Le “perle” della settimana

(Ma mi faccia il piacere – di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Stai Serenella/1. “Ogni tanto mi viene in mente la quantità di fesserie che avrei fatto senza mia moglie Serenella” (Mario Draghi, 20.5). Beh, pure con lei non scherzi. Stai Serenella/2. “Anche per il suo staff è una sorpresa, per alcuni secondi Draghi che parla alla scolaresca ha la stessa innocente tenerezza dei ragazzi che ha […]

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

Tagged as: , ,

25 replies

  1. Ma mi faccia il piacere

    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Stai Serenella/1. “Ogni tanto mi viene in mente la quantità di fesserie che avrei fatto senza mia moglie Serenella” (Mario Draghi, 20.5). Beh, pure con lei non scherzi.

    Stai Serenella/2. “Anche per il suo staff è una sorpresa, per alcuni secondi Draghi che parla alla scolaresca ha la stessa innocente tenerezza dei ragazzi che ha di fronte” (Corriere della sera, 21.5). “Chi lo segue sulla scena pubblica avverte che la celebrazione di Serenella va perfino al di là di un legittimo e perfino doveroso tributo coniugale… Avviato un deciso processo di scongelamento” (Repubblica, 21.5). “Lei si chiama Serena Cappello. Ma non sono poi così sicura che sia davvero importante conoscere il nome della moglie del presidente del Consiglio. Ciò che mi interessa, in queste parole, è il messaggio d’amore. E la bellezza della gratitudine. E la grazia della condivisione. La forza della dipendenza” (Michela Marzano, Stampa, 21.5). Com’è umano, lui.

    La confessione. “I cittadini russi sono come noi, non sono colpevoli di ciò che fa il loro governo” (Mario Draghi, presidente del Consiglio, 20.5). Biden e Bush devono essere contagiosi.

    Faccio cose. “Draghi striglia i partiti: ‘Serve responsabilità, dobbiamo fare le cose’” (Stampa, 21-5). E vedere gente.

    Autodeterminazione. “Biden avvisa la Corea del Nord: ‘Pronti alla deterrenza nucleare’. Un messaggio che vale anche per la Cina”, “Isole Salomone e Vanuatu. Pechino allunga le mani sui paradisi del Pacifico. Usa e Australia in allarme” (Repubblica, 22.5). Quindi, essendo chiarissimo chi sia l’aggressore e chi gli aggrediti, non ci resta che inviare armi alla Corea del Nord, alle Isole Salomone e pure a Vanuatu.

    Vasto programma. “Gelmini in Azione? Magari, ma non succederà” (Carlo Calenda, leader Azione, Foglio, 19.5). Eddài, mica puoi avere tutto, dalla vita.

    Grasso che cola. “Il linguaggio assennato di Vespa contro il circo mediatico… I negazionisti, i propagandisti a libro paga, i professionisti della resa, i putiniani nostrani, i Travaglio (intesi come categoria)” (Aldo Grasso, Corriere della sera, 16.5). Poi ci sono i Grasso, intesi come lubrificante.

    Temerario. “Fontana sfida Conte: ‘Verità sul Covid’” (Libero, 22.5). Sicuro che ti convenga? Guarda che ti danno l’ergastolo.

    Avvertenza. “La Lega non è diventata pacifista” (Lorenzo Fontana, vicesegretario Lega, Libero, 16.5). Tutte calunnie.

    Convergenza. “Le parole di Conte, Salvini e Berlusconi contengono una reale convergenza sulla linea del Cremlino” (Maurizio Molinari, Repubblica, 22.5). Oppure è Sambuca che contiene una reale convergenza sulla linea della Casa Bianca.

    Mala che? “Appendino assolta. I manettari M5S adesso scoprono la malagiustizia” (Libero, 17.5). Semmai la buona.

    Deficit che? “La guida di Conte ha un deficit molto grande” (Vincenzo Spadafora, deputato M5S, Corriere della sera, 19.5). Gli manca di aver piazzato Franco Di Mare a Rai3 scambiandolo per un grillino.

    Bernardini De Guerra. “I referendum sui giudici sono ancora più importanti di quelli sull’aborto e sul divorzio” (avvocato Anna Maria Bernardini De Pace, Libero, 16.5). Calzante soprattutto il paragone con l’aborto.

    L’importante è finire. “Peccato che il M5S stia finendo così” (Federico Pizzarotti, sindaco ex-M5S di Parma, Stampa, 21.5). Lui, per dire, è finito col Pd.

    Ragioni. “Abbiamo le stesse ragioni di mio padre Bettino” (Stefania Craxi, senatrice FI, neopresidente commissione Esteri, Corriere della sera, 19.5). Quindi nessuna.

    Sansonetta e Romeo. “Le follie del Consiglio di Stato. Così ti anniento una azienda colpevole di avere denunciato l’imbroglio. Alla fine è stata la vittima (cioè la Romeo) a essere condannata a pagare una multa mastodontica di quasi 15 milioni” (Piero Sansonetti, Riformista, 19.5). Oddio, ma ‘sto Riformista non sarà mica di Alfredo Romeo?

    I titoli della settimana/1. “Voi del battaglione Azov agli occhi del mondo siete degli eroi” (Bernard-Henri Lévy, Repubblica, 16.5). Uno scambio di prigionieri per gli eroi dell’Azovstal” (Giornale, 18.5). “Eroi vivi” (Francesco Merlo, Repubblica, 18.5). “Quelli di Azovstal sono eroi” (Foglio, 19.5). Con tutte quelle svastiche, le SS sarebbero fiere di loro.

    Il titolo della settimana/2. “Quattro verità intere. Dell’omicidio di Luigi Calabresi oggi si conosce solo un racconto giudiziale falsificante. Non è così” (Giuliano Ferrara, Foglio, 18.5). Due sentenze definitive della Cassazione, che saranno mai.

    Il titolo della settimana/3. “Se il Reddito danneggia chi cerca di assumere” (Paolo Balduzzi, Messaggero, 17.5). “Il reddito grillino rovina i giovani” (Federico Sboarina, sindaco FdI di Verona, Libero, 20.5). “Fmi, monito all’Italia sul Reddito: ‘Così alto disincentiva il lavoro’” (Messaggero, 20.5). In effetti una media di 500 euro al mese è roba da nababbi.

    Il titolo della settimana/4. “Libero tra i giornali che Putin vuole zittire” (Alessandro Sallusti, Libero, 21.5). Da quando ha scoperto Sallusti, dorme con la luce accesa.

    Piace a 6 people

  2. I titoli della settimana/1. “Voi del battaglione Azov agli occhi del mondo siete degli eroi” (Bernard-Henri Lévy, Repubblica, 16.5). Uno scambio di prigionieri per gli eroi dell’Azovstal” (Giornale, 18.5). “Eroi vivi” (Francesco Merlo, Repubblica, 18.5). “Quelli di Azovstal sono eroi” (Foglio, 19.5). Con tutte quelle svastiche, le SS sarebbero fiere di loro.

    Che altro aggiungere?

    Piace a 2 people

    • SM79
      Certo che definire eroi quei ceffi (che dalle immagini non sembra fossero poi così messi male, tatuaggi nazi a parte) è da menti bacate , se esistesse un ordine dei giornalisti serio, quai pennivendoli italiani dovrebbero essere espulsi illico et immediate

      "Mi piace"

  3. Questa invece, è dedicata a Zelensky, dal 1984 con amore:

    È andato a tutte le porte
    Ha detto che aveva perso la sua gente
    Era venuto a cercare di più
    E molti gli credevano
    Mentre parlava sulla piazza
    L’incantesimo che ha intessuto su di noi
    Riempie il mio corpo di disperazione
    E nei suoi occhi
    Era la fiamma dell’Ovest
    Fino a quando brucia
    Non si riposa mai
    Aveva la voce di un angelo
    E il volto di un santo
    E anche se sono rimasti dietro di lui
    Sapevo cosa intendeva
    I suoi occhi erano pieni di demoni
    Come ha chiarito il messaggio
    Ha camminato per il mondo come Cesare
    Con un tridente reggeva la sua paura
    E nei suoi occhi
    Era la fiamma dell’Ovest
    Fino a quando brucia
    Non si riposa mai
    È proprio come è sempre stato
    Un uomo con un sogno dominante
    E tutti si innamorano di lui
    Le eroine in un film antico
    È proprio come è sempre stato
    Un uomo con un sogno dominante
    E tutti si innamorano di lui
    Le eroine in un film antico
    Chiamata la fiamma dell’Ovest
    Fai attenzione a quello sconosciuto
    Se lo superi per strada
    Non vede mai un pericolo,
    Nell’oscurità del giorno
    Ci saranno dollari in mano
    Ha tutto l’inferno da pagare
    E te li passerà
    Se prometti che rimarrai
    E nei suoi occhi
    Era la fiamma dell’Ovest
    Fino a quando brucia
    Non si riposa mai”’ (alb. Steeltown, 1984)

    Piace a 1 persona

  4. Io tra le perle della settimana avrei messo l’ “affare” virus delle scimmie.
    Anche Burioni (?) è intervenuto: abbiamo il vaccino.
    E te pareva.

    Io mi sono trivaccinata, più per obbligo che per altro, ma soprattutto ( dato che alle scienza non si “crede” ma ci si studia sopra, soprattutto quando ci sono tanti e tali interessi di millanta tipi di mezzo, come in questo caso…) ho cercato – rimettendosci non poco – di distanziarmi dai miei simili, frequantandoli di persona il minimo possibile. Sono dell’ idea che chi non ama stare da solo è perchè si trova in cattiva compagnia: io da sola ci sto benissimo. In questo caso, per fortuna, c’è la Rete e si può lavorare.
    Tutto l’ “affare” dei vaccini – in ogni senso, virostar compresi – lo avevo in qualche modo giustificato dal fatto che , nonostante i proclami, il “qui lo dico, qui lo nego” . ecc… , del Sars Cov-2 si sapeva (e si sa) ancora poco, quindi gli Stati correvano ai ripari con i mezzi che c’erano. Insomma, in qualche modo giustificati, diciamo così.

    Ma il virus delle scimmie, no., E relativo vaccino “già pronto” neanche per sogno.

    La strategia del Potere nei tempi dei media globali è la seguente: annegare tutto in una cacofonia, in un surplus, in un oceano di notizie, di annunci, di paure. Il risultato è che il cittadino perde cognizione della reale concretezza del fatto, della gerarchia di gravità e di valore dell’ accadimento.
    Un fischio in strada, un complimento non gradito – anche se non insultante – verrà percepito, grazie a decine di trasmissioni TV , “interventi”, Talk, articoli di giornali, … della medesima gravità di uno stupro. Anzi, se lo stupro avviene ai danni di una anziana ( anche molto anziana) non se ne da notizia se non in un trafiletto nelle cronache locali. Il fischio alla “blogger”, invece… Ore ed ore di trasmissioni.
    E questo succede in molti altri casi: insomma, si accendono i fari dove, al momento, conviene.

    La guerra in Ucraina ha cancellato tutto il resto, come era successo prima con la pandemia. Anche alla guerra occorre “credere”: stare dalla parte “giusta”, sopportare stoicamente le restrizioni ed i problemi che già ci sono e che verranno a meno di essere “egoisti”.
    E per non essere banditi come “putiniani” ( il ludibrio e l’ ostracismo nei confronti dei “novax” hanno ben funzionato quindi si replica) occorre accettare “senza se e senza ma” l’ impropria uguaglianza Putin = Hitler.
    Insomma: faccia feroce, isolamento, propaganda, paura… hanno visto che funzionano. Per farci impoverire : con la scusa di una guerra che si combatteva già da anni ma di cui non era conveniente darci notizia; con la scusa un “virus” ( parola magica) che gira da anni e i cui casi da noi si contano sulle dita di una mano ma per il quale ( che fortuna!) ci sono già i vaccini. E via discorrendo: la lista diventerà sempre più lunga.

    Non sapremo mai, nonostante ci siano più “inviati” che soldati in Ucraina, la vera entità dei danni, i reali territori coninvolti, il numero dei morti e dove andranno a finire le armi ed i miliardi che stiamo elargendo stringendo la nostra cinghia.
    Non sapremo mai i reali interessi, le trattative e gli accordi economici e non che concorrono a mantenere questa sporca guerra. Trepidiamo per le donne ed i bambini morti, conteggiati uno ad uno (fonti ucraine) mentre qui si continua ogni giorno a morire a centinaia di Covid e la Sanità è allo sbando.
    Non sapremo mai la realtà delle cose: solo quanto conviene alla propaganda per motivarci ad appoggiare scelte che non ci appartengono e sempre più spesso ci danneggiano ed umiliano. La differenza di “coinvolgimento” riguardo i casi di Zaki ed Assange è emblematico.

    Aspettiamoci il virus delle scimmie, e il relativo vaccino che si aggiungerà in autunno, al quarto ( quinto?) richiamo Covid, seguito dalla “nuova formulazione efficace contro le varianti” ( ma forse no) da farsi “tassativamente” con l’ anti influenzale. In attesa che dal cappello esca un nuovo virus ( c’è solo da scegliere: ce ne sono tanti in giro) e una nuova guerra.
    E se non arrivi a fine mese c’è sempre la Caritas: pensa ai bambini del Congo che diventano ciechi. Per “colpa” tua che non sganci, ovvio…

    Piace a 2 people

    • Carolina , credo che Burioni intendesse il vecchio vaccino antivaiolo che tutti della mia generazione hanno fatto a scuola fino a , credo, un ventennio fa ! E che dovrebbe essere ancora valido per chi l aveva ricevuto e quindi dovrebbe essere già disponibile dagli anni 50/60. Certo l informazione non è stata molto chiara …

      "Mi piace"

  5. Ma chi sono queste iene con il sangue negli occhi che appena qualcuno casca in disgrazia (vedi Petrocelli) subito si avventano su di lui come fiere assassine in cerca di chissà quale rivalsa della loro stupida vita???

    Piace a 2 people

  6. “I titoli della settimana/1. “Voi del battaglione Azov agli occhi del mondo siete degli eroi” (Bernard-Henri Lévy, Repubblica, 16.5). Uno scambio di prigionieri per gli eroi dell’Azovstal” (Giornale, 18.5). “Eroi vivi” (Francesco Merlo, Repubblica, 18.5). “Quelli di Azovstal sono eroi” (Foglio, 19.5). Con tutte quelle svastiche, le SS sarebbero fiere di loro”

    Ora, lasciamo perdere che stiano incensando dei nazisti di m. (🤮) così gli idioti se la bevono.
    Ma… EROI de ke?
    Sono rimasti chiusi come conigli a farsi scudo coi civili a cui IMPEDIVANO DI USCIRE, hanno ucciso a freddo chi voleva trattare e arrendersi facendosi forti del “permesso” di fucilare sul posto i “traditori”, ora si sono giustamente e finalmente arresi dietro nullaosta, ma si sentono “evacuati” – e, in un CERTO senso, il termine è più che consono- e sarebbero eroi???
    Mah.

    Piace a 5 people

  7. Azov battaglione di eroi???????
    Ma certo!!!!!!!!!!!!!!
    😂
    In fin dei conti anche le ss che occuparono l’Italia nel 44 si consideravano eroi e per di più dalla parte di Dio.
    Purtroppo questa non era l’opinione degli abitanti di Marzabotto ne di quelli di S. Angela di Stazzena.
    Che schifo……..💩

    Piace a 2 people

  8. Insomma, se un giornalista dice la verità, ASSANGE, sui crimini commessi dai politici si becca l’ergastolo duro, se invece giornalisti come riotta gramellini e quasi tutto, ho detto guasi tutto, il mondo dei pennivendoli che spacciano giornalmente colossali menzogne sono pagati profumatamente e vengono pure invitati nelle TV,
    Alla fine, in base a questi esempi una persona corretta e ligia al dovere è un emerito coglione,

    Piace a 2 people

  9. Bernard-Henri Lévy ,esaltato dai salotti e dalla sinistra in Italia, l’intellettuale francese, in patria philosophe in decadenza
    Alla scellerata guerra in Libia del 2011, quando Bhl si conquistò il soprannome di “ministro degli Esteri-bis” per aver consigliato a Sarkozy di bombardarla e far cadere Gheddafi, generando caos in tutto il Mediterraneo con conseguenze nefaste .

    Bhl (l’acronimo con il quale è noto), ma anche B-52.

    L’annientamento della Libia nel 2011 è il successo principale di B-52, con la vittoria della Nato e dei suoi fanti di terra islamisti in Libia. Allo scoppio della «rivoluzione», corre a incontrare i “ribelli” e al ritorno in patria, grazie alla sua vicinanza con il presidente Nicolas Sarkozy, lo convince a partire con le bombe, nel nome della «responsabilità di proteggere». Gli altri paesi si accodano, la Libia subisce sette mesi di bombe, Gheddafi viene ucciso, terroristi e armi vanno a infettare l’Africa subsahariana, dopo aver provveduto a deportare o uccidere gli abitanti della città libica di Tawergha (di pelle nera, discendenti del commercio degli schiavi). Non pago, nel 2012 B-52 sceneggia e dirige sulla vicenda libica un documentario autocelebrativo, Le serment de Tobruk, dove si mette in scena come personaggio principale e in una specie di monologo racconta il proprio ruolo decisivo nell’avere fatto togliere di mezzo Gheddafi. Naturalmente il mandante B-52 tace di fronte allo sfacelo che quella guerra ha prodotto in Libia e in Africa. Anzi, nel 2017 senza timore di contraddirsi (tanto nessuno glielo fa notare), lo smemorato di Parigi dice: «Sostenere che il terrorismo non ha nulla a che fare con l’islam è lo sbaglio peggiore che possiamo commettere»

    “Il sostegno di B-52 ai bombardamenti della Nato sulla Serbia nel 1999 gli è valso a distanza di quasi venti anni un piccolo incidente. Nel 2017, B-52 si trova a Belgrado per un festival di documentari. I membri della Lega dei giovani comunisti di Jugoslavia ne approfittano per centrarlo con una piccola torta alla panna e salire sul palco con un eloquente cartello: «Bernard Lévy sostiene gli assassini imperialisti».

    (https://it.euronews.com/2017/05/12/il-filosofo-bernard-henri-levy-contestato-in-serbia

    Nel 2003 (guerra di BushBlair all’Iraq), B-52 si barcamena a seconda del pubblico che ha di fronte (come rivelerà il libro Le nouveau B.A.BA du BHL), trovando comunque l’operazione «piuttosto giusta dal punto di vista della morale». Quando parla negli Stati uniti precisa: «Adesso che l’intervento c’è, bisogna finire il lavoro».

    Nel 2014 B-52 si precipita in Ucraina per appoggiare il colpo di Stato (un misto fra componenti neonaziste e aspirazioni all’ingresso nel presunto bengodi Europa) al quale ha fatto seguito la luttuosa guerra del Donbass, la regione che insieme a Lugansk e alla Crimea non ha più voluto far parte dello Stato ucraino. Negli anni, B-52 si dedica sia a incontri istituzionali sia a spedizioni da embedded, al seguito dell’esercito ucraino… dove senza volerlo confessa uno dei crimini di guerra dei suoi beniamini. Dice infatti di viaggiare con i soldati lunga la linea del fronte (con il Donbass) con una falsa ambulanza spacciata per vera, blindata…Vietatissimo dal diritto internazionale. Come le guerre di aggressione, del resto, che il tribunale di Norimberga definì, invano, «crimine internazionale supremo».

    La ridicola “missione” in Ucraina di Bernard-Henri Lévy, philosophe in decadenza 23.03.2022

    «Ho taggato il motto repubblicano su una barricata a Odessa».
    in diretta su BfmTv, di ritorno dalla sua “missione” a Odessa, città del sud dell’Ucraina che si affaccia sul Mar Nero. «Su una barricata situata nella strada principale di Odessa, ho taggato le tre parole del motto repubblicano: liberté, égalité, fraternité», ha raccontato Bhl, definendo la sua iniziativa un “gesto politico”.

    «Inizia a tremare Putin!»
    Per il suo “contributo” alla guerra in Ucraina, il filosofo parigino è stato rapidamente deriso sui social. «Inizia a tremare Putin!», ha twittato ironicamente la giornalista Estelle Denis, «Complimenti Jean Moulin!», ha scritto un utente in riferimento al grande attore della Resistenza francese durante la Seconda Guerra mondiale, «Wow, sei il mio eroe. Hai taggato ‘liberté, égalité, fraternité’ rischiando la tua vita. Che coraggio!», ha aggiunto un altro, facendosi beffa di Bhl.

    “Voi del battaglione Azov agli occhi del mondo siete degli eroi” (Bernard-Henri Lévy, Repubblica, 16.5)

    "Mi piace"

    • Mi piacerebbe sapere come faccia a sapere l’ ex “affascinante” Bernard cosa pensi l ‘ intero mondo, il 95% del quale ( a essere stretti) il battaglione Azov neanche sa che esiste.
      E non gliene potrebbe fregare di meno.

      Ma per lui il mondo è solo la compagnia di giro di ” sinistra” che riempie Festival e vernissage, premiandosi da sola:
      “Oggi il David tocca a me, domani a Cannes verrai premiato tu… Ah, non hai fatto niente? L’ hai già preso l’ anno scorso e né la Rorwacher né Silvio Orlando né Servillo presentano alcunché? Ma come! Se Servillo fa 10 film all’ anno! Ah, è in giuria con la Ferilli..
      Allora un premio alla carriera ed un bello spottone al tuo impegno per la guerra all’occhio ” pigro” in Burkina Faso non te lo leva nessuno.
      Non sai dov’è il Burkina Faso? Tranquillo, guarda il gobbo…”.

      "Mi piace"

    • Ma sopratutto, da ricordare BHL per il soprannome di M.Travaglio: Pupetto Montmartre du Champes elisees

      "Mi piace"

    • Oh guarda, la certosina ricercatrice di verita’ occultate dalla censura del Gruppo Bilderberg. Ora che so che ti avvinazzi posso scusare l’infimo livello della tua logica.

      "Mi piace"

  10. Carolina, sei grande!!!!!!
    Intanto ti metto dappertutto. Sei meglio di Mentana e Dario Fabbri!
    Io farei un Tg con te, Elena e Alessandra.
    .. e non lo dico per femminismo! :-).

    "Mi piace"