In aula al Senato solo martedì e mercoledì

(Alessandro Di Battista) – I cittadini sono o non sono i datori di lavoro dei parlamentari della Repubblica? Io penso di sì. Ebbene dovete sapere che i nostri “dipendenti” al Senato questa settimana (e anche la settimana scorsa) hanno lavorato in aula meno di due giorni su sette. Ieri hanno iniziato dopo pranzo e oggi hanno finito alle 13.20. Per quanto riguarda la prossima settimana sono convocati in aula solo martedì e mercoledì. Eppure ci sono cose da affrontare a cominciare dalla tragedia dell’aumento delle bollette. Insomma 12.000, 13.000 euro al mese per meno di due giorni a settimana. Il tutto maturando un sostanzioso Tfr (circa 44.000 euro di liquidazione a legislatura). Tutto questo è anche merito del governo Draghi. Infatti, da quando al governo ci sono i migliori, il Parlamento lavora pochissimo. Il governo fa solo decreti legge e impone voti di fiducia, il tutto in una Repubblica che, fino a prova contraria, è pur sempre una Repubblica parlamentare. Un tempo pensavamo che molti parlamentari fossero solo schiaccia-bottoni. Oggi non fanno neppure questo!

P.S. Ci sono senatori indignati per tutto questo.

6 replies

  1. Il fine ultimo è la delegittimazione del parlamento quale istituzione anacronistica che rallenta o limita il progresso delle riforme e l’arrivo di ulteriore di debito a pioggia. La sfiducia dei cittadini già è diffusa, la rinuncia a esercitare il diritto di voto ne è evidenza. L’uomo con i pieni poteri incoronato dall’Europa non ha bisogno di un percorso parlamentare, decreti del presidente e stato di emergenza: ce lo chiede l’Europa! Tolti il diritto all’istruzione e il diritto al lavoro, oltre a quelli di libera circolazione e di pensiero, imposto un passaporto interno per dimostrare una condizione di avvenuta immunizzazione sulla carta, adesso manca l’eliminazione del diritto a manifestare. Ecco servita la dittatura 2.0 con tanto di trattamento sanitario, tele sorveglianza e monitoraggio volontari h24.

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    • Applausi a scena aperta.

      Nient’altro da aggiungere al concetto che un consiglio d’amministrazione bancario è più efficiente di un parlamento eletto da cittadini.

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      • Vorrei completare: piu’ efficente poiche’ volto alla creazione di profitto per pochi giocando sulla esclusione dei pari dal successo nello stesso, ovvero una concentrazione, laddove un Parlamento investe nella diffusione di valori poco rappresentabiie in termini materiali.

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  2. Poi si chiedono come mai aumenta l’astensionismo. Cmq, leggendo il pezzo ho pensato: un motivo in più per aver votato sì alla riduzione dei parlamentari lo scorso anno.

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  3. Ormai, per quello che contano, potrebbero anche starsene a casa. Tanto c’è Lui.
    A questo siamo stati ridotti.

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