PizzaRenzi

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Nel suo ultimo show, Fiorello s’inventa una serie di strane coppie che più strampalate non si può: Mahmood che dialoga con Costanzo, Presley che canta Baglioni, Draghi e Merkel innamorati pazzi. Ma neanche a lui era venuto in mente di associare Pizzarotti e Renzi: un’abbinata, Pizza-Renzi, che sta alla politica come l’impepata di cozze col […]

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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30 replies

  1. PizzaRenzi

    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Nel suo ultimo show, Fiorello s’inventa una serie di strane coppie che più strampalate non si può: Mahmood che dialoga con Costanzo, Presley che canta Baglioni, Draghi e Merkel innamorati pazzi. Ma neanche a lui era venuto in mente di associare Pizzarotti e Renzi: un’abbinata, Pizza-Renzi, che sta alla politica come l’impepata di cozze col cappuccino di certi tedeschi sta alla gastronomia. Sembra una battuta, invece è tutto vero: il primo 5Stelle sindaco di capoluogo si allea col più grande insultatore di 5Stelle di tutti i tempi. È vero però che i “grillini” hanno anche questa peculiarità: incapaci, incompetenti, scappati di casa finché restano nel M5S, diventano una via di mezzo fra Einstein e Churchill nell’attimo esatto in cui ne escono. Tant’è che quella di “ex 5Stelle” è una nuova e fiorente professione: basta lasciare il M5S sputando sui propri benefattori e si trovano subito tappeti rossi e porte aperte in tutti i partiti, spazi fissi nei talk, interviste quotidiane sui giornaloni, pompe magne dagli specialisti alla Grasso. Per chi invece resta, o entra, solo insulti e damnatio memoriae: puoi anche aver governato bene per 3 anni, fatto riforme attese da 30, portato a casa 209 miliardi di Recovery, ma resti una pippa.

    Cosa accomuni Pizza e Renzi, a parte l’odio per i 5Stelle che non si decidono a morire malgrado le loro macumbe, non è dato sapere. Nel 2016 Pizza faceva campagna per il No alla schiforma Renzi-Boschi “delirante e irresponsabile” e negava il teatro Regio al Comitato del Sì. Poi manifestò contro Renzi per il decreto Sblocca Italia che dava il via libera agli inceneritori. Poi si beccò un avviso di garanzia e fu sbeffeggiato da Renzi. Lasciò il M5S, fondò “Italia in Comune” e iniziò a vagheggiare alleanze a destra e manca a nome di un fantomatico “partito dei sindaci” (mai esistito perché ogni sindaco ha il suo, di partito): col Pd, col Centro, persino col sinistrissimo Diem25 di Varoufakis, ma anche con “Calenda, Zingaretti e Zaia”, poi Bonaccini, Bonino e Bonelli, ultimamente Sala, Letta e persino l’arcinemico Di Maio. Un solo alleato escludeva a priori: “Renzi proprio no, è stato un’occasione sprecata”. Infatti ora Pizza e Renzi convolano a giuste nozze. Non per amore, ma per esclusione: sono gli unici che non vuole nessuno. L’accoppiata, che i due danno ben sopra il 3% e tutti gli altri ben sotto, è così rocciosamente coerente e coesa che elettrizzerà gli astensionisti e gli incerti trascinandoli alle urne. Almeno i pochi non ancora attratti da altre coppie di provata credibilità: Di Maio-Tabacci, Letta-Calenda, Gelmini-Carfagna (ma col Pd), Bonelli-Fratoianni (ancora all’asta). Per non dire delle prossime liste: i Cannibali Vegani e gli Impotenti Trombanti.

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  2. Beh, Pizzarotti è stato un bravo sindaco a Parma e pure rieletto.

    “M5s: Pizzarotti lavora per evitare espulsione. Di Maio, fuori chi non rispetta le regole”

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  3. È bello scoprire quanto è vanagloriosa la natura di certi politici…e finché ci saranno i Berlusconi, i Salvini, le Meloni, i Letta, i Renzi, i Pizza, i Gasparri, i La Russa, i Calendari, le Gelmini, le Carfagna, le Boschi, la Trota figlio del Celodurissimo, le Olgettine, le Ruby Rubacuori, ci sarà materia per Travaglio, Croazza: loro ci fanno ridere, ma tutti gli altri e tutte le altre ci faranno piangere.

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  4. Praticamente è nato il PARTITO DEGLI EX-SINDACI. Sindaci scaduti, trombati, non ricandidati, avvisati ma garantiti, arrestati, condannati, contumaci… Tutti purché ancora viventi e a piede libero, naturalmente.
    Insomma, un bel partitone se consideriamo anche gli ospiti di Rsa. I soli parenti di tutti costoro farebbero un bel numero di voti. Giusti per eleggere nella parte proporzionale i due capi lista: Pizzarotti e Renzi. I primi a metterci sopra il cappello su quei posti. Lo sponsor sarà la PIZZA RENZI s.r.l. (Società a Responsabilità Limitata, ovviamente). Pizza dagli ingredienti a norma di legge assicurano gli interessati.

    E così nascerà, accanto al nota pratica di torte in faccia, anche quella delle pizze in faccia. Attendiamo con asma i primi spot pubblicitari di propaganda.

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  5. Questa campagna elettorale è tutta una farsa, con copione già noto. Da una parte, i vecchi clown guidati dal delinquente seriale che da trent’anni ci dicono le stesse cose, per poi farsi i cazzi propri e litigare tra di loro una volta vinte le elezioni. Dall’altra, i loro amici fancazzisti del bla bla della Pseudo Destra che ci separano il solito mantra votate contro i fascisti, capaci di allearsi con il diavolo pur di comandare, senza avere un’ombra di idea in testa. Poi ci sono quelli del movimento, così inutili ed incapaci che vengono bombardati ed insultati ad edicole e reti unificate, sempre se non abbassano la testa. Tranquilli, comunque vada a finire, chiuso dentro un sarcofago, c’è sempre una mummia che sa già quale sia il governo migliore per noi, anche se non l’abbiamo mai votato.

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  6. Pizzarotti era uno dei migliori tra i grillini, il più capace, il più in gamba, l’unico sindaco espresso dai 5S riconfermato al secondo mandato per la sua gestione. Fu fatto fuori dalla premiata ditta DiBattista-DiMaio perchè dialogava col PD e perchè non poteva spegnere l’inceneritore (ora magari hanno capito la differenza tra il dire e il fare).
    Fu un abuso di quei due, avallato da Grillo senza pietà, forse ispirato dalla gelosia per uno che poteva offuscarli perchè competente, preparato e intelligente. Pizzarotti è stato uno dei primi fondatori di meet up in Italia, ha passione e competenze da mettere in campo, non condivido la scelta come Travaglio, ma a differenza di Travaglio lo capisco e non lo denigro

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    • tu hai visioni mistiche pornografiche. La racconti NON male, ma alla tua maniera, che è molto peggio di male.

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    • @Carmen

      Sei più informata di me e quindi non discuto, ma prendo atto. L’unica opinione che ho di Pizzarotti deriva dall’averlo ascoltato una volta, forse due, dalla Gruber. Ricordo che in quella singola occasione non mi piacque per nulla, ma di cos’abbia fatto prima non so nulla e quindi non posso esprimere giudizi.

      Certo che mettersi insieme con Renzi conferma quella prima impressione e ricordo che “non c’è una seconda occasione per fare la prima impressione”. Era uno dei migliori tra i grillini, il più capace, il più in gamba? Se tu lo dici io ci credo. Avrà fatto come Di Maio: è cambiato in peggio.

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      • @rassegnato
        Mi sovviene un particolare che offrì il pretesto per espellerlo dal Movimento, un avviso di garanzia per l’uso del regio teatro, una denuncia fatta solo per danneggiarne l’immagine, che finì nel vuoto, era tutto a posto, nessun abuso, ma giggino il puro era piuttosto sbrigativo su certe cose. Dopo che fu cacciato era molto amareggiato, forse è cambiato in peggio, non lo so ma personalmente non vado mai per semplificazioni

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  7. Renzi un po mi stupisce, avendo fatto scientificamente tutto il possibile per farsi odiare (via l’art. 18, schiforma della costituzione, assicurazioni mai mantenute, scissioni, impunità per i colletti bianchi ecc.) lo scranno assicurato da Berlusconi in Forza Italia pensavo fosse il giusto coronamento di una carriera verso il basso… e invece…

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  8. Travaglio ignora che (raccolta firme permettendo) al di fuori dei partiti dell’oscena ammucchiata che ha sostenuto il governo dei migliori e permesso a Draghi di portarci alla rovina: pd, lega, m5s, forza Italia, articolo 1, fratelli d’Italia, italia viva, ecc. a competere nella tenzone elettorale del prossimo 25 settembre ci saranno i partiti che, sistematicamente boicottati da tv e giornali mainstream, negli ultimi due anni hanno fatto l’unica opposizione reale, (nelle piazze e sui social soprattutto, ma anche in parlamento) all’anzidetto governo. Alcuni nomi: Vita, Italia sovrana e popolare, Italexit, Forza del Popolo e altri ancora. Bontà sua, potrebbe anche dedicargli due righe nei suoi spiritosi editoriali. Ma non lo fa. E non lo farà mai. Perché anche Travaglio ahi noi fa parte del Sistema. Così, alla fine, dopo averci fatto ridere scrivendo dei ciarlatani uscenti in lotta per un nuovo posto a sedere, dal prossimo 26 settembre, a ‘cadrega’ assicurata gli toccherà riscrivere dell’ennesima probabile orrenda ammucchiata a sostegno di un altrettanto probabile Draghi bis. E fine delle risate per tutti.

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    • @Amalia Tognotti
      Non parla di quelli che hai citato perché sono irrilevanti. Stai tranquilla che un giornalista ha l’opportunità di scrivere, bene o male, di qualcuno allora lo fa.

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  9. Che Renzi portasse sfiga lo si sapeva già da anni (con Fassino si contende il primato). Strano che un ex sindaco avveduto come Pizzarotti non ne abbia tenuto conto. Affari suoi! Ognuno è libero di scegliere come suicidarsi. Una delle poche libertà ancora concesse dal Sistema.
    Quanto al governo che verrà dopo le elezioni, la sorte è già segnata. Basteranno nell’ordine: un paio di società di rating che declasseranno l’Italia, il ripristino Ue del patto di stabilità, la fine dell’acquisto da parte della Bce di titoli pubblici italiani… e il gioco è fatto: il premier-commissario sarà deciso da Bruxelles e il governo sarà di unità (o quasi) nazionale. La politica sarà espulsa, credo definitivamente, per far posto alla tecnicalità europea. Donna Giorgia potrà giurare fedeltà assoluta ai poteri forti interni ed esterni al paese come vuole, persino disponendosi stesa per terra a pancia in giù e a braccia large come un sacerdote di nuova nomina davanti al papa, ma l’esito sarà lo stesso: COMMISSARIAMENTO! Senza se e senza ma. Chi sarà il premier prescelto?? Non è difficile immaginarlo. Non si accettano scommesse!
    Lo stesso Rettile, nell’ultima conferenza stampa ha fatto gloria a sé stesso, intestandosi l’aumento del Pil. Senza però dire che la metà dell’aumento lo si spiega con il Super Bonus del 110% che ha incrementato come non mai la produzione edilizia, e che ora ha deciso di abolire: infatti dal 6,6% in più di Pil, si passerà per l’anno in corso al suo dimezzamento (3,4%).
    Andate figliuoli, la messa è già finita in partenza. E l’eucaristia è già stata somministrata con l’impronta del profilo del Divino… Cesare.

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  10. Rispondo a Carmen. Forse hai ragione quando parli della carriera di Pizzarotti. Ma questa scelta di allearsi con Renzi, fosse vera e confermata, sarebbe imbarazzante. Ti allei con uno dei personaggi più squallidi della nostra politica, uno che, in teoria, dovresti combattere fino all’ultimo sospiro. A me Pizzarotti non è mai stato indigesto, ma questa mossa per entrare in Parlamento (o provare a raccattare qualche voto per essere eletto) è per me la sua pietra tombale. Lo schifo continua nella politica italiana

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  11. Quello che succederà in autunno grazie al governo dei migliori sostenuto anche e soprattutto dai nostri amici 5s. Ci metteranno in gabbia, semplicemente. E Travaglio continuerà a scrivere editoriali spiritosi….

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    • Insisto a citare ciò che Guénon scriveva nel 1949:
      “Oggi tutto è falsificato; si vogliono obbligare le persone a vivere artificiosamente per trasformarle più facilmente in delle specie di macchine, e la medicina avrà sicuramente un grande ruolo da svolgere nella realizzazione di questo piano diabolico”,
      e che Agamben, l’unico a mia conoscenza consapevole di questo, ha ribadito nell’audizione al Senato dell’anno scorso (dal minuto 2:13):

      Altro che vaccini!

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  12. Se si mettono insieme a giggino per me superano pure il 3 per cento l’italia e’ piena di traditori cazzari bugiardi

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  13. Amalia, sei sicura che sia Forza del Popolo, mai sentito, e non Potere al popolo? Comunque in gabbia ci siamo da decenni, per me dal 1994 quando con la discesa in campo di SB , per l’ Italia è il paese che amo, è cambiato in peggio il meccanismo di controllo e formazione dell’ opinione pubblica, con la spettacolarizzazione della politica…….a questo punto non resta loro che buttare via la chiave della gabbia, quella chiave si chiama presidenzialismo con Draghi nel ruolo preposto per cui è arrivato nel 2021. ….bisognerebbe parlare e scrivere di questo, perché è un pericolo alle porte che temo sia sottovalutato. …..
    Quanto a Pizzarotti è stato un buon sindaco ed amministratore, poi nella testa delle persone evidentemente cambia qualcosa e che sia il palazzo comunale, regionale o nazionale non fa differenza, perché è qualcosa di più profondo ed inquietante, è la divisa del potere , non solo politico, attraverso cui esercitare il concetto acquisito del io sono io e voi non siete un ca@@o con la conseguente odiosa affermazione ” lei non sa chi sono io” …….qualcuno pensa, secondo me erroneamente, che sia sufficiente limitare la tempistica dell’ incarico politico, io credo invece che il problema sia culturale e mentale, perché se permetti ad un qualsiasi personaggio di diventare un mito, secondo un modello mediatico/consumistico scevro da valori di etica, coerenza, rispetto, legalità e di ciò che sinteticamente recita la Costituzione ” con disciplina ed onore” per chi riveste ruolo pubblico, non solo quindi esclusivamente politico, crei la testa di ca@@o con la divisa e la sua propensione alla prevaricazione per esclusivo interesse personale. …se poi il tizio è pure un delinquente abituale, il resto viene da sé e l’ aberrazione non è la durata del suo potere, ma il fatto che possa esercitarlo anche solo per un giorno! La gabbia è la creazione di falsi miti, che nulla hanno a che vedere con disciplina ed onore, e purtroppo ci siamo tutti dentro, malati di spettacolarizzazione, dalla politica alle emozioni, ridotte alla foto social del piatto da gustare o del cubo della fidanzata da esibire. ….un disastro culturale! Se non si cambia, non ne usciamo!

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  14. Gatto la frase fondamentale è ” obbligare le persone a vivere artificiosamente per trasformarle” mi trovi d’ accordo…..già fatto, purtroppo, e la spettacolarizzazione pure della scienza, della medicina, del dolore e della sofferenza, arriva alla fine di un percorso iniziato molto prima, con il consumismo che crea e distruggere tutto perché altrimenti non potrebbe sopravvivere. ….che la medicina sia entrata in un tale meccanismo infernale è un pessimo segnale, perché privata del suo valore fondamentale che è il rispetto dell’ individuo……se anche la presa in carico del più debole e fragile, cioè il malato, e la sua cura diventano spettacolo e profitto siamo oltre ogni forma e sostanza di etica! Uno spettacolo indecente che non dovrebbe dividere artificiosamente e furbescamente in fazioni opposte, come quelle create ad hoc con le tifoserie Sì vax e No vax. …..è il metodo da respingere in toto, perché usa entrambi a servire il disegno di quel vivere artificiosamente cui tutti saremo obbligati. ….anche il No vax usa internet, i social e guarda le partite di calcio, dove il mito del momento guadagna quanto tutti i medici dei pronto soccorso italiani in un mese

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    • Mi trovi d’accordo Alessandra. Ho risposto nel dettaglio sull’articolo dei 6.600 euro.

      Però una cosa vorrei specificare meglio: il fatto di servirsi ugualmente dei mezzi che la modernità mette a disposizione, da parte di chi ne conosce molto bene le deviazioni, non è sintomo di incoerenza, ma di consapevolezza che l’Avversario non può essere combattuto efficacemente che sul proprio territorio e ad armi pari.

      Un conto è, ignari, considerare il progresso tecnologico un bene, un altro un qualcosa di ineluttabile, di cui però si conosce la reale portata, che può e deve, per non essere spazzati via, essere cavalcato opportunisticamente e non stoicamente affrontato di petto.

      Non c’è modo migliore, insomma, di vincere il nemico che combattendo i suoi punti deboli, con le sue stesse armi.

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