‘Trump, la decisione sui dazi una vergogna, ho piano di riserva’

(ANSA) – NEW YORK, 20 FEB – La decisione della Corte Suprema è una “vergogna”. Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riporta Cnn. Il presidente ha anche assicurato di avere un piano di riserva.
La Corte Suprema ha bocciato i dazi con 6 voti a favore, 3 contro
(ANSA) – NEW YORK, 20 FEB – La Corte Suprema ha bocciato i dazi di Donald Trump con sei voti a favore e tre contrari.
La Corte Suprema ha stabilito che Donald Trump non può imporre i dazi in base all’International Emergency Powers Act, quello a cui ha fatto ricorso il presidente per giustificare i dazi del ‘Liberation Day’.
La legge dà al presidente l’autorità di affrontare “minacce straordinarie” in caso di un’emergenza nazionale, inclusa quella di “regolare” l’importazione” di “beni esteri”, ed è stata approvata negli anni 1970 per limitare i poteri presidenziali in materia di sicurezza nazionale dopo i dazi imposti da Richard Nixon per affrontare la crisi della bilancia dei pagamenti in seguito al crollo del sistema monetario di Bretton Woods.
La norma non fa alcun riferimento esplicito ai dazi, competenza esclusiva del Congresso come le tasse e per i quali sono state concesse solo alcune deleghe al presidente.
Dazi bocciati, Ue: “Contatti con gli Usa per avere chiarezza”. Canada: “Dimostra che erano ingiustificati”. Le reazioni
Dal resto del mondo attivano reazioni piene di incertezza, in attesa di conoscere le prossime mosse del presidente Usa Donald Trump

(ilfattoquotidiano.it) – Dopo la sentenza della Corte Suprema Usa che ha bocciato i dazi voluti da Donald Trump, dal resto del mondo attivano reazioni piene di incertezza, in attesa di conoscere le prossime mosse del presidente Usa. A partire dall’Unione europea. “Prendiamo atto della sentenza e la stiamo analizzando attentamente”, fa sapere un portavoce della Commissione Ue: “Restiamo in stretto contatto con l’amministrazione statunitense – aggiunge – per chiarire quali misure intende adottare in risposta a tale sentenza”. “Le imprese su entrambe le sponde dell’Atlantico – viene fatto presente – dipendono dalla stabilità e dalla prevedibilità delle relazioni commerciali. Continuiamo quindi a sostenere tariffe basse e a lavorare per ridurle”.
Intanto l’Eurocamera si prepara a rinviare il voto sulla possibile ratifica sull’intesa commerciale Usa-Ue previsto in Commissione Commercio internazionale il 24 febbraio. “La sentenza è un segnale positivo per lo stato di diritto. I giudici hanno dimostrato che nemmeno un presidente degli Stati Uniti può operare in un vuoto giuridico. Sono state imposte barriere legali, l’era dei dazi illimitati e arbitrari potrebbe ora volgere al termine”, scrive su X il presidente della commissione Commercio ed eurodeputato socialista tedesco Bernd Lange. “Dobbiamo ora valutare attentamente la sentenza e le sue conseguenze. Pertanto, ho appena convocato una riunione straordinaria del team negoziale del Parlamento europeo sull’accordo Turnberry per lunedì, al fine di valutare le possibili implicazioni sui lavori in corso e, in particolare, in vista del voto della commissione“, spiega Lange.
La sentenza conferma che le tariffe erano “ingiustificate“, ha commentato il ministro canadese responsabile del Commercio Internazionale Dominic LeBlanc assicurando che Ottawa collaborerà con Washington per “creare crescita e opportunità su entrambi i lati del confine”. La Gran Bretagna fa sapere che intende lavorare assieme agli Stati Uniti per “valutare in che modo l’annullamento dei dazi di Donald Trump influenzerà l’accordo commerciale tra i due Paesi” e il resto del mondo, ha dichiarato un portavoce del governo aggiungendo che il Regno Unito si aspetta che la sua “posizione commerciale privilegiata con gli Stati Uniti continui”.
Dall’Italia arriva il commento del ministro degli Esteri: “Ci sono delle misure temporanee che possono adottare gli americani, che già si aspettavano questa decisione, quindi non credo che ci saranno grandi cambiamenti. Non credo che ci saranno effetti particolari per quanto riguarda le nostre esportazioni“, ha dichiarato Antonio Tajani aggiungendo che “è sempre una buona notizia quando si tolgono i dazi, ma non credo – ha ribadito – ci saranno grandi cambiamenti”.
L’incertezza riguarda anche e soprattutto le aziende. “Il mondo del vino paradossalmente non può festeggiare la bocciatura della legittimità dei dazi da parte della Corte Suprema americana. Si profila una più che probabile reimposizione delle tariffe attraverso vie legali alternative a cui si aggiunge il forte rischio incertezza che tale decisione può determinare nei rapporti commerciali tra Europa e Stati Uniti”, dichiara il presidente di Unione italiana vini (Uiv), Lamberto Frescobaldi. “Considerati i danni arrecati al settore in questi mesi – ha aggiunto -, auspichiamo che la situazione di stallo possa risolversi a breve per non alterare ulteriormente le dinamiche commerciali e monetarie“.
E mo’ so’ ©azzi🤔
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La Corte ha appena bocciato tutto il primo anno della politica economica di Trump. Partiranno le richieste di indennizzi da parte delle aziende danneggiate dai dazi mentre l’estorsione ingiustificata dovrà essere pure restituita.
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Sembra il mondo di sottosopra; ho letto l’articolo 3 volte.
E’ mai possibile che un’ansa, con tutti i suoi limiti, dia un minimo di spiegazione?
La Corte Suprema ha stabilito che Donald Trump non può imporre i dazi in base all’International Emergency Powers Act, quello a cui ha fatto ricorso il presidente per giustificare i dazi del ‘Liberation Day’.
E un articolo di giornale si limita a raccogliere le reazioni di questo e quello senza spiegare niente di niente?
Ma che kazzo di giornalismo è?
La Corte Suprema ha stabilito che i dazi imposti ed aventi come base giuridica l” International Emergency Powers Act sono illegittimi; quelli e solo quelli.
Il che vuol dire che i dazi imposti sulla base di altre basi giuridiche restano in vigore.
Non vuol dire che TUTTI i dazi saranno aboliti.
I dazi sul vino su quale base giuridica poggiavano?
I dazi su acciaio, alluminio, automobili, prodotti industriali intermedi rimangono.
Il vino? di che numeri stiamo parlando? e chi kazzo se ne frega, specie delle parole di uno dei tanti chiagni e fotti che albergano nello stivale?
E, soprattutto, vale la pena tener presente che la Federal Reserve Bank di New York ha confermato che quasi tutti i dazi imposti ricadono direttamente su aziende e consumatori USA, non sui paesi esportatori.
https://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/teleborsa/finanza/fed-di-new-york-i-dazi-di-trump-ricadono-quasi-interamente-su-aziende-e-consumatori-statunitensi-255_2026-02-12_TLB.html?lang=it&utm
NY Fed report says Americans pay for almost all of Trump’s tariffs
Articoli, dchiarazioni, auspici… ne riparlimo alle elezioni di mid term.
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