Un altro addio nella truppa grillina alla Camera. Lo scontro decisivo sulle parafarmacie. Nuova grana per Conte. Con la deputata campana, il conto dell’esodo sale a 71, solo a Montecitorio, dall’inizio della legislatura

(VALERIO VALENTINI – ilfoglio.it) – Ai colleghi che provavano a dissuaderla, a indurla a un ripensamento, ha risposto che no, che stavolta non si trattativa di un dissenso, ma di “una umiliazione bella e buona”. E dunque Angela Ianaro ha deciso: “Lascio il Movimento 5 stelle, passo al Misto”. E poi chissà. Di certo c’è che la farmacologa beneventana, classe ’67, abbandonerà la truppa grillina alla Camera. La convinzione è maturata ieri sera. Quando, nel corso di una tribolatissima riunione della commissione Affari sociali, di cui la Ianaro è componente, è scoppiata la baruffa su un emendamento che consentiva anche alle parafarmacie di effettuare i tamponi. Dal Mef, per bocca della viceministra grillina Laura Castelli, arriva parere contrario. Ma il M5s tenta la prova di forza, obbliga tutti a schierarsi per il Sì: per dare un segnale, forse per rispondere con baldanza all’arroganza parallela della Lega, che nel frattempo prova il blitz sulla soppressione del Green pass.
Zio Geronimo, facci la radiografia di questa tua conterronea.
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Ah ah ah!
Com’era funny l’ex criptoennio.
Ora è morto!
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A differenza di SM, mi sono suicidato in privato.
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Il mio voto andò pure a lei.
Altro non aggiungo.
Non è una scappata di casa, ma docente in farmacologia alla Federico II di Napoli. Non so se mi spiego.
Alla fine per certi profili non poteva che finire così.
Premesso che ha ragione nel merito della sua protesta, emerge l’insoddisfazione per il ruolo da spingi ottone dietro al piccolo dux grillognolo, il bibbitaro.
Capisco che fosse difficile tenere a bada dei così imponenti gruppi parlamentari, ma l’errore di base di una mancata organizzazione, dopo i primi 5 anni di rodaggio parlamentare, sono emersi immediatamente con fughe in avanti dei più attivi o indisciplinati.
Un gruppo formato da persone in maggioranza più titolate dell’autonominatosi capetto non puoi gestirlo a comando, come burattini.
Andavano invece responsabilizzate dall’inizio, prevedendo deleghe ad ognuna con periodiche verifiche dei risultati raggiunti.
Vero è che un eletto dovrebbero rispondere in coscienza a sé stesso e al proprio elettorato, ma il patto di fedeltà alla linea politica avrebbe dovuto prevedere tali strumenti di controllo sulla fiducia accordata.
Succede nelle società più grandi e strutturate. Ma la ci sono manager che apportano miglioramenti ad una consolidata cultura aziendale.
Nel M5s è emerso giggino che briga a per conservare ed accrescere la centralità della sua figura, incurante delle capacità dei singoli.
Non me la sento di biasimarla per tale “sbroccata”. Avrà dovuto ingoiare troppi rospi rispetto alle premesse iniziali.
Un lavoro più o meno prestigioso e un reddito lei li ha già.
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Jerome
“Premesso che ha ragione nel merito della sua protesta”
Nel senso che non trovi che sia giusto che i tamponi vengano affidati anche alle parafarmacie?
Perché? 🤔
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“Conterronea”…. Solite trite vaccate da Bauscia Café.
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farmacologa beneventana
ovvero proprietaria di farmacia o solo prof?
i tamponi sono un bel business per i negozianti delle farmacie
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La seconda che hai detto!
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Mi chiedo se questa gente faccia un trasloco ogni volta che non ottiene ciò che considera giusto alla riunione di condominio.
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Guarda che hai sbagliato persona.
Stiamo parlando di una docente universitaria della Federico II, la più antica e prestigiosa università del Sud Italia, isole comprese.
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Se uno non è piú d’accordo con la sua formazione politica o addirittura non regge all’insopportabile “umiliazione” (ora piango) puó sempre tornarsene all’universitá di Trantor o al paesello, invece di traslocare solo un pó piú in lá nel Fritto Misto.
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“Dal Mef, per bocca della viceministra grillina Laura Castelli, arriva parere contrario. Ma il M5s tenta la prova di forza, obbliga per il si”
La Dimaiana Castelli che da parere contrario già detto tutto. Adesso aspettiamo il dimaiano D’inca e poi vediamo cosa succederà
ancora.
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https://parlamento18.openpolis.it/parlamentare/angela-ianaro/925573
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Scusate, Io non ho capito se la deputata voleva consentire anche alle parafarmacie di effettuare i tamponi, oppure no.
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Non voleva. La concomitanza di interessi getta l’ombra della caccia al voto pria che ‘l naviglio affondi.
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