
(L’edittino ucraino – di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Avevamo sempre pensato, ingenuamente, che i corrispondenti servissero a raccontarci cosa si fa e si dice nei Paesi e nei governi esteri. Ora quell’idea, finora piuttosto diffusa, viene improvvisamente contestata dai migliori maestri di giornalismo, ma solo per il decano dei corrispondenti Rai da Mosca, Marc Innaro, macchiatosi di due crimini contro l’umanità che segnaliamo […]
L’edittino ucraino
(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Avevamo sempre pensato, ingenuamente, che i corrispondenti servissero a raccontarci cosa si fa e si dice nei Paesi e nei governi esteri. Ora quell’idea, finora piuttosto diffusa, viene improvvisamente contestata dai migliori maestri di giornalismo, ma solo per il decano dei corrispondenti Rai da Mosca, Marc Innaro, macchiatosi di due crimini contro l’umanità che segnaliamo alla Corte dell’Aja: mostrare la cartina dell’Est Europa prima e dopo l’allargamento Nato e riportare la replica del governo russo al presidente ucraino Zelensky, che accusava Mosca di “usare il terrore atomico bombardando per ore i reattori nucleari della centrale Zaporizzja, ora in fiamme: poteva essere 10 volte peggio di Chernobyl, la fine dell’Europa”, e a tutti i governi Ue con stampa da riporto al seguito che condannavano orripilati il folle gesto. Da dieci giorni Innaro è oggetto di un editto bulgaro a rate firmato da FI, dall’ala “liberale” del Pd (Romano, Quartapelle, Castagnetti&C.) e dal renziano Anzaldi, più il duo Stampa-Rep. Ecco le sue parole su Zaporizzja: “Qui da Mosca ripetono che il livello di radioattività è nella norma. Il ministero della Difesa smentisce Zelensky e afferma che da cinque giorni la centrale è sotto il controllo delle truppe speciali. La scorsa notte – continuano a dire qui – un gruppo di sabotatori ucraini ha attaccato il centro di addestramento a fianco della centrale, ma è stato respinto”.
Subito, dalla sede romana del Foglio munita di un telescopio satellitare che consente di monitorare palmo a palmo lo scacchiere ucraino, è intervenuto il rag. Claudio Cerasa a ristabilire la verità: “Il vostro Innaro tende a minimizzare in maniera grave. L’ambasciata americana in Ucraina l’ha definito un crimine di guerra e la Nato ha usato parole molto molto molto pesanti sull’attacco. Non c’è una guerra di propaganda: la Russia combatte una guerra con fake news, bugie, falsità; e tutto l’Occidente insieme cerca di smascherarle”. Il conduttore del Tg2 ringraziava il rag. Cerasa per avere sbugiardato l’importuno collega. E così, avuta conferma che la Rai mantiene a Mosca una quinta colonna di Putin, che la versione russa non va neppure citata perché è sempre falsa, mentre quelle dell’Ucraina e dell’Occidente vanno sempre sposate senza virgolette come dogmi, i telespettatori si facevano l’idea che i russi stiano tentando di scatenare il bis di Chernobyl nel Paese che occupano alle porte di casa propria, e che il putribondo Innaro tenti di coprirli. Poi purtroppo la sottosegretaria americana all’Energia Jill Hruby ha dichiarato: “Non abbiamo visto alcuna prova che la Russia abbia attaccato la centrale”. E il Pentagono e l’Aiea hanno rassicurato: “Nessuna fuoriuscita di materiale radioattivo”. Quindi Innaro quando lo fucilano?
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Grazie Raf2 e buona domenica
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Se le bugie hanno le gambe corte si capisce perchè gli ambienti politici sono frequentatissimi oltre che da ballerine da tantissimi nani (Brunetta e Berlusconi in questo caso sono i più noti)
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I russi hanno permesso il cambio di personale sfinito da giorni all’interno della centrale. In precedenza, Innaro aveva anche riferito che era da verificare la notizia della distruzione sul mare di Azov di strutture-basi per il lancio di missili costruite dagli inglesi. E che ciò sia stato uno dei motivi dell’inizio dell’attacco russo.
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Grazie Raf
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Voglio ringraziare MT per il lavoro che fa e, soprattutto, per come lo fa.
Il panorama mediatico è di una desolazione sconfortante.
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Concordo totalmente! Meno male che MT rimane sempre il piu lucido !!
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vabbe’, ogni tanto esce dal binario pure lui, soprattutto quando parla di nucleare (non in questo caso, i fatti sulla centrale sono veri e confermati dallla IAEA)
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mi unisco al tuo grazie a M.T.
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Ma…l’ha detto davvero???
Davvero ha minacciato queste… “sanzioni” contro i russi????
Qui le bufale son talmente tante e talmente grosse che non si capisce piu’ se una cosa e’ vera o completamente inventata….
Josep Borrell e’ stato Presidente del Parlamento europeo nei primi anni del 2000 (ed e’ tuttora un rappresentante dell’Unione Europea in materia di Sicurezza etc…).
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Un altro BORRELL(I)?
Cazzo, ma allora è assodato!
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E con ciò?
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Grazie Raf2.
Russians Love their children too .( Sting Russians)
Gianni
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Only their.
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🇷🇺🇷🇺🇷🇺🇷🇺🇷🇺🇷🇺🇷🇺🇷🇺🇷🇺🇷🇺🇷🇺🇷🇺🇷🇺
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Non masticare l’inglese se poi sputi questo obbrobrio grammaticale. Non lo faccio nemmeno io, ma almeno mi ricordo (ancora dalle medie…) che il pronome possessivo della 3a persona plurale è “theirs”, non “their” che rimane aggettivo possessivo. Pertanto: “ONLY THEIRS”. E soprattutto non storpiare il testo del brano di Sting che recita: “Anche i Russi amano i bambini”. Tutti i bambini, non soltanto i loro. Certo, poi purtroppo dalla canzone si passa alla realtà della guerra in Ucraina che annovera molti morti anche tra i civili, bambini compresi.
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Chiedo venia Jerome B. Cancella pure la 2a critica (“non storpiare….”): nel testo di Sting avevo letto “the childrens” anziché “their childrens”.
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Attenzione, che “children” è senza “s”, poiché è GIÀ il plurale di “child”.
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Avrei una domanda da porre a Travaglio. E’ la comunità europea che si è “allargata” verso est o sono le ex repubbliche sovietiche che hanno chiesto di “spostarsi” a ovest? La NATO ha ragione d’essere in quanto non esiste (ancora) un esercito europeo. Inoltre non mi risulta che la NATO le abbia invase, massacrando la popolazione, per convincerle ad aderire. Evidentemente gli Stati Uniti perseguono in modo spregiudicato (anche violento) i “loro” interessi e non quelli di una “Unione Europea” che deve ancora essere completata e viene da loro osteggiata. Comunque, con tutti i limiti, ritengo “meno peggio” l’alleanza con loro (anche se, personalmente, non andrei mai a viverci), vista l’alternativa… una nazione nella quale finisci per 15 anni in galera se osi dire che il paese è “in guerra”!
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Mi sembrano ragionamenti strani i tuoi Twain.
Secondo te la Nato e gli americani permetterebbero a te di farti bel bello un esercito europeo?
E dove piazzano poi tutte quelle bombe atomiche che ti hanno messo sotto i piedi per garantire la tua sicurezza di cittadino libero e democratico salvo che se le elezioni le vince un partito che gli sta di traverso si materializza un fantasma di nome Gladio ?
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Un fantasma dj nome Gladio se ti va bene, neh…
Altrimenti ti becchi il mostro con i connotati di Pinochet.
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SEGNA DUE
Secondo te Cuba è stata invasa dai carri armati russi e la popolazione massacrata dall’armata rossa?😊
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Sempre grazie Travaglio.
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Ma andiamo… la Comunità Europea, con tutti i suoi limiti, non è il Sud America e Gladio è sorta quando esisteva un partito di “sinistra” che si ispirava al “fratello” più grande! Tu vedi “adesso”, in Italia, qualche movimento che si ispiri alle teorie, peraltro logicamente corrette ma inapplicabili, di Marx? Il Capitale controlla la politica, tutta la politica, gestita da “ominicchi” preoccupati esclusivamente dei loro interessi!
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@Mark Twain 2:16
Egregio, per un paradosso della Storia gli ultimi marxisti sono proprio gli esaltatori del Capitale finanziario che riducono l’esistenza ai soli rapporti economici. Esasperando le tensioni, in un delirio di potere borsistico, di debito, di cambiali, di minacce, da veri strozzini, aprono la via al loro suicidio. Che sciocchi !
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“Tu vedi “adesso”, in Italia, qualche movimento che si ispiri alle teorie, peraltro logicamente corrette ma inapplicabili, di Marx?”
E tu Twain, vedi teorie marxiste applicabili in Russia oggi dove vige un capialismo identico a quello a stelle strisce?
Hai forse le traveggole?
E allora perché la NATO vuole installare in Ucraina missili a testata nucleare contro i russi?
Spiegalo tu il motivo se non è quello che penso io, cioè per la vocazione guerrafondaia degli USA che mira da sempre a conquistare il modo intero piazzando basi atomiche su tutto il globo terrestre.
Ah già, ma voi pensate che lo facciano per la democrazia…
E andare a ciapá i rat una buona volta?
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@GSI Ritenevo di aver chiaramente esposto il mio pensiero ma ci riprovo. La realizzazione “pratica” delle teorie di Marx (frutto di un’analisi “corretta” della società, lo ribadisco) si è rivelata un fallimento che ha prodotto regimi dittatoriali che invece di ridistribuire la ricchezza l’hanno accentrata nelle mani di ristrette oligarchie. L’alternativa realizzata dal cosiddetto “libero mercato” ha prodotto il medesimo effetto, accentrando la ricchezza in una ristretta cerchia. In questo contesto sarebbe sufficiente che la politica imponesse un’enorme prelievo fiscale su questi “sterminati patrimoni” per ridistribuire la ricchezza ma questo non avviene perché è “controllata” da questi stessi soggetti. Non ho proprio idea di come si possa uscire da questo “diabolico” feedback ma tra le due alternative ritengo “meno peggio” la seconda. Opinione condivisa da quella corrotta classe dirigente che “purtroppo” è stata delegata a “dirigere” le nostre vite, grazie al controllo da questa esercitato su “quasi tutti” i mezzi d’informazione.
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e.c. “un enorme”… o meglio “una tassazione proporzionale al patrimonio” soluzione che viene addirittura proposta da alcuni dei detentori di questi patrimoni, come Bill Gates ad esempio!
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La prima opzione non esiste più Twain.
Capisci o no?
Quindi si torna alla domanda: che ci vuol fare la Mortifera NATO con i suoi missili in Ucraina puntati su Mosca?
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Travaglio si attacca ad una frase risultata veritiera per giustificare qualsiasi cosa abbia detto il giornalista, qualsiasi posizione abbia assunto, delegittimando così qualsiasi critica alle dichiarazioni dell’inviato a Mosca, che opera in un Paese dove le critiche a Putin non sono ammesse.
E su questa frasetta imbastisce la sua filippica anti NATO.
Un po’ scarsa come argomentazione, come fa notare giustamente Mark Twain, non è la NATO che conquista, sono i Paesi dell’ex regime sovietico che non vogliono stare sotto dittatura putiniana.
Ambiscono alla democrazia.
Sventolare quella cartina come prova delle ragioni di Putun è da deficienti.
La vita è proprio strana, mi tocca dar ragione al ragionier Cerata.
Tra l’altro una esplosione è avvenuta, chi può escludere che non si sia trattato di un evvertimento putiniano.
Putin è un dittatore con il culto della personalità, come Hitler o il Duce.
Mente spudoratamente, ed il suo popolo non può nemmeno percularlo.
Uccide i rivali politici.
Uccide e imprigiona i giornalisti.
Uccide chi lo contesta e fugge all’estero.
Lo fa in modo plateale con sostanze radioattive, perché sia di monito a chiunque si opponga al suo regime.
È un megalomane con mire espansionistiche, armato fino ai denti, che vuol far vedere al mondo quanto è temibile la Russia.
Temibile! La Russia non è più quella potenza culturale e industriale che era una volta, ma non è nella direzione della cultura e dell’industria che Putin vuole spingere il popolo russo.
Usa il linguaggio da boss mafioso.
Il suo governo del resto sembra un clan, con lui come boss.
Regna come un sovrano.
Il governo non è più contendibile.
Minaccia l’uso delle armi anche e soprattutto per le sanzioni.
Saremo costretti a commerciare con lui altrimenti ci bombarda?
Poi ci imporrà anche il prezzo, altrimenti ci bombarda?
Un uomo così è un pericolo per il mondo più di quanto lo sia la NATO, è questo il punto.
Il popolo russo e ucraino meritano di più.
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Putin ha ucciso pure Aldo Moro non ti ricordi?
United PDiotis of the world hang yourselves please.
🇷🇺🇷🇺🇷🇺🇷🇺🇷🇺🇷🇺🇷🇺🇷🇺🇷🇺🇷🇺🇷🇺🇷🇺🇷🇺
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C’è poco da fare: anche unire i puntini, per una gran massa di persone, è un impegno troppo gravoso.
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E vuole anche imprigionare a vita un certo Assange. Chissà se il nostro sproloquiatore un tanto al chilo ne ha mai sentito parlare.
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Assange rende la Russia più democratica degli USA o della UE?
Con Assange Putin ha spesso di essere quel dittatore che è?
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No, ma tu AndreaEX, potresti ricordarti che Snowden per non fare la sua fine è rifugiato in RUSSIA.
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Mi spiace dirlo Andreaex ma comincio a pensare che tu sia in malafede.
I paesi dell’est che “liberamente”hanno scelto di farsi inglobare nella mortifera NATO, la democrazia l’avevano già ottenuta liberandosi del comunismo dopo il crollo del muro di Berlino.
Quindi non raccontare balle insieme a Marc Twain.
La scelta di entrare nella mortifera e atomica NATO è successiva alla democrazia già conquistata e a Patto di Varsavia deceduto e Urss idem e, aggiungo, con una Russia diventata del tutto simile agli USA: economicamente e socialmente (vedi i tanti miliardari) .
La scelta di entrare nella NATO, quindi , è una scelta NON di democrazia ma una scelta (legittima fin che vuoi) di diventare altro da un paese libero. Un paese SUDDITO degli USA, cioè un Paese sempre in guerra e che vuol inglobare a se il mondo intero.
Se a te piace essere suddito fai pure.
Non pretendere che lo siano tutti parlando ingannevolmente di democrazia.
Stai pure con Cerasa, io sto con Travaglio.
Tanti auguri.
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@GSI
Non stai solo con Travaglio, stai con Cagliostro, Seve e tanti altri geni della geopolitica, geniopolitici per brevità.
Stai pure con Salvini, contrario infatti persino alle SANZIONI, ammiratore di Putin, anche se ora non lo ammira ma si guarda bene dal criticarlo, come la fasciocoatta.
Condannano la guerra e parlano vagamente di pace, come se per ottenerla bastasse invocarla.
Tu non sei un putiniano, lo so perfettamente.
Ma le tue posizioni sono analoghe a quelle dei filo putiniani.
Non stai in buona compagnia, nemmeno tu.
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@GSI
La scelta di entrare nella Nato?
Ma ti sei rincoglionito?
Non c’è stato alcun ingresso nella Nato.
E comunque come puoi definire la RICHIESTA di adesione alla Nato NON DEMOCRATICA se è tutto il popolo a volerla? Al massimo inopportuna ma non certo antidemocratica.
Lo decide GSI per tutti gli ucraini cosa è democratico per loro?
E cosa gli proponi in alternativa alla mortifera Nato? La dittatura Putiniana?
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Andreaex
Dammi pure del putiniano se ti fa sentire bene.
So io quel che sono.
E soprattutto non baso il mio modo di pensare guardando all’elenco di chi la pensa come me su questo tema.
Attento a te piuttosto: non crederai davvero che la Lega sua antiamericana, neh…
Conosci i leghisti o ne hai solo sentito parlare?
Non guardare mai alla superficie di quel che vedi.
Quanto all’Ucraina sono sempre in attesa di una risposta che non dai mai.
Te la ripropongo ma rischio il dito a scatto a furia di riscriverla:
Perché la mortifera NATO non urla mai al mondo intero che MAI entrerà in Ucraina con il duo arsenale atomico da puntate verso la Russia.
Perché tace, cribbio?
Perché non mette Putin nella condizione di NON poter più dire che si sente in pericolo?
Perché?
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Sorvolare su alcuni errori di battitura. Grazie.
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Quindi dobbiamo credere alle balle che ci raccontano i vari cerasa e riotta?? sui giornali statunitensi anche loro “favorevoli a Putin”,dicono che ieri non c’era nessuna notizia di bombardamenti su centrali nucleari.
“La Russia non è più la potenza culturale e industriale di una volta” hahahahahaha fa morire dal ridere Ma in che mondo vivi e sei vissuto??ma che ti leggi Cerasa tutti i giorni??? Ahh ecco perché il tuo cervello è costituito di noccioli di cerasa è rosso sangue rfbevco perché ti va il succo al cervello quando incontri qualcuno che non la pensa come te PIDIOTA
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Basterebbe NON caacarsi i Cerasa se non quando vengono sbugiardati. Cosi’ difficile?
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Grazie M.T.
Un minimo di onestà in questo mare di propaganda,
I nostri governanti sono talmente nella ragione che hanno un disperato bisogno di nascondere la verità.
Non sia mai che le zucche vuote anestetizzate si risveglino.
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A quando la statua in bronzo di Innaro al centro delle nostre piazze?
In Russia oggi se un giornalista dice una parola non gradita al bastardo criminale di guerra, anche solo “invasione”, rischia 15 anni di carcere. Per questo la RAI, e non solo, ha interrotto le trasmissioni da Mosca.
E Travaglio, sempre più confuso, si attacca a Innaro.
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Anche tu non devi aver mai sentito parlare di un giornalista di nome Assange.
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Poveretto, imbevuto di propaganda fino alla punta dei capelli,
Prova ad accedere ad un qualsiasi organo d’informazione che non sia gestito dal sistema dei tuoi eroi, poi ci racconti.
Sempre più vuote queste zucche,
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Santo, sei troppo gentile a definire Travaglio solo confuso, per me è vergognoso
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Paolabl
Sei troppo forte, quasi quanto l’aceto, peccato che sei scaduta, sei fuori tempo massimo,
Riguardati,
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non è stata l’unità di potenza a bruciare, sul territorio della stazione,
ma un edificio separato del complesso di addestramento,
e dicono non interamente, ma solo un paio di stanze.
dati della centrale in oggetto
sono installati sei reattori raffreddati ad acqua VVER-1000
con una potenza netta totale di 5,7 gigawatt
il biossido di uranio leggermente arricchito nel 235° isotopo viene utilizzato come combustibile
nel mondo ve ne sono 37 uguali in funzione e due sono in costruzione (non in Russia)
I reattori della serie VVER sono dotati di un sistema di sicurezza a quattro barriere
che devono impedire la fuoriuscita di radiazioni ionizzanti e sostanze radioattive all’esterno.
– prima barriera è la cosiddetta matrice di combustibile,
che mantiene la forma del pellet di combustibile e impedisce ai prodotti di fissione
di penetrare sotto il rivestimento dell’elemento di combustibile.
– seconda linea di difesa, per impedire il rischio che materiali radioattivi penetrino
nel liquido di raffreddamento (acqua) del circuito principale, è il guscio,
realizzato in zirconio di grado nucleare resistente alla corrosione.
– terza barriera è il recipiente del reattore, che impedisce ai prodotti di decadimento di entrare
direttamente nella stanza sigillata dell’unità di potenza.
Il corpo è realizzato in acciaio con uno spessore di 20 centimetri.
Inoltre una trappola di fusione è installata direttamente sotto il reattore in un apposito pozzo,
con il compito d’impedire, in caso di incidente, che la massa radioattiva fusa fuoriesca dal nucleo e penetri nel terreno.
– quarta barriera, il cosiddetto contenimento, ovvero le pareti esterne e la cupola della centrale, che sono realizzate
in calcestruzzo speciale di spessore tale da garantirne l’integrità ermetica durante i terremoti fino a otto punti della scala Richter,
sopportare un’alluvione, un uragano o un tornado con velocità del vento fino a 200 km/h ed è progettata per resistere al colpo diretto
di un aereo che pesa fino a 20 tonnellate (ma un Boeing 747 in effetti lo distrugge pesando 137 ton)
L’edificio può sopportare una pressione interna fino a cinque chilogrammi per centimetro quadrato e
all’esterno è in grado di sopravvivere senza problemi a un’onda d’urto che crea una pressione fino a 30 kilopascal.
quindi se, in caso di circostanze eccezionali fossero superate le prime tre barriere di protezione,
tutto il materiale radioattivo dovrebbe rimanere all’interno dell’edificio.
inoltre esistono sistemi attivi e passivi per arrestare la reazione a catena tramite il versamento
di acido borico nel nucleo, e nel caso una quantità eccessiva di idrogeno esplosivo si accumulasse nella sala del reattore,
esiste un sistema per la sua rimozione con ricombinazione simultanea tramite un sistema sprinkler che spruzza una soluzione
di acido borico e condensa di vapore.
in fatto di protezioni, il condizionale è d’obbligo, in questo ambito la certezza assoluta è per politici
e giornalisti.
quindi, anche volendolo, a meno di non usare un aereo di medie dimensioni (quelli con una 80ina di posti passegero)
come ariete, è veramente improbabile che azioni di guerra (spari di mortaio, cannoni e razzi) riescano a penetrare
l’ultimo livello di protezione
ultima nota, delle sei unità di potenza, solo una ha il fine vita programmato non ancora scaduto
nelle altre è stato esteso sino al 2025 (la più vecchia) e 2028 la quarta in ordine d’anzianità
mentre l’ultima delle cinque, che scadeva nel 2020, è oggetto di lavori per estenderne la vita utile (data presunta 2030)
ma tornando all’inizio, sarebbe un edificio presente nel complesso ad aver preso fuoco,
come ben si vede nelle foto della Reuters, quindi meno pericoloso di uno dei possibili incidenti (affatto rari),
ad esempio ad un trasformatore, dove sono possibili sia la presenza di fiamme che esplosioni
e che generalmente sono non lontani dal corpo delle unità di potenza, quindi le grida su un possibile
effetto Chernobyl della stampa e della politica occidentali sono, come dire, un tantino esagerate.
al netto di quello che che sa più di ingegneri, storici, informatici e medici ricercatori
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Molto interessante questa descrizione tecnica, che tra l’altro rende ridicoli i lai allarmati di Zelensky che insegue il suo sogno (e il nostro incubo) che la NATO entri in guerra contro la Russia. Grazie .
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Il generale Marco Bertolini spiega cosa sta succedendo in Ucraina
Matteo Carnieletto intervista Marco Bertolini
Generale Marco Bertolini, fino a qualche settimana fa, sembrava impossibile che la Russia potesse invadere l’Ucraina. Sembrava che la diplomazia stesse lavorando sodo e pareva ci fossero, seppur flebili, spiragli di accordo tra le parti. Cosa è successo dopo?
Vorrei innanzitutto fare una precisazione: Occidente è un termine che preferirei non utilizzare in quanto improprio. Come può esser definita la Polonia? Occidente o oriente? L’errore di fondo è continuare a ragionare con lo schema della Guerra fredda, che prevede i concetti di Europa orientale e occidentale. Fatta questa premessa, bisogna tenere presente che, dalla caduta del Muro di Berlino, la Russia sente la frustrazione che caratterizza tutte le ex super potenze decadute, che sono costrette ad ingoiare bocconi amari. In particolare, Mosca si è vista strappare molti pezzi del suo ex impero, che sono passati, con armi e bagagli, dall’altra parte. Questa condizione di debolezza era stata accettata da Gorbachev e da Eltsin. Poi è arrivato Putin ed ha impresso una direzione diversa, ricostruendo innanzitutto l’amor proprio russo.
Cosa differenzia Putin dagli altri leader russi?
Putin era diverso da quel leader improbabile che lo aveva preceduto (Eltsin, ndr). Con lui è cambiato tutto lo scenario: la stessa armata rossa, che era ormai diventata un esercito in smobilitazione, ha cominciato a darsi una ripulita, a lustrarsi le scarpe e a rivedere i mezzi. Lo stesso discorso riguarda le altre forze armate, come per esempio la Marina. Quando Putin è andato al potere, il comunismo non faceva più parte del bagaglio politico della nuova Russia, tuttavia il desiderio di tornare ad essere una potenza globale era rimasto molto forte. Putin ha quindi lavorato affinché Mosca tornasse non solo una potenza globale ma anche europea. Cito, per esempio, le aperture nei confronti di Berlusconi, il turismo in Europa, le importazioni: faceva tutto parte di un programma di trasformazione della Russia in senso occidentale ed europeo, che però si è scontrato contro gli Usa.
Perché?
Non era il comunismo in sé e per sé il nemico degli Stati Uniti, ma questa grossa realtà continentale che sarebbe nata se la Russia si fosse unita all’Europa. Se ciò fosse avvenuto, l’America si sarebbe trovata davanti un importante competitor.
Quali sono stati gli errori dei Paesi occidentali hanno portato all’attuale situazione in Ucraina?
A mio avviso uno degli errori più importanti è stato quello di togliere spazio alla Russia e di spingerla verso est, facendo passare armi e bagagli gli ex Paesi del Patto di Varsavia nell’ambito della Nato. La Russia ha sentito questi avvenimenti come un accerchiamento che si sarebbe completato con il passaggio dell’Ucraina nel Patto atlantico e che avrebbe tolto a Mosca qualsiasi possibilità di avere agibilità nel Mar Nero e, di conseguenza, di potersi proiettare nel Mediterraneo. Questo è stato l’errore fatto da parte occidentale.
E quelli della Russia?
Ce n’è uno che è sotto gli occhi di tutti: l’invasione. Ma, va detto, questa invasione è dovuta dal fatto che Putin ha fatto delle proposte di appeasement che, però, sono state rifiutate. Credo che il presidente russo non avesse l’interesse ad arrivare al punto attuale, ovvero a un intervento militare. Resta lo sconcerto, il dolore, la condanna per l’operazione militare. Ma io credo che si debba anche avere la mente lucida e l’onestà intellettuale per riconoscere quelle che sono le esigenze degli altri. Perché è questa l’essenza della diplomazia.
Come si sono mossi i russi? Si aspettava un’invasione di questo tipo? Hanno davvero, come dicono diversi analisti, “il freno a mano tirato”?
Noi ricordiamo ancora gli interventi su Belgrado e Baghdad: erano operazioni aeree decisamente molto più intense di quelle che si vedono ora in Ucraina. Probabilmente quindi sì: il freno a mano è stato tirato, ma per un motivo strategico. Mosca non può non pensare a quello che sarà il dopoguerra con l’Ucraina, in cui sarà necessario riprendere i rapporti cordiali con il popolo ucraino. Mosca non può permettersi di distruggere e umiliare l’Ucraina perché comunque dovrà conviverci. C’è poi un altro fattore che non è da sottovalutare: l’Ucraina non solo faceva parte dei Paesi satelliti dell’Urss, ma era una Repubblica Sovietica dell’Unione. Ci sono dunque anche vincoli culturali e familiari. Bisogna infine tenere presente che quella è una grande pianura e che ci sono familiari da una parte e dall’altra del confine. Che l’Ucraina abbia diritto all’indipendenza non c’è dubbio, ma credo anche che ci siano molte affinità tra i due Paesi, come la lingua, l’alfabeto, la religione ortodossa.
Generale, le faccio la fatidica domanda da un milione di dollari: quali saranno gli scenari del futuro? Cosa accadrà? L’occidente ha comminato delle sanzioni, la Russia ha risposto bloccando i voli britannici. Come si esce da questa situazione?
L’offensiva è appena iniziata, quindi ci sono ancora molte variabili che devono stabilizzarsi. In linea di principio, però, penso che si debba mantenere tra gli Stati quel galateo che una volta era sempre rispettato anche durante le guerre e che consentiva, una volta che le ragioni del combattimento si esaurivano, di tornare alla pace. Certo, con qualche amputazione o rinuncia. Ma si tornava a vivere serenamente. Se i toni si alzano troppo, se la controparte percepisce che l’unica alternativa alla sua vittoria è quella del cappio al collo o della rovina del Paese, temo che le guerre non finiranno mai. Una volta, i conflitti finivano quando una delle due parti diceva: “Basta, ne ho prese abbastanza”. Ma ora tutto è cambiato: se io so che la possibilità di resa non c’è, e che il cappio al collo me lo mettono comunque, è chiaro che combatterò fino alla fine. Noi abbiamo l’interesse che si arrivi alla fine di tutto questo nell’interesse della popolazione ucraina. Per fare questo bisognerebbe che anche i Paesi che non sono direttamente coinvolti, pur esprimendo il loro sdegno e la loro condanna, evitassero di attizzare troppo il fuoco.
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Bravo generale Bertolini (e bravo Tracia che lo condivide)!!! Ma non ci giri tanto attorno con belle giustificazioni , ipotesi e arzigogoli e lo dica chiaro: gli ucraini si devono arrendere e noi non dobbiamo aiutarli, così la guerra finisce e noi possiamo tornare tranquilli. Come portavoce di Putin è perfetto. Grazie, ma potevamo anche farne a meno. Abbiamo già avuto Don Abbondio, Chamberlain, Marcel Deat (quel socialista che non voleva morire per Danzica e finì per sostenere il governo di Petain collaborazionista di Hitler), Badoglio e altri illuminati persuasori .
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Io condivido anche quello che ha scritto Pino Arlacchi:
Pino Arlacchi
“La strada del negoziato è obbligata. Ed è nelle mani dell’Eur
La soluzione?
Visto che nessuno ha intenzione di iniziare il terzo conflitto mondiale, l’unica strada percorribile è un accordo che fornisca alla Russia le garanzie di sicurezza che richiede senza successo da trent’anni, in cambio della cessazione dell’attacco e di un impegno a lungo termine per il rispetto della sovranità dell’Ucraina.”
Vuoi la terza guerra mondiale Magda ?
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X magda
Signora vada a ca.are dove le ortiche crescono belle alte.
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Esimio sig. Tracia, la terza guerra mondiale è già iniziata, e certo non per volontà mia, ma per quella di Putin, che nessuno, nemmeno la Nato, aveva finora attaccato militarmente o accerchiato, ma anzi aveva favorito e blandito sia sul piano politico che economico. Adesso si tratta di vedere cosa si può fare per fermarla o quantomeno contenerne gli effetti disastrosi, già subiti finora solo dall’Ucraina. Adesso purtroppo le opzioni sono solo due : resa o resistenza, entrambe drammatiche per le rispettive conseguenze che ne deriverebbero. Credo che la terza opzione, quella del “negoziato”, auspicabile ovviamente sul piano teorico, stia svanendo un giorno dopo l’altro. Per trattare bisogna che lo vogliano sinceramente entrambe le parti. Ma credete davvero che Putin, che ha il coltello dalla parte del manico, che già ha minacciato il ricorso alle armi atomiche e interventi persino sulla Svezia, abbia intenzione di fermare la sua avanzata vittoriosa, con dispiego di migliaia di uomini e mezzi, preparata da tempo, per tornare a casa a mani vuote o solo col Donbass? Lui vuole l’Ucraina tutta e tutto quel che ritiene sia “suo” e di Santa Madre Russia , nella sua mente malata dal revanscismo sovietico e depravata dal potere conquistato. Anche perchè sa che davanti a sè ha un Occidente debole e diviso e in gran parte pronto alla resa , appunto per il timore di una terza guerra mondiale, che qui nessuno vuole. Parafrasando il prototipo dell”amerikano” Clint Eastwood : se un uomo armato di atomica , disposto ad usarla, ha davanti a sè un uomo armato di atomica non disposto ad usarla, quello che non la usa è un uomo morto. E si può aggiungere: è un uomo morto anche chi la usa.. .ma non è una consolazione… Potrebbe essere un’opzione alternativa onorevole aiutare almeno gli occupati che vogliono resistere a difendersi, ma i pacifisti della resa non vogliono nemmeno questa. Ma che non vengano poi a cantare Bella ciao il 25 aprile!.
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Concordo Magda, qui è pieno di esperti di geopolitica a cui non sfugge nulla tranne l’ovvio
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Ma certo, così si allunga la guerra e anche la lista dei morti e delle distruzioni…..perché Putin non può perdere, troppo grande il divario di forze in campo. A meno che la NATO intervenga ed avremo la guerra mondiale. È quel che vuole?
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“Hanno davvero, come dicono diversi analisti, “il freno a mano tirato”?”
Io ieri ho parlato con un tenente dell’aeronautica: dice che dal punto di vista militare è una guerra molto strana, non si vede un aereo che sia uno. L’Italia è nel semestre in cui presidia lo spazio aereo (è un caso): hanno raddoppiato le “sentinelle ” da 4 a 8, ma in realtà non si rileva nulla.
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da ex sottotenente in servizio di leva presso reparto carristi Nato di Aviano
SI
di solito quando devi avanzare annienti qualsiasi eventuale pericolo che hai davanti
penso che si limitino a circondare con le truppe le città
per poi fare incursioni mirate con i reparti d’assalto specializzati
non ci sono bombardamenti indisciminati per schiacciare il nemico
naturalmente è una guerra per cui vittime innocenti ci sono
NOI li chiamavano DANNI COLLATERALI
i civili invece non hanno mai avuto voce
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Grazie Adriano,
Il fatto che tu confermi mi conforta. Ero incerta se riportare questa conversazione, perché io NON capisco niente di strategie militari.
E anche perché a differenza di alcuni preclari commentatori il 25 febbraio non ho riposto il camice da virologa per tirar fuori dall’armadio la divisa graduata.
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Articolo IMPRESCINDIBILE.
Andrebbe letto e riletto dai boccaloni, sudditi manichei che vedono in bianco e nero e accusano chi intravede “colori e sfumature” di essere filoPutin.
Con gente così, non si può arrivare ad una soluzione, perché per loro c’è il completo torto e la completa ragione, il male assoluto ed il bene altrettanto assoluto.
Niente grigi.
Non ricordano. Non ragionano. Non pensano.
Sentono bufale spudorate e non si chiedono: a CHI conviene spararle?
Ovviamente a Putin, vero?
E vogliamo parlare dell’ASSASSINIO, ad opera dell’Ucraina, della loro presunta SPIA?
Chi l’ha stabilito? E da quando in qua si uccide, senza processo, senza prove, un PROPRIO negoziatore?
Ah, dimenticavo che il concetto di negoziazione Ucraina è: “NO!”
Russia, devi andartene senza ottenere nulla.
Voi invece, DOVETE farci entrare SUBITO nella Nato con procedura speciale (e qui urgono le innumerevoli bufale per “aggravare” la tragedia agli occhi del mondo)
DOVETE istituire la No fly zone (leggi: entrare in guerra contro la Russia).
DOVETE aiutarci venendo a combattere per noi, altro che mandare armi, perché noi siamo i buoni, mica quelli che sguinzagliano i battaglioni nazisti da 8 anni in Donbass, nel silenzio di EU e Nato (il cui aiuto allora non serviva).
Ed è meglio assassinare il mediatore che osa fare il mediatore, quindi va messo a tacere, perché NOI non abbiamo proprio nessuna intenzione di mediare…
Tanto nessuno ci farà le pulci.
Siamo quelli buoni, come la Nato, quindi ci DOVETE accogliere tra voi (effettivamente sono già perfetti: richieste perentorie, bufale scenografiche, chiagn&fott, “lo faccio io e lo addosso a te”… ).
Noi possiamo compiere qualsiasi nefandezza ed è giusta, come per magia…ci penseranno i media a metterla in buona luce, a sminuirla o a coprirla.
Tanto non esistono valutazioni, per il circo mediatico asservito.
È semplicissimo:
NATO: giusto – Russia: sbagliato.
Con queste semplici istruzioni, il giornalismo potrebbe farlo anche un bambino.
Se solo i bambini, prima o poi, non vedessero che il re è nudo.
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Era per Tracia h 7:42
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Se lo rilasciano dalla moderazione
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@Anail 9:19
A me risulta che per aderire all’UE gli Stati devono ELIMINARE la ” pena di morte” dal loro Codice Penale. Leggo che in Ukraina è stato ” ucciso” ( giustiziato, assassinato per strada, in carcere, in casa sua, da chi ?) uno dei loro mediatori accusato di spionaggio. Poi, forse, qualcuno amante della Libertà e Democrazia è delle forme ci spiegherà meglio.
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@Anail : quasi mi spiace scriverlo perché sembro un altro filo Putiniano, e non lo sono, ma condivido anche le virgole
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Grazie, Bugsyn, tranquillo…
Non lo sono neanche io e, credo, neanche gli altri commentatori con cui condividiamo queste opinioni.
Ma di ciò che credono le persone cieche che vedono le ragioni solo da una parte, ci preoccupiamo?
Mi dispiace solo che tutta questa isteria monti ancora di più la ridicola “resistenza”, possibile solo perché i russi non premono quanto potrebbero, ma che li porterà a farlo sempre di più, causando enormi massacri.
Pagherà il popolo, come in ogni conflitto:
il popolo russo, quello ucraino, quello del Donbass, tutti… meno i soliti americani, che fanno i danni altrove, ma mai a casa loro.
Come sempre.
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“Mosca si è vista strappare molti pezzi del suo ex impero, che sono passati, con armi e bagagli, dall’altra parte. Questa condizione di debolezza era stata accettata da Gorbachev e da Eltsin. Poi è arrivato Putin ed ha impresso una direzione diversa, ricostruendo innanzitutto l’amor proprio russo”
A Mosca non hanno “strappato” pezzi, quei “pezzi”, come sta dimostrando il popolo ucraino, sono Paesi abitati da popoli che hanno voluto e vogliono emanciparsi da Mosca, che ora è una dittatura! Ambiscono alla democrazia.
Strano modo di giustificare una invasione.
Putin non ha ricostruito L’AMOR PROPRIO RUSSO.
Ma di che parla?
Quel nazionalismo esasperato, esaltato da un dittatore, è qualcosa di cui andare orgogliosi?
Vallo a chiedere agli oppositori di Putin, quelli ancora in vita, chiedigli quanto ha accresciuto l’amor proprio russo il grande Putin.
Quell’uomo ha un patrimonio personale di 200 miliardi, sai le mazzette, mica solo alla Lega, come si vociferava.
La trattativa è fondamentale ed è ovvio che non possiamo mettere un fottuto dittatore, che vuol far vedere ai russi e al mondo quanto è potente la Russia, nell’angolo. È pericoloso perché nelle dittature le decisioni non sono COLLEGIALI ma PERSONALI.
Ma non possiamo arrivare ad una trattativa dignitosa se ci si cala di colpo le braghe, incoraggiando ancora di più le mire espansionistiche di una dittatura, sarebbe ancora più rischioso.
Putin e i putiniani devono capire che non gli conviene.
A putin nelle trattative, lo ha detto apertamente Macron, erano state fornite tutte le assicurazioni:
Nessuna entrata nella Nato.
Nessun missile installato in Ucraina.
Addirittura c’era anche la rassicurazione che l’Ucraina non sarebbe entrata in UE.
Di cosa aveva paura Putin?
Dei nazisti e degli ubriaconi che la governano? Così si è giustificato.
Don’t look up.
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In risposta alle posizioni espresse dal generale Bertolini, propagandate come valide da Tracia.
Più che Bertolini è Bartolini, ci ha consegnato un pacco dalla Russia.
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Andreaex 13:08
E ceeerto, perché tu ne capisci sicuramente di più del gen. Bertolini.
Dovrebbero chiedere a te.
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Non masticare l’inglese se poi sputi questo obbrobrio grammaticale. Non lo faccio nemmeno io, ma almeno mi ricordo (ancora dalle medie…) che il pronome possessivo della 3a persona plurale è “theirs”, non “their” che rimane aggettivo possessivo. Pertanto: “ONLY THEIRS”. E soprattutto non storpiare il testo del brano di Sting che recita: “Anche i Russi amano i bambini”. Tutti i bambini, non soltanto i loro. Certo, poi purtroppo dalla canzone si passa alla realtà della guerra in Ucraina che annovera molti morti anche tra i civili, bambini compresi.
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Mi spiace doverlo scrivere ma credo che Travaglio stia sbagliando nel trattare questa terribile vicenda della guerra in Ucraina., trascinando il Fatto su una posizione ambigua e contraddittoria che di fatto porta solo acqua, giustificazioni e alibi, al mulino del despota aggressore Putin. La situazione che si è creata nel mondo, i rischi e i pericoli che stiamo correndo tutti, impongono chiarezza e coraggio nella difesa di uno Stato aggredito e nella condanna dell’aggressore, ed è molto più importante tenere la barra dritta contro chi è causa di tanto male, che perdersi in queste polemiche frutto di rivalità e incompatibilità tra giornalisti. Sprecando editoriali con queste banali motivazioni, Travaglio non si dimostra migliore dei colleghi delle altre testate che critica. E di questo giornale sono da anni un sostenitore, ora però molto deluso.
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magdabarbieri
la nuova Dolores Ibárruri
¡No pasarán!
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C’è molta IGNORANZA, Adriano.
Molta ignoranza VOLUTA.
Poi danno dei “sedicenti esperti” a noi che ci documentiamo presso i VERI esperti (o ne sa più Fubini di Alberto NEGRI o di Orsini?) e che osiamo visionare i videodocumenti sulle varie stragi (Odessa e Donbass) perpetrate dagli INNOCENTI battaglioni nazisti ucraini.
A loro bastano le fonti tv, quelle che ci hanno tenuto all’oscuro per tutti questi anni e che ora discriminano le voci discordanti.
Sono sconvolta per quanti fatti tragici abbiamo ignorato finora, fatti che ci avrebbero aiutato a capire e quindi a PREVENIRE ciò che ora accade.
La nostra ignoranza era ed è funzionale alla nostra servitù, ai perversi interessi dei soliti noti, che si ammantano di innocenza e bontà, alla faccia della verità dei fatti.
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Magda, meno male che qualcuno che legge il Fatto Q (anche se non è tutto così il giornale) inizia a porsi delle domande
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Ma scusate Anail e Adriano : se il trentino alto adige iniziasse una guerriglia lunga 7 anni ai danni della minoranza italiana, perché la parte tedesca vuole passare con l’Austria, voi sareste dalla parte dei secessionisti?… È un paragone con la guerra in Donbass
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Paragone del menga il tuo paolabl
Pensa se il Trentino (ucraina) si volessecstaxxare e volesse mettere missili attestata nucleare russi puntati su Milano (Russia).
Questo è il paragone CONGRUO, furbetta.
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*Missili cinesi ovviamente.
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GPS, ti ricordo che l’Ucraina è uno STATO INDIPENDENTE, il tuo paragone è da buffone
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Non aggrapparti ai vetri bl,
È più indipendente l’Alto Adige (sudtirolo) dall’Italia che l’Ucraina che ha convissuto per al.rno 300 anni con la Russia.
E comunque la sua indipendenza non vuol dire diritto a puntare missili della mortifera NATO sugli ex fratelli.
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Buffone tienitelo per te e i tuoi simili.
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Paolabl
facile fare la guerrigliera con il corpo (culo) degli altri (magdabarbieri)
il tuo paragone non c’entra un tubo
pensa se l’Italia avesse bombardato i seccessionisti altoatesini “Los von Rom”, erinnerst du dich?
invece di dargli l’autonomia
come l’autonomia è stata concessa alla Sicilia addirittura in costituzione
dovresti studiare un pò la storia e non credere di saperla ascoltando il nostro mainstream
che per la maggior parte aspettano la velina per dire che giorno è oggi
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“Putin ha quindi lavorato affinché Mosca tornasse non solo una potenza globale ma anche europea. Cito, per esempio, le aperture nei confronti di Berlusconi, il turismo in Europa, le importazioni: faceva tutto parte di un programma di trasformazione della Russia in senso occidentale ed europeo, che però si è scontrato contro gli Usa.
Perché?
Non era il comunismo in sé e per sé il nemico degli Stati Uniti, ma questa grossa realtà continentale che sarebbe nata se la Russia si fosse unita all’Europa. Se ciò fosse avvenuto, l’America si sarebbe trovata davanti un importante competitor.”
Il generale Marco Bertolini spiega cosa sta succedendo in Ucraina
Matteo Carnieletto intervista Marco Bertolini
Generale Marco Bertolini, fino a qualche settimana fa, sembrava impossibile che la Russia potesse invadere l’Ucraina. Sembrava che la diplomazia stesse lavorando sodo e pareva ci fossero, seppur flebili, spiragli di accordo tra le parti. Cosa è successo dopo?
Vorrei innanzitutto fare una precisazione: Occidente è un termine che preferirei non utilizzare in quanto improprio. Come può esser definita la Polonia? Occidente o oriente? L’errore di fondo è continuare a ragionare con lo schema della Guerra fredda, che prevede i concetti di Europa orientale e occidentale. Fatta questa premessa, bisogna tenere presente che, dalla caduta del Muro di Berlino, la Russia sente la frustrazione che caratterizza tutte le ex super potenze decadute, che sono costrette ad ingoiare bocconi amari. In particolare, Mosca si è vista strappare molti pezzi del suo ex impero, che sono passati, con armi e bagagli, dall’altra parte. Questa condizione di debolezza era stata accettata da Gorbachev e da Eltsin. Poi è arrivato Putin ed ha impresso una direzione diversa, ricostruendo innanzitutto l’amor proprio russo.
Cosa differenzia Putin dagli altri leader russi?
Putin era diverso da quel leader improbabile che lo aveva preceduto (Eltsin, ndr). Con lui è cambiato tutto lo scenario: la stessa armata rossa, che era ormai diventata un esercito in smobilitazione, ha cominciato a darsi una ripulita, a lustrarsi le scarpe e a rivedere i mezzi. Lo stesso discorso riguarda le altre forze armate, come per esempio la Marina. Quando Putin è andato al potere, il comunismo non faceva più parte del bagaglio politico della nuova Russia, tuttavia il desiderio di tornare ad essere una potenza globale era rimasto molto forte. Putin ha quindi lavorato affinché Mosca tornasse non solo una potenza globale ma anche europea. Cito, per esempio, le aperture nei confronti di Berlusconi, il turismo in Europa, le importazioni: faceva tutto parte di un programma di trasformazione della Russia in senso occidentale ed europeo, che però si è scontrato contro gli Usa.
Perché?
Non era il comunismo in sé e per sé il nemico degli Stati Uniti, ma questa grossa realtà continentale che sarebbe nata se la Russia si fosse unita all’Europa. Se ciò fosse avvenuto, l’America si sarebbe trovata davanti un importante competitor.
Quali sono stati gli errori dei Paesi occidentali hanno portato all’attuale situazione in Ucraina?
A mio avviso uno degli errori più importanti è stato quello di togliere spazio alla Russia e di spingerla verso est, facendo passare armi e bagagli gli ex Paesi del Patto di Varsavia nell’ambito della Nato. La Russia ha sentito questi avvenimenti come un accerchiamento che si sarebbe completato con il passaggio dell’Ucraina nel Patto atlantico e che avrebbe tolto a Mosca qualsiasi possibilità di avere agibilità nel Mar Nero e, di conseguenza, di potersi proiettare nel Mediterraneo. Questo è stato l’errore fatto da parte occidentale.
E quelli della Russia?
Ce n’è uno che è sotto gli occhi di tutti: l’invasione. Ma, va detto, questa invasione è dovuta dal fatto che Putin ha fatto delle proposte di appeasement che, però, sono state rifiutate. Credo che il presidente russo non avesse l’interesse ad arrivare al punto attuale, ovvero a un intervento militare. Resta lo sconcerto, il dolore, la condanna per l’operazione militare. Ma io credo che si debba anche avere la mente lucida e l’onestà intellettuale per riconoscere quelle che sono le esigenze degli altri. Perché è questa l’essenza della diplomazia.
Come si sono mossi i russi? Si aspettava un’invasione di questo tipo? Hanno davvero, come dicono diversi analisti, “il freno a mano tirato”?
Noi ricordiamo ancora gli interventi su Belgrado e Baghdad: erano operazioni aeree decisamente molto più intense di quelle che si vedono ora in Ucraina. Probabilmente quindi sì: il freno a mano è stato tirato, ma per un motivo strategico. Mosca non può non pensare a quello che sarà il dopoguerra con l’Ucraina, in cui sarà necessario riprendere i rapporti cordiali con il popolo ucraino. Mosca non può permettersi di distruggere e umiliare l’Ucraina perché comunque dovrà conviverci. C’è poi un altro fattore che non è da sottovalutare: l’Ucraina non solo faceva parte dei Paesi satelliti dell’Urss, ma era una Repubblica Sovietica dell’Unione. Ci sono dunque anche vincoli culturali e familiari. Bisogna infine tenere presente che quella è una grande pianura e che ci sono familiari da una parte e dall’altra del confine. Che l’Ucraina abbia diritto all’indipendenza non c’è dubbio, ma credo anche che ci siano molte affinità tra i due Paesi, come la lingua, l’alfabeto, la religione ortodossa.
Generale, le faccio la fatidica domanda da un milione di dollari: quali saranno gli scenari del futuro? Cosa accadrà? L’occidente ha comminato delle sanzioni, la Russia ha risposto bloccando i voli britannici. Come si esce da questa situazione?
L’offensiva è appena iniziata, quindi ci sono ancora molte variabili che devono stabilizzarsi. In linea di principio, però, penso che si debba mantenere tra gli Stati quel galateo che una volta era sempre rispettato anche durante le guerre e che consentiva, una volta che le ragioni del combattimento si esaurivano, di tornare alla pace. Certo, con qualche amputazione o rinuncia. Ma si tornava a vivere serenamente. Se i toni si alzano troppo, se la controparte percepisce che l’unica alternativa alla sua vittoria è quella del cappio al collo o della rovina del Paese, temo che le guerre non finiranno mai. Una volta, i conflitti finivano quando una delle due parti diceva: “Basta, ne ho prese abbastanza”. Ma ora tutto è cambiato: se io so che la possibilità di resa non c’è, e che il cappio al collo me lo mettono comunque, è chiaro che combatterò fino alla fine. Noi abbiamo l’interesse che si arrivi alla fine di tutto questo nell’interesse della popolazione ucraina. Per fare questo bisognerebbe che anche i Paesi che non sono direttamente coinvolti, pur esprimendo il loro sdegno e la loro condanna, evitassero di attizzare troppo il fuoco.
Alfred*
Saturday, Mar 5 2022 2:20:47pm #13055
Brutti e miseri sono i tempi in cui i generali esprimono maggiore saggezza, lungimiranza e umanita’ della classe politica. Anche questa andrebbe inviata a Luigino insieme a un corso per principianti di diplomazia e umanita’, ma si consiglia la lettura anche a piddini e parlamentari vari arruolati in un militarismo da accattoni.
E’ inguardabile l’intera compagine europea che sconvolta da questa guerra (ma non da tutte le altre passate e presenti non meno distruttive) sta armando forze ambigue (nazi? Mafie ?imbecilli assortiti?) e destinando miliardi a una immediata militarizzazione dell’ Europa. per fare che? Paura alla Russia? siamo al ridicolo e soprattutto al suicidio umano ed economico. Se avessi fede mi affiderei a una qualsiasi divinita’. Saluti
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Scusate copia e incolla doppia, non ho controllato
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Repetita iuvant.
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Volevo scriverlo io.
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Oddio se ogni due per tre dichiarassi falsamente che Zelensky è fuggito dall’Ucraina poi non mi meraviglierei troppo se le mie dichiarazioni non vengono credute, non so voi
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Patrick,
Invece, se lo stesso dichiara che i russi stanno bombardando una centrale atomica, è credibile.
Specie pensando che i russi ne hanno preso possesso da giorni e quindi starebbero bombardandosi da soli.
Ma i media boccaloni (si fa per dire, diciamo piuttosto che pagherebbero per servire) subito gridano al conflitto nucleare mondiale, perché l’attore regista, che utilizza le sue uniche competenze per dare a noi tutti un’immagine cinematografica del conflitto, è MOLTO CREDIBILE…direi soprattutto FUNZIONALE.
Gli Usa non sopportavano l’idea di una Russia unita all’Europa, (gli hanno persino rifiutato l’ingresso nella Nato) sarebbe stato un competitor troppo imponente.
Meglio accerchiare e allontanare, con tutti i mezzi, politici e mediatici.
Divide et impera.
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@Anail
Sorprende la tua scarsa empatia per un popolo massacrato solo perché ambisce alla democrazia e vuole sottrarsi alle grinfie di un dittatore.
L’attore regista sta correndo gli stessi rischi dei suoi connazionali, bombardati da un dittatore.
Ti piaceva pure il bibitaro, ora ce l’hai con l’attore regista?
Ci vogliono 100 Speranza, uno sull’altro, per fare uno Zelensky.
Le sue parole sono comprensibili, Putin sta distruggendo l’Ucraina e annichilendo il suo popolo, che lo riconoscono come proprio leader, combatte insieme a lui CONTRO L’INVASORE con una determinazione che ha reso la RESISTENZA ucraina memorabile nella sua tragicità.
Lo scoppio alla centrale c’è stato, e cosa sia successo non lo sappiamo, ma c’è stato.
Putin parlava di reazioni mai viste, perché non dovremmo supporre che possa essere ststo un messaggio?
A sentirti sembra che Zelensky se la stia inventando l’invasione del dittatore Putin.
Tra un po’ è il 25 Aprile, se famo du risate.
Ciao bella.
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Andrea, a me NON sorprende invece la tua inesistente empatia per i VERI e Precedenti massacri che hanno compiuto i battaglioni nazisti ucraini in Donbass e a Odessa.
Documentati visionando i video che trovi tra questi commenti, poi, magari, scrivi.
Sei infarcito di tifo a senso unico.
E non eri tu quello che odiava gli atteggiamenti da TIFOSO?
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Anail, chi ti dice che non abbia empatia verso chi viene massacrato?
Qui sei tu a minimizzare le colpe di un massacratore.
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Io non minimizza proprio nulla.
Io cerco di capire i motivi.
Non chiudo gli occhi per poter piangere sulla povera INNOCENTE Ucraina o esaltarmi sull’eroismo narcisistico del suo presidente in calo di consensi.
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Ebbene oggi voglio stare dalla parte dei russofobi , avete ragione voi Putin e’ un barbaro assassino , ma ad una condizione , che mi diciate cosa ne pensate di queste gloriose gesta degli eroici combattenti ucraini , subito dopo Piazza Maidan .
Vorrei anche che mi diciate se tutto cio’ fosse successo a vostri , fratelli , madri e nonne . Me lo dovete dire voi , va bene ?
Visto che nessuno le ha condannate , ne’ l’ Onu , ne’ il Papa , ne’ la comunita’ internazionale , ne’ la stampa mainstream . La notizia e’ stata data con due riga di cronaca , come un cane investito da una auto , ne’ piu’ ne’ meno .
Ve la riposto con dolore purtroppo , guardatela bene . A futura memoria .
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ORRORE NAZISTA.
E sono gli stessi battaglioni che fanno stabilmente parte dell’esercito ucraino e che hanno impedito l’accesso ai corridoi umanitari!
Come mai c’è il SILENZIO su quest’ultimo fatto?
O sono stati i russi a bloccare la LORO STESSA operazione?
Fanno vedere la gente sotto i ponti… per proteggersi dalle bombe!?!?!
Sotto un ponte che, NORMALMENTE, potrebbe essere bombardato?
Quindi sono tutti aspiranti suicidi?
Non dico trovare le risposte (è un casino), ma ve le fate, almeno, le domande?
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Oggi la moderazione è scatenata, eh?
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britannica Bbc ha reso noto già venerdì di aver sospeso l’attività dei suoi giornalisti in Russia: «La loro sicurezza è a rischio». Lo stesso hanno fatto Canadian Broadcasting Company e Bloomberg News. Hanno poi annunciato lo stop dei servizi dalla Russia anche Cnn e Cbs News. L’emittente statunitense Abc News ha reso noto di aver “messo in pausa” i suoi corrispondenti, in attesa di sviluppi. Grande preoccupazione è stata espressa dal Washington Post e dalla Reuters. Ieri rai e canale 5.In realtà in Russia esisteva già una legge simile, ma con la firma di venerdì Putin ha quintuplicato il massimo della pena prevista, passata da 3 a 15 anni.
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I giornalisti saranno puniti per le fake new
È chiaro che i bugiardi al servizio dello zio Sam preferiscono scappare
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mi rivolgo a quelli che bazzicano da queste parti e che ragionano con la propria testa.
Dai titoli dei giornaloni ho cominciato a vedere una certa insofferenza verso il clown zelensky.
Fino a ieri era l’eroe senza macchia e senza paura, oggi invece qualcosa è cambiato. Sono irritati per sta storia della no fly zone, tirano fuori le balle della propaganda ucraina sulla centrale e tante altri piccoli dettagli.
Non avete l’impressione che da qualche parte… è partito l’ordine “mollate zelensky”?
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“mollate zelensky”
lo spero proprio per tutti NOI E I SUOI CONCITTADINI
gli incontri diplomatici è tutta sceneggiata
i veri protagonisti delle trattative
sono BIDEN e PUTIN
PUTIN HA FATTO LE SUE RICHIESTE
BIDEN NON HA ANCORA RISPOSTO
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Magari… sarebbe ora.
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su russofobi parlateci di questi galantuomini ucraini
https://casadelsole.tv/2017-noi-sotto-le-bombe-nel-donbass/
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Propongo una bella ricerca, stile FQ o La Verità, sui soldi pubblici Rai sposi per il corrispondente dalla Russia M. Innaro. Voglio sapere tutto. Stipendio, benefit, entrate, uscite, ferie, uso di carta igienica e vodka. Tutto. Magari non porterà a nulla di eclatante. Prima di dedicargli però la statua in bronzo con cavallo, sarebbe meglio verificare l’inattacabilità, di cui sono certo, del giornalista.
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Guardati il video, Santo, poi, se puoi, vergognati un pochino, solo un pochino, di tirar fuori queste sciocchezze, derivanti da opinioni a senso unico, senza VOLER conoscere prima le verità che da anni ci nascondono.
È un video girato in tempi “non sospetti”, difficilmente considerabile come costruito.
L’ha appena postato Ombra, ma lo ripropongo a te e ad altri commentatori che ho sempre stimato. Vorrei continuare a farlo.
Voglio illudermi che la tua e quella di altri intelligenti blogger sia solo ignoranza degli eventi.
https://casadelsole.tv/2017-noi-sotto-le-bombe-nel-donbass/
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@Anail
Zelensky è stato eletto nel 2019, i fatti sono molto antecedenti alla sua elezione.
Ma per te, che ti intendi di geopolitica e non ti fai infinocchiare dalla Nato e dagli AmeriCani, che sai andare oltre la propaganda, sono dettagli.
A forza di vedere anche le ragioni dell’invasore, state annichilendo le regioni di chi l’invasione la subisce.
O Ciao Bella, è colpa della Nato,
O ciao bella ciao bella ciao bella bella bella
O ciao bella, annamosene via, che qui so’ cazzi da cagar.
Scusa la volgarità ma non ho trovato una rima migliore.
Concepite la politica come la barzelletta di Proietti, ar CAVALIERE NERO PUTUN nun je devi rompe er cazzo.
In sintesi è questa la vostra posizione in favore della pace.
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Invece la tua qual è? (nota che uso il singolare, non il plurale come te)
Tu ti basi SOLO su ciò che vedi su rai1?
O sei l’esperto maximo di geopolitica che non vuole né sentire né vedere le ragioni altrui? Le cause non ti interessano?
Tu li STAI VEDENDO tutti i massacri di cui si parla? Tutti i bombardamenti a tappeto?
Le migliaia di vittime?
Io sto vedendo solo macerie e gente che fugge, giustamente spaventata.
Guarda questi video, pubblicati in tempi non sospetti… lì li vedrai, i morti.
Poi mi racconti se ci sono morti precedenti meno morti di altri invisibili.
E forse, ma solo forse, vista l’irriducibilità, capirai le ragioni dell’intervento.
Ah, dimenticavo… siamo solo noi Nato, che “interveniamo per missioni di pace” in KOSOVO, contro il parere dell’Onu…
Gli altri INVADONO.
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@Anail,
con il massimo rispetto: io NON MI VERGOGNO di nulla.
Besos
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Mica ora, Santo… DOPO aver visto.
Io mi sono vergognata di non aver saputo nulla sinora.
Anche se la colpa, magari, non era mia.
Ma se, ORA, uno si rifiutasse di vedere, sarebbe solo colpa sua.
Se decidi di farlo, occhio che sono immagini fortissime… orrende. 😵
👋🏻
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@Anail,
Sono stupefatto dal tuo ricercare una qualche giustificazione a difesa dell’impossibile. Per me il Donbass, l’espansione della Nato a est, i missili puntati sotto il culo di Putin e via discorrendo, hanno lo stesso valore delle finte prove tirate fuori dagli USA per la guerra in Iraq. Né più né meno. Argomenti buoni per chi mette le bandierine russe su questo blog.
Se non sbaglio sei una donna di sinistra, una che simpatizza per LeU.
Ti allego allora, così a caso, due dichiarazioni di personaggi politici appartenenti a quell'”area”:
Fratoianni:
“Si torni subito al tavolo negoziale, si imponga la diplomazia per fermare questo drammatico conflitto e questa INACCETABILE AGGRESSIONE. E il grande successo di questa manifestazione, le decine e decine di migliaia di persone che sono in queste strade chiedono questo, qui, ora, subito”.
Bersani:
“La decisione di inviare armi aiuta non a parole la RESISTENZA a un’AGGRESSIONE e che ha l’ombrello dell’Unione e del Parlamento europeo. Altrimenti non lo avrei fatto: saremmo stati ai limiti dell’articolo 11 della Costituzione. So bene che Putin ci ha preso in giro. Ma la postura dell’Europa è di provarci incessantemente, pensando anche al dopo”.
Dichiarazioni banali e retoriche quanto vuoi, ma che partono da un assunto molto chiaro e incontrovertibile. Che è quello che mi aspettavo da te.
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E chi ti dice che io non sottoscriva quelle parole? Fratoianni ha votato CONTRO l’invio delle armi. Come avrei fatto io.
Bersani, come già ho scritto a TRACIA, ha votato solo perché era a nome DELL’EU, abituato com’è a ragionare in termini di “ditta” allargata.
Quindi? Credi che sostenga Putin e la sua aggressione?
Ti sbagli.
Semplicemente non credo che si possa trovare una soluzione vedendo il torto SOLO da una parte.
Specie dopo aver visionato quei video di cui tanto disturba prendere atto a chi vede solo in bianco e nero e non vuole disturbare le proprie salde opinioni tagliate con l’accetta.
Vedo molto rosso sangue IO, e non ora, ma in questi otto anni che abbiamo ignorato, perché ce l’hanno fatto ignorare.
Non VOGLIO PIÙ IGNORARE.
Non ci sono innocenti, in questa storia.
Il dittatore lo conosciamo.
Tu sei sicuro di conoscere gli altri assassini? Quelli che stanno facendo le vittime per trascinarci nella 3a guerra mondiale? Quelli che continuano ad utilizzare i neofascisti del loro esercito per fare il lavoro sporco e continuano a mentire, pur di creare un’escalation irresponsabile.
Quelli che infatti vanno a braccetto con altri Paesi che in Europa non ci dovrebbero stare, perché ne vogliono solo soldi e vantaggi, ma non vogliono rispettarne i valori, tipo la Polonia.
Dobbiamo continuare con questa inutile isteria ed autoassoluzione, facendo finta che tutto ciò sia accaduto per la malvagità di uno solo?
Ovviamente non parlo dei popoli, ma dei governi.
Specifico, perché ormai qui si viene catalogati per molto meno.
E lo stiamo vedendo da tutti gli ostracismi che le persone non allineate, anche molto competenti e sopra ogni sospetto, stanno subendo.
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e di questi ?
https://www.byoblu.com/2022/03/05/ci-bombardano-tutti-i-giorni-ho-gia-avuto-due-infarti-storie-dal-donbass-il-corrispondente-v-rangeloni/
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Come col covid,stesso schema, l’informazione indipendente (a parte qualche mosca bianca) e’ morta da decenni assorbita dal neoliberismo, figurarsi qui nel laboratorio dello zio Sam chiamato Italia…
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ecco chi sono i vostri eroi ucraini che usano il loro popolo come scudi umani pur di salvarsi la pelle . Vigliacchi
https://www.controinformazione.info/medici-senza-frontiere-situazione-catastrofica-a-mariupol-popolazione-civile-presa-in-ostaggio-dagli-estremisti-ucraini/
da notare lo dice ” medici senza frontiere” non una fonte russa .
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imbroglioni alle corde
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-global_times_cina_sullucraina_gli_usa_non_possono_pi_ingannare_il_mondo/45289_45468/
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Purtroppo le fonti sono tristemente note, ma Vittorio Rangeloni è un noto cronista italiano, in Donbass da 7 anni, che ha scritto anche un libro sulla sua esperienza di inviato di guerra in quella terra.
E questa è la denuncia di Medici senza frontiere:
06 MAR 2022 MEDICI SENZA FRONTIERE”: SITUAZIONE CATASTROFICA A MARIUPOL”. POPOLAZIONE CIVILE PRESA IN OSTAGGIO DAGLI ESTREMISTI UCRAINI.
MSF ha definito catastrofica la situazione umanitaria a Mariupol
L’organizzazione medica internazionale Medici senza frontiere (MSF) considera catastrofica la situazione a Mariupol. Presa in ostaggio dai nazisti ucraini, la città rimane senza acqua, riscaldamento ed elettricità.
“La situazione umanitaria a Mariupol è catastrofica… Il cibo sta finendo, non c’è acqua, elettricità o riscaldamento. Internet e connessione telefonica sono disabilitati. Ospedali, supermercati ed edifici residenziali sono stati gravemente danneggiati”, ha affermato l’organizzazione.
Le truppe russe hanno proposto un piano per evacuare la popolazione della città, ma il comando del battaglione nazionale ha proibito ai residenti di lasciare Mariupol.
In precedenza, “SP” ha scritto che l’edizione americana del Washington Post riporta numerosi casi di razzismo contro rappresentanti di paesi africani in Ucraina.
Nota: La propaganda di guerra diffusa dalle fonti occidentali sostiene che siano le forze russe a bloccare i corridoi umanitari, ignorando che gli estremisti ucraini hanno preso la popolazione civile in ostaggio.
Fonte: https://svpressa.ru/war21/news/
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Interessante dal punto di vista informativo il caso di Mariupol (ovviamente oltre che purtroppo tragico per chi lo vive sulla propria pelle) .
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1) Da sito Medici Senza Frontiere:
https://www.medicisenzafrontiere.it/news-e-storie/news/emergenza-ucraina-mariupol/
Notizia “neutra”:
NON E’ INDICATO chi tiene in ostaggio la citta’.
Testo:
“La situazione oggi è la stessa dei giorni scorsi. Questa notte i bombardamenti sono stati più intensi e ravvicinati. Ieri abbiamo raccolto neve e acqua piovana per avere un po’ di acqua. Abbiamo cercato di prendere l’acqua nei punti di distribuzione ma la coda era enorme. Volevamo anche avere del pane ma non sono chiari gli orari e i luoghi di distribuzione. Secondo alcuni racconti, diversi negozi di alimentari sono stati distrutti dai missili e i beni rimanenti sono stati presi dalle persone in disperato bisogno. Non c’è ancora elettricità, acqua, riscaldamento e la connessione per i telefoni cellulari. Nessuno ha ancora sentito parlare di evacuazione. Le farmacie hanno finito le medicine”.
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2) Sito della Rai!
https://www.rainews.it/articoli/2022/03/medici-senza-frontiere-msf-a-mariupol-situazione-umanitaria-catastrofica-a70b44c6-4116-4a9a-9785-0860865adcc5.html
Viene fatto intendere che i colpevoli sono i russi…
La situazione umanitaria nella città portuale di Mariupol, nel sud dell’Ucraina, è “catastrofica” ed è fondamentale che i civili vengano evacuati subito. Lo ha dichiarato Laurent Ligozat, coordinatore delle emergenze di Medici senza Frontiere in Ucraina, come riporta l’Agi.
La città, che si trova vicino al confine con la Russia,====> è stata assediata dalle forze di Mosca e il cessate il fuoco previsto ieri per consentire ai civili di andarsene non si è concretizzato.
“È imperativo che questo corridoio umanitario sia messo in atto molto rapidamente per consentire alla popolazione civile, donne e bambini, di uscir fuori da questa città”, ha detto Ligozat a France Presse, “la situazione è catastrofica e peggiora di giorno in giorno”.
“Oggi non c’è più acqua; le persone hanno enormi problemi ad accedere all’acqua potabile e questo sta diventando un problema cruciale”, ha affermato Ligozat, “non c’è più elettricità, non c’è riscaldamento. Il cibo sta finendo, i negozi sono vuoti. Per diversi giorni, semplicemente, non c’è stato nulla in entrata o in uscita dalla città”.
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3) dal sito di controinformazione:
https://www.controinformazione.info/medici-senza-frontiere-situazione-catastrofica-a-mariupol-popolazione-civile-presa-in-ostaggio-dagli-estremisti-ucraini/
“06 Mar 2022 Medici senza frontiere”: situazione catastrofica a Mariupol”.====> Popolazione civile presa in ostaggio dagli estremisti ucraini.
MSF ha definito catastrofica la situazione umanitaria a Mariupol
L’organizzazione medica internazionale Medici senza frontiere (MSF) considera catastrofica la situazione a Mariupol. Presa in ostaggio dai nazisti ucraini, la città rimane senza acqua, riscaldamento ed elettricità.
“La situazione umanitaria a Mariupol è catastrofica… Il cibo sta finendo, non c’è acqua, elettricità o riscaldamento. Internet e connessione telefonica sono disabilitati. Ospedali, supermercati ed edifici residenziali sono stati gravemente danneggiati”, ha affermato l’organizzazione.
Le truppe russe hanno proposto un piano per evacuare la popolazione della città, ma il comando del battaglione nazionale ha proibito ai residenti di lasciare Mariupol.
In precedenza, “SP” ha scritto che l’edizione americana del Washington Post riporta numerosi casi di razzismo contro rappresentanti di paesi africani in Ucraina.
Nota: La propaganda di guerra diffusa dalle fonti occidentali sostiene che siano le forze russe a bloccare i corridoi umanitari, ignorando che gli estremisti ucraini hanno preso la popolazione civile in ostaggio.
Fonte: https://svpressa.ru/war21/news/
Traduzione: Sergei Leonov
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Unica verita’:
durante le guerre la prima vittima e’ l’informazione….
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Io non so se è iniziato il momento del mollate Zelensky, ma è di questa mattina la notizia di ordine Usa di far partire aerei da guerra dalla Polonia. ….non so in base a quale trattato visto che la Polonia, Nato, non è stata né attaccata né invasa e l’ Ucraina non fa parte della Nato! Sembra che invece di agire con ogni mezzo e strumento per un cessate il fuoco, per fissare una tregua e facilitare accordi fra le parti, qualcuno dedito, storicamente, alla guerra soffi sul fuoco! Io non parteggio per nessuno, e non sono affatto disposta a sacrificare la vita dei miei figli, né per Putin né per Biden, anzi da non credente spero che un destino, un karma superiore ci liberi da entrambi e dai guerrafondai di tutto il pianeta! Qui stiamo finendo nel baratro della terza guerra mondiale, sarebbe quantomeno disdicevole, per usare un eufemismo, far morire i nostri figli per l’ ottusa incapacità di perseguire la pace, di buttarsi in mezzo alla mischia non per menare, ma per alzare le braccia e chiedere con forza a tutti di fermarsi, fino a che siamo ancora in tempo, perché l’ errore più grave sarebbe illudersi che questo tempo sia interminabile, a nostra disposizione. …..se qualcuno è pronto al sacrificio dei propri figli, io non sono affatto disposta, neppure se Zelensky fosse l’ eroe che si vuol far credere, ed ho seri dubbi in merito alla narrazione! La guerra è una sconfitta per l’ umanità, e l’ unica battaglia da vincere è evitarla o fermarla in ogni modo, perché la ragione di chi è stato ad iniziarla sarà una magra ed inutile consolazione per i sopravvissuti…..” vi maledico entrambi, voi e le vostre famiglie, avete fatto della mia carne, banchetto per i vermi ” William Shakespeare
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DI PAOLO DI MIZIO
La censura “democratica” fa passi da gigante e in prima fila c’è come al solito la Rai.
Il corrispondente da Mosca Marc Innaro è stato rimosso. Nei giorni scorsi vari partiti (Pd, Forza Italia, ecc.) avevano chiesto provvedimenti perché Innaro, partecipando in collegmento a un talk sulla guerra, aveva osato dire: “Basta guardare la cartina geografica per rendersi conto che chi si è allargato negli ultimi trent’anni non è stata la Russia, è stata la Nato”. Una “tesi” troppo putiniana, anche se non è una tesi, è un fatto noto a tutti (13 paesi dell’Est europeo, ex Patto di Varsavia, inglobati nella Nato nel 1998).
Ora, col pretesto che una nuova legge russa punisce con la prigione “chi diffonde consapevolmente false notizie”, la Rai lo ha richiamato a Roma. Per il suo bene, s’intende.
Viene spenta così l’unica voce non allineata che c’era in Rai. Se prima la partita era 99 contro 1, adesso è 100 contro zero. Vinceranno i 100, presumo.
Ormai la censura è diventata pesantissima. Viviamo in un Paese dove è ammesso solo il pensiero unico. Si chiama fascismo.
Solidarietà a Marc Innaro.
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dov’e’ la disinformazione ?
https://www.ilpost.it/2022/03/05/evacuazione-cessate-il-fuoco-ucraina-mariupol/
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Ma che razza di commenti si debbono leggere.
Qui in tanti su questo conflitto hanno le loro visioni, le loro informazioni riservate. le loro verità altrimenti nascoste e rivelate solo a loro. Qui si sta seduti al calduccio e si pontifica alla meglio secondo le proprie ideologie di poltronari.
Qui il fatto è che un paese, l’Ucraina, è stato aggredito da un altro paese che si chiama Russia. Questa è l’unica verità.
Qui ci saranno ancora una volta morti e distruzioni questa è verità.
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Cacchio che lince,
Colazione a base di volpe, pranzo alla faina e cena con bistecca di struzzo.
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notizie contropiano
https://contropiano.org/news/internazionale-news/2022/03/06/guerra-in-ucraina-mariupol-assediata-misterioso-omicidio-di-un-negoziatore-di-kiev-israele-si-candida-a-mediatrice-0147230
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Sembravano tutte caxxate, eh?
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A Mariupol c’e’ di istanza il batt. Azov . Sono loro che hanno fermato l’evacuazione dei civili , in contrasto anche con l’esercito regolare ucraino . Per quale motivo avrebbero dovuto negarlo i russi che anche a Kiev stanno usando gli stessi metodi ? Se non fosse per i civili e’ da un pezzo che i russi avrebbero sistemata la faccenda .
https://southfront.org/war-in-ukraine-day-10-civilian-evacuation-failed-russia-gained-tactical-successes-holding-strategic-pause-18/
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gia’ , Giulietto Chiesa nei giorni scorsi infangato da un essere insignificante . Cosi’ va il mondo
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Dalla blogosfera
Finora, l’operazione russa in Ucraina è stata di ricognizione delle forze preceduta dalla distruzione dei rifornimenti e dei quartieri generali delle Forze Armate Ucraine per mezzo di armi a lungo raggio. L’obbiettivo era di capire in pieno dove si trovassero le forze ucraine, circondarle, controllare sul campo le informazioni in possesso della Russia e, allo stesso tempo, distruggere i quartieri generali conosciuti, i mezzi aerei e navali, i rifornimenti e i depositi di munizioni. E, forse, c’era la speranza che la velocità e il successo (le forze russe e delle LDNR dominavano nella prima settimana un’aerea dell’Ucraina grande all’incirca quanto il Regno Unito) avrebbero spinto verso una fine precoce (cioè a riconoscere la realtà).
Ora come ora, sono pronti per la prossima fase. La lunga colonna di mezzi che ossessiona così tanto gli “esperti” della CNN, ne è la preparazione. Ed è questa: “Non avete raccolto il suggerimento, allora adesso dobbiamo colpirvi”. Il fatto che la colonna sia ferma indica che i russi sanno di avere la completa superiorità aerea. Secondariamente, manda il messaggio alle Forze Armate Ucraine che è tutto finito, arrendetevi. (E non si deve mai dimenticare che i russi/sovietici sono sempre stati i migliori nell’inganno strategico, perciò “chi lo sa a che serve quella roba?” contro “cosa mostrano quelle immagini?” ).
Per quanto posso vedere, hanno creato tre calderoni (accerchiamenti). Probabilmente il più importane è quello intorno a Mariupol in cui c’è la concentrazione maggiore di Azov, la forza nazista principale. Un altro è stato stabilito intorno alla principale concentrazione delle Forze Armate Ucraine di fronte alla LDPR. E sembra in via di creazione un altro ad est di Kiev. È visibile anche un super calderone di tutti e tre. I nazisti saranno sterminati; agli ordinari soldati ucraini sarà concesso di tornare a casa. La questione da incubo è quanti ucraini normali saranno liberi di scegliere.
Il dilemma per i russi è il combattimento urbano. Loro non vogliono avere una Raqqa in cui ogni edificio è distrutto, ogni persona uccisa e la solitudinem sia dichiarata pace. Sanno che alla fine della fiera ci saranno ancora ucraini, e vogliono averli come amici: Washington può creare solitudine lontano da casa, ma Mosca non può crearsela ai suoi confini. Ciò complica assai il loro problema quando cercano di spazzare via i nazisti da Mariupol, sapendo che stanno usando la gente della città come ostaggi. Lo stesso problema c’è, in misura minore, nelle altre città della Novorussia. La mia ipotesi è che circonderanno la maggior parte delle città e spereranno che Zelensky e soci ritornino in sé. Ma temo che la battaglia di Mariupol sarà orribile.
Ci sono alcune piccole indicazioni, il giorno 8, che i negoziatori ucraini stanno realizzando che la neutralità è qualcosa su cui devono trovarsi d’accordo.
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Posto questa clip del troglo-padano come messaggio indirizzato alle zucche vuote che ostinatamente non vogliono prendere atto della realtà dei fatti:
ci era arrivato lui 5/6 anni fa, pensate un attimo a come ca..volo siete conciati!! Vi fate battere perfino da una mente gretta!!
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A tutti quelli che pensano che ci sia un antiamericanismo innato possono dirmi dove quando in questi ultimi 70 anni gli Usa siano intervenuti per la libertà di un popolo contro un dittatore????
Vi prego solo una volta ditemelo e cambio idea ,grazie vi ringrazio se lo fate.Io non riesco a trovare una volta che gli americani non siano intervenuti in favore di dittatori o per metterli al potere.Ultimo AlSisi in Egitto.Scusate mi sbagliavo mi informano adesso di Pinochet in Cile,dei generali Argentini,delle squadre della morte nicaragua.A poi mi dimenticavo di Battista a Cuba.Cuba nel 1949 i neri erano ancora schiavi sotto un dittatore amico degli americani così tanto che fuggi proprio in America,e gli americani erano così contenti di una rivoluzione che aveva abbattuto lo schiavismo,sì lo schiavismo Nel1949 non quello americano del1800,che imposero l’embargo che ancora dura su un popolo che scelse di liberarsi da dittatore e dominio economico americano
Vi prego ditemi una sola volta.dove GLi Usa siano intervenuti a favore degli oppressi e io cambierò idea
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Jero
Divertiti con questi n°
Dati dalla Banca Centrale della Federazione Russa
$ 1.180 miliardi – questo era il volume degli investimenti esteri al 10/10/2021 01/2021 (entro il 28/02/2022, credo, siano riusciti a prelevare diverse dozzine di miliardi di dollari):
679 miliardi di dollari – proprietà di un’impresa
392 miliardi di dollari – tutti i tipi di debito: obbligazioni, prestiti, anticipi commerciali
71 miliardi di dollari – contanti, depositi, programmi assicurativi e pensionistici
$ 25 miliardi – diritti speciali di prelievo (questo è uno strumento del FMI, agli investimenti delle imprese questo non può essere attribuito)
$ 13 miliardi – altri investimenti, a cui ho attribuito derivati e debiti
In generale, possiamo dire che almeno 1 trilione di dollari di investimenti esteri sono attualmente rinchiusi in Russia.
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Ma, porca miseria… se gli Stati Uniti sono da condannare per il fatto di voler decidere il tipo di governo (comprese le dittature) e le alleanze di altri stati, questo giustifica il fatto che la Russia si comporti nel medesimo modo? Se uno stato ha tentato di sterminare una minoranza etnica, questo giustifica lo sterminio o la diaspora della propria popolazione?
Visto che ci si deve per forza alleare con una delle due “Superpotenze Canaglia”, nell’attesa di diventare una credibile terza alternativa (ipotesi che si realizzerà, forse, in un futuro nel quale non saremo più presenti) non è evidente che la scelta debba ricadere sul “meno peggio”? Esiste qualcuno, sano di mente, che preferirebbe vivere come un russo invece che come un americano? Premesso che al sottoscritto la “way of life” americana non piace ma la “dittatura russa” o, peggio, quella cinese piace ancora meno…
Se foste obbligati a lasciare il vostro paese ed aveste solo due alternative, New-York o Mosca cosa scegliereste? Per cui piantatela di scrivere cazzate dopo aver copiato e incollato quelle scritte da qualcun altro!
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Tu sei babbeo sempre, M.T.
Come quando appesti dei crimini della Chiesa /cristiani discussioni che non c’entrano niente, per il gusto di farlo.
E ORA; l’articolo di Antonio Padellaro:
(ANTONIO PADELLARO – Il Fatto Quotidiano) – “Ho cominciato a morire quando tu che sei mio fratello hai distolto lo sguardo da me”. Da un testo scritto e interpretato dagli studenti del Liceo Alfano di Salerno (visibile su Youtube)
Che la stragrande maggioranza degli italiani si dichiarino contro il sostegno militare dell’Italia alla guerra e a favore dell’avvio di negoziati con Vladimir Putin per giungere a una pace immediata è la percentuale (abbastanza immaginabile) che esce dai sondaggi. Meno scontato sarebbe poter leggere e ascoltare come questa ferma e diffusa opinione sulla guerra (e sulla pace) venga vissuta dalle persone (e non dai numeri) nella loro vita reale. Sulla base di quali argomenti, accompagnata da quali osservazioni critiche ed eventuali proposte. Opportunità che mi è stata offerta, ieri, dal Liceo Alfano di Salerno grazie a un collegamento via internet con i ragazzi, su iniziativa del corpo docente e della dirigente professoressa Elisabetta Barone. Stiamo parlando di una struttura scolastica con 1.340 studenti e 210 insegnanti, a carattere interdisciplinare (liceo scientifico, linguistico, musicale). Dove si studiano le scienze umane e dunque gli aspetti collegati alla costruzione dell’identità personale e delle relazioni umane e sociali.
A giudicare dal contenuto puntuale delle domande e dalla vivacità dell’esposizione ho avuto la conferma di come la scuola italiana sappia proporre modelli di eccellenza. Qualità che diamo per scontate (quelle rare volte che ce ne occupiamo) ma che scontate non sono affatto. Ma veniamo a una breve sintesi di ciò che, riguardo al conflitto in corso, questi ragazzi chiedono: soprattutto capire di più e capire meglio, pur avendo tutti ben chiaro che ci troviamo di fronte a un aggressore e un aggredito.
Come mai davanti all’invasione russa, Stati Uniti e Ue si sono mostrati così colpevolmente impreparati? A cosa servono i frequenti vertici dei cosiddetti Grandi se non riescono neppure a prevedere (e prevenire) l’uso della violenza bruta da parte del proprio vicino di sedia?
L’invio di armi pesanti all’Ucraina non è in contrasto con la nostra Costituzione che ripudia la guerra?
E può servire a qualcosa?
Perché il popolo russo non segue l’esempio dei cinquemila scienziati russi che hanno coraggiosamente chiesto a Putin di fermare le operazioni belliche?
Perché la Nato ha voluto installare i propri missili in prossimità dei confini russi pur sapendo che prima o poi l’autocrate di Mosca avrebbe reagito?
Che ruolo gioca la Cina in tutto questo?
Potrebbe mediare tra i due nemici?
Per caso, l’America di Biden non cercherà di approfittare della guerra per impadronirsi di un’altra fetta del mercato energetico?
Che senso hanno le durissime sanzioni imposte a Mosca se continuiamo a importare il loro gas pagandolo profumatamente e dunque finanziando indirettamente la loro sporca guerra?
È giusto chiedere a un direttore d’orchestra, a una cantante lirica o a un campione dello sport l’abiura della propria patria pur se governata da un personaggio negativo e senza scrupoli?
Perché su alcuni giornali e su alcune tv la guerra diventa un altro modo per scatenare fazioni e tifoserie mentre il pubblico chiede un’informazione attendibile e quanto più possibile oggettiva?
Capisco che per il cretino collettivo questi interrogativi meriterebbero di essere esposti in una lista di proscrizione filo Putin. Ebbene, mi autodenuncio perché li condivido tutti.
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Essere salito sul pulpito della LOGICA mi ha permesso di definire “cazzate” tutte le considerazioni precedentemente espresse, dal momento che l’ultima questione, essendo puramente retorica, ne mostra la totale fallacia!
Non mi risulta infatti che nessuno abbia mai tentato di attraversare il muro di Berlino per passare da Ovest a Est…
Comunque la tua ignoranza è un peso sufficiente da portare e pertanto non intendo infierire ulteriormente con qualche insulto triviale.
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No ma se la guerra nucleare è un n bluff le armi nucleari le hanno gli Usa solo loro hanno la possibilità di vedere il bluff
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Per i loro profitti sfasciano il mondo e non si fanno scrupoli . Leggere e’ un dovere .
https://www.libreidee.org/2022/03/hudson-tre-poteri-lucrano-sulla-guerra-alla-russia-e-a-noi/
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Quante volte MT scrive arguti editoriali controcorrente? Sicuramente tante.
Questa volta, però, non ci azzecca: le cronache di Innaro sul conflitto scatenato dalla Russia contro l’Ucraina sono inascoltabili.
E non è da escludere che il corrispondente da Mosca
sia minacciato dal regime ex-sovietico
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Ahahahah ahahah ahahahah ahahah ahahahah ahahah ahahahah ahahah
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Sono d’accordo, questa volta mi sembra un po’ forzato l’articolo (e il titolo).
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Domanda:
ma DRAGHI che fine ha fatto?
Non lo nominano nemmeno più i TG!
Macron, il premier israeliano, quello tedesco, il Papa…. degli italiani fa parlare di sé solo il BIBITARO.
Incredibile!
L’altro giorno Draghetto si era voluto imbucare in una cena franco-tedesca e non l’hanno nemmeno accettato in streaming.
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Sai suonare la balalaika?
Meglio ancora: sai ascoltare la balalaika?
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