La sordità cronica della politica italiana

Le operazioni di voto per il ballottaggio alle elezioni amministrative per Sindaco di Roma, Roma, 17 ottobre 2021. ANSA/ANGELO CARCONI

(Dott. Paolo Caruso) – Dopo il primo turno delle elezioni amministrative di ottobre improntato ad una forte astensione dei cittadini, ora a distanza di due settimane i risultati dei ballottaggi confermano il trend con un astensionismo più marcato di oltre il 60%. Del resto perché mai i cittadini dovrebbero appassionarsi alla politica quando questa è sempre più lontana dai veri bisogni della gente e non è in grado di offrire certezze agli stessi cittadini? Ecco allora il crescente disamore per le urne e per i partiti. Quei partiti, scatole vuote di ideali, privi di qualsiasi progettualità, impantanati nella palude politica dell’immobilismo a sostegno, con una alleanza innaturale, del governo dei “migliori” alla cui guida il Super Banchiere, Mario Draghi, cura prevalentemente gli interessi dell’imprenditoria del nord e delle lobby. Nonostante i leader dei partiti sbandierano con tanta sfrontatezza i successi elettorali o le marginali defaiance, omettono volutamente che questo voto è macchiato dall’ombra astensionista, considerandolo un dettaglio di poco conto. Ma per i partiti questa è un’altra storia… Il grande partito vincitore di queste elezioni è infatti il Partito Astensionista, il partito in cui un gran numero di elettori ha riposto il proprio malessere e la propria rabbia, in quanto delusi dalla poca trasparenza delle Istituzioni e dei propri rappresentanti, e condizionati inoltre dall’incapacità di potere incidere concretamente sulle scelte e sulle decisioni pubbliche che impattano sulla quotidianità della vita. Di fronte a questo malessere della democrazia italiana risalta come cartina tornasole il cronico asservimento di  certa stampa che spesso con vera e propria disinformazione svolge una azione sentinella a favore del potere politico. Di questo astensionismo dilagante entrano a far parte anche coloro che vengono penalizzati dalla mancanza di una legge elettorale estesa ai fuori sede, come studenti e lavoratori, e che magari avrebbero potuto esprimere il diritto di voto. Purtroppo in Italia al contrario della maggior parte dei Paesi europei non esiste una legge elettorale che regola il voto a distanza dei non residenti; anche questo un vulnus di un diritto e della democrazia.

12 replies

  1. Io vorrei spezzare una lancia in favore di ?

    Non dice parolacce, posta solo collegamenti a materiale stranoto per la categoria che rappresenta, consultabile per sollazzo o per curiosita’, comunque facilmente ignorabile. Sebbene prolifico, o sia pure: oltremodo prolifico, nella somministrazione di pipponi da me non troppo agognati, per gli stessi e’ perfettamente contestabile (e quindi responsabile per le proprie scelte) da chi vuol farlo. Il che vuol dire, eppero’, doversi imbarcare nel mare magnum dei pipponi e dei contropipponi.

    E poi, ripeto, ? non dice parolacce. Spara, educatamente, monotamente, contenuti a scatola chiusa. Perche’ non “adottiamo” ? invece di protestare per la sua esistenza; ogni settimana, a turno, ingaggiamo i contenuti da lui/lei proposti.

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  2. Il comportamento del simpaticone col punto interrogativo è di totale menefreghismo verso il prossimo.
    Si dovrebbero commentare gli articoli, non postare dozzine di link/video ogni giorno, che poi tanto nessuno guarderà.
    Va bene postare link/video con dati/informazioni in risposta ad altri utenti, ma non va bene fare nei commenti di ogni articolo una sorta di rassegna stampa personale di cose che lui ritiene interessanti.
    Se tutti facessero la stessa cosa, lo spazio commenti diventerebbe un pantano.

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  3. GIORNALASTRI- Viviana Vivarelli.

    “Non può esistere democrazia là dove i media sono di una parte sola”.

    Gira la balla che Il fatto Quotidiano sia organico al M5S ma è e resta una balla messa su da chi vorrebbe una informazione a senso unico al 100% del tipo della Pravda o di Erdogan.
    Ora Il Fatto Quotidiano ha alcuni giornalisti che non ci sopportano proprio come Padellaro, Pillizzetti o Colombo. Si salva solo con Travaglio, che ha pure dichiarato di averci votato ma che continua a credersi migliore di noi per cui insiste a darci i suoi insistenti consigli, peccato che, se avessimo seguito i suoi consigli, saremmo spariti da tempo, senza contare che le posizioni di IFQ sull’Europa sono inesistenti o sono a favore di un totale neoliberismo, contro quello che dovrebbe essere uno sguardo di verità e di informazione.
    Dei media italiani purtroppo non si salva nessuno per il semplice motivo che, o sono aggiogati dai partiti o non riescono a superare la piccola e meschina mentalità partitica degli scambi, dei patti, delle poltrone, dei voltagabbana, senza capire che è proprio su questi elementi di corruzione che si fonda la crisi partitica italiana, che il M5S è l’unico che ne esce, almeno nei desideri della base, per un intento di trasparenza e di onestà e che, se noi diventassimo come gli altri su questi punti e ci assimilassimo al Pd, non ci voterebbe più nessuno.
    Ma qui nemmeno IFQ ci arriva.
    Ormai lo abbiamo capito che ci sono dei punti su cui i media italiani, specchio di pochissimi partiti padronali assoluti, sono totalmente sordi: democrazia diretta, potere di controllo e di decisione al popolo con recall e referendum senza quorum, onestà e trasparenza, lotta alle caste e al neoliberismo, difesa dei più deboli, disinteresse degli eletti e rotazione a tempi brevi con durata breve delle cariche, pulizia delle liste e lotta alla corruzione, difesa del lavoro e dello stato sociale, investimenti per aumentare il lavoro, reale ambientalismo, regole democratiche inelimimabili, legge contro i conflitti di interesse, limitazione dei poteri dell’esecutivo e ripristino del Parlamento, esistenza di una valida opposizione, divisione tra banche di famiglia e banche di investimeno…
    Di tutti questi punti i media se ne infischiano, non ne parlano mai e il peggio è che nemmeno quelli che si presentano come di sx evitano ormai di parlarne come fossero non i fini che dovrebbero perseguire ma i loro incubi peggiori.
    Questi, media e partiti, non solo hanno dimenticato le ideologie storiche da cui sono nati e le classi di riferimenti a cui chiedono il voto, non solo hanno solo tagliato qualunque legame coi loro elettori che non sia la mancetta o il voto di scambio o la corruzione, ma hanno sotterrato anche qualunque principio morale e sociale su cui si fonda una democrazia.

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    • Il comportamento di chi Censura i mie commenti e quello di chi vuole Imporre la sua versione , fosse anche farlocca e para fascista dei fatti.

      Si può leggere (!) :

      LA COMPETIZIONE IMPERIALISTICA SUL GREEN PASS

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