(LaPresse) – La giunta per le Elezioni e le Immunità del Senato ha respinto la richiesta del tribunale di Palermo di processare Matteo Salvini per il caso Open Arms. La votazione è finita 13 a 7.

Sono stati sette i voti contrari alla relazione e quindi favorevoli al processo: uno del Pd, uno di Leu, quattro su cinque del M5S e l’ex grillino Gregorio De Falco.
No alla richiesta di autorizzazione a procedere, invece dai cinque senatori della Lega, dai quattro di FI, dell’esponente di FdI, di quello delle Autonomia Durnwalder e anche da parte della pentastellata Alessandra Riccardi e dell’ex grillino Mario Giarrusso. I tre senatori di Italia viva hanno deciso di non partecipare al voto.
Open Arms, Bonifazi: Responsabilità Salvini non esclusiva, avallo Governo
(LaPresse) – “La motivazione principale per cui Italia Viva decide di non partecipare al voto risiede però nel fatto che, dal complesso della documentazione prodotta, non sembrerebbe emergere l’esclusiva riferibilità all’ex Ministro dell’Interno dei fatti contestati. Diversamente, pare che le determinazioni assunte da quest’ultimo abbiano sempre incontrato, direttamente o indirettamente, l’avallo governativo”. Così il capogruppo IV in Giunta per le autorizzazioni del Senato Francesco Bonifazi. “Numerosi sono dunque i dubbi che ancora oggi residuano in riferimento al caso Open Arms. Sarebbe stato opportuno che tali incertezze venissero chiarite mediante un’attività istruttoria ulteriore”, aggiunge.
Purtroppo per Salvini non è andata come sperava.
La Bestia aveva già caricato a pallettoni bombarde, lupare e moschetti ed aveva già pianificato un’invasione del web
che il blitzkrieg di hitleriana memoria sarebbe sembrato una esercitazione di fuochi d’artificio.
Al grido “Vogliono crocifiggere Salvini come Gesù Cristo solo perché voleva difendere il suolo patrio e gli italiani
dall’invasione dei “negher”, per giunta musulmani infedeli.” ci avrebbero massacrato i cabbasisi per settimane se non mesi.
L’hanno già fatto, e la cosa gli ha reso parecchio in termini di visibilità e di voti perchè, si sa, gli italiani amano i martiri
e ad essi si affidano perchè intercedano a loro favore presso il Padreterno, e non c’è motivo di ritenere che questa volta
la reazione non sarebbe stata la stessa.
A meno che il Cazzaro Verde non riesca a convincere il Cazzaro Rosa a votare in Parlamento l’autorizzazione a procedere
nei suoi confronti, anche stavolta la sfangherà dal punto di vista giudiziario ma non potrà indossare l’aureola del martire
perseguitato e gli toccherà continuare a sparar kazzate a vanvera come giornalmente fa dal giorno del suo karakiri politico.
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Da scompiscio. Invece di guardare in casa propria e sviscerare il perché appartenenti allo stesso partito ed alleati di governo, votano in maniera opposta o si astengono, si avventurano in ardite tesi che nulla hanno da spartire con quanto accaduto.
Tutta da ridire poi la tesi secondo la quale Salvini sarebbe un novello Tafazzi.
Per giunta dopo aver ascoltato intercettazioni di quella risma!
Meglio di Zelig, confermo!
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@pieroiula
la Lega si è comprata alcuni voti, Giarrusso che cerca la rielezione, e la Riccardi avvocato di Cinisello Balsamo (MI).
Il Cazzaro Verde è un coniglio, a chiacchere fa il coraggioso, nella realtà ha un fifa barbina, il resto è propaganda.
Non è cambiato dalla persona che ho conosciuto io diversi anni fa, di persona è un vigliacco simpatico, ma da non fare affidamento.
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Ovvio, c’è un cazzaro verde che non governa.
C’è un cazzaro rosa-fuxia che invece governa insieme ad una congrega di cazzari gialli.
Dulcis in fundo, c’è un cazzaro camaleonte che finge di governare.
Risultato?
Sfracelli ed un Paese finito. Complimenti vivissimi!
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