(Finché c’è guerra… – di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – La scena è questa. Il presidente ucraino Zelensky, braccato dai russi sotto le bombe a Kiev, chiama Palazzo Chigi chiedendo del premier italiano e si sente rispondere dal consigliere diplomatico: “Prenda un appuntamento telefonico”. Poi, con calma, il premier richiama Zelensky senza riuscire a parlargli. E corre in Parlamento a commuoversi, glissando sulla prima parte della storia: “Zelensky mi ha cercato stamattina, avevamo stabilito una telefonata alle 9.30, ma a quell’ora non era più disponibile […]