Scemi di guerra

La domanda è semplice: ora che il Parlamento europeo ha dato a Putin del terrorista, la pace in Ucraina è più vicina o più lontana?

PARLAMENTO EUROPEO, SESSIONE PLENARIA STRAORDINARIA SULLA SITUAZIONE IN UCRAINA

(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – La domanda è semplice: ora che il Parlamento europeo ha dato a Putin del terrorista, la pace in Ucraina è più vicina o più lontana? Provate a immaginarlo nel suo bunker. Starà tremando dalla paura? Oppure avrà un argomento in più per continuare la guerra?

Ecco, basterebbe rispondere a questo per capire che stiamo sbagliando tutto, allungando un conflitto di cui la Russia è interamente responsabile, ma da cui si esce solo riallacciando i fili e non tagliando i ponti. Purtroppo, le bombe fanno comodo a tanti, a chi le fabbrica e a chi ne trae immensi benefici geopolitici ed economici: pensate a quanta competitività hanno perso le imprese europee strangolate dal costo del gas rispetto a quelle americane e cinesi.

Ma a gettare benzina sul fuoco siamo anche noi stessi europei, incapaci di smarcarci dalla rete di potere di chi ha tutto da guadagnare dalla guerra. Una sorta di suicidio collettivo al quale ieri a Bruxelles sono sfuggiti solo pochi eurodeputati italiani, tra cui tutti i Cinque Stelle, che si sono astenuti.

Adesso questi signori si beccheranno ingiustamente la patente di putiniani, perché la vulgata mainstream è che la guerra finirà solo quando Mosca dichiarerà la sconfitta totale. Nulla di più falso e allo stesso tempo irrealizzabile.

La guerra finirà quando costringeremo i due contendenti a trattare, minacciando di togliere le armi a Zelensky e promettendo la revoca delle sanzioni a Putin. Tutto il resto non fa altro che avvelenare i pozzi e allungare un Calvario in cui anche a noi italiani tocca portare la croce.

20 replies

  1. Furbo questo stratega! “La guerra finirà quando costringeremo i due contendenti a trattare” Bravo! e come ? “minacciando di togliere le armi a Zelensky”, che è l’aggredito. E a Putin ,che è l’aggressore, no? Ah gli promettiamo di togliere le sanzioni… ma se ci avete detto finora che danneggiano solo l’Europa e a Putin fanno solo il solletico! Quanta ipocrisia! Forse la condanna di Bruxelles non servirà ad avvicinare la pace e Putin non tremerà dalla paura. Come non ha tremato e non ha fatto un passo verso la pace di fronte alle ambigue e inutili manifestazioni pacifiste italiane. Il “suicidio collettivo” è quello degli “utili idioti”, soprattutto in Italia, che continuano da 9 mesi a colpevolizzare e a voler disarmare Zelensky, giustificare e deresponsabilizzare Putin e a favorirne la strategia, con proposte che fanno comodo solo a lui per completare la conquista/distruzione dell’Ucraina

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    • Utili idioti anche a credere che Zelensky dica il missile in Polonia russo, non trovi ? Quante balle ha cacciato costui dall’inizio della guerra ? Sarebbe solo desideroso di far entrare in guerra la Nato, fregandosene di te di me di tutto il mondo. Non do ragione a Putin ma mi è difficile condividere ciò che dici.

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    • Le faccio un esempio, semplice-semplice:
      ecco, ha presente un incontro di pugilato con due pugili sul ring? Uno è forte e le suona continuamente (a mezza potenza, fra l’altro); l’altro è debole vacilla , è alla canna del gas ma chiede continuamente aiuto (?? chi glielo da?) perchè tanto lui “vincerà”.
      Ecco, Russia ed ucraina: da quando il mondo è mondo, il più forte vince sempre. E’ brutto, è crudele ma è così. Punto, game, partita.
      Dico solo che uno deve essere consapevole delle sue forze, delle sue capacità, prima di “salire” sul ring sfidando uno più potente.
      E non cercare di trascinare degli innocenti (e fare delle vittime) nella disputa
      Perchè perderà.

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  2. Fino a che in Europa non ci sarà qualcuno che ha il coraggio di dire a alta voce in faccia a Biden se non è ora che la finisca con le mire espansionistiche della sua Nato (perché il nodo cruciale per avviare un colloquio di pace è quello), questa guerra non finirà mai e porterà ancora lutti su lutti.

    E poi non vengano a propinarci film strappalacrime sulle loro piattaforme tv a stelle e strisce per un Natale di sentimenti e solidarietà.

    Anche pensiero di vedere dei presepi in una situazione così ipocrita mi sembra una bestemmia.
    Passano le voglie perfino di fare l’albero.

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  3. L’Europa può fare finire la guerra in un attimo, con una proposta che potrebbe sembrare provocatoria.
    Prospettando la piena integrazione politica ed economica sia dell’Ucraina che della Russia nella EU, diciamo entro 10 anni, purchè la Russia si trasformi in una repubblica parlamentare, con libere elezioni monitorate da una commissione apposita del Parlamento Europeo, ed al netto di chi si è macchiato di crimini di guerra da processare in un tribunale internazionale nello stesso lasso di tempo.
    Converrebbe a tutti, all’Europa ed anche e soprattutto ai popoli russi ed ucraini.

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    • L’entrata della Russia nella UE era una concreta possibilità caldeggiata da molti Paesi dell’Unione nel lontano 2007; dal punto di vista economico, sarebbe stato un grosso affare per molti, soprattutto per gli europei comune. Ma se ne sono accorti a Washington. Quanto al monitorare le elezioni, penso che faremmo bene a guardarci in casa, noi esportatori di democrazia, fermo restando che non credo ci sia un Paese al mondo disposto ad accogliere sul proprio suolo commissioni d’inchiesta. Però sui referendum nel Donbass mi piacerebbe fosse fatto. Infine, va segnalato che l’Ucraina (come Stati Uniti e Russia) non hanno mai ratificato il trattato istitutivo della Corte dell’Aja. Quindi è stravagante che il pagliaccio di Kiev vi si appelli tutti i giorni, escluso i festivi.

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    • Mentre i filo Putin della Lega e Forza Italia hanno votato a favore, tralascio per pietà fratelli sorelle e cognati d’Italia che stanno prendendo per i fondelli chi li ha votati.

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  4. “di cui la Russia è interamente responsabile”
    Ancora continuate con questa retorica? Ma basta! Fatela finita. I veri responsabili sono i paesi della NATO, in particolare i soliti anglo-americani. Pare abbiate paura a scrivere “la NATO è interamente responsabile” sui giornali, giornalisti senza spina dorsale ecco cosa siete.

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  5. https://www.giornalone.it/g/2022/11/24/libero-015302709.webp

    A destra hanno già deciso.
    Mi trovo d’accordo con Pedullà sulla necessità di avviare trattative.
    Purtroppo in questo governo fascio-legaiolo-mafioso chi conta davvero è il ministro della difesa Crosetto, lobbysta delle industrie belliche che ha proposto di scomputare dai bilanci pubblici e dal Patto di Stabilità UE, i miliardi necessari per procedere al riarmo.

    Ieri su Le Monde, quotidiano francese con più attenzione rivolta sul resto del pianeta, c’era in prima pagina questo articolo, approfondito poi all’interno:

    Il primo conflitto ad alta intensità, dopo la fine della guerra fredda, si rivela un consumatore estremo di materiale militare.
    Washington avrebbe consegnato a Kiev un terzo delle sue riserve di missili Javelin e Stinger, e i suoi stock per i lanciarazzi Himars sono sotto tensione.
    Gli eserciti occidentali hanno privilegiato, in questi ultimi decenni, delle armi sofisticate, ma questo conflitto mostra l’utilità di un equipaggiamento classico.
    La Francia non si è risparmiata in questa caratteristica delle riserve e tenta, con le sue industrie, di correre ai ripari al più presto.
    Ecco una carrellata di prime pagine che ieri parlavano di guerra in Ucraina:
    CdS Allarme di Kiev: Danni colossali alla rete elettrica.
    La Repubblica Sono finiti i colpi: la guerra svuota gli arsenali Nato
    Il FQ “Nato contro la pace. Le ridò la medaglia”. Intervista all’ex ufficiale dei corpi speciali Fabio Filomeni
    IlSole24Ore Price cap fissato a 275 €/Megawattora (il doppio attuali quotazioni) Gazprom minaccia tagli alle forniture del gasdotto che passa in Ucraina
    Il Manifesto Kiev chiede ai civili di evacuare le città riconquistate
    Il Foglio Gli alleati di Kiev studiano come aumentare la produzione di armi. Mosca occupa un quinto del paese.
    Il Foglio I bambini deportati, gli sfollati per fame e freddo, gli aiuti fermati. Il voto europeo sul terrorismo russo. Avvenire Ucraini al freddo e al buio. Ancora missili su Kherson
    Il Quotidiano del Sud I russi sono stanchi del conflitto
    L’Osservatore Romano Per gli Ucraini l’inverno più duro. Il Pontefice al World Jewish Congresso In Ucraina una guerra sacrilega
    A destra continuano entusiasti con l’esaltazione del Presidente Melone, ma i suoi indici di gradimento, per la prima volta dalle elezioni, comincia ad arretrare.

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  6. La risoluzione del parlamento europeo più che da idioti sembra fatta da gente strafatta che non capisce più una beata minchia!!
    Per la proprietà transitiva se la Russia e terrorista tutti i governi liberal democratici sono terroristi stando con il contapalle zelenski !! Concetto troppo difficile da spiegare al gregge di Gioggia

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  7. «Folle narrativa: Ucraina senza più elettricità, ma “sta vincendo”
    Date: 24 Novembre 2022Author: ilsimplicissimus

    E adesso? Ieri la Russia con alcuni colpi ben assestati ha di fatto disattivato il sistema elettrico dell’Ucraina: i precedenti attacchi avevano limitato la capacità di distribuzione a circa il 50% della domanda e i blackout controllati avevano permesso di fornire energia elettrica per alcune ore alla maggior parte del Paese. L’attacco di ieri ha creato un problema molto più grande perché non sono state attaccate solo le reti di distribuzione, ma anche gli elementi che collegano gli impianti di produzione di energia elettrica dell’Ucraina alla rete di distribuzione. Tutte e quattro le centrali nucleari dell’Ucraina con i loro 15 reattori sono ora in modalità di spegnimento. Martedì, durante un briefing per i giornalisti, ancor prima dell’ultima raffica di missili ad alta precisione e droni , Volodymyr Kudrytskyi, capo di Ukrenergo, l’operatore statale della rete elettrica, ha definito “colossali” i danni al sistema elettrico. I russi, ha detto, stavano prendendo di mira principalmente le sottostazioni, i nodi sulla rete elettrica dove la corrente viene reindirizzata dalle centrali elettriche. I componenti principali di queste sottostazioni sono gli autotrasformatori, “apparecchiature ad alta tecnologia e ad alto costo” difficili da sostituire.

    Per la verità sono mesi che tutte l’occidente complessivo sta cercando di supportare l’Ucraina cercando in ogni dove nuovi autotrasformatori, persino in estremo oriente, ma a parte la difficoltà di trovarli, trasportarli e metterli in opera, qualsiasi tentativo di riparare la rete è lento e risulta inutile se essa continua ad essere attaccata., causando disagi enormi anche perché senza elettricità non funzionano nemmeno gli impianti idrici delle città mentre altre fonti energetiche sono in crisi compreso il gas che Gazprom fa ancora passare attraverso l’Ucraina verso l’Europa, ma il cui flusso sarò diminuito a causa dei furti ucraini, una piaga che peraltro si è aperta all’indomani di piazza Maidan. In un certo senso questo è il contrappasso per la distruzione della rete elettrica del Donbass avvenuta per mano dell’esercito ucraini nel 2014 – 2015 , cosa della quale naturalmente non si è parlato in occidente. Questo avviene dopo due settimane di giubilo per la “ritirata russa” che peraltro ha già prodotto i suoi effetti spezzando tutti gli attacchi Nato e prendendoli in una morsa tra artiglieria e aviazione. Ma in realtà non c’è più alcun coordinamento tra grandi formazioni: le unità che attaccano ora sono a livello di reparto o addirittura di plotone che vengono regolarmente annientate Se moltiplichiamo queste azioni per tutto il fronte dove avvengono spesso a decine in una giornata si può capire quale sia il logoramento per le truppe ucraine le quali vengono inutilmente sacrificate senza alcuna ragione se non confermare l’esistenza in vita della guerra e permettere a qualche idiota nelle redazioni dei giornali o delle televisioni di continuare a dire che l’Ucraina sta vincendo..

    In realtà un paese che sta diventando “inabitabile” ha poche possibilità di intraprendere e vincere una guerra perché quando non ci sono trasporti, elettricità, calore e comunicazioni, tutto diventa incredibilmente difficile. E’ dunque possibile che il biblico afflusso di rifugiati che vi sarà a causa di tutto questo aumenterà la pressione sull’occidente per spingere l’Ucraina a negoziare la pace con la Russia. Non c’è altra via d’uscita con buona pace per il Parlamento europeo, organo del tutto inutile, il quale in un accesso di stupidità particolarmente acuto ha dichiarato la Russia “Paese sponsor del terrorismo”. Ma si tratta solo di parole che tentano di sostituirsi alla realtà e su tutta questa merda narrativa è arrivato la bomba di Boris Johnson il quale ha dichiarato che “Tutta l’Europa desiderava che l’Ucraina cadesse rapidamente. Ma non potevo dirlo” . Del resto sappiamo che la guerra la vuole qualcun altro che si nasconde dietro la faccia di Biden e che andrò avanti fino che potrà e dunque non possiamo attenderci altro che un esodo verso ovest. Non si fermeranno perché gli autori di questa guerra non hanno nulla da perdere e tutto da guadagnare dal massacro: sono solo le popolazioni che possono fermarli abbattendo i governo fantoccio e gridare finalmente ciò che essi non possono dire.».

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  8. Mi ricordo l’oca giuliva di Bruxelles, solo due mesi fa sosteneva stando seria che l’Ucraina avrebbe (cito testualmente) VINTO LA GUERRA. Le immagini del Paese sono spaventose, con davanti un inverno che si preannuncia drammatico. Invece no. avanti, weapons, weapons, weapons! (suggerisco anche ombrelli e coperte). Tra l’altro, chi sostiene che i russi siano terroristi, devono spiegarmi: scuole e ospedali (vuoti, dove vigliaccamente si nascondono gli ukronazi), non si possono colpire. I civili (ricordo le processioni di eroici cittadini di Mariupol a cui venivano distribuite armi e fascia gialla da mettere al braccio), nemmeno. Le centrali elettriche e le dighe, apriti cielo (qualche giorno fa un tale parlava di Genocidio Energetico, ridicolo). Manderò a Putin il vademecum di come bombardano NATO e UESSEI, tipo a Sarajevo o Baghdad.

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  9. Questi sono i buoni che definiscono Putin un criminale
    Il quotidiano Express scrive che il Regno Unito ha fornito 400 milioni di sterline ( https://www.express.co.uk/news/politics/1700701/uk-aid-paramilitary-force-torture-extortion-afghanistan ) in aiuti per finanziare i paramilitari formazioni coinvolte in squadroni della morte, torture ed estorsioni.

    Il denaro è passato attraverso l’Afghan National Police Trust per aiutare a contenere i talebani. Ma secondo l’Independent Assistance Commission (ICAI), questo denaro viene distribuito tra le organizzazioni terroristiche per acquistare armi.

    Anche dal rapporto del Dipartimento di Stato americano si è saputo cheLe organizzazioni finanziate dal governo del Regno Unito sono coinvolte nel reclutamento di ragazzi per abusi sessuali. Sono state presentate prove che i membri di queste organizzazioni hanno violentato e ucciso bambini mentre ricevevano denaro dalle mani del governo britannico.

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