La stampa e un feticcio di nome Di Battista

Come chiamarlo? Feticismo, idiosincrasia, ossessione? L’attenzione della Stampa – e in particolare del suo sociologo Massimiliano Panarari – nei confronti di Alessandro Di Battista è così morbosa che andrebbe studiata nelle scuole. Il numero di articolesse, retroscena […]

(ilfattoquotidiano.it) – Come chiamarlo? Feticismo, idiosincrasia, ossessione? L’attenzione della Stampa – e in particolare del suo sociologo Massimiliano Panarari – nei confronti di Alessandro Di Battista è così morbosa che andrebbe studiata nelle scuole. Il numero di articolesse, retroscena, “graffi”, corsivetti e invettive varie dedicate dal Panarari all’ex deputato grillino, cresce a un ritmo a cui è difficile stare dietro. Una produzione industriale: i pezzi sono sicuramente più di 10, una dozzina, forse addirittura 15. Tutti su di lui: “Dibba prova a fare lo Jedi”; “Dibba il vendicatore è tornato”; “Dalle schegge 5s spunta il Dibba-Raggismo”; “Venghino signori venghino. E adesso Dibba ci dà lezioni di politica”. Ieri l’ultima puntata: “Dibba, l’eretico amato dagli ortodossi che può infiammare il reality 5 Stelle”; è il quarto articolo di Panarari su Di Battista nelle ultime tre settimane. Tutto questo giornalismo per uno che non fa politica attiva da una legislatura: se non è amore, che nome gli vogliamo dare?

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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20 replies

  1. Non è amore, si chiama terror panico.
    Di Battista è l’unico, attualmente, in grado di dare una scossa vera al miserando quadro politico-elettorale.
    Purtroppo credo non ci siano le condizioni per un suo rientro, questa è la mia impressione. Spero di sbagliarmi.

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    • Meglio soli che mal accompagnati
      Si è già scottato con gigino o bibitaro
      La cautela è d’obbligo

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  2. Lo temono al punto di esagerare sulle capacità taumaturgiche del povero Di Battista che qualcosa può fare ma non miracoli; ora che sono riusciti a sgretolare il Movimento, messo all’angolo, (praticamente non ne parlano più) Conte non interessa più, lo ritengono ormai irrilevante, ora temono che Di Battista possa tornare a rianimare qualche residuo, riaccendere qualche deluso del Movimento (non della sinistra ma del Movimento) .. tanto accanimento per distruggerli e c’è ancora vita su Marte…

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    • Conte nei sondaggi è ancora il lider più apprezzato dopo Draghi. Di Battista non pervenuto.
      Non ci vuole la scala per capire che si parla del Dibba ( ricordiamo: bene o male purché se ne parli… Tutta pubblicità…) affinché gli elettori ora identifichino il Movimento con lui ( quindi a torto
      o a ragione con una immagine di “sinistra” barricadera e terzomondista della quale i più ” grandi” hanno piene le scatole perche di meteore simili e hanno viste tante…) e non col più temibile e trasversale Conte.

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      • Temibile? Aggiornatevi, per il sistema è fuori, il PD ne ha suggellato la marginalità con una brutalità che Conte con la sua dabbenaggine (nel senso ingenuità politica di persona per bene) mai si sarebbe aspettato.
        Comunque dei desiderata della sinistra delusa che chiede al Movimento di fare la sinistra annacquata non mi interessa. Rimane il fatto che Conte l’opposizione non la sa fare ed è l’unica cosa che potrà fare, per cui si dovrà attrezzare, chi la farà l’opposizione, la Todde? Ricciardi o Patuanelli? Con la melina della sinistra moderata nemmno una analisi politica si è capaci di fare, figurati l’opposizione.

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  3. Più non piace a loro e più è utile a m5s. I delusi che non vanno a votare hanno bisogno di sentire sapori forti non di moderatismo inconcludente.

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  4. Non so, se i sondaggi sono credibili almeno in minima parte ( e certamente non fa comodo il fatto che Conte sia gradito) mi pare che tra i due non ci sia gara.
    Dipende se si desidera prendere voti o appoggiare solo il proprio preferito. Io non conosco personalmente nessuno dei due, quindi… aspetto i programmi.
    C’è però una differenza non piccola: Conte ha fatto ( bene o male a seconda dei punti di vista,) , Di Battista ha solo girato il mondo e parlato. Quindi lo si può solo giudicare “a pelle”.

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    • Carolina stai sbagliando. Di Battista non ha “solo girato il mondo”, ha fatto campagna elettorale nel 2013 entrando in Parlamento, facendo opposizione per 5 anni, con interventi da applausi ( era ed è oggettivamente il migliore, il più coraggioso, dei 5stelle), ha rifatto campagna elettorale per il Movimento, pur non candidando, ed è stato determinante per quel 33%. Da 5 anni si dedica alla Politica, da fuori il Palazzo. Ed è uscito dai 5stelle quando hanno appoggiato Draghi. Il più lineare, coerente, brillante pentastellato. Non lo definire di Sinistra tout court. Sicuramente lui fa soprattutto battaglie che dovevano essere di Sinistra ma va Oltre, è molto trasversale. Confrontarlo con Conte ( che stimo pure se è troppo morbido e duro di capoccia nel rilevare la pericolosità piddina) è sbagliato. Perché il Movimento vero è Dibba. Conte può essere un ottimo Premier ( del Movimento) ma non è un Combattente vero come Alessandro. Poi non scrivere la sciocchezza “Conte è il leader più apprezzato dopo Draghi ( vero), Di Battista non pervenuto ( stupidaggine)”. Non viene mica testato il gradimento di Di Battista, primo perché non è un leader di Partito o di Governo, poi perché è proprio, ad oggi, fuori dalla Politica.

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      • Nel rispetto delle opinioni,sono sulla stessa linea di Paolo,ma non dissento totalmente da Carolina.

        Dibba è uno straordinario animale politico da campagna elettorale,porterebbe molti deputati in più,un duro e puro che ha fatto(e continuerebbe a fare )da “vedetta” e “amplificatore”in parlamento delle porcherie di palazzo;memorabili le sue invettive negli interventi parlamentari soprattutto quelle contro la boschi( migliaia di visualizzazioni su YouTube= migliaia di voti).

        Conte,invece memore della sua esperienza governativa,si è reso conto della pochezza della classe dirigente del Movimento ( alla pari delle altre di tutti i partiti politici dell’arco costituzionale).
        Quella che dovrebbe sedersi nei consigli dei ministri e non in parlamento.( quella che ci deve saper fare,non basta fare il ministro degli Esteri guidato con la manina dai diplomatici del nostrano dipartimento di stato 😂e ripetere a memoria quello che dice il premier)
        La sua moderazione,molti secondo me a torto lo chiamano tentenna, è servita ad avvicinare figure di spicco come Zagrebelski e deMasi(apprezzo ma non impazzisco per lui) come professori del programma di formazione politica del movimento di cui purtroppo vedremo i frutti solo nel tempo.
        Per un governo attuale o prossimo( visione a breve medio termine) servirebbe una classe dirigenziale già pronta che possa legare il proprio nome
        Al movimento e sposarne i suoi valori.(professori,avvocati,manager di comprovato valore e affidabilità,e figure del mondo sociale oneste e non legate a lobby). Queste persone ci sono,sono solo nascoste,vanno trovate e convinte.
        Con la moderazione di Conte questo è possibile,non certo,
        Con i modi amorevolmente barbari di dibba un po’ meno.

        Il tentennare di Conte io lo vedo in termini positivi,almeno facendo riferimento alle trattative sul pnr.
        Facendosi concavo e convesso,alternando pugni sul tavolo a concessioni, ha convinto Merkel,Macron e compagnia e ha portato a casa il risultato.A mio modo di vedere così si fa politica.

        La decisione e il curriculum di draghi non sono bastati con Rutte e company nella discussione sul tetto al prezzo del gas. Gli hanno risposto no e lui è tornato con le pive nel sacco.
        Peggio ancora era successo a Tremonti che nel 2003 fu il primo a proporre Eurobond(bisogna dargliene atto). Fu liquidato con risatine offensive.

        Liimmagine del pugno duro è solo una parte della politica,sia vera che politichese.

        Servono tutti e due.

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  5. Mr tentenna sancio panza il leader più apprezzato dopo draghi,

    Questa frase la dice lunga sugli apprezzamenti,
    Praticamente un apprezzamento sul niente,

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  6. Certamente ognuno vede le cose a modo proprio. Vorrei vedere Di Battista in un ministero o un sottosegretariato, magari anche come Premier: come saprebbe reggere alle pressioni, ai ricatti anche personali, quanto sarebbe in grado di mediare e di incassare.
    La campagna elettorale è un’altra cosa, si può dire e fare quello che conviene. Ed in Parlamento anche: infatti si sente di tutto e di più.
    Con una carica istituzionale è tutto un altro film.

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  7. Chi dirime cariche istituzionali non è detto che sia un buon leader politico o un trascinatore di folle, qui c’è un equivoco enorme, sono due cose diverse, in un partito normalmente sono ruoli separati. Di Battista doveva essere leader dei 5S, lo boicottarono, forse falsando le votazioni, e questo non l’ho mai capito anche se lui lo ha detto; questa storia che non è stato votato, non compare nei sondaggi, ma in quale sondaggio dovrebbe comparire se non ha un ruolo… mettetelo ai voti oggi e vediamo che succede, di sicuro resusciterebbero le decine di migliaia di attivisti dormienti che nemmeno ci vanno più sulla piattaforma a votare e chissà se andranno alle urne. Se qualcuno volesse provare tanto per chiarire le cose

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  8. il problema vostro e’ che voi vi ostinate a chiamarlo movimento . Ormai e’ collocato nell’area di sinistra in pianta stabile , e quindi di movimento non ha piu’ niente . E’ un partitino di sinistra inglobato a tutti gli effetti nel sistema . Difficile che riesca ad allargare la sua sfera di influenza con Conte che e’ un democristiano dentro , o con Di Battista che l’ ha capito e sa che non puo’ tornare alle origini e allora gigioneggia . Sarebbe ora che lo dica anche lui e ne tragga le dovute conseguenze .

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