L’aggressione criminale di Putin al popolo ucraino è così disperata che saremmo disposti, perfino, a dare ascolto a Matteo Renzi, il quale ospite ieri di Myrta Merlino ha ribadito la proposta di nominare Angela Merkel […]

(ANTONIO PADELLARO – Il Fatto Quotidiano) – L’aggressione criminale di Putin al popolo ucraino è così disperata, per chi la subisce, e così disperante per noi che osserviamo quella tempesta di bombe ogni giorno meno lontana, da renderci pronti ad afferrare qualsiasi speranza di tregua, anche la più labile e ipotetica. Saremmo disposti, perfino, a dare ascolto a Matteo Renzi, il quale ospite ieri di Myrta Merlino ha ribadito la proposta di nominare Angela Merkel inviato speciale Ue-Nato per trattare con il feroce zar della guerra. Sarebbe magnifico, abbiamo pensato, riconoscendoci pienamente nella figura dell’ex cancelliere tedesco, circondata dal prestigio, pressoché universale, che ha saputo raccogliere e conservare nel tempo. Per una volta, accantonate le nostre (e non solo nostre) pesanti riserve sulle opere e i giorni del rignanese, abbiamo pensato che un ex presidente del Consiglio quando lancia un nome così impegnativo per un negoziato talmente complesso saprà certamente di cosa sta parlando. Aggrappati a questo ipotetico fuscello di pace ci siamo voluti convincere che un qualche riscontro alla sua proposta Renzi l’avesse già ricevuto dalla diretta interessata. Accompagnato, perché no, da un qualche segnale di assenso dalle due parti in guerra. Poiché vogliamo credere che nessuno possa essere così irresponsabile da bruciare il nome di Angela Merkel per raccattare qualche titolo sui giornali. Però, nel pensarlo, abbiamo anche considerato che nell’Abc della diplomazia internazionale (ma anche nelle partite di tressette) se si ha una carta forte in serbo la si tiene coperta fino a quando non si ha la certezza di poterla giocare. Mentre meditavamo sospesi tra fiducia e diffidenza al senatore di Italia Viva è stato chiesto un commento alla proposta di una marcia per la pace in territorio ucraino avanzata dal segretario della Lega, Matteo Salvini. Quando Renzi, con l’abituale sorrisetto, ha risposto “meglio non commentare”, c’è venuto in mente, così senza volerlo, quel proverbio del bue che dice cornuto all’asino. In attesa che l’asino dia del somaro al bue.
Chiedo lumi alla Brezza Gaelica che è un’esperta indiscussa in materia: l’articolo è ironico, vero?
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PS: ma come stanno messi a IlFQ?
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Come sta messa la Merlino, vorrai dire.
Con quegli occhialini e scollatura, sembra una pornodiva sezione MILF. ❤
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…tempi duri anche per i “gatti” russi….che tristezza…!!
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Intanto, ridendo e scherzando, continua la serie nucleare sicuro:
https://www.reuters.com/markets/europe/top-wrap-1-europes-largest-nuclear-power-plant-fire-after-russian-attack-mayor-2022-03-04/
“Europe’s largest nuclear power plant on fire after Russian attack, says local mayor”
Per chi volesse vedere l’eventuale schioppo in diretta, c’e’ pure youtube:
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A dire il vero, Angelona era stata già evocata da Dibba a Di martedì, all’unisono con la Cina, o in alternativa, quali intermediari di fortuna.
La Mosca (è il caso di dirlo) cocchiera si è accodata, ma ronzando più forte, non fosse mai che la cosa venisse presa sul serio e Dibba le soffiasse le redini…
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