I conti senza Conte

(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Chi finge di non capire la distanza siderale che oggi divide i 5Stelle e questo Pd dovrebbe ripassare la storia degli ultimi tre mesi e mezzo. A partire dal 19 giugno, quando Luigi Di Maio, ministro 5S degli Esteri, accusò il suo capo Giuseppe Conte di “disallineare l’Italia da Nato e Ue” e di “mettere […]

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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45 replies

  1. I conti senza Conte

    (Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Chi finge di non capire la distanza siderale che oggi divide i 5Stelle e questo Pd dovrebbe ripassare la storia degli ultimi tre mesi e mezzo. A partire dal 19 giugno, quando Luigi Di Maio, ministro 5S degli Esteri, accusò il suo capo Giuseppe Conte di “disallineare l’Italia da Nato e Ue” e di “mettere a rischio la sicurezza nazionale” citando una falsa risoluzione 5Stelle contro l’ennesimo invio di armi a Kiev. Né il premier Draghi né i ministri Pd difesero Conte e il partito di maggioranza relativa. Il Nazareno già sapeva dell’imminente scissione di Di Maio&C., che da settimane (dalle Presidenziali di febbraio, quando con Renzi e Guerini fece saltare l’opzione Belloni concordata da Conte, Salvini, Letta e Meloni) reclutava segretamente truppe grilline e cercava pretesti per andarsene. Ne erano informati alcuni consiglieri del Colle, con cui Di Maio ha sempre concordato ogni mossa. Senza il loro avallo e quello dello staff draghiano, ma soprattutto senza la promessa di collegi dal Pd in caso di voto anticipato, mai un calcolatore come lui avrebbe fatto il salto nel buio. Pensava di rafforzare Draghi e dunque se stesso, ma anche di acquisire altri meriti presso Usa, Nato e Ue vampirizzando il M5S, che chiedeva di discutere in Parlamento di armi e negoziati e invocava misure contro lo tsunami sociale. La scissione fu annunciata da Di Maio + 64 il 21 giugno sera. Draghi sostiene di averla appresa quel mattino: ma anche chi gli crede sa che sarebbe bastato un suo cenno per fermarla. Invece non fece nulla. Anzi provocò i 5S infilando nel dl Aiuti la norma Pd sull’inceneritore di Roma e altre contro il Rdc e il Superbonus, e ci impose pure la fiducia.

    Non solo. Grillo raccontò a Conte che in quei giorni il premier non si limitava – come suo solito – a chiedergli di scaricarlo: gli suggeriva pure di portare a Di Maio i grillini rimasti per isolarlo. Grillo rifiutò e, sceso a Roma, lo riferì anche a De Masi e ai parlamentari. Il 15 luglio il M5S non votò la fiducia in Senato per l’inceneritore e Draghi si dimise pur avendola ottenuta: il Pd sperava in una seconda scissione nel M5S e promise altri seggi ai draghiani rimasti, da D’Incà a Crippa. Mattarella rinviò il governo alle Camere e il 20 luglio Draghi fece l’harakiri-bis: attaccò Lega, FI e M5S per farsi sfiduciare, sempreché i governisti grillini e leghisti non mollassero Conte e Salvini. Non lo fecero (a parte Crippa, D’Incà e pochi altri geni) e addio governo. BaioLetta bandì subito Conte per la gioia degli Usa e regalò collegi uninominali a Di Maio, Spadafora, Azzolina, Crippa&C.. Che li persero tutti, mentre Conte rimontò fino al 15,5%. Se lui avesse fatto al Pd ciò che il Pd ha fatto a lui, oggi qualcuno si domanderebbe perché non tornano insieme a tarallucci e vino?

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  2. il Pd sperava in una seconda scissione nel M5S

    Ok. Possiamo pacificamente e serenamente affermare che va intesa TUTTA la attuale dirigenza pd ?

    Ecco perché mi ribolle il sangue quando sento dire “con la attuale dirigenza pd il dialogo è improbabile”.
    Il nuovo segretario cosa farà, tabula rasa? Ho seri dubbi.

    Credo esistano anime- interne al movimento – possibiliste riguardo un futuro rapporto col pd. Qualcuno che si spinge a considerare la mela solo in parte guasta, e perciò buttarla tutta uno spreco.

    Col caxxo. La parte sana di una mela non può andarsene dal marcio. I signori pd che vengono giudicati meritevoli di ascolto, sono rimasti inerti, passivi, immobili. Perché non esiste una parte sana nel pd.

    Sondaggi: pd -1 % M5*+1%
    È un segreto che si svela da solo

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  3. Conte vuole i voti del Pd: niente alleanza, neanche nel Lazio. Perdere per M5S non è un problema.

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  4. Una volta Montanelli (maestro di Trav., non mio) disse che non si sarebbe mai parlato male abbastanza dei democristiani, tante erano le loro nefandezze (anche se poi li votò turandosi in naso).
    Ora, se sostituiamo la parola “democristiani” con pidini, che differenza farebbe?? Nessuna!… fino a prova contraria. Infatti quel nome l’ho sempre considerato un aggettivo che rappresenta un modo d’essere, di fare, di concepire la politica tradizionalmente obbrobrioso, lontano anni luce dall’aver cura del bene comune. E qui mi trattengo sennò divento volgare. E non si pensi che quelli di provenienza comunista siano diversi. Nel corso degli anni c’è stata una tale amalgama che praticamente è impossibile distinguerli. Fino a prova contraria. Qualcuno forse starà pensando a Bersani, cioè colui che, rivolgendosi in tv a un 5*, gli ha chiesto perché avesse tagliato la piantina in crescita, a metà. Dimostrando di non aver capito il resto di un caxxo. Per di più ha anche accompagnato Letta in alcune citta a fare campagna elettorale, il che è tutto dire.

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    • perché Bersani è della ditta.Ha fatto tutto per la ditta.Ha strappato i voti dei delusi del Pd che sarebbero andati ai 5 stelle e finito il lavoro è tornato all’ovile.Provate a pensare se i voti di articolo uno fossero andati si 5 stelle

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  5. Io sono piu radicale di Travaglio e credo che la scissione sia stata sapientemente pianificata e avallata da molti. Poi non posso scordare vhe il PD ha fatto la guerra alla Raggi dal giorno della sua elezione.

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  6. Travaglio, cerca di capire una volta per tutte che più la distanza tra PD e Movimento è siderale e meglio è per il movimento e per il popolo. Piantala per sempre con il risikone dell’alleanza tra Conte e la zecca fancazzista della Pseudo Destra, abbiamo già visto cosa succede anche se ci si governa insieme (per modo di dire). Anche comandando e dando le carte, il Partito di Dracula riesce a succhiarti il sangue senza fare nulla, fingendosi morto, senza una idea ma tanto blablabla da salotto televisivo e pronto a pugnalarti alla schiena appena ti giri. Il PD prima si estingue e meglio è. Un partito poltronificio nato morto tenuto in vita dai gruppi di potere. Speriamo che il movimento gli pianti un bel paletto in frassino al più presto.

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  7. Qualsiasi alleanza del M5S col PD sarebbe letale per il M5S. Ma la volete capire che il PD vuole soltanto l’estinzione del M5S? Sono uscito dal Movimento il giorno stesso che vi fu l’accordo di governo M5S-PD, sono rientrato il giorno che M5S e PD hanno imboccato strade diverse.

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  8. Tutto giusto, ma questa legislatura ci ha insegnato che i nemici di oggi possono diventare gli amici di domani (e viceversa) senza battere ciglio. Se a capo del PD dovesse andare una persona dotata di buonsenso (es. Bersani) in 48 ore tornerebbe il campo largo, come se nulla fosse successo.

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  9. Ma Travaglio dove vive ?è il suo giornale che ogni giorno fa articoli ,interviste ed editoriali per spingere PD e 5 stelle a formare il famoso campo largo de sinistra, faccia pace col cervello

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  10. Ieri sera, dalla Gruber, Marco Travaglio ha detto una cosa che non condivido. E mi meraviglio che un uomo intelligente come lui sbagli clamorosamente valutazione. Ha detto che le basi elettorali di PD e dei 5stelle erano e sono favorevoli ad un’alleanza, mentre non lo era la dirigenza tutta PD. No caro Travaglio, la maggioranza degli elettori 5stelle ( rianimati al 15,5% da Conte proprio perché ha rotto col PD) non vuole un’alleanza con Partito che impersona più di tutto e tutti il Potere, lo Status Quo. E pure gran parte di quel 19-20 % che vota PD non vuole l’alleanza coi 5stelle, perché è un elettorato di garantiti, di persone abbienti, di dipendenti del Sistema. Possono solo temere di perdere qualcosa alleandosi col Movimento. Un Paolo Virzì, elettore tipo del PD, nell’ambito classe intellettuale/dominante, odia i 5stelle. E così una marea di uomini e donne del Mainstream, targati PD, una marea di riccastri con la puzza sotto al naso, ma pure la classe medio/alta simil borghese dei centri storici italiani ( versione ZTL). Non ne vogliono sapere di Conte e dei 5stelle. Per fortuna anche dalle parti 5stelle quest’avversione verso il PD si è radicata. Perché il PD è la malattia di Sistema e non puoi scendere a patti con essa. Devi debellarla. O comunque devi starne alla larga.

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    • Stavo per scrivere un commento proprio su questo argomento, sono completamente d’accordo con te.. Travaglio ha detto una ca…ta!! La base del movimento avrebbe disertato le urne, se ci fosse stato un accordo tra le due forze politiche, altroché!! E così la percentuale sarebbe stata molto più che bassa! Ogni tanto ne spara una il nostro MT, incomprensibile da dove l’abbia potuta capire poi sta cosa, non si sa, per mesi la base ha protestato per i vari accordi e le perdite nei sondaggi ne davano segni tangibili!! Conte deve assolutamente rimanere fermo su questo punto! Soli è meglio!! Ripeto il PD è la morte nera e se solo ci fosse un riavvicinamento, il M5S scriverebbe il proprio epitaffio!

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      • @ Mochj,
        direi di più, nella mia regione ci sono stati circa 2,600 schede banche e 5,700 schede nulle,quindi si tratta non solo di un 16% in meno di votanti rispetto alle politiche 2018 ,ma molto di più,!Che si arrivi già ad una minoranza che governa?
        Nessuno ne parla di queste schede a livello nazionale!

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      • Secondo me, ma potrei sbagliare, Travaglio non diceva che la base voleva che si alleassero, ma che le rispettive basi lavorano bene assieme. SOLO le BASI, in pratica, come mondi distinti dalla loro (del Pd) dirigenza.
        Ecco l’intervento di Travaglio ad Otto e mezzo.
        https://fb.watch/fXCPFkBuPs/

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      • @Anail
        Anch’io credo che non esista una corrispondenza assoluta tra base e dirigenza, tra popolo e leader, altrimenti dovremmo sostenere che negli anni ’30 in Germania i cittadini fossero tutti assatanati nazisti (come sostiene un noto libro “I volonterosi carnefici di Hitler” che odio perché getta confusione in chi lo legge. Per dirla in breve: nessuno nasce “imparato”. Crediamo davvero che il popolo non venga ancora spesso ingannato, imbonito e guidato come uno scolaretto non ancora in grado di capire, da prestigiatori della lingua parlata?? Tutto dipende dalla sua forma mentis, dalla mancanza di cognizioni che gli consentirebbero di capire e soprattutto dallo spirito del tempo o dal contesto storico in cui vive. Il culto della forza veniva accuratamente insegnata nelle scuole del Regno sin dall’infanzia (Libro e moschetto. Fascista perfetto!). La base del Pd sicuramente merita una ben altra guida che non sia Letta. Così come la base dei 5* non meritava un capo scriteriato come Di Maio, e aggiungo anche Grillo, per essere ancora più chiaro. Ricordo di aver scritto a chiare lettere, in un blog del FQ, che non avrei votato più 5* dopo l’abominevole legge Cartabia. Nessuno mi contestò. E a quei tempi Conte contava come un elegante suppellettile. I suddetti non aspettavano che un pretesto per dargli il ben servito.

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      • Per Anail, riascoltato l’intervento di Travaglio, le ultime parole sono state: “le due basi si sarebbero alleate prima del voto”.. questo io proprio non lo credo.. la base del M5S assolutamente no!!

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    • “Perché il PD è la malattia di Sistema e non puoi scendere a patti con essa. Devi debellarla. O comunque devi starne alla larga.”
      Bravo Paolo è proprio così. Sto seriamente pensando che qualora Conte dovesse ripetere l’errore di allearsi col PD, non lo voterei più.

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      • “Sto seriamente pensando che qualora Conte dovesse ripetere l’errore di allearsi col PD, non lo voterei più.”.

        Ah ah ah!

        Siete ecceziunali veramente!

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      • un trolling in cui la vittima non si rende conto di essere trollata è perfetto, poiché può continuare all’infinito, a livelli crescenti di tensione emotiva, ognuno di essi costituendo una fonte del piacere ugualmente crescente del troll.

        il livello di contenziosità delle aree di significato nella semiosfera dipende in ultima analisi dalla sua struttura specifica. Nessun argomento è intrinsecamente immune alla contesa e nessun argomento è intrinsecamente polemico. In generale, affinché il trolling si verifichi è sufficiente che la sua area semantica di riferimento sia suscettibile di dare origine a un’assiologia e, quindi, a una polarizzazione. Non appena un argomento implica in qualche modo una potenzialità di opinioni contrastanti, esso diventa una possibile area semantica per l’attività di trolling. Ma anche in questo caso è necessario condurre un’analisi contrastiva. Il trolling non è semplicemente una polemica, come non è semplicemente una provocazione o uno scherzo. In termini greimasiani, dato un certo campo di significato, il trolling costruisce parassitariamente la sua posizione, in modo tale da risultare non solo contrario, ma anche contraddittorio rispetto all’opinione espressa dall’interlocutore.

        Uno degli aspetti socialmente inquietanti del trolling, infatti, consiste nel fatto che il troll non ha un’opinione sua, ma la costruisce in relazione a quella della controparte e vittima del trolling; il troll, inoltre, non persegue l’obiettivo di esprimere un’opinione radicalmente diversa e di convincere l’interlocutore e/o il proprio pubblico, ma cerca piuttosto di provocare, attraverso una specifica scelta di argomenti, la rabbia crescente del partner conversazionale per la gioia propria, del troll, e del suo pubblico sadico. Il troll vorrebbe essere assolutamente oltraggioso, e spesso lo è; tuttavia, per essere efficace, il discorso del trolling deve anche rispettare una specifica aspettualità.

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    • Sì è vero, continua a dire questa cosa. Credo lui sia legato a quell’alleanza tra Zinga e Conte, che secondo lui era il preludio di qualcosa che ormai non può più essere.
      Quanto al tuo elenco di tipologie di elettore pd, premesso che condivido tutto, manca un’ultima fetta di elettorato: persone di una certa età, perbene dal punto di vista morale, non riccastri, forse abbienti, legati ad una vecchia idea di partito, che non implica l’odio per i 5s. E anche se il pd non rappresenta più quel partito non ce la fanno fisicamente a non votarlo. Ho visto con i miei occhi quella tipologia di elettore rimanere smarrito nei collegi uninominali di Napoli; e solo la faccia di Giggino ha potuto convincerli. Altrove ciò non è accaduto, perché non c’era Giggino a fare da deterrente e seppur scontenti hanno votato il pd. Si confonde molto spesso l’elettore con l’eletto, ma non si sovrappongono esattamente.

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      • Paolapci,
        Sono proprio il Gsi originale.
        Ho trovato il modo di tornare al mio nick dopo il periodo con quel Siluano che mi aveva dato Infosannio con WordPress.
        Ho provato pure a metterci un avatar e ci sono riuscito: preso a caso da un titolo di un articolo del Fatto su Demetrio Stratos.

        PS
        Condivido ciò che hai scritto qui.
        Ciao.

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    • Paolo,
      Sottovaluti la forza quasi coercitiva che il gruppo dirigente di un partito esercita su una buona parte dei suoi elettori.

      Quella repulsione che hai rilevato in tanti sostenitori del PD nei confronti dei 5stelle e dei 5stelle nei confronti del PD, sono il frutto avvelenato messo nel cesto da avvelenatori seriali della politica come lo sono i Renzi e i suoi accoliti da una parte (cui si è aggiunto Letta) e dai Di Maio e similari (pensa alla Lombardi in quella ridicola scenetta con Bersani) dall’altra.

      Non ho potuto sentire Travaglio ieri, ma io lo condivido e credo che lui si riferisca (quando parla di alleanza coi 5stelle) alla tipologia dell’elettore di sinistra che vota per fedeltà Pd senza interessarsi più di tanto alle complessità della politica e che si affidando solo a quel che amplificano tg e giornali. I quali lavorano da tempo (insieme si suddetti dirigenti) per creare spaccature tra i due elettorati.

      Una domanda: chi altri, se non elettori della Sinistra e quindi del PD, possono condividere le aspettative più importanti di cui sono fautori i 5stelle, scusa?

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      • Gsi, c’è del vero in quanto scrivi. Perché è indubbio che la propaganda, la narrazione di vertici politici ha un certo appeal su parte dell’elettorato. E i vertici PD hanno individuato nei 5stelle un Nemico da quando è nato. Lo hanno sempre combattuto, ricambiati. Poi c’è stata una specie di riconciliazione col Conte2, con Zingaretti. Ma non è nata una vera alleanza perché, caro Gsi, le ambizioni e la prospettiva politica sono ancora inconciliabili, o almeno contraddittorie. Insisto. L’elettorato di Sinistra, quello che può dirsi vicino all’ex PCI, poi sbiadito nel PdS, poi DS, poi PD, non vota più PD , o soprattutto non vota, punto. Quindi una nuova dirigenza PD, che riprogramma, che si intesta di nuovo battaglie sociali, e le fa veramente, non garantisce buona parte dell’elettorato che ora ha. Un’operaio che vota PD oggi è un ossimoro. Un povero che vota PD è sotto effetto droga. Non lo votano più. Se non quelli che sappiamo. L’idem sentire, a differenza di ciò che dice Travaglio, i 5stelle c’è l’hanno con grande parte di quel 36% che non vota, e colmo dei colmi, più con parte dell’elettorato leghista e parte di FdI che col PD, oltre che ovviamente con chi vota Sinistra Italiana, Verdi, o movimenti minori come PaP o Unione popolare. Il PD, lo ripeto, e ci aggiungo gran parte dei suoi elettori è incompatibile col M5s.

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      • “Un’operaio che vota PD oggi è un ossimoro. Un povero che vota PD è sotto effetto droga. Non lo votano più”
        Non è così Paolo.
        Ci sono e non sono pochi.
        Gente che non passa le giornate a pendere dalle labbra dei politicanti e, magari, si sente semplicemente rassicurata da un simbolo. Anche tra chi prima era PCI PDS, DS.

        Ecco perché le parole non dovrebbero mai trancianti ed evocare scenari definitivi.

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  11. Qualcuno poi mi spiegherà dove Travaglio, nell’editoriale di oggi, spingerebbe per un’alleanza PD 5S??? L’avrà fatto altre volte ma certo non in questo articolo.

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    • Ho parlato di ciò che ha detto ieri dalla Gruber. Ed ho contestato a Travaglio la sua convinzione di elettorati empatici e convergenti su un progetto politico poi rappresentato dai Partiti, PD e M5s.

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  12. SONO INCAZZATA-Viviana Vivarelli
    Ormai faccio una campagna elettorale permanente.
    Ogni volta che sento qualcuno che si lamenta del carovita, delle bollette, della crisi economica e morale e delle chiaviche che ci governano, gli rispondo che abbiamo una sola arma: IL VOTO.
    E gli dico che non mi interessa se o chi ha votato negli ultimi 30 anni, tutti possiamo sbagliare, ma solo con quale coraggio ancora, alle prossime elezioni, voterà lo zero assoluto del PD, un partito che non esiste, che non ha una linea programmatica, nulla di nulla, ma solo 32 correnti ufficiali che si pugnalano tra loro e che è capace solo di tradire gli alleati e di rinnegare il popolo, con quale dignità potrà rientrare a casa e guardarsi allo specchio dopo aver votato l PD o il sostegno a Draghi o quello alla Meloni, che è esattamente uguale a Draghi, visto che sono tutti la stessa immondizia e si presentano come il peggior neoliberismo mai esistito, il sistema ipercapitalista che sta portando a rovina il mondo e probabilmente vuol far deflagare l’intero Pianeta, e tutto per far arricchire ancora di pù poche migliaia di oligarchi senza cervello e senza anima.
    Non è la morte che distrugge il mondo, ma l’avidità del Potere.
    Mi sento rispondere che il M5S è un salto nel buio e in questo momento di crisi non ce lo possiamo permettere. Rispondo che rivotare quelle chiaviche del Pd e di Draghi (o della Meloni che è la stessa identica cosa di Draghi) è invece la granitica certezza, e che in un momento di crisi come quella di oggi non ce la possiamo più permettere.
    Rispondo che votare ragazzi ancora entusiasti, ancora puliti, ancora non stritolati dal sistema. non è un salto nel buio, ma un percorso di speranza e che non solo ce lo dobbiamo permettere ma è un dovere provarci.

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  13. PAVLOV E I RIFLESSI CONDIZIONATI- Viviana Vivarelli
    Lo scienziato russo Pavlov faceva dei test sui cani. Suonava un campanello e dava loro una bistecca. Alla fine il cane, quando sentiva il campanello, comincriava a salivare perché aspettava la bistecca. Si era creato un riflesso condizionato.
    Allo stesso modo hanno condizionato le persone.
    Hanno fatto venire una fobia a un neonato perché, ogni volta che gli mostravano una pallina rossa, schizzava su un pupazzo orribile che lo spaventava. Alla fine, appena lui vedeva la pallina rossa, si metteva a piangere.
    Pavlov fece altri esperimenti. Uno consisteva nell’insegnare ai cani a distinguere un’ellisse da un cerchio. Gli animali erano addestrati a premere due diversi bottoni a seconda della figura mostrata. Se premevano un bottone quando appariva un cerchio ricevevano una bistecca, ma se appariva una ellisse ricevevano una scossa elettrica.
    Ma a un certo punto il cerchio cominciò a modificarsi e ad assomigliare sempre più a una ellisse. I cani impazzirono.
    Ebbero 3 tipi di reazioni:
    1. Catatonìa (disarmati dall’impossibilità di scegliere bene, smisero di rispondere e accettavano la scossa elettrica).
    2. Paranoia (si agitavano e, pur di riuscire a dare la risposta corretta, cercavano stratagemmi assurdi finché andavano in paranoia).
    3. Schizofrenia (davano risposte casuali senza logica).
    Nei rapporti con gli altri, i cani o diventavano apatici, si isolavano, o diventavano iperattivi e aggressivi.
    Con i partiti è stato lo stesso. Un tempo destra e sinistra erano ben distinte, poi la sinistra (leggi Pd) ha cominciato a somigliare sempre più alla destra. Gli elettori sono andati in tillt.
    In parte sono diventati apatici e hanno smesso di votare. In parte sono diventati aggressivi. In parte sono entrati in paranoia.
    Gli esseri umani avrebbero bisogno di distinguere in modo chiaro il bene dal male. Ma chi glielo insegna? Le famiglie? La scuola? Le chiese? I partiti? I media? I personaggi sociali più noti?
    Oggi i partiti e i media predicano la guerra, esaltano i peggiori, puniscono gli onesti e premiano evasori e malfattori (vedi Berlusconi o i Gucci a cui il fisco regala 748 milioni o i Riva mai puniti per le migliaia di morti o i Benetton che dai 49 morti del Ponte di Genova ci hanno pure guadagnato).
    Il cittadino comune non è più sicuro di nulla: di quel che avviene in guerra, di chi tiene nelle mani le bollette, di chi come scienziato gli dice come difendersi dalle malattie…Siamo la società dei paradossi, dove uno che predica la pace come il papa viene ignorato mentre il primo politicuzzo assatanato con la guerra e la distruzione sociale è intervistato da tutti i media, dove si stradice di voler salvare i popoli quando nessuno fa nulla per evitare una guerra nucleare, dove il cambio climatico imperversa ma va di moda il negazionismo, dove esiste un Nobel per la pace ma si candida Zalensky, dove la privatizzazione delle società energetiche sta distruggendo l’economia ma alle elezioni vincono proprio i partiti che esaltano le privatizzazioni, dove c’è una evasione fiscale dai 150 ai 200 miliardi ma tutti azzannano i più poveri che prendono 540 euro al mese…
    Pensate solo al fatto che oggi muoiono più persone per errate cure mediche che per malattie. Si muore più di infezioni prese in ospedale che di pandemie. Che il capo di una delle più famose religioni che predica la povertà è ricoperto d’oro. Si finge di proteggere i bambini ma non si punisce la pedofilia. La Costituzione ripudia la guerra ma si esaltano i guerrafondai. Si predica la compassione ma ci si accanisce contro chi aiuta i bisognosi.
    Noi non sappiamo più distinguere un cerchio da un ellisse.
    E allora le rezioni sono tre:
    – non ce ne frega più niente di niente
    – ci incazziamo
    – entriamo in completa schizofrenia.
    In totale facciamo del male a noi e agli altri.
    Il neoliberismo ha prodotto questo: Ha messo l’uomo contro l’uomo, l’amico contro l’amico, il padre contro il figlio, un Paese contro l’altro.
    Siamo nell’era orwelliana dove l’odio si chiama amore, la pace si chiama guerra, la schiavitù libertà, l’autoritarismo democrazia, la sinistra è come la destra, il povero vota per gli interessi del più ricco, nessuno capisce più niente e tutti ci rimettono tutto a favore di pochissimi che sono pure rivotati dalle loro vittime.
    Ma guai a sconfessare le contraddizioni! Il sistema ti punisce, ti sospende, ti querela, ti imbavaglia… e la chiama DEMOCRAZIA!

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    • @Viviana
      Per indicare quei fenomeni che hai così ben didatticamente descritto, Marx usava una sola parola che li comprendeva tutti: ALIENAZIONE. E’ consustanziale al neoliberismo, che non è altro che la fase finora più avanzata del fagocitante CAPITALISMO. E il peggio deve ancora venire (animalizzazione dell’uomo), se ne seguiamo il trend. Culturalmente si dice POSTMODERNO o anche PENSIERO DEBOLE che ne è sinonimo: via i grandi progetti di società chiamati furbescamente IDEOLOGIE o NARRAZIONI considerate “mali” ma che invece scaldano i cuori e che se unite alla RAZIONALITA’ (avvertita dagli antichi greci) non stravolta tipica degli UMANI – senza però più MITI, FAVOLE, LIBRI RELIGIOSI più o meno edificanti – portano all’autocoscienza (la chiamava così Hegel) che non è altro che l’autoconsapevolezza del divenire storico che conduce al SAPERE ASSOLUTO, cioè al non essere più condizionati da tutto ciò che i media ecc., vogliono iniettare nelle nostre menti.
      L’ultimo studioso che l’aveva ben capito è stato un certo Lukàcs che parlava di ESSERE SOCIALE come strada maestra da perseguire. Tutto il resto è solo fuffa che, una volta avvertita, porta al risentimento sociale e… all’ homo homini lupus.

      Naturalmente la “Tarapia tapioco, come se fosse antani” è tutt’altra cosa!

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  14. Ogni saanto giorno leggo la prima pagina del giornale e mi chiedo come sarebbero oggi le cose energetiche se ENI ed ENEL fossero ancora statali. Potrebbe l’ENEL aumentare le bollette alla caxxo? Dove l’ENI andrebbe e prendere il gas? Potrebbero le compagnie private straniere mettere le mani sugli idrocarburi nel territorio nazionale? E come sarebbero gli articoli a titoloni e – soprattutto – come sarebbero le tasche della gente?
    Pensate a quanto indietro negli anni è cominciata questa crisi, proprio la notte dei tempi neoliberisti. E il PD c’era, ben dentro. E Draghi c’era, ben dentro. E tanti altri in politica ancora oggi c’erano e sapevano.
    Tornando al presente, si potrà risolvere questa ennesima crisi? Non lo so, ma la Germania sta statalizzando.
    Perchè l’Italia no?

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  15. Ottimo Viviana, grazie! Eppure ci sarebbe un modo per provare ad uscire da tale avvilente/alienante condizione, prendere coscienza che siamo cavie dell’ esperimento da riflesso condizionato, di cui la reazione, indotta, A, B, C è stata preventivata, auspicata e poi acquisita come obiettivo di esperimento raggiunto! A questo dovrebbe servire l’ informazione, se esistesse, a questo dovrebbe servire il confronto con gli altri……la rivoluzione culturale auspicata da Gianroberto Casaleggio attraverso la partecipazione attiva alle scelte politiche e alla democrazia diretta, non era forse la speranza di emancipazione delle persone dalla condizione di sudditi/cavie a quella di cittadini? Purtroppo anche dalle giuste considerazioni del tuo post, dobbiamo prendere atto che non c’è stata alcuna emancipazione e la maggioranza degli italiani è nella condizione di risposta/reazione indotta dallo stimolo , che quando si trasforma in odio sociale, in guerra fra poveri e fra popoli, decreta la conclusione dell’ esperimento con soppressione delle cavie…inutili!

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  16. Cara Viviana,
    Non scrivo più da anni, ma faccio un’eccezione per complimentarmi con te: sei ammirevole!
    Tu saluta caramente Nonno Arzillo

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