I partiti uniti dalla guerra

Continuare a riempire l’Ucraina di armi è una strada che non spunta, mentre costringere i partner occidentali a costruire una via diplomatica aprirebbe comunque uno scenario nuovo.

CAMERA, DICHIARAZIONI PROGRAMMATICHE, DIBATTITO E VOTO DI FIDUCIA AL GOVERNO MELONI

(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Troppo presi nel piazzare una bandierina elettorale qua e affossare il salario minimo là, i partiti di destra e sinistra non ammetteranno mai di girare a vuoto, perché se anche producessero la migliore Manovra finanziaria al mondo (e ne siamo lontanissimi), i costi dell’energia e del caro-vita lascerebbero lo stesso milioni di italiani in brache di tela.

Il cuore dei problemi economici del Paese – dalla disoccupazione alle troppe tasse sulle imprese – sta dunque nella causa di questi aumenti spropositati, anche se i politici non ne vogliono parlare: la guerra.

Ora è chiaro che sul conflitto in Ucraina l’Italia non può fare molto, ma qualcosa si può sempre fare, soprattutto se è chiaro che tutte le iniziative prese in nove mesi (tanti ne sono passati dall’inizio dell’invasione russa) non hanno portato alcun beneficio, anzi ci stanno spingendo verso una guerra nucleare.

Dunque, continuare a riempire Kiev di armi è una strada che non spunta, mentre costringere i partner occidentali a costruire una via diplomatica, anche differenziandoci rispetto all’invio di dotazioni militari, aprirebbe comunque uno scenario nuovo.

Ovviamente tutto questo non si può fare se si sceglie la via più comoda dell’obbedienza a Washington, magari senza neanche assumersi tutte le responsabilità, come ha fatto ieri il governo rimettendosi alle mozioni fotocopia di tutte le forze parlamentari, con l’eccezione di 5 Stelle, Sinistra italiana e Verdi. La prova – con queste eccezioni – che i partiti si scannano su ogni cosa, ma sulla guerra sono tutti uguali.

7 replies

  1. LA CADUTA NEL PEGGIO- Viviana Vivarelli.

    Quelli che hanno votato una delle tre destre o il duo Calenda/Renzi si rendono conto che questa gente ha già chiuso i piccolo ospedali per privatizzare sempre più la sanità, intende chiudere 700 scuole, ha tagliato 3 miliardi alle pensioni, vuole eliminare il reddito minimo e azzerare lo stato sociale e mira solo a un sistema infame e disumano, basato sull’arricchimento dei più ricchi, l’impoverimento dei più poveri, l’allargamento dell’odio sociale, il disprezzo per i giovani ed i lavoratori, l’aumento delle spese militari e delle grandi opere pubbliche inutili, l’impunità dei corrotti, la tutela degli evasori, l’inciucio con le multinazionali, la manipolazione programmata dei cervelli della gente, il ritorno ai pregiudizi e ai privilegi del feudalesimo?
    E a questo perverso scopo di disgregazione sistemica strutturale, il Pd, da Monti a Renzi, da Prodi a Draghi, non ha fatto che dare il suo appoggio?

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    • Grazie. Tu intanto leggi questa.
      Quando scoppia una guerra, di solito si è indotti a schierarsi per una delle parti in conflitto, la parte che ognuno ritiene più giusta o meno ingiusta dell’altra. Rispetto alle gravi responsabilità geopolitiche della Nato/Usa ritengo meno gravi le colpe della Russia. Ciò non vuol dire che Putin sia immune da critiche, specialmente nella gestione del potere interno al suo paese dove si è macchiato di crimini contro dissidenti, poco importa se filo-occidentali o no, e nella repressione sanguinosissima di Cecenia e Georgia. Oppure se si valuta come sia arrivato al potere trasmessogli da quel canchero di Eltsin che iniziò a cedere alle rapine di oligarchi, peraltro poi coccolati dallo stesso Putin, almeno fino al punto di portare la popolazione russa sull’orlo della fame. Inoltre – detto en passant – uno che è molto amico di Berlusconi non può essere uno statista e persino un uomo degno di rispettabilità etc. etc. Non ultima la grande considerazione che ne ha avuto Donna Giorgia che nel suo libro non gli ha lesinato giudizi nettamente positivi.

      Ma nelle questioni geopolitiche valgono altre considerazioni. Per me il multipolarismo è la chiave della soluzione dei problemi di convivenza pacifica mondiale. In altri termini è la deterrenza, specie se atomica, che può garantire la pace. Purtroppo gli Usa, in declino egemonico (vedi la nascita dei paesi BRICS antiamericani), non accettano di rinunciare alla prevalenza nel comando globale. Nasce da qui la guerra in Ucraina, preparata accuratamente dagli Usa nel corso dell’ultimo decennio, facendola innescare da Putin che sciaguratamente ha ceduto alle provocazioni senza aver posto alcun stringente ultimatum che potesse indurre le opinioni pubbliche Ue più sensibili ma anche disinformate a sviluppare un dibattito sulla necessità della neutralità dell’Ucraina e della soluzione delle questioni inerenti le vessazioni subite in Donbass dalla popolazione di lingua e cultura russe. Dibattito che c’è stato solo in parte perché avvenuto a babbo morto, cioè DOPO lo scatenamento dell’inferno da parte di Putin.

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      • Ottimo commento condivisibile eccetto su alcuni punti,
        Le dichiarazioni di Putin del 2007 , gli accordi di Minsk l e Minsk ll e gli ultimatum dei russi fino al dicembre 2021 tutti disattesi dallo zio Sam, egemone, con provocazioni e bombardamenti giornalieri contro le repubbliche separatiste del dombas confermano che i russi sono stati tirati per i capelli a scendere in guerra contro gli ucronazinatostan , ma lo hanno fatto applicando l’articolo 51 della carta dell’ONU, cosa che l’occidente non si è mai curato di rispettare in Iraq Siria Serbia afganistani e Libia.

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  2. Coloro che si identificano di destra o di sinistra si ritrovano poi stranamente ma non tanto uniti nel perseguire gli stessi fini tra cui le politiche liberiste e il prosieguo della guerra con invio di armi all’ucraina. Quelli invece sostengono che gli scieramenti destra-sinistra sono solo paraventi superati e quindi non vi si riconoscono, sono coloro che prendono posizioni diverse sui vari temi e si dichiarano per il dialogo con la Russia. Paradossi della politica ? No,solo conformismo o paracu ismo.

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