Napoli, M5S si spacca: i dissidenti prendono le distanze dai voltagabbana e presentano la lista ‘Napoli in Movimento’

Si apre ufficialmente la corsa per Palazzo San Giacomo

(ildesk.it) – Oggi a Napoli è partita ufficialmente la corsa per le poltrone di sindaco e consiglieri comunali. Dalle 8 alle 20 di oggi e domani fino alle 12 al parco Quadrifoglio di Soccavo si presentano le liste dei candidati. Il primo a presentare la lista è stato Matteo Brambilla, capogruppo al Comune del M5S e candidato sindaco cinque anni fa con i pentastellati, che, insieme ad un gruppo consistente di dissidenti del vecchio Movimento ha deciso di non appoggiare la linea trasformista del nuovo leader politico dei 5Stelle Giuseppe Conte e di presentare una lista autonoma, Napoli in Movimento-No alleanze sia al comune che in due municipalità , la sesta e la decima. Una netta presa di distanza da Roberto Fico e Luigi di Maio che hanno assunto scelte e decisioni politiche tipiche dei voltagabbana.

“Noi non restiamo fermi – dice Brambilla – noi ci muoviamo, non facciamo accordi con nessuno e siamo i primi a presentare la lista. Gli altri si prendono a mazzate tra di loro per decidere chi deve fare il presidente di Municipalità . Noi queste cose non le facciamo siamo persone per bene e porteremo la voce di Napoli nelle istituzioni”.

6 replies

  1. Il M5S, da quando è nato, ha subito circa 16 scissioni, e gli scissionisti sono regolarmente spariti nel nulla.
    Diciamo che questo, ennesimo, micro-partitino nato dalla scissione del M5S, non nasce sotto una buona stella.

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    • “…Diciamo che questo, ennesimo, micro-partitino nato dalla scissione del M5S, non nasce sotto una buona stella.”!

      diciamo che: “é sempre meglio che essere dei traditori infami..”.!

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    • Proprio “spariti” non direi… si sono ritirati ad incassare uno stipendio che non richiede lo svolgimento di alcuna attività, neppure la presenza sul “luogo di lavoro”!

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  2. Non capisco i commenti accidiosi.

    Di Maio e Fico impongono alleanze vergognose, bene fanno quelli che non voglono farlo. L’elezione di Draghi non vi ha insegnato niente?

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