Mattarella si è reso disponibile a un secondo mandato. Salvini prova a mettere il cappello sull’operazione ma è gelato da Meloni. E Giorgetti non esclude le dimissioni. Soddisfatto anche Conte. Il plauso del centrosinistra e di Renzi.

(tag43.it) – Sergio Mattarella resta al Colle. L’intesa è stata raggiunta a tarda mattinata nel vertice di maggioranza. Nel primo pomeriggio i capigruppo delle forze politiche hanno incontrato il capo dello Stato per chiedere la sua disponibilità prima dell’ottava e ultima votazione. «Avevo altri piani, ma se serve ci sono», la risposta. Annullata dunque la cerimonia di congedo per la fine del settennato fissata per mercoledì: sarà sostituita dal giuramento. I capigruppo nell’incontro «hanno esposto la situazione» a Mattarella, «pregandolo» di accettare un secondo mandato, ha raccontato la senatrice Julia Unterberger, presidente del gruppo Per le Autonomie, dopo l’incontro al Quirinale. Il capo dello Stato, ha continuato, «non ha nascosto che avrebbe avuto altri piani, ha ringraziato per la stima e detto che se c’è la necessità di dare una mano lui c’è».

La convergenza su Mattarella segna il fallimento dei leader politici
Dopo che erano naufragate tutte le candidature avanzate da Matteo Salvini e Giuseppe Conte – prima quella di Maria Elisabetta Alberti Casellati impallinata dai franchi tiratori in Aula e poi quella di Elisabetta Belloni, su cui si era ricomposta per una manciata di ore l’alleanza gialloverde allargata a FdI, Mattarella è apparso come l’unica via d’uscita vista l’incapacità dei leader dei partiti di trovare un nome condiviso. Una candidatura, quella di Mattarella, partita dal basso, scrutinio dopo scrutinio e che ha sancito il primato del parlamento sulle strategie dei capi-partito.

L’esplosione del centrodestra: Meloni contro Salvini
Alla fine pure il segretario della Lega ha messo il cappello sulla decisione: «Gli italiani non meritano altri giorni di confusione. Io ho la coscienza a posto, ho fatto numerose proposte tutte di alto livello, tutte bocciate dalla sinistra. Riconfermiamo il presidente Mattarella al Quirinale e Draghi al governo». Una giravolta, l’ennesima, che ha provocato la reazione dura dell’alleata Giorgia Meloni. «Salvini propone di andare tutti a pregare Mattarella di fare un altro mandato da Presidente della Repubblica», ha twittato la leader di Fratelli d’Italia. «Non voglio crederci». Per poi rincarare la dose: «Romanzo #Quirinale. Manco il Gattopardo, siamo al “nulla cambi, perché nulla cambi». «Si è toccato il fondo», ha aggiunto Ignazio La Russa.
Giorgetti non esclude le dimissioni: le ripercussioni sul governo
Frizioni che confermano una volta di più l’esplosione del centrodestra. Tensioni si allargano anche all’interno del Carroccio. Il ministro per lo Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, che con Salvini ha chiesto un incontro con Draghi, non ha escluso le sue dimissioni. «Sono felice che Mattarella abbia accettato con senso di responsabilità l’intenzione del Parlamento di indicarlo alla presidenza della Repubblica», ha dichiarato Giorgetti all’Agi. «Dimissioni? Per affrontare questa nuova fase serve una messa a punto: il governo con la sua maggioranza adotti un nuovo tipo di metodo di lavoro che ci permetta di affrontare in maniera costruttiva i tanti dossier, anche divisi, per non trasformare quest’anno in una lunghissima, dannosa campagna elettorale che non serve al Paese».

M5s: Conte insiste sulla continuità dell’esecutivo
Soddisfatto pure il leader del M5s Giuseppe Conte che solo fino a qualche ora fa insisteva sulla necessità di una presidente donna. «L’obiettivo era affrontare un passaggio complesso, assicurando stabilità all’azione dell’esecutivo che per noi era fondamentale che non si compromettesse», ha commentato, «perché non si può interrompere nemmeno per un solo giorno e questo risultato lo abbiamo conseguito». Al di là delle dichiarazioni di facciata, anche il Movimento 5 stelle esce con le ossa rotte da questa tornata, se non altro perché è prevalsa la linea di Luigi Di Maio su quella di un presidente che fatica a controllare le truppe.

La soddisfazione del Pd e di Matteo Renzi
Soddisfazione espressa dal centrosinistra, dal Pd a LeU. «Voglio esprimere un grande ringraziamento al Presidente Mattarella per la scelta che è una scelta di generosità nei confronti del Paese ed è oggi fondamentale, importante e necessaria», ha commentato Enrico Letta. «Credo che sia una bella giornata per l’Italia e importante per la politica italiana».

Lo stesso vale per Matteo Renzi che si era detto subito contrario all’elezione di Belloni giudicata inopportuna per l’incarico di guida dei Servizi rivestito dalla diplomatica. «Mantenere Mattarella al Quirinale e Draghi a Chigi è l’unico modo per lasciare l’Italia al riparo dalle strampalate follie e dalla mancanza di regia politica», ha twittato il leader di Italia Viva. «Mattarella e Draghi sono due scelte eccellenti, due nomi che garantiscono le Istituzioni. Viva l’Italia».
Una classe politica alla canna del gas. Non sono riusciti a mettersi d’accordo su nulla, Matterella è solo la foglia di fico della loro infingardaggine e ignavia. Indecenti.
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Giuseppi insiste sulla continuità dell’esecutivo,
Un Vaffa di cuore a giuseppi e a quelle merde dei 5stronzi,
Con Napo volevano fare la rivoluzione oggi sono culo e camicia con tale figlio di tale padre
Un arivaffa
S me lo avessero detto che sarebbero diventati così non ci avrei mai creduto.
Un ari Vaffa di cuore.
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Morale:
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Tutto bene ma hanno sbagliato i fiori. Ci volevano crisantemi.
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Giggino sta lavorando per VOI, per allargare.
Grazie al contributo di Mario Draghi.
PROSIT.
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“il senatore M5s Primo Di Nicola innanzitutto, poi i colleghi Toninelli, Audino, Presutto, Campagna, Nocerino. Loro hanno iniziato i confronti e le trattative, nonostante le resistenze dei vertici e trovando una sponda prima nei Giovani turchi Pd (Matteo Orfini e Francesco Verducci) e in Base riformista. E poi pian piano pescando in modo trasversale anche tra i centristi, gli ex M5s e addirittura Forza Italia. Per il dem Stefano Ceccanti, anche lui tra i primi sostenitori del Mattarella bis, è stato “un movimento reale del basso”.
Con i giovani turchi Orfini e la base riformista del PD!!!!!!!!!!
235 voti buttate a puttane , la natura umana
MACHIAVELLI, LA NATURA UMANA È IMMUTABILE
Hanno fatto proprio movimento reale del basso, Viviana dove sei ?
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Ma sono tutti presidenti e governatori in questo paese ? Predidente di ogni puttanata per giustificare che stanno “a ruba’ ” le nostre tasse ?
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