(Maurizio Carta per Alliance News) – La crescita globale è proiettata al negativo del 4,9% nel 2020, dell’1,9% in meno rispetto alle previsioni del World Economic Outlook di aprile, come reso noto dal Fondo Monetario Internazionale martedì. Per l’Eurozona la contrazione prevista è del 10,2%, con ripresa del 6% nel 2021.

Per l’Italia, la contrazione prevista per il 2020 è pari al 13%, con rimbalzo del 6,3% al 2021.

La Germania è data in contrazione del 7,8% e con ripresa del 5,4% nel 2021. La Francia è vista in calo del 13% quest’anno con rimbalzo del 7,3% nel 2021.

Per la prima economia globale, gli USA, la contrazione prevista è dell’8,0% per quest’anno mentre il PIL aumenterà del 4,5% nel 2021.

La pandemia da Covid-19 – riporta la nota dell’istituto presieduto da Kristalina Gueorgueieva – ha avuto un impatto più negativo sull’attività nella prima metà del 2020 di quanto previsto, e si prevede che la ripresa sia più graduale di quanto precedentemente previsto.

Nel 2021, la crescita globale è prevista al 5,4%. Nel complesso, ciò lascerebbe il PIL del 2021 di circa il 6,5% in meno rispetto alle proiezioni pre-Covid-19 del gennaio del 2020.

L’impatto negativo sulle famiglie a basso reddito è particolarmente acuto, mettendo in pericolo i significativi progressi compiuti nella riduzione della povertà estrema nel mondo da gli anni ’90.

Come per le proiezioni WEO dell’aprile 2020, vi è un grado di incertezza più elevato del solito attorno a questa previsione. La proiezione di base si basa su ipotesi chiave sulla ricaduta della pandemia.

Nelle economie con tassi di infezione in calo, il percorso di recupero più lento nelle previsioni aggiornate riflette il persistente distanziamento sociale nella seconda metà del 2020; saranno quindi maggiori danni economici, oltre che un colpo alla produttività mentre le imprese sopravvissute aumentano le necessarie pratiche di sicurezza e igiene sul posto di lavoro.

Per le economie che invece lottano per controllare i tassi di infezione, un blocco più lungo comporterà un pedaggio aggiuntivo sull’attività.

Inoltre, la previsione presuppone che le condizioni finanziarie – che si sono allentate in seguito al rilascio della WEO di aprile 2020 – rimarranno sostanzialmente ai livelli attuali.

Esiti alternativi a quelli dello scenario di base sono chiaramente possibili e non solo a causa dell’evoluzione della pandemia. L’entità del recente rimbalzo del sentimento dei mercati finanziari appare disconnessa dai mutamenti delle prospettive economiche sottostanti – come discusso dall’aggiornamento del Rapporto sulla stabilità finanziaria globale del giugno 2020 – aumentando la possibilità che le condizioni finanziarie possano restringere più di quanto ipotizzato nella previsione.

“La comunità globale – si legge nella nota del FMI – deve agire ora per evitare la ripetizione di questa catastrofe costruendo scorte globali di forniture e attrezzature di protezione essenziali, finanziando la ricerca e sostenendo i sistemi di sanità pubblica e mettendo in atto modalità efficaci per fornire aiuti ai più bisognosi”.

Di Maurizio Carta; mauriziocarta@alliancenews.com