Foto Fabio Cimaglia / LaPresse 10-09-2019 Roma Politica Senato.Voto di fiducia al governo Conte bis Nella foto Paola De Micheli Photo Fabio Cimaglia / LaPresse10-09-2019 Roma (Italy) Politic Senate. Vote of confidence to the government Conte bis In the pic Paola De Micheli

(di Tommaso Rodano Il Fatto Quotidiano) – Curioso contrappasso quello di Paola De Micheli: la ministra che non ha mai perso un treno ĆØ inciampata sulle rotaie. La telefonata furibonda di Roberto Speranza sarĆ  pure una fantasia giornalistica (l’ha smentita egli stesso); le linee guida sul riempimento dei vagoni saranno pure stabilite nel Dpcm di Conte, ma resta una sensazione: che sia successo tutto all’insaputa del ministro dei Trasporti, e nella sua completa inconsapevolezza, non ĆØ una gran figura.

Come dicevamo, De Micheli non ĆØ mai rimasta a piedi – proprio mai – nella sua longeva carriera politica. Quando prende la prima tessera di partito non ĆØ ancora maggiorenne: ĆØ quella della Dc di Piacenza, la sua cittĆ . Dopo Tangentopoli diventa la guida dei giovani popolari del Ppi. Ma la sua ascesa non ĆØ una linea retta: ancora giovane, De Micheli devia a sorpresa sull’imprenditoria.

Non ĆØ un successone: tra il 1998 e il 2003 ĆØ presidente e ad di Agridoro, una cooperativa di trasformazione del pomodoro, ma la coop finisce in amministrazione coatta con 5 milioni di buco, spolpata – letteralmente – dalla concorrenza micidiale delle passate cinesi. Poco male: ĆØ a partire da questo fallimento che De Micheli mette in mostra capacitĆ  quasi eroiche di riciclarsi.

In un duplice senso: riprende il percorso politico da dove l’aveva interrotto (nella Margherita) e mantiene un piede pure anche nella staffa industriale. Pochi anni dopo il tracollo imprenditoriale ā€œper colpaā€ della concorrenza cinese – altro contrappasso – aggiunge a curriculum un’esperienza da consulente ā€œpresso Urumqi, Xingjiangā€: la capitale del pomodoro del Dragone.

La capacitĆ  mimetica e il talento nelle relazioni accompagnano Paola De Micheli negli anni della maturitĆ . ƈ molto legata a Bersani anche per le comuni radici piacentine. Precedenti biografi raccontano che l’approdo alla Camera nel 2008 ĆØ merito di un accordo con Pier Luigi (ai danni di Roberto Reggi). Di certo ĆØ Bersani che la conferma a Montecitorio e la porta nei piani alti del Pd quando diventa segretario. Ma il vero amore politico di Paola ĆØ Enrico Letta, della cui corrente diventa una delle stelle più brillanti (specie in tv). ƈ proprio grazie a Letta e al suo think tank Vedrò – una creatura a metĆ  tra politica e lobbismo – che De Micheli annoda rapporti più stretti con pezzi da 90 del capitalismo italiano (inclusi i Benetton: torneranno utili). Nel giorno del fratricidio piddino – la direzione che caccia da Palazzo Chigi Letta il sereno e ci manda Renzi il Caino – Paola piange in pubblico. Poi però Renzi le procura una poltrona da sottosegretario all’Economia: come dicevamo, De Micheli non perde mai un treno. Col bersaniano Vasco Errani ĆØ commissario alla ricostruzione post-sisma, per qualche anno ĆØ persino presidente della Lega Volley.

Infine il grande salto: da zingarettiana – of course – punta al ministero dello Sviluppo economico, ma si accontenta volentieri dei Trasporti. Sulla sua scrivania il dossier dei dossier: la concessione di Autostrade ai Benetton (rieccoli). PasserĆ  alle cronache politiche come la ā€œgrande frenatriceā€, che ha lavorato con zelo a una soluzione che escludesse la revoca. Il resto ĆØ storia.