Napoli, #SpazioAlloStudio: ieri l’assemblea pubblica di Link Orientale

Ieri pomeriggio si è tenuta l’assemblea pubblica organizzata da Link Orientale, parte di Link Napoli e attiva all’università L’Orientale, fuori le porte di Palazzo Giusso, un luogo diventato simbolo dell’immobilismo dell’amministrazione dell’Università L’Orientale di Napoli dinnanzi all’esigenza di ritornare ad avere un luogo dove studiare e seguire i corsi, come aule studio e sale di lettura delle biblioteche, chiuse e mai riaperte dall’inizio della pandemia.

Non è la prima volta che Link Orientale porta in piazza il bisogno degli studenti di ritornare a popolare la propria università, oltre i soli corsi erogati in presenza con accesso vincolato a prenotazione e a capienza fortemente ridotta rispetto a quanto previsto negli altri atenei (50% contro il 100%).

Già lo scorso Febbraio infatti gli studenti di Link Orientale avevano manifestato fin dentro il rettorato questa necessità, e hanno continuato ad attivarsi con aule studio all’aperto in segno di protesta, volantinaggi, banchetti informativi, mozioni presentate a più riprese negli organi di governo, Senato accademico e Consiglio di amministrazione, e un ulteriore presidio sotto il rettorato alla fine di Settembre.

La stessa assemblea pubblica di ieri è stata convocata all’indomani dell’invio al Rettore di oltre 1300 firme raccolte in poco più di dieci giorni, segno che il bisogno di uno spazio idoneo a studiare e a seguire, per i tanti che non riescono a prenotarsi per le lezioni in presenza, è una necessità largamente avvertita dagli studenti dell’Orientale, a maggior ragione con l’arrivo delle piogge autunnali che rendono i bar luoghi ulteriormente inadeguati dove studiare.

Sebbene in pieno periodo di lezioni, l’assemblea ha contato oltre 40 partecipanti, raccogliendo la voce degli studenti accorsi ed è stata occasione di scambio e riflessione sul futuro dell’Università per come la vorremmo, a partire dai diversi problemi legati alla didattica e alla sostenibilità dei percorsi formativi.

Non possiamo più aspettare, chiediamo che l’amministrazione d’Ateneo si prenda le proprie responsabilità e chiarisca la propria posizione, smettendo di temporeggiare come ha fatto negli ultimi otto mesi.


Link Napoli – Sindacato Universitario