C’è chi, senza sapere cosa dice, si felicita della fermezza Ue e delle armi inviate in Ucraina, perché lo scannamento continui sui nostri schermi. Invece occorre sedersi con Putin per fare la pace […]

(BARBARA SPINELLI – Il Fatto Quotidiano) – Visto che nessun Paese della Nato o dell’Unione europea vuol entrare in guerra con la Russia, e rischiare uno scontro che implichi il ricorso– intenzionale o accidentale– all’Armageddon nucleare, logica vorrebbe che si tentassero tutte le vie per metter fine alla guerra scatenata dal Cremlino in Ucraina, e al massacro delle città ucraine. “Tutte le vie” vuol dire instaurare al più presto un cessate il fuoco, aprire corridoi umanitari, avviare subito un negoziato che salvi la faccia non solo a Kiev, ma anche al Cremlino, e che eviti umiliazioni irreparabili dell’aggredito come dell’aggressore, tali da avvelenare il futuro degli ucraini e dei russi quando i loro governi cambieranno.
“Tutte le vie” vuol dire anche incaricare possibili mediatori, che non giustifichino l’aggressione di Mosca, ma che abbiano l’intelligenza di mettersi nei panni di chi, pur responsabile della guerra, ha da far valere alcune ragioni, inascoltate da decenni nella Nato e nell’Ue. Le proposte non mancano, ma purtroppo un incarico formale manca. Si parla di Angela Merkel, che con Putin parla in russo e tedesco, e che per anni ha difeso gli accordi di Minsk (comprensivi di una revisione costituzionale ucraina che conceda ampie autonomie al Donbass: punto cruciale per Mosca). Oppure si parla di una mediazione israeliana o turca o cinese, anche se Pechino resta neutrale e aborre ogni sorta di separatismo. Non per ultimo potrebbe muoversi il Vaticano, usando come leva l’inedita comunanza creatasi in questa guerra tra Chiesa ortodossa ucraina e russa.
Il guaio è che non ci sono logica né metodo nel pensiero della Nato, dell’Unione europea e di gran parte dei commentatori, ma un bisogno ormai patologico del nemico esistenziale, a Est, che legittimi il sopravvivere di blocchi super-armati a Ovest anche se non esiste più nelle forme di ieri. Di qui l’immagine ricorrente di Putin come Hitler, o Stalin. O come animale, e anzi “peggio di un animale” a sentire le scempiaggini del ministro degli Esteri Di Maio (messo a tacere solo da Georgia Meloni, non dal governo né dal suo partito). Profetico in questo quadro quel che disse Georgy Arbatov, consigliere politico di cinque segretari generali del Partito comunista russo, quando l’Urss si disintegrò: “Vi faremo, a voi occidentali, la cosa peggiore che si possa fare a un avversario: vi toglieremo il nemico”.
Provare ad ascoltare le ragioni e le esigenze segnalate da Mosca non vuol dire giustificare una guerra che resta criminosa, e oltremodo opaca per quanto riguarda gli obiettivi veritieri di Putin. Vuol dire ascoltare e prender sul serio le condizioni elencate proprio ieri da Dimitri Peskov, portavoce del Cremlino: immediato cessate il fuoco, in cambio del riconoscimento della Crimea annessa nel 2014, del riconoscimento delle Repubbliche del Donbass e della neutralità dello Stato ucraino (i modelli potrebbero essere il trattato Russia-Finlandia del 1948 e quello sull’Austria del 1954).
La guerra è certo opaca e non sappiamo se davvero Putin si accontenterà della neutralità ucraina e del riconoscimento di Crimea e Donbass russi. Ma provare a mettersi attorno a un tavolo si può, e rinunciare ufficialmente a nuovi allargamenti Nato si deve. Non lo dicono solo i pacifisti. Lo hanno detto protagonisti della Guerra fredda e delle teorie del “contenimento” come George Kennan nel 1997 (“l’allargamento Nato è l’errore più fatale del dopo Guerra fredda”), e poi Henry Kissinger ed Helmut Schmidt nel 2014 dopo l’annessione della Crimea.
Confrontate con gli argomenti di questi ultimi, le condotte odierne dei leader europei sono di una mediocrità senza pari. C’è chi, senza sapere cosa dice, si felicita della fermezza con cui l’Ue si arma ai propri confini e invia sempre più armi in Ucraina, perché lo scannamento continui sui nostri schermi. Secondo alcuni, non solo in Italia, questa guerra avrebbe addirittura “spinto l’Unione europea a reinventarsi”.
In realtà l’Europa non sta inventando alcunché, se per invenzione s’intende ideare qualcosa di nuovo, di non ancora tentato. Se esistesse l’autonomia strategica dalla Nato di cui Macron parla senza mai specificarne le modalità. Se cominciasse un’autocritica non solo sull’estensione della Nato, ma anche sulle politiche di allargamento Ue a Paesi dell’Est che sono entrati nell’Unione solo per meglio accedere alla Nato, l’istituzione da loro preferita.
Sono giorni che Macron, presidente di turno del Consiglio Ue, parla con Putin per poi annunciare, quasi fosse un giornalista qualunque, che i russi “andranno fino in fondo”. A che serve saperlo se non viene indicata la via d’uscita che l’Europa potrebbe escogitare? L’Europa scarta la guerra frontale con la Russia e per questo è giustamente contraria alla chiusura dello spazio aereo sopra l’Ucraina chiesta da Zelensky e avversata dal Cremlino, che l’interpreterebbe come guerra dichiarata della Nato. L’Ue auspica sanzioni sempre più severe, ma molti Stati non vogliono perdere l’accesso al gas russo, necessario alle proprie società. Quanto ai profughi, ben venga l’apertura doverosa, se non fosse per la selettività che la contraddistingue. “Grande emozione perché vedo europei con occhi azzurri e capelli biondi!” (viceprocuratore generale ucraino). “Non stiamo parlando di fuggitivi siriani, ma di europei!” (Bfm Tv, Francia). “Stavolta non sono profughi siriani ma ucraini… Si tratta di cristiani, di bianchi! Sono nostri simili” (Nbc News).
Né è inventivo riesumare di continuo parallelismi storici strampalati. Quello ricorrente menziona il cedimento (appeasement) delle democrazie che nel 1938 a Monaco permisero a Hitler di smembrare la Cecoslovacchia. Non manca giorno in cui il ’38 non venga evocato, senza mai fare accenno alla vittoria ottenuta nel ’45 grazie a oltre 20 milioni di morti russi (il “patto col Diavolo” ci ha salvati). Il contributo russo alla Resistenza è sempre più obnubilato (fino a cancellarlo, nella risoluzione del Parlamento europeo del 2019). Questo revisionismo storico è un altro elemento che offende la Russia, Paese europeo per eccellenza.
Gli storici futuri narreranno questa guerra come un attacco sproporzionato, come punitivo regime change, ma ricorderanno le umiliazioni inflitte per trent’anni alla Russia, a cominciare dalla Nato allargata. Può darsi che la strategia del Cremlino sia imperiale, ancora non sappiamo. Ma di certo conosciamo le parole di Putin: “Chiunque non senta la mancanza dell’Unione sovietica è senza cuore. Ma chiunque voglia il suo ritorno è senza cervello”.
FRANCESCO ERSPAMER
La retorica del New York Times e di CNN, e di conseguenza di tutti i giornali e telegiornali italiani, è che «il mondo» condanna la Russia. Davvero? La popolazione complessiva di tutti i paesi i cui governi hanno imposto sanzioni economiche, bloccato conti, discriminato cittadini russi, scatenato vergognose campagne russofobiche, e che giustamente la Russia considera ostili, è di meno di un miliardo e duecento milioni. Che costituisce un settimo della popolazione mondiale.
Capisco che gli occidentali si considerino il sale della Terra; anch’io sono orgoglioso di essere italiano e non ho sensi di inferiorità culturale nei confronti di nessun’altra nazione; ma neppure mi sento superiore e certamente non credo di avere il diritto o addirittura il dovere di fare da balia o da poliziotto agli altri popoli. In particolare, non credo di avere il diritto o il dovere di parlare a nome del pianeta o di agire per il suo “bene”. Che troppo spesso peraltro coincide con il “nostro” bene, visto che da decenni proprio i paesi oggi uniti in una crociata per la giustizia e la libertà hanno sistematicamente saccheggiato il resto del mondo per vivere ben al di là dei loro mezzi, quasi l’opulenza fosse un loro destino manifesto.
Penso che sarebbe molto meglio se ciascun popolo si preoccupasse apertamente dei propri specifici interessi invece di trasformare i propri valori in valori universali per fare i propri interessi facendo finta che siano di tutti. La pace che piace a Biden e a Draghi è solo la pace che fa comodo al neocapitalismo americano e alla sua succursale italiana; per fare la pace vera occorre cominciare ad accontentarsi del benessere che abbiamo, senza precedenti nella Storia, e distribuirlo meglio, internamente, togliendo ai miliardari e ai loro cortigiani, senza il bisogno di “crescere” indefinitamente, di avere sempre di più. Che siano ora altri paesi a raggiungere anche loro un livello di sufficiente ricchezza, senza il nostro aiuto e nel modo che pare loro più adatto. Dopo di che il bene, se c’è, verrà raggiunto non perché universale ma perché condiviso.
Non credete a questa favola? Pensate che l’umanità sia inevitabilmente egoista e portata alla prepotenza e all’avidità? Che, come diceva il profeta del liberismo anglosassone, homo homini lupus? Ma allora smettetela di sentirvi vittime innocenti solo perché per una volta c’è un lupo più grosso che vi minaccia.
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👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏🇪🇺🇷🇺
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👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻🏳️🌈
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Hai ragione manca anche💐
Non trovo le mimose😊
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Non ci sono… ma vale lo stesso! Grazie a nome delle donne💕
Una “giornata della donna” , tra l’altro, istituita ufficialmente in RUSSIA nel 1921.
Se lo scoprono, visto che continuano ad attribuirla per”errore” ( come sempre, quando c’è da assegnare dei meriti, questi finiscono in America) ad uno sciopero a New York del 1908 (che però in realtà era del 1911 e non c’entra niente), ci cancellano pure questo!
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L’espressione latina homo homini lupus (letteralmente, «l’uomo è un lupo per l’uomo»), il cui precedente più antico si legge nel commediografo latino Plauto (lupus est homo homini, Asinaria).
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Siamo in una cornice di civiltà disastrosa. La superficialità porta l’identità a fondarsi sul nemico. Se uno non ha un nemico non riesce a caratterizzare se stesso”.
(Vittorino Andreoli, psichiatra studioso di menti criminali)
Persino su un blog come questo di Infosannio si può notare che ci sono blogger che invece di avere qualcosa da dire cercano solo qualcuno da insultare.Ma vi posso assicurare che per chi non partecipa a queste risse da cortile, il panorama è sconfortante.
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Come non condividere le parole di B. Spinelli . concordo aL 110 %
Il vero problema non sono gli USA o gli ucraini che sono stati blanditi e corrotti dai primi . Ma di una classe politica europea di mezze calzette , che e’ schiava dall’ elite finaziaria globale angloamericana . C’ e’ da rimpiangere persino Prodi a questo punto .
L’altro giorno con rammarico dichiarava , si erano fatto passi avanti con Putin fino a Pratica di Mare , ora duole il cuore vedre Putin solo , senza interlocutori credibili europei . Anche la Merkel e’ da rimpiangere . E lo zio Sam gode come un cane in calore .
Non parliamo poi del nostro primo ministro che ha messo e continua a mettere in pericolo il nostro paese . quando si e’ insediato ha fatto un discorso da becero atlantista , pro Nato all’ ennesima potenza , svelando cosi’ che a lui poco importa delle sorti del suo paese e dei popoli d’ Europa che vorrebbero vivere in pace sia con la Russia che con gli americani . Questo sarebbe stato un discorso da statista , e invece vuole dare armi agli ucraini , inimicandosi i russi , per far piacere ai signori di Washington , Goldma Sachs e compagnia cantante . Non dico Cristo vieni sulla Terra a fare un po’ di giustizia , ma almeno che risorga Cossiga e venga a mettere un po’ d’ordine in questo caos italico .
Sara’ una iperbole quello che sto per dire , ma la voglio dire , nei giorni terribili del covid 19 , a Bergamo arrivarono i russi a darci una mano , mica gli americani , che poi scoprendo scoprendo erano stati proprio loro i primogeniti della pandemia , finanziando i laboratori di Whuan . Ma noi da buon masochisti odiamo i primi e amiamo chi ci fa del del male .
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Evviva x BARBARA SPINELLI🥂
👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏
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🥂 vino naturale
Non reso tossico dai così detti emmendanti,
Esaltatori di sapidità vari e pubblicità.
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Ma hai letto bene, bandierina?
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Università CUSANI SCALFAROTTO di Rignano vai a ca.are sulle ortiche vai.
Indottrinato del caxo stile Reader’s digest anni 50/60.
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Patetica banderuola…
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Hai ragione solo x banderuola l’asta ce l’hai in qulo😂😭 .Forse ti piace anche affari tuoi comunque.
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quando La Stampa di Torino parlava dei nazisti ucraini nel 2014 . Poi in quali mani e’ finita adesso ? Ipocriti
https://www.lastampa.it/blogs/2014/11/30/news/i-neo-nazi-imperversano-in-ucraina-ma-il-nazismo-non-e-piu-il-male-assoluto-per-l-occidente-br-1.37251621
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Ore 11.05 – Zelensky pronto a compromesso su Crimea e Donbass
Il premier ucraino Zelensky, che questa mattina aveva adombrato uno scenario da guerra mondiale, torna ora ad aprire al dialogo: «Possiamo discutere e trovare un compromesso su come questi territori continueranno a vivere»: lo ha detto alla ABC il presidente ucraino Volodymyr Zelensky riferendosi alla Crimea e alle «pseudo Repubbliche» separatiste del Donbass. «Sono pronto a un dialogo, non alla capitolazione», ha sottolineato. Secondo l’agenzia Novosti, alla stessa emittente il presidente avrebbe detto di aver «raffreddato» la sua posizione sull’ingresso nella Nato.
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Santo,
Compito in classe:
Leggiti l’articolo delle Stampa postato da Ombra, che qui ti riporto:
https://www.lastampa.it/blogs/2014/11/30/news/i-neo-nazi-imperversano-in-ucraina-ma-il-nazismo-non-e-piu-il-male-assoluto-per-l-occidente-br-1.37251621
e impararlo a MEMORIA!!!
Poi, rileggiti 10 volte l’articolo di Barbara Spinelli sotto cui stai scrivendo, invece di postare versioni di storia per sussidiari destinate a “piccoli sudditi boccaloni”.
Un “compito in classe” che estendo anche a Paolabl.
Buona lettura.
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Ps Come vedi, non è solo Anail ad essersi “fissata” con le stragi naziste in Donbass e ad Odessa.
Sono in buona compagnia.
Anzi Ottima.
L’articolo di Barbara Spinelli è SUPERLATIVO. 👏🏻👏🏻👏🏻☮️🏳️🌈
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Articolo de La Stampa già letto stamattina. Tranquilla che m’informo anch’io.
La Spinelli ampiamente condivisibile. Non nega l’orrore compiuto dal criminale ricattatore russo, ricorda (di nuovo) le colpe storiche dell’occidente e indica una strada per un possibile compromesso.
Salutami Seve, Cagliostro, e il resto della compagnia.
Besos
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Tu, invece, non salutarmi nessuno, capisco che in quella posizione a 90° (😆) sia difficile sia salutare, che cogliere il senso degli articoli che leggi, visto il “ricorda (di nuovo)” – in cui si coglie il tuo fastidio-e “l’orrore compiuto dal criminale ricattatore russo”, che mi sembrano parole TUE, non della Spinelli, che pure depreca, come pure TUTTI NOI “filoputiniani di m.”,la guerra.
Neanche l’articolo della Stampa ti apre gli occhi.
Anche quello,aprire gli occhi, è difficile, in quella posizione…
Ps a me non pesa trovarmi d’accordo con persone con cui non lo sono stata in passato, anzi, trovo che sia una cosa positiva.
Valuto gli argomenti per sé stessi, non secondo da CHI arrivano le considerazioni, come pare che faccia “qualcun’altro.”
Sono in grado di capire da sola e farmi un’idea mia. Non ho bisogno di sentirmi spiegare la vita da mammina e paparino.
D’altronde conosco loro, come conosco te, solo attraverso ciò che scrivono.
E in questo caso, per me, loro scrivono bene e tu no. Quindi?
Che cosa succede adesso? Buuuuuuh…
Pensa che a volte non concordo con Travaglio, ma con Feltri e, persino ultimamente con Veneziani e Belpietro!
😱Mamma mia… Mi devo preoccupare? 🤔 O è un indice del fatto che siamo tutti diversi e imperfetti ma, volendo, dei punti di contatto si possono trovare, se c’è onestà intellettuale?
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Brezza Gaelica: la banalità del bene!
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“Tu, invece, non salutarmi nessuno, capisco che in quella posizione a 90°…”
Ma piantala d’insultare!
Con le tue analisi geopolitiche stai assumendo toni imbarazzanti.
Ma chi caxxo credi di essere? La nuova Oriana Fallaci?
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Hai omesso il “😆”, cambiando il tono scherzoso della frase…che cos’è, un metodo, quello di alterare la realtà quando non corrisponde ai tuoi desideri?
E ti ritieni in diritto di alzare i toni senza aspettarti repliche?
Le “MIE analisi geopolitiche” sono frutto di LETTURE di ANALISI fatte da persone ESPERTE (continuo a ripeterlo, ma non arriva… magari, potresti cominciare a visionarle più attentamente anche tu), riflessione e logica.
Ieri, a di martedì, ho avuto la soddisfazione di veder sostenere le stesse opinioni da personaggi stimabili… e tanto mi consola.
Se permetti, comunque, ma anche se NON permetti, scrivo quello che voglio, come pure fai tu.
Non sei d’accordo? Interloquisci NEL MERITO, invece di giudicare ME… o meglio, non leggermi, nessuno ti obbliga.
No, perché comincio a chiedermi chi caxxo, invece, creda di essere tu.
Giusto per essere GENTILE come te, che non metti neanche “😆”
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“Ieri, a di martedì, ho avuto la soddisfazione di veder sostenere le stesse opinioni da personaggi stimabili… e tanto mi consola”.
Come direbbe Travaglio, sono soddisfazioni…
A proposito:
Raid russo sull’ospedale pediatrico a Mariupol.
L’ospedale pediatrico di Mariupol è stato devastato dalle bombe sganciate dagli aerei russi. Di portata enorme la devastazione, mentre resta da chiarire il numero delle vittime. “La distruzione è colossale – spiega il consiglio comunale di Mariupol – stiamo verificando le informazioni relative a eventuali vittime fra i bambini”.
Maledetto Zelensky!
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Maledetto Zelensky, APPUNTO.
[Sempre che il bombardamento venga dai russi e non sia l’ennesima FAKE, come la centrale nucleare bombardata e i corridoi umanitari, utili per svuotare le città da prendere, ma impediti da loro stessi(!!!)]
Ma se non arrivi a capirlo, mentre lo ripetiamo da giorni che doveva NEGOZIARE SUBITO e non mettersi a fare l’eroe col qlo degli altri e per difendere il SUO- al sicuro nel palazzo-ad aizzare Golia e invocando la 3a guerra mondiale, non c’è proprio niente da fare.
C’è chi VEDE le conseguenze delle azioni e chi, o per il proprio narcisismo o per incapacità di avere visione in prospettiva, non se ne cura.
Tutto ciò fa il gioco del caro Biden, in crisi di consensi, a cui conviene allungare la guerra e trasformare l’Ucraina nell’Afghanistan di Putin.
D’ altronde sono veri esperti, loro, anche nel vendersi sempre per quelli buoni e dalla parte della ragione.
Io non so più a cosa credere di ciò che spaccia per vero la tv, cambio canale.
Tu continua pure a berti la qualunque, senza notare le autorevoli voci dissenzienti, spente di continuo.
Sembra persino che tu non legga NEANCHE gli articoli di Infosannio, ma sia qui per riportarci le notizie dei tg!
Quindi non ci tengo proprio a continuare questa discussione fine a se stessa e senza sbocco.
Ciao.
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08 Marzo 2022 09:00
I neo-nazisti ucraini nelle città assediate: quello che i media italiani non raccontano
Il terzo round delle trattative tra Russia e Ucraina è di nuovo finito con un pugno di mosche in mano. Gli ucraini si sono rifiutati di firmare i documenti, ma li hanno portati via “per le consultazioni”. Perciò restano i due problemi fondamentali, i corridoi umanitari e il problema grosso dei nazionalisti che sparano sulla popolazione, anche su donne, vecchi e bambini. Il cosiddetto “governo ucraino”. Ci sarà un prossimo incontro.
Oggi i soldati russi e la milizia di Donezk attraverso un corridoio umanitario hanno evacuato con un autobus cittadini di Mariupol riusciti a scappare via, ci sono feriti non si sa quanti, e sono stati mandati in ospedale, sono molto preoccupati per i loro parenti che sono rimasti nella città, prigioniera dei nazionalisti ucraini, mancano i collegamenti telefonici.
Raccontano cose allucinanti, una donna ha raccontato in lacrime che la sua casa è distrutta, suo marito è morto, per 3 giorni il corpo è rimastao a casa, non si è potuto farlo portar via, quando i ragazzi l’hanno liberata, hanno promesso di seppellirlo.
Suo figlio si trova dall’altra parte della città e di lui non sa più niente. A Mariupol, dove non c’è né acqua né luce, nulla da mangiare, i civili raccontano che non hanno ricevuto da Kiev nessun aiuto, la loro speranza è solo nei miliziani di Donezk e nei soldati russi.
“Il governo di Kiev ci ha abbandonato”, dicono. I battaglioni nazionalisti hanno fatto saltare i ponti, bloccato le strade, i sentieri li hanno coperti di sassi. Aprono il fuoco quando vedono uscire la gente dalle case. E’ una catastrofe, ha dichiarato anche oggi il portavoce del ministero della difesa russo Kononenko, durante il suo briefing. I civili sono costretti a cucinarsi il cibo di fuori sul fuoco, a causa della mancanza di luce e gas, scrivono con la vernice sui muri delle case “non sparate, qui ci sono bambini” ma i nazisti indirizzano i cannoni proprio verso queste le case, sparano sui civili che tentano di scappare via, donne o vecchi o bambini che siano, appostandosi persino dall’alto delle chiese.
A Sumy l’amministrazione comunale non lascia andare via da giorni gli studenti africani, impedendogli di usare i corridoi umanitari, li tengono prigionieri. Il sindaco promette di uccidere chi tenta di uscire dalla città “per andare in Russia”.
Il militare russo ha detto oggi: “Ogni giorno che passa si hanno sempre più prove e testimonianze che i nazisti ucraini nelle sparatorie usano la tattica fascista di usare i civili come scudo umano e, mandandoli avanti, sparano da dietro le loro spalle. A Mariupol’, nella prospettiva Pobeda, la milizia di Donezk si è scontrata con una squadra di nazionalisti ucraini armati che spingevano avanti più di 150 persone. Vista la milizia di Donezk, i nazisti hanno aperto il fuoco da dietro le spalle dei civili, uccidendone 4 e ferendone 5. Dopo la sparatoria, i civili sono stati liberati ed evacuati nel territorio della repubblica di Donezk. L’amministrazione di Mariupol’, fedele ai nazionalisti, non dice niente ai cittadini dei corridoi per l’evacuazione che ha aperto la Russia.
Chi cerca di andarsene, cercano di ammazzarlo.
E sullo sfondo di tutto ciò, l’Europa manda armi e mercenari! Gli Stati Uniti oggi hanno dichiarato che dislocheranno altri 500 soldati in Europa, dove già ce ne sono 100.000. Il capo della Cecenia, Ramsan Kadyrov, ha esortato le organizzazioni internazionali, Nato, Osce , Onu, a impegnarsi per risolvere la questione umanitaria: “dato che a voi preme così tanto la pace in tutto il mondo, e così tanto parlate di corridoi umanitari per i civili, partecipate con i vostri uomini per risolvere questa situazione, facendo pressione sull’Ucraina, altrimenti la responsabilità del futuro dei civili ricadrà su di voi”!
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Tutte cose che vengono ripetute continuamente dai TG occidentali, ovviamente…
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Tracia, in tv, nei tg, continuano a dire che sono i russi a bombardare la gente dei corridoi umanitari, istituiti da loro stessi…
Logica saltami addosso.
Il gen. Bertolini ha detto a chi conviene…
censurato per questo?
E continuano a parlare di immani stragi, di bombardamenti a tappeto, ma passa come un’allarmante notizia quando, per un qualche motivo, magari ci scappano 3 morti.
Se ne accorgerebbero, dei 3 poveretti, e sarebbe annotabile, se ci fossero tutte ‘ste gran stragi di civili?
Allora recuperano addossando ai russi il fallimento dei corridoi umanitari. Possibile che non ci sia un solo testimone, un cz di inviato disposto a dire come stanno le cose? O censurano anche quello?O, se inviati ci sono, se ne stanno a Leopoli belli “tranquilli”?
Ma se i russi fossero così agguerriti ed efferati, come ALTRI che ricordo, non avrebbero già bombardato Leopoli?
Stasera, comunque, a Di martedì, erano in tanti a ragionare, finalmente, definiti ironicamente “filo Putin”, secondo l’accusa tipica, da Floris.
Peccato che non abbiano parlato dei battaglioni nazisti…ultimo tabù?
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Donbass, Karolina Frankov: 8 anni di inferno e nessuno fiatava
Posted onsabato 5 Marzo 2022 Donbass, Karolina Frankov: 8 anni di inferno e nessuno fiatava
di Karolina Frankov (scrittrice)
Tanti mi chiedono perché non pubblico niente su quello che accade in Ucraina. Perché non commento e non dico quello che penso.
Allora rispondo. Questo non perché mi sento sconvolta o spaventata e sicuramente non perché non ho coraggio di parlare. E che non vedo il senso di parlare. Ho parlato tanto nel 2014, 15, 16… quando Ucraina sterminava a centinaia i civili a Donbass. Anzi, ho gridato quando la città dove vive mia madre andava bombardata, quando i pezzi di carne.. gambe, braccia, teste dei bambini e dei vecchi erano letteralmente sparsi sui marciapiedi e nei parchi.
Mi sembrava di vivere all’inferno quando vedevo le facce soddisfatte e sorridenti delle mie “amiche” ucraine alla vista delle foto dei cadaveri… quelli di Odessa, quelle persone bruciate vive. Ora. Ora mi sento anestetizzata emotivamente. Faccio fatica ad essere empatica. Mi sento in imbarazzo quando gli amici mi raccontano dello shock e della paura che provano, perché io non provo più niente.
Per 8 lunghi anni mia madre sentiva gli spari, ululati delle bombe e le notizie dei nuovi morti. La gente di Donbass è abituata. Tutto questo è diventato una quotidianità.
Qualcuno ha pregato per loro? Qualcuno di voi? O forse il presidente americano? O Europa? Sapete cosa dice la gente di Lugansk? Ve lo riferisco: Dio benedica Vladimir Putin e la Russia. Finalmente è stata avviata l’operazione di smilitarizzazione di Ucraina! Da parte mia posso solo augurare e sperare che nessuno in Ucraina vedrà i propri bambini nelle bare o a vivere con i moncherini e con le protesi! L’unica cosa per cui prego!
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Ma tanto i vari elementi che si commuovono a comando SOLO per i poveri ucraini profughi (purché siano bianchi, mentre gli africani potevano pure annegare, dopo anni di fughe e torture nei lager libici…), continuano a prodursi in vomitevoli espressioni di buonismo melenso e autocelebrazione della propria empatica umanità a senso unico.
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ora sono diventati i nostri eroi . Ma non ci vergogniamo neanche un po ?
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-dalla_bbc_al_time_quando_i_media_occidentali_denunciavano_i_neonazisti_in_ucraina_ora_nostri_alleati/45289_45502/
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Quirinale
@Quirinale
#Mattarella: Va fermato subito – con decisione – questo ritorno all’indietro della storia e della civiltà
concordo
invece questo è stato un intervento umanitario
https://www.repubblica.it/online/fatti/kosovo2/atta/atta.html
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Adriano,
E, infatti, stasera è stato detto che la prima operazione di una guerra è il bombardamento aereo delle postazioni contraeree, che in Ucraina NON c’è stato.
Tant’è che sono stati abbattuti aerei russi.
Ma questo, piuttosto che indicare la non volontà iniziale di compiere un’azione di vera e propria guerra, viene interpretata dagli ucraini come un segno di propria imminente vittoria.
🤦🏻♀️Che incredibile, stolta illusione.
Favorita da noi, per giunta, che li armiamo affinché l’illusione duri di più.
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Mattarella: “Fermare ritorno all’indietro della storia”
“Non è tollerabile – e non dovrebbe essere neppure concepibile – che, in questo nuovo millennio, qualcuno voglia comportarsi secondo i criteri di potenza dei secoli passati; pretendendo che gli stati più grandi e forti abbiano il diritto di imporre le proprie scelte ai paesi più vicini, e, in caso contrario, di aggredirli con la violenza delle armi. Provocando angoscia, sofferenze, morti, disumane devastazioni. Va fermato – subito; con decisione – questo ritorno all’indietro della storia e della civiltà”
fa il paio con il discorso di Bush J. per l’invasione dell’IRAQ
https://www.repubblica.it/online/esteri/iraqtrentasei/testo/testo.html
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Non sarebbe nemmeno tollerabile che un presidente giuri e spergiuri di NON ricandidarsi od essere disponibile per la ricandidatura.
Degno figlio di Babbo Bernardo, mi sa.
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Disgustoso.
Dovrebbero conoscere tutti il modo in cui questi elementi si autoassolvono preventivamente.
E come sanno rigirare la frittata, usando le menzogne per giustificare le loro nefandezze.
Ora usano gli stessi argomenti e la stessa capacità di comunicazione per prenderci tutti per i fondelli e portare avanti la posizione opposta. Solo e sempre per curare i PROPRI INTERESSI.
E l’occidente, prono, che se la beve ogni volta… Anzi gli fa da megafono!
🤮🤮🤮🤮🤮🤮
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Riferito al link postato da Adriano:
https://www.repubblica.it/online/esteri/iraqtrentasei/testo/testo.html
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Mottarella, un figlio del degno padre.
Questo è il rappresentante degli itaGGliani
Giorgio Cremaschi
Nel 1999 il governo D’Alema violò l’articolo 11 della Costituzione, il diritto internazionale, le regole dell’ONU e bombardò Belgrado anche con uranio impoverito a vergogna dell’Italia e dell’Europa.
Ministro della Difesa allora era Sergio Mattarella, che ora vuole la stessa politica contro il Venezuela, con la stessa ipocrisia della scelta della democrazia contro la violenza. Quando, se le parole fossero vere e sincere, la scelta dovrebbe essere per Maduro e contro la violenza del golpe. Ma si sa la NATO sono decenni che esporta democrazia con la guerra, per cui quel bene sta finendo in casa nostra e viene seppellito di bombe “umanitarie”all’estero.
A Mattarella e a tutti i i sostenitori della guerra rispondo come sempre:
not in my name.
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Nel 1999 il governo D’Alema I
Ministro della difesa Scognamiglio
Vice primo ministro Mattarella
guerra alla serbia
Operazione Allied Force
24 marzo – 10 giugno 1999
dimissioni governo D’alema I 18 dicembre 1999
Governo successivo D’Alema II
22 dicembre 1999
Ministro difesa Mattarella
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L’europa unita doveva essere un’altra cosa . Doveva essere indipendente dagli Usa e dal loro modo di concepire il mondo e la vita. Doveva essere ispirata dal pensiero umanistico liberale sociale, non dall’individualismo mercantile, dalla presunta superioità che da diritto alla sopraffazzione. Dovevamo fare della diplomazia l’arte per evitare i confliti soprattutto non provocandoli ad arte per poi dare la colpa ad altri. Butti la pietra e nascondi la mano.
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Veramente io non riesco a credere che qualcuno non veda quanto accaduto nel Donbass , con neonazisti finanziati, armati e sostenuti da chi aveva interesse ad un allargamento del conflitto a tutta l’ Ucraina, che certamente è stata invasa ed aggredita, ma dopo 8 anni di guerra, mancato rispetto degli accordi, allargamento della Nato ad est fino ad un limite consapevolmente ritenuto pericoloso e per questo azzardato! Questo non significa giustificare nessuno, ma semplicemente evitare almeno di essere sorpresi , come se certe modalità non fossero già state ampiamente usate, anche in Italia, dove negli anni della strategia della tensione gruppi neofascisti sono stati allo stesso modo finanziati, addestrati, armati fino alla possibilità di un colpo di Stato che poi non è servito, visto che ci siamo adeguati ad essere una colonia Usa senza tanto clamore, stremati da 30 anni di stragi, omicidi politici, terrorismo! Ora chi ha pensato di riproporre la stessa strategia in Ucraina, ex URSS, storicamente divisa fra filooccidentali e filorussi, confinante con la Russia o è idiota o è malafede, perché questa situazione di conflitto interno, da 8 anni , sarebbe necessariamente esploso o in una guerra civile totale o in un intervento esterno, e chi ha fomentato i neonazisti sperava proprio in questo! Non capisco poi neppure dove sia la sorpresa della guerra , che fa impressione perché così vicina, è dal 1938 che nel mondo ci sono guerre, semplicemente perché il capitalismo mondiale non potrebbe sopravvivere senza! L’ industria bellica è parte integrante del capitalismo neoliberista globale, e non può ovviamente fallire, le guerre sono pertanto indispensabili! La sovranità degli Stati poi è illusoria, perché la politica che conta, cioè economica e finanziaria, è sovranazionale, in disposizione di capitalisti, oligarchi, ricchi di ogni lingua, razza, religione che attraverso le loro multinazionali/ società dettano l’ agenda ai governi ” democratici” che al massimo possono decidere se gli omosessuali abbiano diritto di sposarsi o no! Io non sono certamente competente in materia, ma fossi stata ucraina avrei preferito essere neutrale, paese indipendente ad ovest come ad est, pacificando il conflitto interno e cercando un mio spazio, certamente limitato, ma equidistante da Usa e Russia…forse avrebbero ottenuto un briciolo di sovranità in più rispetto a quella negata all’ Italia! Quindi non capisco questa richiesta da parte di Zelensky di entrare nella Nato, cioè nell’ orbita e sudditanza al capitalismo neoliberista americano, a meno che chi ha finanziato e sostenuto le milizie neonaziste, non si sia anche scelto governo e presidente ucraino di comodo……in Italia è così da 70 anni….. metodo che funziona, è come squadra che vince, non si cambia! Peccato ci fosse sulla sponda opposta del fiume un tizio chiamato Putin. …..ora nel mio mondo ideale vorrei essere sulla sponda del fiume per veder passare il cadavere del mio nemico, che non è solo Putin, ma anche e soprattutto tutti gli altri, cioè quelli che hanno schiavizzato il mondo con il capitalismo neoliberista globale facendo milioni di vittime… la globalizzazione combattuta dai no global che avevano ogni ragione per protestare, ma sono stati zittiti da governi di paesi ” democratici” ……..
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Non lo capisci?
Perché ZeZe è un bamboccio degli USA, ecco quale è il problema.
Al Sistema piace metterci degli idioti che facciano il lavoro sporco, meglio se attori. Reagan, Zeze, oppure dei personaggi di cui non si capisce la carriera, come Major, o si capisce anche troppo ma non sono politici, Berlusconi, Macron (che è il meno peggio), Draghi ecc ecc.
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Ritengo che la Spinelli abbia lucidità ed intelligenza straordinarie e condivido quasi integralmente l’articolo.
Il quasi è dovuto alla citazione di Putin: lui, come tutti quelli come lui, mente esattamente come respira.
E la seconda frase della citazione è falsa.
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Non solo l’ultima apparizione televisiva di Vladimir Putin pare essere stata pesantemente manipolata per sovrapporre la sua immagine a quella di un manipolo di hostess che lo stavano ascoltando composte (e si spiega perché apparivano vicino al presidente, e non ai soliti dieci metri di distanza che riserva agli interlocutori in carne e ossa). Ma la hostess più vicina, una bionda che sorride e annuisce mentre ascolta il capo del Cremlino minacciare guerra a oltranza all’Ucraina, è un volto conosciuto. È già apparsa altre volte accanto al leader russo.
Era stata una pescatrice in un’azienda visitata dal presidente qualche anno fa, e aveva suscitato la curiosità dei giornalisti come la misteriosa venditrice di gelato che ogni agosto vendeva a Putin un cornetto alla panna al salone aerospaziale di Zhukovsky, per poi sparire nel nulla. Di solito i dittatori hanno dei sosia, delle controfigure che devono correre rischi al posto loro. Putin ha invece un popolo di sosia, concittadini fidati e simpatici, con i quali non si corre mai il rischio di una frase sbagliata, meno che mai una protesta.
L’ex ministro degli Esteri russo Andrey Kozyrev sostiene che «Putin crede ai suoi propagandisti», e questo spiega anche l’errore di aver attaccato sottovalutando la forza sia della resistenza ucraina sia della reazione occidentale. Ma se ormai da anni il presidente russo incontra degli ologrammi e degli attori al posto del popolo, si capisce la sua ostinazione a non voler lasciare pietra su pietra delle città ucraine: se anche qualcuno gli mostra quelle immagini di morte e distruzione, le considererà dei fake come quelli nei quali abita da anni.
Da quel bunker virtuale – secondo alcune indiscrezioni, Putin non si trova né al Cremlino, né in una delle sue dacie a Sochi, ma in un rifugio segreto sull’Altaj – è difficile vedere anche quella Russia che protesta contro la guerra, e accorgersi dell’esistenza di una nuova generazione che non soffre delle manie imperiali postsovietiche. Quasi tutti quelli che sono scesi in piazza domenica contro la guerra, e sono stati arrestati, sono giovani, e l’hashtag #pu-teens nei social segnala quei ragazzi che sono nati sotto Putin, che non hanno mai visto altro che Putin, e che vogliono vedere una Russia diversa.
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Guerra: “Lasciare tutto” e diventare animali…(cit) Lo insegnano alle elementari.
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