione grave, reato penale che comporta 4 anni di carcere, per aver condiviso un post che citava un onorevole siciliano di FI che lo chiamava mafiosetto (termine che purtroppo non avevo letto), e ho avuto 5 sospensioni da Facebook, due per un mese l’una, per motivi futili e pretestuali, addirittura per aver citato un brano del Vangelo e per aver scritto “l’Italia è un paese di virologi, furbastri e detrattori” (motivazione: odio sociale). Mi è stato sequestrato per tre mesi il portatile che è finito a Roma e mi è stato reso in pessime condizioni e con 21 violazioni della privacy, e ad altri è andata peggio di me perché hanno avuto la polizia che perquisiva loro casa, per un commento contrario al mainstream ufficiale, come se fossero terroristi o mafiosi. Per cui, se riesco a farmi pubblicare qualcosa qui, lo considero una eccezione, non la norma e non mi allargo da questo a parlare di democrazia e libertà. Ma è evidente che tu non sai cosa parli. Se tu fossi un giornalista o un politico dissidenti col Governo attuale, lo sapresti benissimo. E tra la dittatura totale e una democrazia ci sono vari gradi di possibilità, per cui se non siamo ancora in una dittatura assoluta, questo non vuol dire ancora che ciò dimostri che siamo in democrazia. Enzo Biagi diceva che un sistema antidemocratico è come una pentola a pressione, lascia un qualche sfogo come alibi e per non scoppiare. Biagi pensava lucidamente che il sistema lo faceva parlare, anche se per soli 5 minuti, per fingere di essere liberale e usarlo come la valvola di una pentola a pressione. Ma per chi non vede che opposti estremismi per cui o sei in totale dittatrura o sei in totale democrazia, immagino che questi discorsi non siano nemmeno capiti.
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Travaglio ha sicuramente molti difetti. ma per dibattere con lui bisogna essere molto preparati.
La faccia del Senior Researcher at NATO Defense College ieri a 8emezzo, diceva molto.
Gianni
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Gentile Viviana, mi dispiace per la sua condizione, ma pur non entrando nel merito della sua vicenda, se le è capitato tutto ciò evidentemente c’è la possibilità (anche a sua insaputa) di aver infranto la legge. Un sincero augurio. Cordialità.
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Niente da fare la stronza che da della stronza a se stessa.
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Alle zucche senza semi riempite di propaganda pro ameri cani chiedo cosa pensano della detenzione di ASSANGE, e della grave colpa di cui è accusato, un crimine inenarrabile, raccontare la verità.
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Magari parlare qualche volta anche di Guantanamo non guasterebbe.
Mia figlia vive da 15 anni a Londra, ha persino la cittadinanza inglese e si abbevera della BBC. Secondo lei e quel che ha appreso dai media, Biden è un santo che non ha fatto che aiutare l’Ucraina mandandole un sacco di soldi. Pensano tutti che l’Inghilterra sia una democrazia libera con una informazione libera. E per fortuna che lei ha votato per Corbyn!
Ci sono alcuni che della democrazia pensano la stessa cosa che gli stupratori pensano delle donne: basta che respiri!
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Ripeto circa la democrazia che alcuni pensano la stessa cosa che gli stupratori pensano delle donne: basta che respiri!
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Credo che Lei, con l’esempio di sua figlia, abbia centrato il problema. Che è culturale. Le nostre basi culturali nate nel bacino mediterraneo (dove sono sorte le tre principali religioni monoteiste) sono state fagocitate dopo la seconda guerra mondiale, e sostituite con un modello economico e sociale anglo-americano mediante una soft power fatta di romanzi, film, musica, moda stili di vita. Questa osmosi ha cambiato radicalmente il nostro modo di pensare, rendendoci sempre più simili ai cittadini americani. Se ci fa caso negli ultimi tempi si è parlato di pena di morte, di utilizzare le armi per la difesa personale…il nostro stile di vita e di pensare si è omologato.
PS. la fortuna è che rimangono dei “resistenti” che non hanno perso il senso critico e non hanno mandato il cervello all’ammasso.
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Sono molto d’accordo con quanto lei ha scritto.
Mi è capitato addirittura di sentir vecchiette casa-chiesa, qui da noi, che si abbeverano da mane a sera di telefilm, e talk show di impronta americana di cui sono infarcite le nostre tv, sibilare, a labbra serrate, imprecazioni contro la Russia invocanodo missili, tagliagole e malattie sul loro despota.
Cose da costringerti a rimanere senza parole.
Impossibile abbozzare un qualsiasi ragionamento.
Si rischia anche di essere presi a unghiate 😅
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Gentile Giuliano, lei esprime un concetto davvero interessante. Aggiungo che le colonizzazioni e le invasioni non si fanno solo con i carri armati, ma anche culturalmente ed imponendo stili di vita nelle popolazioni. Cordialità.
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@Giuliano
👍👍👍
Gianni
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Che bello riempirsi la bocca di Democrazia . Specialmente quando vorremmo dare lezioni a destra e a manca .
Noi siamo quelli che abbiamo dato il Daspo ( non puo’ piu’ mettere piede a Roma ) a un ” bandito ” con pistola ad acqua a uno come Puzer e vorremmo dar lezioni ?
Ma non fatemi ridere va’ .
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Questo è l’articolo rimosso e si capisce perchè
MARIA GRAZIA BRUZZONE
https://www.lastampa.it/blogs/2014/11/30/news/i-neo-nazi-imperversano-in-ucraina-ma-il-nazismo-non-e-piu-il-male-assoluto-per-l-occidente-br-1.37251621
I neo-Nazi imperversano in Ucraina, ma il Nazismo non è più il “male assoluto”(per l’Occidente).
Una settimana fa l’assemblea generale dell’ONU ha approvato una mozione presentata dalla Russia che condannai tentativi di glorificazione dell’ideologia nazista e la conseguente negazione dei crimini di guerra nazisti, compreso l’Olocausto. La risoluzione rileva e condanna anche l’aumento di attacchi razzisti in tutto il mondo e propone di applicare la Convenzione Internazionale sull’eliminazione di ogni forma di Discriminazione Razziale adottata in sede Onu nel 1969 ma mai davvero messa in pratica.
I media italiani hanno quasi del tutto ignorato la notizia, che invece presenta aspetti interessanti, sottolineati da blog alternativi (es qui), anche nostrani (qui e qui). Del resto parlano poco anche delle atrocità che continuano ad essere compiute in Ucraina, come testimonia anche l’ultimo rapporto ONU.
Si dirà che la mozione ricalcava altre risoluzioni del genere approvate alle Nazioni Unite, anche recentemente (2010, 2012).
Si dirà che quest’ultima risoluzione era una furbesca mossa propagandistica del Cremlino per raccogliere una condanna indiretta del nuovo governo ucraino, nato da un “colpo di stato” sponsorizzato da Stati Uniti e avvallato dalla UE.
Fatto sta che, se in altre occasioni simili c’era stata l’unanimità o quasi, questa volta è andata diversamente.
I voti favorevoli sono stati 115, 3 i contrari, 55 gli astenuti. A votare contro sono stati USA, Canada e Ucraina – è la prima novità. La seconda è che ad astenersi sono stati i paesi dell’Unione Europea (ambigui e un po’ ipocriti, come spesso capita) più vari stati nordafricani. Astenuta anche la Germania, mentre Israele non ha potuto negare il suo sì, associandosi al resto del mondo.
Una svolta ideologica. La sottolinea un blog italiano decisamente “di sinistra” che osserva come in questa occasione il “merito” della mozione (la condanna del Nazismo) perda di peso, non conti più. L’importante è contrastare l’avversario (la Russia) e sostenere l’alleato (l’Ucraina di Poroshenko e Pravy Sektor).
Un voto puramente “politico”, certo. Ma che rovescia un modo di pensare radicato nella tradizione culturale occidentale e in particolare europea – ne sa qualcosa la generazione cresciuta nel dopoguerra nel mito degli USA “salvatori” dell’Europa dal perfido criminale Hitler gasatore di ebrei e minoranze (ma del ruolo decisivo della Russia nel fermare il Furer, e dei 23 milioni di russi morti, tra militari e civili, poco si parlava e si parla).
” Con questo voto il concetto di “male assoluto”, storicamente e unitariamente identificato nel nazifascismo, non possiede più dei contorni valoriali riconosciuti e riconoscibili da tutti – osserva il blog – ma diventa semplicemente l’etichetta da affibbiare al “nemico di turno”. L’integralismo islamico-sunnita dell’Isis può essere nominato come il nuovo “male assoluto”, mentre i nazifascisti in carne-ossa-spranghe-fucili – in qualsiasi paese alleato dell’Occidente – non lo sono più “.
E’ una svolta che data ormai da decenni. Quanti “nuovi Hitler” sono stati additati, da Noriega a Saddam Hussein, da Milosevich a Gheddafi? Fino allo stesso Putin negli ultimi mesi. Ma senza ribaltare i termini della questione, senza negare esplicitamente il “male assoluto“ Nazista originario, come fa invece il recente voto negativo all’ONU da parte di US, Canada e Ucraina.
Ucraina e neo-Nazisti.La svolta ideologica sarebbe il minor problema se neo-Nazisti in carne e ossa venissero non solo tollerati ma addirittura utilizzati, finanziati, premiati con cariche parlamentari, ministeriali e non solo. E’ quel che accade in Ucraina come, a un anno dalla cosiddetta “rivolta di Maidan” e in coincidenza col voto all’ONU, documentano svariati post (diversi sul sito canadese Global Research).
E’ accaduto del resto fin dall’inizio, quando fazioni di estrema destra ultranazionalista, con bandiere e chiari simboli neo-Nazi, hanno giocato un ruolo decisivo nel “colpo di Stato” che ha rovesciato il presidente Viktor Yanukovich (corrotto quanto si vuole ma regolarmente eletto) e dato vita al governo di Arseniy Yatseniuk. Un copione scritto da tempo dal Dipartimento di Stato americano, è stato ampiamente provato, contro la volontà degli europei che col presidente uscente avevano siglato un accordo, rinnegato il giorno seguente dopo i furiosi, oscuri scontri di piazza nella notte tra polizia e dimostranti fra i quali spiccavano le milizie del Settore Destro (Pravy Sektor) e misteriosi cecchini, disordini che misero in fuga Yanukovich (Underblog qui e qui con link vari, e ancora qui, autorevole e decisivo)
Neo-Nazi in Ucraina al governo… Sono tanti, a dispetto della scarsissima affermazione del loro partito. Farne un elenco è inevitabile (qui e qui).
Andry Parubiy. Segretario del Consiglio Ucraino di Difesa e Sicurezza Nazionale. Parubiy aveva fondato il Partito Nazional Socialista dell’ Ucraina, formazione di estrema destra ultranazionalista e neo-Nazista nata nel 1991 che, malgrado il nome cambiato in Svoboda(=libertà) siede in parlamento(con soli 6 eletti invero) continuando a usare tranquillamente simboli e bandiere naziste e a richiamarsi a a Stepan Bandera, il collaborazionista ucraino dell’Ovest schierato dalla parte di Hitler, che era invece combattuto dagli Ucraini dell’Est alleati con l’Unione Sovietica di Stalin. Di qui, e da ancor più antiche ostilità, l’odio feroce che oppone le due parti dell’Ucraina. Sarebbe utile approfondire per meglio capire le posizioni.
Oleh Tyahnybok,leader di Svoboda, partito che siede in parlamento (Tyahnybok fotografato un anno fa col futuro premier Yatseniuk insieme al senatore US John McCain e a Victoria Nuland, assistente di John Kerry per Europa e Eurasia, falco Neocon nonché moglie di Robert Kagan, la vera architetta del piano ucraino costato $5 miliardi, dichiarò lei stessa, di cui venne resa nota la telefonata in cui mandava esplicitamente a farsi fottere gli europei.
Dmytro Yarosh, vice Segretario per la Sicurezza Nazionale. Leader di Pravy Sektor, sovrintende le forze armate con Parubiy. Pravy Sektor include il gruppo di estrema destra Patrioti dell’Ucraina e i paramilitari di UNA-UNSO (ne parliamo più avanti). Nelle loro insegne ci sono rune naziste, svastiche e altri simboli nazi.
Oleksandr Sych, vice Primo Ministro. Sych è membro del partito Svoboda
Ihor Shvaika,ministro dell’Agricoltura, idem
Andriy Mokhnyk, ministro dell’Ecologia. Mokhnyk di Svoboda è vice leader.
…e in parlamento,capi dei battaglioni di milizie che seminano terrore nell’Est. Squadre di volontari/mercenari che affiancano/surrogano esercito regolare di Kiev e Guardia Nazionale nella guerra etnica contro i cosiddetti “separatisti filo-Russi “. Sarebbero 34 o 50 e conterebbero varie migliaia di militi, 7000 solo il Dniepr secondo AFP.
Oleg Lyashko, capo del Radical Party che porta anche il suo nome, nonché del battaglione “Shaktar”. Human Right Watch e Amnesty International ne hanno condannato le azioni nell’Est Ucraina, ma pure sequestri di persona e torture nei confronti di suoi concorrenti (video qui). Global Researchaggiunge accuse di stupri e di giovani volontari costretti a prostituirsi (video), sebbene Lyashko, che era un candidato alla presidenza, sia considerato un politico in ascesa.
Sergey Melnichuk, comandante del battaglione “Aydar”dalle incerte sorti, deputato scelto da Lyashko.
Andrij Teteruk, neo senatore e comandante del battaglione “Myotvorets” (=che porta la pace), milizia di polizia che “restaura l’ordine negli insediamenti liberati, li ripulisce dai criminali e dalle armi”, a suo dire. Tradotto: milizie punitive.
Semen Semenchenko, nuovo senatore anche lui, il suo battaglione “Donbass” è responsabile di molti orrori contro i civili delll’Est.
Yuri Bereza, neo senatore, comanda il battaglione“Dniepr1” finanziato da Ihor Kolomoysky, il potente oligarca banchiere 2° o 3° più ricco del paese, da poco nominato governatore di Dniepropetrovsk. Kolomoysky, passaporto ucraino, cipriota e israeliano, avrebbe pianificato e finanziato il massacro di Odessa in cui sono stati torturati, mutilati e infine bruciati 37 civili, 19 dei quali ebrei. Il battaglione pullula di svastiche e mercenari Neo-Nazi. “Animali neonazisti”, li ha bollati l’assistente dell’oligarca.
Andrij Biletsky, capo dei gruppi neo-Nazisti Assemblea Social-Nazionale e Patrioti dell’Ucraina è il fondatore e comandante del battaglione “Azov”, il più tristemente noto. Responsabile di rapimenti, stupri, torture e assassini di civili nella regione del Donbass ma anche a Mariupol dove è basato, fra i suoi emblemi oltre a rune e svastiche (viste in tv pare abbiano impressionato molto i tedeschi, per il WashingtonPost sono romanticherie giovanili) c’è il simbolo occulto del Sole Nero usato dalle SS naziste.
Circa 500 uomini, “apertamente neo-Nazisti” li definì Foreign Policy in un pezzo di agosto dedicato al battaglione (ma forse sono be di più), alla pari degli oltre 50 “battaglioni punitivi”, unità paramilitari che combattono nell’Est.
L’”identità europea” propugnata dall’ideologo Odnorozhenko è molto diversa dal liberalismo americano ed europeo, osserva FP. Biletsky propugna apertamente la superiorità Ariana. “La storica missione della nostra nazione in questo momento critico e guidare le Razze Bianche del mondo in una crociata finale per la loro sopravvivenza” ha detto alTelegraph (ripreso qui da Consortiumnews in un post che linka i grandi media come NYTimes ecc, che finalmente a settembre si accorgono dei neo-Nazi in Ucraina.
E sul loro sito si leggono frasi così: “Sfortunatamente oggi fra le genti Ucraine ci sono molti Russi (per mentalità), ebrei, americani, europei dell’UE, Arabi, Cinesi e così via, ma non molti specificamente Ucraini . Non è chiaro quanto tempo e quanti sforzi ci vorranno per sradicare questi pericolosi virus dal nostro popolo”.
Conclude FP: “I pro-Russi dicono di combattere contro nazisti e fascisti , nel caso di Azov e altri battaglioni queste accuse sono essenzialmente vere”.
Di sfuggita: qualche giorno fa il vicecomandante del battaglione “Azov” Vadim Troyan, è stato nominato Capo della Polizia della Regione di Oblast dal ministro dell’Interno Arsen Avakov (che la Russia chiede venga ricercato dall’Interpol per metodi di guerra proibiti, assassini e altri reati).
Da segnalare anche l’apparente processo di “nazificazione” in corso nelle scuole, come testimoniato dal dal tweet del presidente Poroshenko sull’addestramento militare a lezione e dall’immagine dei simboli nazisti in questa class
Eppure il governo US li aiuta e li finanzia. “Se solo il pubblico sapesse che il governo US aiuta mostri del genere”, scrive Global Research raccontando di una delegazione Ucraina in arrivo a Washington per reclamare altri soldi e aiuti militari. In realtà armi, anche letali, ne hanno appena ricevute, in coincidenza con la recente visita a Kiev del vicepresidente Usa Joe Biden – come ha rivelato il sito di hackers CyberBerkut che ha messo in rete elenchi e documenti originali (segnalato qui, in it.). Del resto un provvedimento per bloccare gli aiuti militari US all’Ucraina neo-Nazi, presentato da un deputato dem, sarebbe stato bloccato, sorprendentemente, dalla lobby israeliana.
La potente lobby ultranazionalista Ukrainian Congressional Committee of America (UCCA) sa come attivarsi. Dal dopoguerra porta avanti la piattaforma di estrema destra dell’OUN (Organization of Ukrainian Nationalist) compreso il culto del filo-Hitleriano Bandera e ha solidi canali nella destra americana Neocon.
E se il partito Svoboda fosse solo il fronte elettorale di organizzazioni neo-Naziste e ultranazionaliste non nuove, ben conosciute e appoggiate dalla stessa UCCA, come l’UNA-UNSO? Se questi organizzazioni non fossero tanto espressione dell’opposizione ucraina quanto delle forze segretamente utilizzate dalla NATO che usano l’Ucraina come base, e non da oggi? Se a giocare un ruolo decisivo negli episodi di violenza che portarono al collasso del governo ucraino che era uscito dalle elezioni fosse questa organizzazione militare neo-Nazista legata alla NATO?
Una tesi ardita, anche se ormai è difficile stupirsi di alcunché. A sostenerla, in un post del marzo scorso rilanciato ora dal solitamente attendibile Global Research, è l’analista geopolitico F. William Engdahl, basandosi anche su fonti personali tra i quali veterani dell’intelligence americana.
Engdhal che scriveva a ridosso di quei primi eventi, ricostruiva l’accaduto, Yanukovich forzato a fuggire come un criminale, accusato di aver rifiutato l’offerta di un ingresso dell’Ucraina nella UE preferendo un accordo con la Russia che offriva il taglio di $15 miliardi di debiti ucraini e gas a prezzi ridotti. Ricordava l’accordo di compromesso raggiunto con Yanukovich dai ministri degli Esteri di Germania, Francia e Polonia – senza gli US, prova dei diversi punti di vista e metodi europei – la telefonata in cui la Nuland spiegava al “suo” ambasciatore quale governo e quale coalizione volesse a Kiev, col famoso “F..k the EU”, l’Europa si fotta, appunto.
E arriva al precipitare degli eventi, quel 22 febbraio, quando a piazza Indipendenza la polizia si ritirò in preda al panico, sotto il fuoco incrociato dei cecchini.
Chi aveva schierato i cecchini? è la domanda finora senza risposta, si chiedeva l’autore. Secondo fonti di veterani dell’intelligence US i cecchini arrivarono dall’organizzazione militare di ultra destra conosciuta come Ukrainian National Assembly–Ukrainian People’Self Defense (UNA-UNSO).
(Una sigla che abbiamo già incontrato in un altro post dove era vista ricadere sotto l’ala del Pravy Sektor, il Settore Destro).
L’autore ricorda come il leader di UNA-UNSO Andrij Shkil dieci anni fa divenne il consigliere di Julia Tymoshenko, appoggiata dagli US. Durante la “Rivoluzione Arancione” appoggiò il candidato pro-NATO Yushenko contro il pro-Russia Yanukovich. Si dice anche che abbia legami stretti col Partito Nazionale Democratico in Germania (NDP).
“Dalla dissoluzione dell’Unione Sovietica nel 1991 i membri dell’organizzazione para-militare UNA-UNSO sono stati dietro ogni rivolta contro l’influenza Russa – afferma Engdahl. Il filo che connette le violente campagne è sempre anti-Russia. L’organizzazione, secondo le fonti di veterani dell’ intelligence americana, è parte di una GLADIO segreta della NATO, e non è un gruppo nazionalista come quello che viene descritto dai media occidentali.
Secondo tali fonti UNA-UNSO avrebbe partecipato agli eventi Lituani nell’inverno 1991 (confermato ufficialmente), al colpo di Stato Sovietico nell’estate 1991 (defenestrazione di Gorbaciov, ndr), nella guerra anti Mosca di Abkhazia del ’93, a quella in Cecenia, alla campagna organizzata dagli US in Kosovo contro la Serbia, alla guerra in Georgia nel 2008. I para-militari dell’UNA-UNSO sarebbero stati coinvolti in ogni guerra sporca della NATO nel post guerra fredda. Si tratta di pericolosi mercenari usati ovunque sia per combattere guerre sporche sia per incastrare la Russia, perché pretendono di essere forze speciali Russe (per Wikipedia nel ’91 membri di UNA–UNSO avevano servito nelle forze armate sovietiche).
Gli avvenimenti in Ucraina sono andati avanti secondo le linee suggerite da Engdhal (al governo Arsenij Yatseniuk pilotato dagli US, forte ruolo di Svoboda), che chiudeva con una frase quasi profetica.
“Il dramma non è affatto finito. In gioco c’è il futuro della Russia, le relazioni Europa /Russia e il potere globale di Washington o almeno di quella fazione che a Washington vede ulteriori guerre come primo strumento della politica”
PS.
se volete leggere anche “Gli avvenimenti in Ucraina sono andati avanti secondo le linee suggerite da Engdhal (al governo Arsenij Yatseniuk pilotato dagli US, forte ruolo di Svoboda), che chiudeva con una frase quasi profetica
https://www.globalresearch.ca/ukraine-secretive-neo-nazi-military-organization-involved-in-euromaidan-snyper-shootings/5371611
Ucraina: Organizzazione militare neonazista segreta coinvolta nelle sparatorie di cecchini Euromaidan
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Grazie Tracia.
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Ottimo lavoro.
Aggiungo solo una cosa, dopo avere letto (oggi, ma non solo oggi) ciò che pensano alcuni utenti: essere vecchi o giovani non è un fatto anagrafico.
Coloro che ancora tentano di assolvere la miserabile condizione del sistema mediatico italiano hanno solo la mia compassione per lo stato in cui versano.
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La MGBruzzone è la vostra nuova edicola votiva?
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No, si legge. Semplicemente.
Cosa che non si sarebbe potuta fare con la censura democratica a stelle e strisce.
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CROZZA FOREVER E ASSANGE LIBERO!
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É allucinante….anche un bambino capirebbe che più armi mandiamo all’ucraina più alimentiamo morti e distruzioni in un conflitto che ( se non sfocia nella terza guerra mondiale come si augura zelenski) verrà comunque vinto dal più forte e avrà ripercussioni ( curioso….al posto di ripercussioni la scrittura automatica aveva scritto ” iper ustioni” ) su tutti noi e sulla nostra economia zoppicante già annientata da due anni di pandemia.
La verità è che i nostri fottuti politici hanno lo zucchero filato al posto del cervello.
Mi piacerebbe dire scemi noi che li abbiamo votati ma da almeno un paio d’anni non abbiamo alcuna colpa visto che i furfanti hanno continuato semplicemente ad autovotarsi.
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E alla fine sarà chiaro a tutti da quale parte è schierata la nostra “insignificante” nazione… perché “tertium non datur”.
FATTI CHIARI – PETER GOMEZ
Ricapitolando: 30 mila militari Nato stanno
svolgendo una esercitazione in Norvegia. È
la più grande degli ultimi anni, ma non c’è da
preoccuparsi perché le operazioni erano state
programmate già otto mesi fa.
Un sedicente ufficiale dei servizi segreti russi ha inviato
una nuova lettera in cui sostiene che per Putin
“la terza guerra mondiale è iniziata” e che l’autocrate
si prepara a lanciare i suoi missili verso le Repubbliche
baltiche se non verranno ritirate le sanzioni. Ma
non c’è da preoccuparsi, perché la spia potrebbe non
essere tale e il contenuto della missiva potrebbe essere
falso.
Una circolare del nostro Stato maggiore invita i generali
a intensificare gli addestramenti orientati al
war fighting, ovvero agli scenari di combattimento.
Ma non c’è da preoccuparsi, perché circolari simili
vengono inviate ogni volta che sale la tensione internazionale.
Domenica scorsa, l’Iran, in
ottimi rapporti con la Russia,
ha sparato una dozzina di
razzi a Erbil, nel Kurdistan
iracheno, e ha sfiorato
il consolato Usa. Ma
non c’è da preoccuparsi,
perché gli iraniani assicurano
di aver mirato a
“un centro strategico israeliano”
e molti pensano che il
lancio sia stato una vendetta per
due pasdaran morti durante un
bombardamento in Siria. Lunedì,
infine, mentre a Roma si incontravano
gli emissari del governo
americano e cinese, 13 caccia
militari di Pechino hanno violato
la spazio aereo di Taiwan. Ma
non c’è da preoccuparsi, perché il
sorvolo è stato un semplice avvertimento.
COSÌ ANCHE NOI non ci preoccupiamo.
Constatiamo solo che 20
giorni dopo l’inizio dell’invasione dell’Ucraina, l’escalation
militare non accenna a fermarsi. E ci chiediamo
cosa accadrà se davvero, come pronosticato
dalla Gran Bretagna, i soldati di Putin, dopo aver conquistato
al prezzo di terribili massacri le principali
città ucraine, dovranno affrontare per anni una resistenza
fortemente motivata e ben armata dall’Occidente.
L’obiettivo della Ue e della Nato del resto è chiaro.
Visto che con soli 170 mila uomini è impossibile controllare
uno Stato grande il doppio dell’Italia, Europa
e Usa armano gli ucraini nella speranza che Putin, per
evitare d’impantanarsi in una guerra in stile afghano,
si accontenti presto di ciò che gli è già stato offerto
dall’eroico presidente Zelensky: la neutralità, l’annessione
ufficiale della Crimea, il riconoscimento
delle Repubbliche del Donbass. L’idea è che in questo
modo Putin potrebbe ordinare il ritiro dicendo ai russi
di aver ottenuto ciò che rivendicava e quindi di aver
vinto la guerra. Ma se il piano è questo, qualcuno ci
dovrà spiegare cosa si spera che accada dopo.
Ciò che Putin sostiene è noto. La Russia afferma di
essere stata circondata negli anni da Paesi Nato in
grado di ospitare testate nucleari a poche centinaia di
chilometri da Mosca. Teme che l’espansione non sia
finita e sogna pure che le confinanti Repubbliche baltiche
rinuncino a far parte dell’alleanza. Inoltre sa che
nel medio periodo le sanzioni economiche occidentali
diventeranno un reale problema. È pura utopia,
dunque, che quando e se si comincerà davvero a parlare
di un possibile ritiro dall’Ucraina, Putin non
chieda a Stati Uniti ed Europa di ridiscutere tutto: a
partire dall’embargo deciso nei suoi confronti.
A un tavolo di questo tipo non potrà che pretendere
di essere presente pure la Cina. Ma non c’è da preoccuparsi.
Perché l’operazione è semplice: si tratta solo
di riscrivere il nuovo ordine mondiale. Roba da niente.
Io, comunque, pur restando tranquillissimo, comincio
a cercar casa in Argentina.
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Gomez si può leggere.
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Si, è giusto, sembra proprio il pensiero di un normale cittadino
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Oramai il FQ è al solito livello del Giornale, di Repubblica, la stampa il messaggero e tutti gli altri,
Ultima volta che lo apro.
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Non ti resta che la Pravda.
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Grande Santo!, il Cagliostro è all’ultimo stadio 😂
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“Dal dopoguerra porta avanti la piattaforma di estrema destra dell’OUN (Organization of Ukrainian Nationalist) compreso il culto del filo-Hitleriano Bandera”
Qui sembra abbastanza chiaro come andrà a finire (cioè più o meno come vuole Putin): Donbass e costa del mar Nero diventeranno russe e ai seguaci di Bandera rimarrà un’Ucraina senza sbocchi al mare dove potranno andare avanti e indietro con le loro marcette sentendosi piuttosto ariani.
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