
(ilfattoquotidiano.it) – “Uno dei perni, oltre che naturalmente la vaccinazione, sono i Green pass, che ci consentono sostanzialmente di frequentare gli ambienti al chiuso, che sono quelli più rischiosi, in maniera sicura, cioè essendo sicuri che chi è vicino a noi non è infetto e che naturalmente non può contagiarci”. Parola di Gualtiero Ricciardi detto Walter. L’affermazione del consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, già presidente dell’Istituto superiore di sanità dal 2015 al 2018, è talmente falsa come ormai universalmente noto che sembrano più verosimili le indimenticabili sceneggiate napoletane anni 70 in cui Ricciardi compariva come attore al fianco di Mario Merola. Ma forse che Ricciardi, laureato in Medicina e Chirurgia, avrebbe forse fatto meglio a seguire quella prima passione? O forse farebbe meglio a dedicarsi anima e corpo alle sorti di “Azione”, il cespuglietto guidato dall’altro ex attore Carlo Calenda: potrebbero puntare all’Oscar.
Un invasato, un esaltato che pur di non mollare il palcoscenico spara minchiate a gogò, fosse nato una quarantina di anni prima ho la sensazione netta che sarebbe stato un nazista.
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a me questo qui fà proprio paura !!! quella faccia con quegli occhi , quello sguardo….. se lo vedessi vicino a una scuola chiamerei la polizia….
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Quando Ricciardi finiva malamente:
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Ridicole sceneggiate napoletane allora, ridicole sceneggiate napoletane adesso: l’unica cosa che è cambiata è che non siamo più su Scherzi a parte!
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purtroppo il coltello era finto…
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Immagino:
Uomini freddi e cinici al comando, geniali nelle loro impostazioni di controllo esasperato, perché calcolato e strutturato nei minimi dettagli.
Ai tempi delle marce in fiore si era solo più giovani in un mondo più pulito.
Lo schema sceglie in base a caratteri forti , l’estroso, il sognatore e troppo realista non potrebbero mai aderire a tali strutture logiche di comando e controllo su più esseri umani in quanto il disegno e il prezzo/ disprezzo è diverso. ed è questo che rende diversi : il musicista è dentro la sua musica il pittore è dentro al suo mondo di immagini il folle è dentro la sua follia, il gioco bipolare sta solo nel spostare le cariche a favore di una realtà piuttosto che un’altra; ma questo comporta che i diversi
gruppi umani si escluderanno a vicenda e se non scendono a patti si faranno GUERRE anche insolite anche come solipsismi, ossessioni, megalomanie varie .
estrosità e introversione contro logica e estroversione, Gli estremi patologici.
Logica e introversione , estrosità e estroversione,
Se Dio vuole esistono ancora le terre di mezzo .
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