Il terzo pollo, l’astensione e la vera opposizione

(Tommaso Merlo) – Serve un’opposizione radicale al sistema neoliberista, non slogan di chi fino a ieri inciuciava nei palazzi. Più che terzo polo, quello del fu Movimento ormai è un terzo pollo che sta finendo arrosto insieme a tutto il resto. La credibilità è tutto perfino nella malconcia politica italiana e una volta persa ciao. Il destino del fu Movimento è quello di partitino marginale tenuto in piedi da qualche inossidabile tifoso e da chi si ostina a tapparsi il naso votando il meno peggio. Un partitino che per contare dovrà rimettersi ad inciuciare nei palazzi. Viste le premesse, davvero una brutta fine. In attesa delle sentite scuse da parte dei luminari che volevano compiere la transizione ecologica a braccetto con Draghi e Berlusconi. E in attesa delle sentite scuse degli statisti che per anni hanno supplicato in ginocchio il Pd salvo poi venirne malamente schifati. Non resta che guardare oltre anche se non è facile. Lo spettacolo penoso di questi giorni dimostra che non votare ormai è semplice buon senso. Non c’è nulla di lontanamente votabile. Ma la bella notizia è che astenersi potrebbe rivelarsi una scelta strategica. Questo perché la storia recente ha confermato come i partiti ma anche i sistemi, più che venire sconfitti da qualche nemico esterno, alla fine si autodistruggono. È valso ad esempio per l’era Berlusconi ma anche per il terzo pollo movimentista. Anni di scontri efferati ma poi i colpi di grazia sono avvenuti per implosione egoarchica. E lo stesso varrà per il sistema neoliberista nostrano. Se gli italiani se ne staranno a casa in massa e stravincerà la Meloni, si potranno generare salutari scossoni politici che potrebbero portare alla tanto agognata crepa decisiva. L’astensione di massa porterebbe infatti alla nascita di un parlamento e un governo fortemente minoritari nel paese e quindi già azzoppati in partenza. La neo-premier Meloni non esiterà poi a concedersi fascistoidi flatulenze non appena a suo agio e questo alimenterà tensioni ideologiche da secolo scorso che esalteranno le maleodoranti ipocrisie del sistema. Un quadro aggravato dal fatto che l’amichetta di Orban ci farà finire nuovamente all’angolo a livello internazionale. Quanto alla realtà dei poveri cristi non cambierà di una virgola e questo perché la Meloni è neoliberista almeno quanto Letta. Due facce della stessa medaglia di tolla. Pensiero unico confezionato ad hoc per incontrare i gusti particolari dei rispettivi tifosi. Quanto al terzo pollo arrosto, ormai ha omonima credibilità. Già, oggi come oggi votare non serve assolutamente a nulla ed anzi, votando si favorisce la sopravvivenza del sistema neoliberista perché lo si legittima. Diverso sarebbe se nascesse una forza politica nuova orgogliosamente e genuinamente anti-sistema. Una forza che ambisca a fare opposizione radicale a questa partitocrazia avariata. Una forza democratica e pacifica con l’obiettivo di dimostrare che esistono eccome valori ed idee alternativi e che un mondo migliore non è solo possibile ma sempre più urgente. Una forza che tenga viva la speranza e che quando il sistema neoliberista finalmente imploderà, potrà rimboccarsi le maniche per ricostruire una società più giusta, pulita e intelligente. I cittadini sono già pronti per il vero cambiamento. Lo dimostra il dilagante disgusto verso questa partitocrazia. Altro che tapparsi il naso, altro che farsi usare. In una democrazia sana essere politicamente rappresentati è un diritto sacrosanto. Anche se non è facile bisogna guardare oltre e pure in fretta. Già, mentre i politicanti starnazzano slogan in attesa d’inciuciare nei palazzi, stiamo finendo tutti arrosto.

25 replies

  1. Serve un’opposizione radicale al sistema neoliberista, non slogan di chi fino a ieri inciuciava nei palazzi.
    Ma va? … come scoperta dell’acqua calda.
    Caro Merlo …la cOCOMERI… vuole solo l’elezione diretta del Presidente della Repubblica(Draghi) e il Ponte di Messina!
    Calpestando la Costituzione(meglio riformandola con i 2/3 dei parlamentari senza aver bisogno di passare da un referendum.
    Rendendo pure il Parlamento un passacarte del Presidente!
    Non c’è riuscito Craxi,D’Alema,Berlusconi ….ci riuscirà la ex del MSI?
    I cittadini debbono stare attenti si ritorna al vecchio regime(già dato)?

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  2. A Tommà, ma che te sei bevuto?
    Dal titolo avevo prefigurato un altro articolo, perché per me il terzo pollo è proprio quello che decide di astenersi dal voto. I politici guardano alla percentuale e non al numero assoluto di voti presi. Non votare equivale ad esporre bandiera bianca, vogliamo forse arrenderci?

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  3. Mi spiace dover apparire offensivo, ma il terzo pollo in tal caso mi sembra piuttosto un … merlo: se non si è minimamente capaci di distinguere tra le parti in gioco e si fa di tutta un’erba un fascio dietro la porta della democrazia ieri come oggi c’è solo la delega in bianco. E che la si chiami appresso “fascismo”, “autocrazia”, “governo extraparlamentare dei poteri forti”, “cessione della sovranità nazionale”, etc. sarà pur sempre qualcosa di sempre più accentuato ed assolutizzato e agli antipodi di qualsivoglia nazione democratica. La democrazia è partecipazione non astensione!

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  4. Merlo non capisce che il Sistema non deflagra perché la gente non va a votare. Anzi il Sistema vuole che votino sempre in meno, perché è in grado di garantire solo i pochi che lo sostengono ( lobby, finanza, cialtroni arricchiti, garantiti di ogni risma, banditi vari acchiappacommesse, mafiosi e così via), una minoranza che va a votare. Per loro. Chi non li ama, non fa parte di loro, meglio stia a casa. E Merlo lì accontenta. Un Primo Pollo, non un Terzo…

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    • Concordo con le parole di Paolo:
      per il Sistema un 40/50% di delusi, rassegnati e completamente schifati (che non vota) e’ quanto di meglio si possa sperare perche’ quel 50% che invece vota (in buona parte direttamente e/o indirettamente colluso col Sistema) assume ancor piu’ importanza e PIU’ FACILMENTE SE NE PUO’ OTTENERE LA MAGGIORANZA…
      Paradossalmente se votassero sono qualche milione di cittadini (quelli legati mani e piedi al potere) la percentuale a favore del Sistema (Destra piddina o Destra del Pregiudicato) sarebbe vicina al 100%: il top dei top!

      Poi purtroppo sappiamo bene che un’opposizione al 10% puo’ fare poco anzi quasi niente… ed e’ altrettanto vero che tutti noi siamo stati presi piu’ d’una volta dal totale sconforto e dalla voglia di non votare (e qualche volta l’abbiamo fatto tutti) pero’.,.. la realta’ e’ quella di cui al primo paragrafo…

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    • Infatti. Se ben ricordo, uno degli obiettivi renziani, declinati dal formidabile Rondolino, era quello di portare il meno possibile gente alle elezioni. E’ quello che vogliono le lobbies: allontanare sempre di più dall’elettorato attivo in modo che chi esprime un voto appartenga al loro clan.

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  5. Istigare a non andare al voto e’ l’ultima cosa che volevo leggere da una persona che vorrebbe cambiare il sistema
    Al contrario, bisognerebbe spiegare alle persone quanto immensamente vale quel singolo voto, l’arma piu’ grande che in democrazia si possa avere

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  6. Io non ci sono neanche arrivata al punto in cui incita all’astensione…
    L’ho appreso dai vostri commenti.
    Mi sono fermata all’incipit, già PERRIMO di suo e indicativo dello “svolgimento” successivo del tema di oggi.
    Merlo, la notte non mangiare pesante, ché poi ti svegli male e spari caxxate.

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  7. Sono d’accordo con Salmi; chiedere di non andare a votare non è conciliabile con chi vorrebbe cambiare il sistema. Allora tanto vale cambiare Paese. Tommaso Merlo, che pure apprezzo solitamente nei suoi scritti, sembra essere davvero il primo pollo da spennare, nemmeno il terzo. Tommaso consiglia a tutti i polli di restare nell’ovile. Bella roba. A me invece è piaciuto molto l’articolo di don Farinella, pubblicato ieri. Don Farinella, genovese come me, spiega perché a suo avviso sia giusto votare Conte. Consiglio a tutti di leggerlo

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  8. E non votando si fa a detto sistema il favore più grande. L’enorme astensionismo non turba certo i sonni di chi sta nei palazzi. Anzi, è una condizione auspicabile, perché alle urne si recherebbero solo militanti, simpatizzanti o clienti, cioè gente che dipende più o meno direttamente dai favori dei guappi di cartone che infestano il Palazzo. Nemmeno i precedenti anglosassoni confortano le baggianate “rivoluzionarie” proferite dal Merlo. Negli Stati Uniti il tasso d’astensione è stato per decenni pari al 60% (recentemente ridotto, di poco, dalla polarizzazione Biden-Trump) e nei fatti non ha rappresentato alcun campanello d’allarme. I partiti non si sono affrettati ad aprirsi alle istanze della società. Al contrario, si sono viepiù sclerotizzati, imponendo semmai essi stessi i dogmi di chi li guidava alla società. I democratici sono diventati il partito centrista dell’establishment. I repubblicani hanno subito una deriva ultraliberista con Reagan, ripiegata poi in una svolta clerico- fascistoide con Bush Jr. cui si è aggiunto il protezionismo del situazionista Trump. Ma entrambi i partiti presidiano il sistema economico-finanziario vigente, più saldo che mai- con le sue insostenibili- e incontrastate- diseguaglianze. Nel Regno Unito va poco meglio. Mentre gli analisti si affrettano a spacciare l’abnorme astensionismo come la dimostrazione del grado di fiducia della gente nei confronti del sistema.

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  9. Ovviamente ognuno è libero di “suicidarsi politicamente” come crede. L’astensione può essere un modo, peggio se crede che andando al mare ponga un mattoncino alla agognata e illusoria esplosione rivoluzionaria che se ci sarà, avrà le bandiere NERE!!!
    Ma almeno si rechi al seggio, non per porre una croce su un simbolo ma per annullare la scheda o lasciarla in bianco. In questo modo, nel suo piccolo, farà in modo che chi vincerà NON STRAVINCA. Aumenterà il quorum e si allontanerà il pericolo di arrivare a 2/3 dei seggi con i quali chi vince potrà persino cestinare allegramente la Costituzione.
    Spiegato mi sono?? O c’è bisogno di un disegnino?
    PS
    Voterò per i 5s principalmente per dare un dispiacere a tutti gli altri sciacalli che sognano, da 5 anni, di spartirsene il cadavere.
    Al Merlo dico solo che il neoliberismo ha diversi gradi di applicazione. Mi accontenterei che non venisse implementato al 100%, lasciando un margine di keynesismo da coltivare meticolosamente come una rarissima pianta esotica quasi introvabile.

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  10. L’ultima volta siamo andati a votare in massa ed in massa abbiamo ottenuto un risultato forse irripetibile.
    Risultato: dopo un paio d’anni di virus, il Sistema ha sviluppato gli anticorpi. Il resto sarà oggetto degli storici.
    Cos’altro aggiungere?!?

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  11. Segnalo:

    Essere eroi senza volerlo, resistendo nella propria terra, lavorando e creando valore per la propria comunità e per la propria famiglia, e difendendola dalle brame della speculazione, dell’inquinamento e della devastazione è considerato dal nostro Stato essere nemici, affetti da Nimby.
    Onore a chi resiste, a chi difende la propria casa, la propria storia, le proprie radici.
    Infamia su chi chiama ambientalismo la distruzione dell’ambiente naturale e agricolo. Quando i nostri politici pontificheranno di necessità di sovranità alimentare, ricordatevi di tutto questo: un territorio meraviglioso, produttivo, vivo, rischia di essere distrutto per realizzare un’opera inutile, mal progettata e senza alcuna realistica programmazione.

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  12. È partita l’ammucchiata delli vecchi&nuovi nati
    tutti a letta in magna orgia d’improbabili alleati
    a tentar far fuori Giorgia e rivali altri partiti…
    riuscirà la stran’armata chissà quanto poi coesa nonostante vasta spesa coi suoi tanti nuovi entrati che son pure fuoriusciti a raccoglier risultati o faran vana frittata cò sta lista ai più indigesta? Qualcun’altro farà festa? L’ammucchiata sarà mesta? Ci sarà qualche sorpresa? Conti fatti senza l’oste? Il partito della resa di chi pensa stare a casa sia la cosa più vistosa contro questa vasta casta alzerà in fin la cresta a rovinar loro la festa finalmente a dire basta cò sta pasta che par vasta ma che resta sempre à solita minestra? Or n’è dato di sapere ma non smetto di sperare che qualcun voglia capire ed agire per cambiare quel che pare mai mutare e non debbano restare sempr’è solite chimere illusorie quanto mai vere. È per ciò che andrò a votare per colui ch’è si indigesto a tutto il resto dei restanti concorrenti…meglio un Conte che niente sia presente che qualcosa ha pur ben fatto in mezzo a tutta st’altra gente seppur forse o no costretto lui sia stato a qualche patto. Astensione per riscatto chissà quando e nel frattempo magnamose sto piatto fin che tutto sia distrutto? Non ci penso proprio a farlo. Caro Merlo, a seguire il tuo consiglio pare d’esser tal coniglio dal cilindro fuoriuscito sol per esser utilizzato per portar l’acqu’al mulino di ch’illusion fa il suo mestiere…caro Merlo…perpiacere…tu di meglio sai si dire.

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  13. A parte che ultimamente Merlo lo vedo un po’ fuso e aumentano gli strafalcioni letterari.
    Ma incitare a non votare è davvero demenziale, come è stato detto e come penso da molto tempo, è proprio quello che vuole il sistema, tanto tutti (politici, sondaggisti e giornaloni) pensano e fanno vedere solo le percentuali, non i milioni di voti che ogni volta i partiti perdono..
    Prendete ad esempio il referendum con il quorum necessario.
    Se mettessero le stesse regole per il voto politico, li vedreste i partiti alla disperata ricerca di votanti, comportarsi diversamente..
    Con l’astensionismo godono e sopravvivono soddisfatti..

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  14. Ho letto fino a un certo punto, poi basta. Madonnabòna, che palle Merlo, oh! E basta, sempre a lamentarsi di tutto a iniziare dai Cinquestelle (come se con tutti contro, ci si dovesse infilare pure lui, nella cantilena)…! Ma falla finita!

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  15. Ma cosa perdete tempo ha rispondere al merlo che e solo uno dei tanti cani da riporto ! non credo un domani possa essere ricordato come giornalista.

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